L'area di Torino Porta Nuova : riconnettere la città attraverso nuove trame urbane
Chiara Rossato
L'area di Torino Porta Nuova : riconnettere la città attraverso nuove trame urbane.
Rel. Antonio De Rossi, Sergio Pace. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture (Urban And Territorial Design), 2009
Abstract
Introduzione
La città otto-novecentesca si è costruita per funzioni circondate da mura: fabbriche, mercati, carceri, ospedali e grandi infrastrutture. Questi recinti segnavano spesso un limite invalicabile per i cittadini che non frequentavano quegli spazi, per i quali la città diveniva un insieme di vuoti. Il grande recinto di Porta Nuova è un'area che, anche per chi frequenta i luoghi della stazione o vi lavora, rimane sconosciuta, un fascio di binari invalicabile che ha separato per secoli due parti di città: l'immagine della stazione diventa spazio vuoto all'interno del tessuto della città.
Il prospettato interramento dei binari diventa un'occasione per il recupero e il riutilizzo di una vasta area vuota e degradata dagli effetti di barriera.
La possibilità di cancellare questa cesura, riempiendo il vuoto, non può prescindere da uno studio approfondito dei quartieri che vi si affacciano per capire come la ferrovia ha influenzato la costruzione di questi spazi e come un cambiamento funzionale, ma anche urbanistico, modificherebbe le relazioni ormai consolidate all'interno del tessuto urbano.
La stazione si pone come limite tra la "città" e la "non-città" presentando una faccia di prestigio sul fronte urbano e un'edilizia più tecnica sul fronte ferrovia. La nuova stazione raccorderebbe le diverse parti eliminando l'effetto barriera e diventando luogo di massima interrelazione tra le diverse forme di trasporto e di integrazione tra la rete infrastrutturale e la struttura insediativa. La stazione, come nodo di interscambio, diviene un organismo
complesso, accessibile da più lati, che si pone come elemento di ricucitura urbana. Confrontarsi con una parte di città immutata da secoli, che ha creato un'immagine consolidata negli occhi dei torinesi che vivono negli edifici affacciati su quel vuoto, ma anche di chi vi transita tutti i giorni o di chi arriva a Torino per la prima volta e si trova proiettato nel centro della città, non è solo un esercizio di composizione architettonica, ma anche uno studio storico dell'asse aulico che da Palazzo Reale attraversa il centro della città e giunge sino all'elegante architettura del Mazzucchetti, per continuare sino alle zone periferiche: un asse temporale che ci mostra come la città si è sviluppata.
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