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Calif Ben, Alessandro

Verso Utopia: l'urbanizzazione iberoamericana e la costruzione fisica e sociale del Nuovo Mondo nel XVI e XVII secolo.

Rel. Piergiorgio Tosoni. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2007

Abstract:

Nel 1491, con la presa di Santa Fé de Granada (Spagna) da parte degli Spagnoli, si concluse definitivamente la lunga guerra che contrapponeva, sul suolo iberico, i cristiani ai musulmani. La vittoria dei cattolici fu l'evento che permise di unire la penisola iberica sotto un unica fede religiosa: il Cristianesimo (gli storici hanno chiamato questa fase Reconquista). Il 12 ottobre del 1492, con l'approdo di Cristoforo Colombo ad una delle isole di quello che, più tardi, sarebbe stato chiamato l'arcipelago delle Bahamas, ebbe inizio la scoperta e la conquista del Nuovo Mondo da parte degli iberici. Questi due eventi, apparentemente distanti tra di loro, erano legati da un'identica ideologia di base: l'etnocentrismo spagnolo e cattolico. L'idea dell'assoluta superiorità dei Cristianesimo sulle altre fedi religiose e l'idea che le società cattoliche fossero le uniche degne di essere chiamate «civiltà» costituivano il sostrato culturale delle due imprese, la Reconquista prima e la Conquista poi. Lo strumento privilegiato della lotta e della dominazione cattolica-spagnola era la città, ritenuta all'epoca dalla società europea in generale il più grande simbolo di civiltà. Evangelizzare significava civilizzare, e ciò si attuava con l'urbanizzazione. Ma mentre l'opera urbanizzatrice, in Spagna, era stata limitata a pochi interventi, nel Nuovo Mondo il processo di conquista e di civilizzazione delle società autoctone era stato avviato da un'intensa attività urbana. Questo processo di urbanizzazione iberoamericana delle Indie Occidentali ebbe il suo apice nel XVI secolo e generò un insieme di città molto simili tra loro, derivate tutte da un modello urbano creato dagli stessi colonizzatori in loco.

Tutte le fondazioni erano impostate su di una pianta ortogonale di tipo ippodamico (denominata cuadricula o damero) a testimonianza della potenza e della capacità ordinatrice degli Spagnoli. La prima città costruita oltre il «Mare Oceano» era Santo Domingo, fondata da Bartolomeo Colombo nei 1496 e ristrutturata su pianta ortogonale da Nicolàs de Ovando nel 1502. Da allora i conquistatori attuarono la politica di poblaciòn, voluta dalla Corona di Castiglia, che consisteva appunto nella creazione intensiva di centri urbani e per la quale furono redatte e pubblicate apposite norme standardizzate. Questa frenetica attività urbana, che si potrebbe definire la «prima fase dell'urbanizzazione del Nuovo Mondo», generò una società feudale in cui l'evangelizzazione era, in realtà, un pretesto ed una giustificazione morale e giuridica allo sfruttamento degli indios nei latifondi e nelle miniere (encomienda e mita). Quella che si potrebbe, invece, definire la «seconda fase dell'urbanizzazione del Nuovo Mondo» iniziò nel 1609 ad opera di un ordine mendicante (la Compagnia di Gesù) con lo scopo principale di riunire gli indios ed evangelizzarli, Questa fase produsse un insieme di missioni con caratteristiche fisiche e politiche simili a quelle delle città iberoamericane: le Reducciones. Queste fondazioni urbane erano impostate su di una pianta ortogonale con tracciato simile alla cuadricula, ed erano anch'esse somiglianti tra loro perché «figlie» di unico modello urbano di missione creato in loco dagli stessi gesuiti.

In entrambi i due casi dell'urbanizzazione del Nuovo Mondo appena citati, sia la città coloniale e sia la reduccion rappresentavano il veicolo attraverso il quale gli spagnoli cercavano di costruire la nuova società iberoamericana. Struttura ed organizzazione urbana erano, infatti, fortemente connesse alla struttura e all'organizzazione sociale: con la cuadricula i con quistadores cercavano di ricreare ex novo una società feudale e nobiliare simile a quella europea da cui provenivano; con la reduccion i gesuiti volevano formare una comunità pura, incorruttibile, scrupolosamente attenta ai precetti della religione cristiana.

Contemporaneamente alla scoperta ed alla conquista delle Americhe, l'Europa «riscopriva» se stessa: il nuovo sguardo che aveva su di sé, oltre allo sguardo che dava al Nuovo Mondo, era alla base del discorso utopico inaugurato nel 1516 dall'opera di Thomas More, Utopia. Anche lì, in quell'irreale luogo di Utopia, la città era lo strumento con cui si creava la società «perfetta». Nonostante Amauroto (la città di Utopia) e le due facce dell'urbanizzazione iberoamericana fossero su piani fisici, temporali e concettuali opposti, instaurarono tra di loro una sottile dialettica che questa tesi cerca di svelare.

Relatori: Piergiorgio Tosoni
Soggetti: U Urbanistica > UK Pianificazione urbana
U Urbanistica > UN Storia dell'Urbanistica
U Urbanistica > UM Tutela dei beni paesaggistici
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GI Tradizioni popolari
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GD Estero
Corso di laurea: Corso di laurea in Architettura
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/945
Capitoli:

Introduzione

1 La Conquista e l'urbanizzazione: costruzione del Nuovo Mondo

Prima fase dell'urbanizzazione del Nuovo Mondo

2. La conquista del territorio americano: le fondazioni urbane

2.1. Il significato delle fondazioni urbane spagnole del XVI secolo nel Nuovo Mondo

2.1.1. Introduzione: dalla scoperta alla conquista

2.1.2. La città: indice di civiltà e strumento di colonizzazione

2.1.3. La città: strumento di controllo e dominazione del Nuovo Mondo

2.2. La città nel disegno espansionistico spagnolo

2.2.1. L'atteggiamento dei conquistadores

2.2.2. L'atteggiamento della Corona

2.2.3. La città coloniale spagnola: «campo di battaglia» tra la Corona e i con quistadores

2.3. La fondazione urbana come strumento di sopraffazione degli indios

2.4. La città coloniale: idea d'Europa nelle Indie Occidentali

2.5. Le tipologie urbane

2.5.1. Introduzione

2.5.2. Classificazione delle città in base alla loro funzione primaria

2.5.3. Suddivisione delle città in base alla loro forma

2.5.4. Considerazioni

2.6. Cronologia delle fondazioni Ispano-Arnericane

3. Caratteristiche della città iberoamericana

3.1. Scelta del sito e cerimonia di fondazione

3.2. La cuadricula: forma urbana della conquista

3.3. Origine e sviluppo della cuadricula iberoamericana

3.3.1. Introduzione

3.3.2. La cuadricula imperfetta

3.3.3. La cuadricula: patrimonio dell'umanità

3.3.4. La cuadricula: ideale geometrico del Rinascimento

3.3.5. La cuadricula crocevia di più culture

3.4. Cuadricula e trattatistica: la teoria rinascimentale nel processo urbano iberoamericano

3.5. Il ruolo della Corona nello sviluppo urbano del Nuovo Mondo: Leyes e Ordenanzas

3.6. Plaza Mayor (o Plaza de Armas,): «cuore» dell'urbanizzazione iberoamericana

Seconda fase dell'urbanizzazione del Nuovo Mondo

4. La «missione» gesuitica e l'evangelizzazione del Nuovo Mondo

4.1. I gesuiti nel Nuovo Mondo

4.1.1. Ruolo diretto (evangelizzazione) ed indiretto (politico-imperialistica)

4.1.2. L'indio, pilastro del sistema coloniale spagnolo

4.1.3. Il Rio de la Plata e gli indigeni Guarani

4.1.4. La fine di un'epoca

4.2. Le missioni gesuitiche nel Nuovo Mondo

4.2.1. introduzione

4.2.2. La nascita ufficiale dell'opera missionaria in Paraguay

4.2.3. Significato del termine reduccion

4.3. L'organizzazione sociale nelle reducciones

4.3.1. Integrazione con le tradizioni guaranies

4.3.2. L'organizzazione politica

4.3.3. La vita quotidiana

4.4. La struttura urbana delle reducciones

4.4.1. Introduzione

4.4.2. Caratteristiche urbane

4.4.3. Origine del modello urbano delle Riduzioni

4.5. Cronologia delle reducciones gesuitiche

L'Utopia e il Nuovo Mondo

5. L'isola di Utopia: scambi dialettici tra il Nuovo Mondo e l'Europa

5.1 Punti di contatto tra Utopia e l'urbanizzazione del Nuovo Mondo

5.2. La forma urbana regolare della cizidad iberoamericana e della reduccion: strumento utopizzante

Note ai capitoli

Immagini

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