La tesi è volta a proporre, attraverso un progetto architettonico, una soluzione al problema dei vuoti urbani e nello specifico di piazze in zone di ampliamento.
Piazza Carducci a Torino, con la collocazione di una delle stazioni della metropolitana, offre l'opportunità di uno studio di riqualificazione urbana, in quanto essa, ormai, è ridotta alla sola funzione di slargo interstiziale, vero e proprio "spazio negativo".
Attraverso un'analisi conoscitiva su cosa sia effettivamente una piazza, lo studio del ruolo che ha avuto in passato nella scena urbana e quello che ha oggi come rappresentazione dello spazio collettivo, mi sono posto il problema di mettere in evidenza a quali requisiti debba rispondere, nella società contemporanea, uno spazio urbano come la piazza.
Piazza Carducci presenta fondamentalmente il problema di trovarsi sul crocevia di due importanti direttrici del traffico: e quindi difficile cambiarne totalmente la natura, ormai consolidata, di grande svincolo stradale, in tutte le sue articolazioni.
Il progetto vuole rivalutare il concetto di piazza, ridare allo spazio una forma urbana riconoscibile e identificabile, ma soprattutto vivibile, a dimensione umana, per la fruizione collettiva.
La soluzione progettuale prevede un intero spazio, interrato, destinato anche a spazi commerciali e parcheggi, inglobando in questo modo lo spazio, in maniera tale che la stazione della metropolitana non rimanga un oggetto isolato ma, costituisca un'articolazione coerente di spazi e risponda alle esigenze della zona urbana circostante.