Progetto di un edificio residenziale a Torino
Stefano Scriboni, Claudio Zerbini
Progetto di un edificio residenziale a Torino.
Rel. Eugenia Monzeglio, Mario Grosso, Innocente Porrone, Silvia Mantovani. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
Progettare un edificio residenziale, e più in generale qualsiasi tipo di edificio, oggi, vuoi dire affrontare sostanzialmente due tipologie di problemi: la prima riguarda la necessità sempre più pressante di produrre architetture che riducano al massimo l'impatto sul contesto in cui vanno ad inserirsi; la seconda tipologia di problemi è quella che concerne la flessibilità degli spazi interni al fine di mantenere quanto più elevata possibile nel tempo la soddisfazione di un'utenza i cui caratteri ed esigenze mutano sempre più rapidamente. La questione della sostenibilità dell'architettura ha un peso rilevante: a livello mondiale, si può valutare che oltre un terzo delle emissioni di gas serra siano prodotte dal settore edilizio.
In Europa l'energia consumata dagli edifici per il riscaldamento, il raffrescamento, l'illuminazione e le funzioni tecnologiche e di servizio copre circa il 40% dell'energia per usi civili e circa l'86% di quest'ultima proviene da fonti non rinnovabili
Tale nuova sensibilità è maturata soprattutto in relazione alle problematiche del diffuso degrado ambientale, alle conseguenze climatiche dell'effetto serra e al crescente impiego di risorse e combustibili non rinnovabili soprattutto nei paesi industrializzati. In questa prospettiva un nodo importante si è rivelato il riconoscimento dell'impatto ambientale nel settore delle costruzioni, in tutte le sue varie articolazioni, dal reperimento e impiego delle materie prime in fase di produzione allo smaltimento dei rifiuti in fase di demolizione. Valgono a questo proposito alcune semplici osservazioni. I materiali usati nella produzione edilizia hanno un notevole peso sull'ambiente e inoltre le fasi di produzione e di trasporto di questi materiali e dei componenti da essi derivati implicano un non trascurabile consumo energetico e concorrono al progressivo processo di esaurimento delle risorse non rinnovabili dei pianeta.
La questione della flessibilità degli spazi interni è il secondo punto fondamentale da affrontare nel corso della progettazione di un edificio residenziale. Negli ultimi anni, nel nostro paese, le caratteristiche della popolazione sono andate rapidamente mutando. Analizzando le statistiche risulta sempre più evidente come la composizione e i modi di vita delle famiglie italiane si stiano sempre più allontanando dal modello della famiglia estesa o della famiglia composta da più persone. Oggi stanno aumentando i nuclei famigliari composti da una coppia di individui, non necessariamente uniti da vincoli matrimoniali, e le coppie con un figlio.
Un altro elemento che caratterizza le famiglie italiane contemporanee è la permanenza dei figli presso la famiglia d'origine per un tempo sempre più prolungato.
Questi fattori, uniti alla sempre più rapida mutazione dei tempi e dei modi di lavoro, stanno portando all'insorgere di un numero sempre maggiore e diversificato di esigenze espresse da coloro che abitano. Ne deriva quindi l'assoluta necessità di progettare architetture che siano plasmabili da coloro che le utilizzano in virtù del mutare delle proprie esigenze.
Sulla base di queste considerazioni, e dallo spunto fornito da un bando di concorso indetto dalla Comune di Torino si è articolato il lavoro della presente tesi.
Relatori
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