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Resta, Luigi

Le macchine nei trattati degli ingegneri ed architetti del '400.

Rel. Vittorio Marchis. Politecnico di Torino, NON SPECIFICATO, 1997

Abstract:

PREMESSA

"Senza la tecnica l'uomo non esisterebbe, ne sarebbe esistito mai. Così, ne più ne meno ". 1

Queste parole di Jose Ortega y Gasset riescono a definire in maniera chiara ed inequivocabile l'importanza che la tecnica ha avuto in tutte le epoche; lo stesso autore evidenzia tre fasi nella storia della tecnica:

La tecnica dell'azar (del caso) La tecnica del artesano

La tecnica del tecnico

All'inizio dei tempi le prime scoperte furono casuali: la ruota (un tronco che rotolava), la lama ( una selce spezzata). In un secondo momento nasce una relazione molto stretta tra artefice e bene prodotto; siamo nella fase dell'artigiano, cioè colui che esaurisce il prodotto nella propria bottega. Quando infine l'uomo prende piena coscienza delle proprie azioni, e riesce a livello embrionale a GGprogettare" l'esecuzione di un oggetto, come tecnico diviene

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protagonista; ci troviamo in presenza di una differenziazione di ruoli sempre più netta tra "soggetto pensante" e "soggetto operante".'

Questo "sistema" della tecnica e, come tutti gli altri sistemi, un sistema storico, che non può, cioe, essere staccato da ciò che e stato precedentemente. Il "sistema storico" e un sistema dinamico, causale, e con memoria , cioè siamo in presenza di una evoluzione continua, in cui ciò che accade oggi dipende anche dagli "stati" del sistema in tempi precedenti. Sarebbe d'altronde impossibile descrivere un evento storico senza correlarlo con il passato.

Anche la definizione spaziale del sistema e fondamentale per poter comprendere la storia: dato un sistema come realtà organizzata (insieme di elementi che interagiscono tra di loro), dobbiamo tenere presente anche il contorno, che è il campo d'azione in cui e con cui il sistema interagisce.

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In presenza questi presupposti non e condivisibile

quell'immagine che si ha solitamente del Rinascimento, visto come

un periodo di straordinaria fioritura delle arti e delle lettere, in

contrapposizione con il lungo periodo di stasi occupato dal Medioevo.

' Ortega y Gasset J., Meditacion de la tecnica y otros ensayos sobre ciencia y filosofia, Madrid 1982, pp. 13-96

Marchis V., Storia delle macchine, Bari 1994, p. 6.

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Questa convinzione ha contribuito a lasciare a lungo nell'ombra il processo di rinnovamento dei saperi tecnici che prese avvio, soprattutto in Italia, a partire dalla fine del Trecento, mantenendosi vivacissimo per tutto il corso del Quattrocento e ottenuto grazie all'opera di brillanti protagonisti che durante il secolo che precedette l'entrata in scena di Leonardo produssero una vera e propria rivoluzione nella cultura e nella pratica delle macchine.

Relatori: Vittorio Marchis
Soggetti: A Architettura > AS Storia dell'Architettura
Corso di laurea: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/752
Capitoli:

INDICE DELLA TESI

PREMESSA 1

I. IL MIEDIOEVO E LE TECNICHE 4

I. I. UNA C UL TURA TACITA 7

I. I. I. la tradizione orale 7

I. 1. 2. i "taccuini d'appunti " e i "libri di bottega 8

1. 2. 1 TRA ITA TI PRIMA DELLA STAMPA i i

1. 3 1 TRATTATI DELL'A NTICHITA 12

1. 4. 1 CLASSICI 13

1.5. VILLARDDEHONNECOURT 19

1. 6 GUID0 DA VIGEVA NO 21

1. 7. UNA LETTERA TURA IN E VOLUZIONE 23

2. MOLTE INNOVAZIONI 24

2.1 LE CONDIZIONI PER LE INNOVAZIONI 25

2.2. IL SISTEMA BIELLA-MANOVELLA 28

2.3. L'ARATRO 30

2.4. LA STAFFA 31

2.5. IL CANNONE 33

2.6. LE MACCHINE PER COSTRUIRE 36

2.7. LE MACCHINE PER DISTRUGGERE 39

2. 7. 1. la catapulta 40

2.7.2. la cheiroballista 41

2. 7.3. il trabocco 42

3. LA SCOPERTA DELL'INGEGNERIA 44

3. 1. L'INGEGNERIA NEL QUA TTR OCENTO 46

3.2. L'INGEGNERIA PR1MA DEL RINASCIMENTO 48

3.3. CONFRONTO CON LA SCUOLA TEDESCA 49

3.4. L'INGEGNERE FRANCESCO DI GIORGIO 50

3.5. L'INGEGNERE LEONARDO 51

3.6. NUOVI PARADIGMI PER L'INGEGNERIA:

IL CALCOLO, IL DISEGNO, LA MODULARITA, L'AFFIDABILITA 53

3.7. LA MODULARITA 56

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