Progetto di centro polisportivo ubicato nella zona ovest di Torino
Laura Fubini
Progetto di centro polisportivo ubicato nella zona ovest di Torino.
Rel. Elio Luzi. Politecnico di Torino, , 1999
Abstract
Le note introduttive illustrano le principali caratteristiche de progetto del Centro Polisportivo ubicato verso la parte Ovest della Città di Torino e più precisamente tra Corso Marche, Via Pietro Cossa, Corso Regina Margherita e la sponda sinistra della Dora Riparia. L'area di intervento occupa una superficie complessiva di circa 493.585 mq. ed ha un perimetro di 3.185 mt.
Da diversi sopralluoghi sul posto ho rilevato che il sito in oggetto mantiene ancora caratteristiche naturali e paesaggistiche inalterate.
A livello progettuale con l'inserimento dei Centro Polisportivo non ho voluto alterare questa sensazione, anzi ho inteso riqualificare la zona, in quanto proprio di fronte e di lato sono state edificate delle nuove residenze comprese nei Piani di Zona (P. E. E. P.) E 29, E 27 determinando così un incremento del numero degli abitanti nel quartiere (circa 6.000 unità).
Ritornando sul discorso della riqualificazione della zona l'idea è quella di creare una nuova struttura sportiva polivalente che faccia da cerniera (luogo di aggregazione) tra gli edifici e il parco della Pellerina e che, nello stesso tempo, non abbia un impatto ambientale troppo marcato. Per ovviare a questa problematica ho pensato di inserire il Centro Polisportivo in modo coerente con la morfologia dei terreno tenendo in massimo conto le curve di livello e più precisamente addossando il terreno di riporto determinando così, un andamento sinuoso verso il perimetro esterno della struttura sportiva intervallato, poi, da un'intercapedine-passaggio di circa 2 mt. tra il muro di sostegno e il muro perimetrale della struttura sportiva.(non molto diverso da quanto è avvenuto per lo Stadio delle Alpi e per l'impianto dei Parco Ruffini).
Per quanto riguarda la parte già costruita, ovvero la cascina Pellerina, ho ipotizzato l'idea di restauro e recupero funzionale dell'esistente da adibire in un secondo tempo ad una struttura destinata allo svolgimento di sport equestri con relativi servizi, in quanto la zona consentirebbe questa futura destinazione.
Oltre a questi due tipi di interventi di carattere edilizio ho ritenuto necessario pensare alla bonifica dei territorio dei parco e delle sponde della Dora Riparia, utilizzando i consigli della bioingegneria.
Lo studio è preceduto da un inquadramento geomorfologico dell'area, che ha confermato le buone caratteristiche geotecniche e la favorevole quota della falda freatica. Al riguardo posso affermare che il livello della stessa non dovrebbe interferire con le opere in progetto.
Nello studio degli accessi ho posto particolare attenzione al sistema viario. Il grosso problema dei traffico urbano è appannaggio della tecnica dei trasporti, degli esperti urbanisti ed esula dai limiti imposti alla trattazione della presente tesi di laurea. Qui mi sono limitata a proporre soluzioni di accessi, pedonalizzazione, costruzione di parcheggi per auto nonché la sistemazione dell'area a verde attrezzato.
Prima di arrivare a una proposta progettuale per il futuro Centro Polisportivo ho ritenuto preminente premettere un'indagine conoscitiva della dotazione degli impianti sportivi della Città di Torino con riferimento alle singole realtà circoscrizionali. Per arrivare ad una scelta tipologica di quelli che sarebbero stati i futuri impianti da inserire nel Parco della Pellerina, lo studio è stato quello legato principalmente agli aspetti urbanistici funzionali e tecnici relativi ai campi sportivi, ed agli impianti nei quali vengono realizzati i campi stessi.
Preliminarmente ho esaminato una serie di impianti sportivi di recente realizzazione, non soltanto in stretta dipendenza dei tipo di sport in essi praticato, ma anche sulla base dei criterio relativo all'entità dell'organismo costruttivo, che correda il campo da gioco, a gioco, in funzione della prevalenza di attrattiva nei confronti dei pubblico e della esigenze degli sportivi.
Così prima di arrivare ad avanzare una proposta progettuale, oltre ad aver esaminato diverse soluzioni sportive a servizio delle singole circoscrizioni con riferimento alle esigenze di verde attivo, cioè parchi e aree a gioco, ho tenuto conto anche dei fatto che alcuni sport possono svolgersi al coperto e allo scoperto, tuttavia c'è la tendenza di coprire gli impianti esistenti per una sempre maggiore loro utilizzazione.
La distribuzione delle attrezzature sportive nell'ambito della Città di Torino ha costituito uno dei problemi urbanistici d'interesse generale in fase di pianificazione. Gli impianti sportivi nel loro insieme devono costituire un sistema omogeneo, devono essere equamente ripartiti sul territorio dei quartieri ed essere strettamente collegati con i nuovi insediamenti abitativi previsti sulle aree circostanti.
Durante questo studio ho però notato la mancanza di impianti che raggruppino diversi sport ed ho trovato interessante l'idea di ubicarli nell'area attigua al Parco della Pellerina, in modo da ampliarlo e completarlo dal punto di vista sportivo ripristinando nello stesso tempo H viale preesistente che era stato interrotto dalla costruzione di Via Pietro Cossa, la quale passa a 3 mt. sopra il livello dei due parchi e che richiederà la costruzione di un tunnel di collegamento.
Questa sistemazione dà quindi agli abitanti la possibilità di usufruire dì attrezzature sportive totalmente immerse nel verde ed allo stesso tempo però a contatto con grandi arterie di rapido transito, come d'altronde prevede il P.R.G.C..
Con questa premessa ho iniziato lo studio della progettazione e sotto la guida del Docente sono arrivata alla stesura definitiva delle tavole in allegato.
Relatori
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