Frassinetto, i borghi, la parrocchiale e le altre chiese
Erika Lisa
Frassinetto, i borghi, la parrocchiale e le altre chiese.
Rel. Micaela Viglino Davico, Luca Davico. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
La ricerca su Frassinetto prende avvio da un'indagine sul campo, integrata da una esaustiva ricerca archivistica e bibliografica (che ha fornito significativi risultati) con l'obiettivo di evidenziare i caratteri specifici di questo borgo che ne hanno fatto oggetto di interesse particolare (dalle "relazioni di visita" cinquecentesche agli studi di Cavallari Murat); caratteri da conservare e valorizzare.
La prima parte del lavoro di tesi fa riferimento ad un inquadramento territoriale e storico: il paese canavesano fa parte della Comunità montana Valli Orco e Soana, sorge ad un'altitudine di 1050 metri in una bella posizione panoramica. La sua origine pare molto antica, tanto che l'etimologia del nome, verosimilmente legata alla presenza di frassini nel territorio, è attribuita da alcuni studiosi, in base ad affinità fonetiche con altri toponimi, dovuti all'effettiva presenza dei Saraceni nella zona, alla parola araba fraxinetum che indica un "insediamento-fortezza".
Notizie dettagliate sul luogo si hanno nel Cinquecento quando il territorio canavesano è ormai assoggettato ai Savoia; dalla relazione di visita del 1545, redatta dal segretario ducale Libertino Marruchi. La "Descriptio" mostra un quadro completo del livello economico nelle valli di Pont: il Marruchi descrive in dettaglio la situazione di una serie di luoghi davvero poverissimi, dove il ricavato del lavoro dei campi non era sufficiente a sfamare la popolazione per più di tre mesi l'anno: l'unica soluzione possibile era l'emigrazione. Testimonianza materiale di quell'epoca sono le case-forti montane, atte a salvaguardare le preziose scorte agricole, edifici che sono stati rintracciati anche sul territorio di Frassinetto; molti loro tipici elementi costruttivi sono poi ripresi nelle strutture murarie dei borghi più antichi del capoluogo.
La seconda parte della tesi è incentrata quindi sull'individuazione del patrimonio edilizio seicentesco ancora conservato nel territorio di Frassinetto, costituito dai nuclei più antichi di Chiappinetto e Borgiallo. Si vuole sottolineare la particolarità di questi abitati, caratterizzati dall'impianto urbanistico: un'aggregazione a guscio di piccole cellule definita da Cavallari Murat "a conchiglia con valve chiuse". La ricerca di protezione dagli agenti esterni è stata una delle motivazioni dominanti che ha dato inizio al particolare sviluppo dei borghi di Frassinetto; una tale conformazione dei nuclei permetteva di barrare l'accesso ai cortili e di limitare l'ingresso di neve e vento, ricavando così degli ambienti all'aperto ma riparati dove svolgere i lavori che l'attività agro-pastorale richiedeva.
L'indagine sui borghi di Chiappinetto e Borgiallo, che compongono, insieme a Capelli, l'abitato di Frassinetto, si è quindi svolta adottando dei parametri per l'individuazione dei caratteri connotativi: il modo di aggregazione delle cellule nei singoli nuclei, lo sviluppo di questi in relazione al sistema viario principale e secondario e gli elementi significativi nell'architettura della singole unità abitative.
Lo studio prosegue quindi con l'individuazione dei patrimonio dell'architettura sacra presente sul territorio, e con un'analisi del legame che intercorre tra le chiese e i borghi dove queste sorgono. Sono stati indagati i rapporti di vicinanzallontananza, di unione/separazione che vengono a crearsi in un contesto in cui l'edificio sacro e l'abitato interagiscono. La lettura è partita dalla localizzazione delle chiese sul territorio di Frassinetto, attraverso la quale si è letto il rapporto tra la posizione dei luoghi sacri e la funzione da questi svolta; si sono individuati in seguito i caratteri architettonici che accomunano i numerosi edifici di culto della zona, evidenziando altresì il concetto di spazio sacro come spazio pubblico, in un ambiente montano. Quanto è emerso dalle ricerche d'archivio e dall'analisi svolta sul territorio ha messo in luce come il paese di Frassinetto conservi nel suo patrimonio urbanistico ed edilizio moltissime tracce del passato, memorie di epoche talvolta non troppo lontane, delle quali c'è il rischio che il tempo cancelli pian piano anche il ricordo. II mio lavoro, che ha cercato di evidenziare il patrimonio storico, ambientale e architettonico di Frassinetto, spero possa essere utile in un'ottica di salvaguardia di questi "beni" costituendo una base di conoscenza documentata dalla quale partire con progetti concreti di fattibilità che prevedano la tutela e la valorizzazione di questo antico insediamento montano.
Relatori
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