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Nepote-Andrè, Diego

Progettare a Madrid. Villa per un musicista nella Sierra Madrilena.

Rel. Franco Lattes. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2003

Abstract:

Questo lavoro è il prodotto della nelaborazione di un' idea progettuale sviluppata durante la frequenzà dei corso di Proyecto III alla Escuela Tecnica Superior de Arquitectura de Madrid nell'anno accademico 1999 - 2000.

L'esperienza e' consistita nel seguire il corso di Proyecto III del 60 anno all'ETSAM (8 mesi circa), nel quale si sono affrontati quattro progetti a diversa scala (da quella domestica alla scala urbana).

Una volta rientrato in Italia, in accordo con il prof. Lattes, si è scelto uno di questi progetti del quale è stato approfondito lo studio.

In sostanza si è trattato del tentativo svolgere in Italia una tesi spagnola (quello che loro chiamano "projecto de fin de carrera"), che consiste, appunto, nello sviluppare lo studio di uno dei progetti presentati durante il corso di progettazione dell'ultimo anno.

1.11 L'architettura spagnola. L'architetto spagnolo

Prima di proseguire nella narrazione dell'esperienza spagnola, è utile una breve introduzione per capire che cos'è e che cosa rappresenta per la comunità la figura dell'architetto in Spagna. "Da circa un secolo e mezzo, la professione di architetto ha acquisito in Spagna un carattere ben definito ed un notevole riconoscimento sociale. In Spagna, a differenza di quanto accade in molti altri paesi occidentali, gli architetti sono stati, praticamente in modo esclusivo, gli unici responsabili legalmente abilitati ad occuparsi di qualsiasi tipo di operazione edilizia.

Gli studenti che s'iscrivono alle facoltà di architettura del Paese quindi, sono consapevoli di questa sorta di investitura di cui è insignito l'architetto spagnolo. I corsi universitari sono quindi strutturati per formare degli architetti-ingegneri, tecnici intellettuali in cui le conoscenze scientifiche sul comportamento statico degli edifici, cioè sul corretto funzionamento di tutta la "macchina edilizia", hanno la priorità sull'informaziòne artistica e la conoscenza dell'architettura del passato e del presente.

LIII La facoltà ed i corsi.

I corsi universitari hanno un'impostazione che prevede, parallelamente alle lezioni teoriche, sempre un'esercitazione pratica, con larghissimo uso dello strumenio del plastico per il controllo spaziale del progetto in ogni sua fase. Verifiche frequenti sono la norma per ogni corso.

I corsi di Proyecto III del sesto anno sono denominati con le lettere dell'alfabeto, ed ognuna si riferisce al titolare della cattedra del corso. I professori titolari di cattedra sono quasi tutti ex allievi dell'ETSAM che affiancano alla carriera professionale quella di docenti universitari.

Nella facoltà di Madrid può capitare, infatti, che in un'aula vi sia una lezione di Alberto Campo Baeza, nell'aula a fianco di Juan Navarro Baldeweg o di Manuel de las Casas, Ignacio Vicens o Perea, professori, ma soprattutto architetti di fama internazionale che mettono a disposizione degli studenti la loro esperienza professionale, anche se troppo spesso impongono, forse involontariamente, la loro personale visione del manufatto architettonico.

Il corso tenuto dal prof. Alberto Campo Baeza, aveva già raggiunto il numero massimo di iscritti. Ci iscrivemmo, quindi, al corso di Proyecto III del prof. Ignacio Vicens.

1.1V lì corso di Proyecto III

L'ultima settimana di ottobre ci comunicarono quali sarebbero stati i temi sui quali avremmo dovuto sviìuppàre i nostri progetti; si trattava, in ordine di tempo, di un progetto di media scala: la sede del municipio con annessa sala conferenze ed uffici accessori a Majaelrayo, un paese semi-abbandonato nella Sierra di Guadalaiara; di un progetto a scala medio-grande: un ostello per la gioventù ad Amsterdam; di un progetto a piccola scala: una casa per un musicista nella sierra di Madrid; di un progetto a grande scala: una torre polifunzionale sul lungomare di Benidorm.

D'accordo col prof. Lattes scartammo l'ipotesi di approfondire il tema dell'ostello ad Amsterdam, affrontando i tre temi in terra spagnola. lo scelsi di lavorare sul tema della casa per un musicista nella sierra madrilena.

Questa esercitazione, la terza in ordine di tempo, consisteva nel progettare una casa per un giovane di 30 anni, Jesus Antunez, batterista di un gruppo rock spagnolo, su un lotto di terreno di sua proprietà in località Fontenebro, nei pressi del paese di Collado Villalba, a circa 40 km a nord di Madrid.

Onentativamente il programma di progetto richiedeva:

e soggiorno - sala pranzo 40 mq

cucina - dispensa - lavanderia 23 mq

bagno di servizio

camera padronale con rispettivo bagno ecamera armadio 35 mq .2 camere per gli ospiti 12+12 mq

e bagno per gli ospiti

sala prove 36 mq

caldaia e magazzino giardino

e piscina 50 mq

e garage con possibilità di essere solo coperto

Dalla planimetria fornitaci a lèzione si poteva notare che lì lotto era un appezzamento di circa 5.000 mq a forma di trapezio allungato la cui base minore coincideva con il fronte s~trada a verso nord, dove degradava in leggera pendenza.

Il lotto è situato nel Dominio di Fontenebro, una zona residenziale poco fuori il paese di Collado Villalba.

Questi si trova sul limite nord occidentale della Comunidad de Madrid, a 39 chilometri dalla capitale, con la quale è molto ben collegato dall'autostrada A6. Sorge ai piedi della Sierra de Guadarrama, a 917 m di altitudine ed èattraversato dallo stesso fiume Guadarrama.

Collado Villalba è anche (e soprattutto ) la porta d'ingresso ad una delle aree protette più suggestive di tutta la Spagna: il Parco Regionale Cuenca Alta del Rio Manzanares.

Il Dominio di Fontenebro è un'area di recente urbanizzazione, lungo un pendio ai piedi delle montagne rocciose che costituiscono la sierra di Guadarrama. Le strade principali, sinuose e ripide, racchiudono i terreni parcellizzati. I lotti presentano, quindi, un solo lato verso la strada: alcuni hanno l'accesso dall'alto, altri dal basso. lì nostro lotto ha l'accesso dal basso.

Gli spunti maggiori alla progettazione non potranno che venire dalle suggestioni suggerite dal luogo, compresi i pochi esempi rimasti di architettura tradizionale della regione.

Com' era solito ripetere a lezione il prof. Vicens:« Las sugerencias del entorno y la relacion con el cliente son estimulos mas determinantes que la pro pia pulsion creativa ». « Se debe empezar a buscar la solucion en las referencias objetivas:

que pide el entorno, que pide el pro grama, que pide la cùltura. Luego ya vendrà la respuesta mas o menos personal ».

11. La casa: descrizione del progetto.

11.1 Premesse

Il progetto, co&i come si presenta nella versione definitiva, è il risultato di diversi mesi di tentativi per giungere a quel compromesso fra tradizione ed avanguardia che molto a cuore sIa agli architetti spagnoli.

"[...] Un luogo è uno spazio dotato di un carattere distintivo. Fin dall'antichità il genius loci, lo spirito del luogo, è stato considerato come quella realtà concreta che l'uomo affronta nella vita quotid~ana. Far architettura significa visualizzare il genius loci: il compito dell'architetto è quello di creare luoghi significativi per aiutare l'uomo ad abitare[.

L'ambiente circostante ha svolto un ruolo di primo piano durante tutto il processo progettuale, un quadro di rimandi cui fare costantemente riferimento:

l'esposizione del sito, l'orografia del terreno, la natura dei minerali che lo compongono, la posizione geografica nonché le tecniche costruttive e le tipologie edilizie delle abitazioni coloniche della zona, hanno rappresentato un ventaglio immenso di possibilità e spunti di riflessione per la stesura dei disegni.

11.11 La corte quadrata.

Fin dalle prime elaborazioni, il progetto si sviluppa attorno ad una corte centrale quadrata, elemento accentratore ed ordinatore degli spazi che andranno a disporsi lungo il suo penmetro.

La forma quadrata della corte non è casuale. lì quadrato rappresenta, nella nostra cultura, l'idea di stabilità, di solidificazione. lì quadrato è il simbolo della terra in opposizione al cielo, è il simbolo del creato in opposizione al non creato.

'Vedi: NORBERG-&CHULZ C., Genius LocI. Paesaggio Ambiente Architettura, Milano, Electa, 1992

E il desiderio di onzzontarsi, in un mondo che appare caotico, mediante l'introduzione di direzioni e coordinate.2

All'interno della corte si percepisce la forma quadrata, ma essa si disvela chiaramente soltanto in pianta.

Diviene una sorta di tracciato guida dell'intero progetto, pur rimanendo, nè suo insieme, una "forma nascosta".

Nell'architettura tradizionale serrana, la tipologia del patio si presenta generalmente in due versioni: il patio dell'abitazione singola, oppure il patio su cui affacciano più abitazioni.

11.111 La musica come elemento ordinatore.

Si deve a Pitagora da Samo l'intuizione che lo portò, intorno alla fine del VI sec.

a.C., ad elaborare la prima scala musicale costruita su Tapporti tra numeri finiti. Valendosi del monocordo, strumento di sua invenzione, e osservando la relazione fra porzione di corda vibrante e suono emesso, stabilì il rapporto dei due suoni formanti l'intervallo d'ottava (diapason) in 2:1, quello dei due suoni formanti la quinta (diapente) in 2:3 e quello dei suoni formanti l'intervallo di quarta (diatessaron) in 3:4, corrispondenti al rapporto della corda intera rispettivamente con i due terzi e con i tre quarti di essa.3

Ongine e fondamento dell'armonia è il numero.

Nel penodo Bauhaus, Wassily Kandinsky applicò alla pittura i principi della composizione musicale, sviluppando una propna teoria di sinestesia.

La musica è per definizione "temporale", vale a dire che la variabile "tempo" èl'assunto indispensabile affinché la musica si compia. Ecco, quindi, che tutti i

2 Vedi: BIEDERMAN H., Enciclopedia dei simboll, Milano, Garzanti, 1991

3 Vedi: M.W~, Enciclopedia della musica, Milano, Garzanti, 1996

lavori che hanno cercato di combinare l'aspetto musicale del tempo-sequenza con l'aspetto visivo della pittura (Kandinsky, Klee, Mondrian, Severini) e dell'architettura (Le Corbusier, X~enakis, Tschumi), hanno esplorato le modalità percettive dello spazio pittorico @d architettonico come approccio generale alle forme dei segni in relazione alla: loro "temporalità".

Secondo Martin Heidegger la temporalità è l'essenza stessa della vita umana.

"Ogni manufatto sintetizza a suo modo, le varie pratiche della vita, quindi appartiene al modo d'essere temporale dell'uomo.

lì tempo è quel legame concettuale che permette alla musica ed all'uomo di "esserci".

Ritornando al progetto si fa notare come lo "stile di vita" del proprietario, i suoi movimenti, le abitudini, siano stati interpretati e tradotti attraverso quella che èla sua professione, o meglio, attraverso ciò di cui è formata la sua professione:

la musica.

E' stato possibile pertanto rappresentare il ciclo di vita giornaliero del proprietario come una partitura musicale, in cui le note sono le sue azioni quotidiane ed egli stesso è lostrumento che le esegue.

I due piani della casa vengono visualizzati tramite due pentagrammi su due livelli. Gli otto spazi risultanti rappresentano le attività che si compiono nel rispettivo piano.

lì pentagramma è diviso orizzontalmente in ventiquattro settori (battute) della durata di un'ora ciascuna, in modo da coprire l'intero arco della giornata.

I due puntini - segno di npetizione - alla fine della partitura, vengono sostituiti piegando il diagramma su se stesso e facendo combaciare l'inizio con la coda. Con questa operazione si fa assumere al diagramma la terza dimensione.

il risultato è un nastro tridimensionale, che è adattato, infine, al quadrato generatore descritto in precedenza.

Viene a formarsf un organismo abitativo in cui la vita si svolge attorno ad una corte centrale, che è allo stesso tempo elemento accentratore e centro di dispersione centrifuga degli spazi che la circondano.

Questi sono:

la manica nord, in cui vi sono l'ingresso, le scale, la cucina, la dispensa, la sala da pranzo ed il soggiorno al piano terreno; studio, loggia e ripostiglio al piano superiore;

la manica est, che comprende camera da letto del armadio, bagno e loggia al piano ammezzato; camere da bagno al piano inferiore;

la manica ovest, una galleria vetràta di connessione tra musica;

la manica sud, composta unicamente dalla sala musica al piano terreno ed ambienti accessori al piano inferiore. lì corpo della sàla musica è per metà fiancheggiato dalla piscina, che si sviluppa lungo il perimetro di quest'ultima con un andamento ad elle.

proprietario, cabina letto ospiti/bambini e

il soggiorno e la sala

11.1V Gli ambienti della casa

Csservando la pianta della casa, si nota come in tutto l'impianto vi sia una rigorosa impostazione ortogonale, solo una volta violata: nel corpo a nord, sul penmetro esterno, in corrispondenza della sala da pranzo e del soggiorno. Questo 1'taglio" diagonale del rettangolo permette di aumentare la visione prospettica del panorama verso nord senza ruotare l~intero complesso. In

questo modo sia dalla loggia del primo piano che dallebnestre del soggiorno èpossibile godere dello splendido panorama della Sierra di Madrid.

Al centrodella parete di fondo ~el soggiorno, il camino continua ad esercitare la sua antica funzione aggregatflc~.

Dal soggiorno, si accede alla gàllena vetrata che conduce alla sala musica che è stata volutamente tenuta staccata dallo spazio abitativo vero e proprio.

La galleria vetrata, viene ad assumere quasi la valenza di un percorso catartico:

è il tramite fra lo.spazio dedicato alla vita e lo spazio dedicato alla musica, ed inoltre ponte teso sulla piscina, rendendo possibile una metaforica "camminata sulle acque.

La manica ad est comprende la zona notte del proprietario e degli ospiti I figli.

Queste stanze dovevano essere indipendenti (per garantire agli ospiti un minimo di privacy) ma, allo stesso tempo, non iroppo distanti dalla camera dei genitori (soprattutto con bambini in tenera età).

Si è owiato al tutto sistemando le camere ospiti I figli al piano interrato; al piano superiore, in corrispondenza, la camera del proprietario I genitori.

il tutto risulta sfalsato di mezzo piano rispetto al livello comune della cucina I sala da pranzo. In questo modo gli ospiti non hanno alcun motivo per violare lo spazio privato del proprietario al piano superiore, essendo totalmente autonomi nel loro; nel contempo, qualora le camere dovessero essere quelle dei figli, sarebbero facilmente raggiungibili dai genitori percorrendo le due rampe di scale che separano i rispettivi piani.

ll.V La struttura ed i materiali

I materiali geologic~ che formano le sierre del Sistema Centrale Iberico sono

sostanzialmente graniti, gneis e calcare; materiali appartenenti allo zoccolo paleozoico della Meseta e che. affiorano abbondantemente nelle diverse radure del Sistema Centrale.

Vi sono, altresì, vaste distese verdi, con alberi di pino, quercia e castagni.

In tutta la Sierra Norte si possono trovare un buon numero di tipologie popolari, differenti, per la. tecnica costruttiva, materiali impiegati o aspetti diversi della pianta.

Nonostante tali differenze, queste tipologie possono essere raggruppate in due grandi categorie: una costituisce quelle costruzioni che chiameremo "serranas", dove la pietra rappresenta il materiale fondamentale e spesso esclusivo dell'abitazione; l'altra raggruppa quelle costruzioni dove il "graticcio" in legno gioca un ruolo fondamentale nella struttura dell'edificio.

Avendo presenti questi elementi come un quadro di riferimento, ho cercato di dare al progetto quell'aspetto di "moderna tradizione" a cui si faceva riferimento all'i

Relatori: Franco Lattes
Parole chiave: musica - progettazione architettonica - villa - Madrid -
Soggetti: A Architettura > AH Edifici e attrezzature per l'abitazione
A Architettura > AB Architettura degli interni
Corso di laurea: Corso di laurea in Architettura
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/64
Capitoli:

Parte I. L'esperienza spagnola.

1.1 Una tesi di laurea all'estero

1.11 L'architettura spagnola. L'architetto spagnolo

1.111 La facoltà ed i corsi

1.1V lì corso di Proyecto III

Parte lì . La casa: descrizione del progetto

11.1 Premesse

11.11 La corte quadrata

11.111 La musica come elemento ordinatore

11.1V Gli ambienti della casa

ll.V La struttura ed i materiali

Parte III. Bibliografia

Parte IV. Indice delle tavole

Bibliografia:

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Tavole:

Tav. n 1 Inquadramento generale. Sc. 1:10.OOO 1:5.000

Tav. n 2 Planimetria Sc. 1:500e 1:200

Tav. n 3 Pianta piano terreno e prospetti Sc. 1:100

Tav. n 4 Pianta jiiano primo e prospetti Sc. 1:100

Tav. n 5 Pianta piano interrato e sezioni Sc. 1:100

Tav. n 6 Pianta deile coperture e sezioni Sc. 1:100

Tav. n 7 Particolari costruttivi Sc. 1:lO e l:20

Tav n 8 Particolari costruttivi 1:10 e 1:20

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