Politecnico di Torino (logo)

Boulevard Marseille. Un controprogetto per il Boulevard Urbain Sud di Marsiglia.

Cerrano, Alice

Boulevard Marseille. Un controprogetto per il Boulevard Urbain Sud di Marsiglia.

Rel. Angelo Sampieri. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile, 2017

Abstract:

Questa Tesi affronta la questione della mobilità all’interno della città di Marsiglia. Dopo Parigi, Marsiglia è la seconda città più grande di Francia e la gestione del traffico sulla superficie metropolitana risulta spesso complicato. Nonostante si tratti di un centro con un sistema viario ben definito ed organizzato, Marsiglia continua tuttora ad avere alcune aree

difficili da raggiungere. Tra i molti problemi, i rilievi montuosi e collinari che la caratterizzano non aiutano ad organizzare un sistema viario del tutto efficiente.

Nonostante ci siano stati numerosi interventi per facilitare gli spostamenti attraverso i territori più a Sud della città, spesso si creano ingorghi, complicando le condizioni di vita dei residenti. La trama stradale presenta un aspetto contrastante. Da una parte è descritta

dall’insieme di Boulevard moderni, coerenti e spaziosi realizzati durante gli anni dello sviluppo cittadino. Dall’altra, invece, è rappresentata da un agglomerato di passaggi stretti e tortuosi che si sviluppano intorno ai centri abitati dal carattere agricolo. Di conseguenza,

anche le strade più anguste assumono una funzione distributiva, senza però averne le dimensioni o la vocazione.

Per questa ragione l’amministrazione della città nel 2016 ha stabilito la realizzazione di un Boulevard di 8,5 Km che attraverserà le aree a Sud, garantendo una buona gestione del traffico e collegando il territorio con il resto della città. L’hanno chiamato Boulevard Urbain

Sud (BUS) e si tratta della prosecuzione di un percorso più complesso che permette di attraversare la città da Nord a Sud, evitando il centro e le aree solitamente più trafficate.

Si tratta di uno dei progetti più importanti per la città di Marsiglia, spesso e molto criticato dalla popolazione. Trattandosi di un’opera pubblica l’opinione della comunità insediata ha avuto un ruolo di qualche importanza, dando vita a un dibattito vasto e interessante. Ha sollevato questioni rilevanti, e la prima parte della ricerca intende, appunto, dare loro voce.

Parallelamente prova a ripercorrere le vicende progettuali e a ridiscutere alcune scelte,fino, nella seconda parte della tesi, a proporre una sorta di controprogetto per il BUS, o per lo meno per alcune sue parti.

Nello specifico, si individuano tre diverse aree particolarmente problematiche. Il BUS sembra attraversare il territorio meridionale della città senza creare delle relazioni rilevanti con il contesto, taglia il territorio comportandosi come un “tubo” poco permeabile. Grazie

alle soluzioni proposte in questo lavoro si intende quindi, in prima istanza, creare delle relazioni tra il Boulevard Urbain Sud e il territorio attraversato Nel caso della Point-Rouge, area della città in affaccio sul mare, ove il BUS arriva in modo ortogonale rispetto alla linea di costa, il BUS è riprogettato a partire dalla dimensione della

sua sezione al fine di incrementare lungo l’infrastruttura le relazioni sociali che già in parte segnano questo spazio costiero.

Per l’area di Les Baumettes, quartiere residenziale attraversato dal BUS e porta d’ingresso per il Parc des Calanques, si intende ridisegnare un sistema di strade minori fortemente intrecciate al boulevard (o per lo meno alla sua vecchia sezione), in modo da fare entrare il

BUS stesso all’interno della trama viaria cittadina.

Per il quartiere di Le Cabot, il BUS diventa l’occasione per ridare importanza al vicino Parc de la Campagne Berger, ad oggi abbandonato: un nuovo “chemin” si sviluppa dal BUS per andare ad agganciare alcuni ingressi del vecchio parco.

Il progetto del BUS è un progetto complesso e come tale ricco di numerose contraddizioni.

Approfondire alcune sue parti, studiarle in modo minuto, mette in risalto non solo criticità non trascurabili, ma aperture a diverse progettualità che pensano alle infrastrutture per la mobilità non solo come supporti tecnici ma anche come straordinarie occasioni di

ridefinizione dell’organizzazione urbana e delle sue forme di socialità.

Per ulteriori informazioni contattare:

Alice Cerrano, alicecerrano@hotmail.it

Relatori: Angelo Sampieri
Soggetti: A Architettura > AF Edifici e attrezzature per il tempo libero, le attività sociali, lo sport
A Architettura > AN Opere di ingegneria civile, trasporti, comunicazioni
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/6169
Modifica (riservato agli operatori) Modifica (riservato agli operatori)