Politecnico di Torino (logo)

Parco archeologico di Villa Adriana a Tivoli. Studi sull'accessibilità e la fruizione.

Guaitoli, Elena and Pedavoli, Ginevra

Parco archeologico di Villa Adriana a Tivoli. Studi sull'accessibilità e la fruizione.

Rel. Carla Bartolozzi, Francesco Novelli. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura per il restauro e valorizzazione del patrimonio, 2017

Abstract:

Villa Adriana a Tivoli rappresenta un esempio unico di architettura antica che, nel presente, consente di vivere un efficace e profondo rapporto fra costruzione e natura.

La sua consistenza monumentale, in gran parte ancora presente, visibile ed estesa, ci fa entrare in relazione con il passato che ha il suo riflesso nel presente, da un lato come inestimabile patrimonio culturale, dall’altro come lezione di architettura.

A partire dagli esiti del programma di ricerca dell’Università di Napoli, Pompei Accessibile, Linee guida per la fruizione ampliata del sito archeologico, abbiamo impostato lo studio sull’accessibilità e sulla fruizione di un altro sito archeologico italiano: Villa Adriana a Tivoli, appunto.

Sulla base dello studio pompeiano, abbiamo posto l’attenzione sul tema della fruizione ampliata dei beni culturali in particolare del sito archeologico adrianeo, approfondendo il miglioramento dell’accessibilità nel senso ampio di adeguamento, non solo nell’istanza del superamento delle barriere architettoniche e percettive in alcune aree ma anche, più in generale, della valorizzazione del sito archeologico.

Il tema dell’accessibilità del patrimonio storico è ormai da ritenersi uno degli aspetti dell’ampio progetto di restauro. La ricerca pompeiana, in questo senso, costituisce riferimento essenziale per altri studi nello stesso campo, delineando una metodologia di approccio allo studio efficace ed applicabile al lavoro sul sito adrianeo.

La ricerca propone di esaminare il tema dell’accessibilità del sito archeologico adrianeo, nell’ambito più generale di una fruizione ampliata, che conduce a prendere decisioni in relazione al progetto di conservazione e di miglioramento alle istanze di fruizione.

L’iter della ricerca su Villa Adriana si sviluppa secondo approcci consequenziali: una prima fase istruttoria durante la quale si sono acquisite, in parallelo, conoscenze sul tema del superamento delle barriere architettoniche, più in generale della valorizzazione dei luoghi di interesse culturale e dei più aggiornati orientamenti normativi in materia, e nozioni di carattere morfologico, storico e compositivo-architettonico afferenti alla Villa tiburtina.

A questa fase, fa riscontro un’analisi dello stato attuale del sito archeologico concernente agli ambiti che costituiscono i temi dell’accessibilità e della fruizione: connessioni urbanistiche alle diverse scale, distanze, percorrenze e differenze di quota, aree inagibili, comunicazione e informazione del visitatore, paesaggio.

Parallelamente, a partire dalla cartografia storica esistente, è stata proposta un’analisi dei percorsi, degli accessi e lo studio delle loro trasformazioni attraverso il metodo della georeferenziazione, che ha permesso un confronto immediato tra i percorsi individuati sulle carte storiche e quella attuali della Carta Tecnica tramite sovrapposizione diretta, aggancio, nella fase progettuale, per il ripensamento dell’accessibilità all’area.

La ricerca ha previsto un confronto tra alcuni siti archeologici italiani, scelti secondo criteri prestabili, per conoscere lo stato dell’arte dei temi trattati e le possibili soluzioni applicabili.

Ad un’analisi su diversi fronti svolta alla scala dell’area archeologica, secondo un approccio metodologico e analitico, si restringe l’ambito di interesse ad un’area campione per esaminare, oltre alle barriere fisiche e percettive attualmente presenti, le principali criticità da un punto di vista morfologico e materico rispetto ad una fruizione ampliata del sito adrianeo. La ricerca si pone di individuare i nodi strategici da implementare nel sistema di supporto alla fruizione e alla valorizzazione, anche in relazione ai percorsi più strategici da suggerire, arrivando in via sperimentale a delineare alcuni criteri-guida e soluzioni adottabili nei confronti di criticità specifiche o ricorrenti in più casi.

Per ulteriori informazioni contattare:

Elena Guaitoli guaitoli.elena@gmail.com

Ginevra Pedavoli ginevra.pedavoli@gmail.com

Relatori: Carla Bartolozzi, Francesco Novelli
Soggetti: A Architettura > AF Edifici e attrezzature per il tempo libero, le attività sociali, lo sport
A Architettura > AL Edifici e attrezzature per l'istruzione, la ricerca scientifica, l'informazione
A Architettura > AO Progettazione
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura per il restauro e valorizzazione del patrimonio
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/6076
Modifica (riservato agli operatori) Modifica (riservato agli operatori)