Politecnico di Torino (logo)

Costa, Gregorio Luigi

Recupero integrazione di manufatti urbani: Torino e gli studenti: progetto di centro polfunzionale.

Rel. Franco Lattes. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2003

Abstract:

Il 28 dicetùbre 2000, si è defmitivamente conclusa la vicenda relativa al trasferimento del comprensorio ex OGR(Officine Grandi Riparazioni), dalle Ferrovie dello Stato alla Città di Torino. Contemporaneamente, il Politecnico ha acquisito il diritto d' uso (gratuito e perpetuo) di circa 100.000 m2 di superficie, necessaria alla realizzazione delle opere previste dal progetto di espansione dell'ateneo, rafforzando cosi la vocazione della città ad mterpretare; al meglio il ruolo di formazione di una moderna classe dirigente internazionale.

Nel commentare il progetto di raddoppio del Politecnico, il Rettore Prof Rodolfo Zich, ha sostenuto "negli ultimi dieci anni, gli studenti del Politecnico di Torino, sono praticamente raddoppiati mentre gli spazi sono aumentati solo dell'8%.

Abbiamo gli Strumenti per offrire ai nostri 25.000 studenti ed 800 tra professori e ricercatori, strutture adeguate per un 'informazione ed una ricerca sempre più di qualità".

In un progetto ditali dimensioni, non può essere messo in secondo piano il problema della residenza umversitaria. Infatti, un ampliamento ditale portata, determinerà un maggior numero di iscrizioni e di conseguenza una maggiore domanda dei cosiddetti posti letto.

Il tema della tesi, è il progetto di una residenza universitaria a ridosso del raddoppio del Politecnico, su un area già individuata dal PP Spina2 con analoga destinazione, si tratta de~'isolato sito tra Via P.C.Boggio, Via Vochieri e due vie di nuova formazione, una di collegamento tra Via Boggio e C.so Ferrucci e l'altra tra quest'ultima e Via Vochieri.

Il progetto si inserisce in un processo di profonda riqualificazione nell'ambito della cosiddetta "Spina centrale", dove oltre al raddoppio del Politecnico sono previsti la costruzione di una nuova Biblioteca Civica (1)rogetto Arch. Bellini) e la costruzione di nuove residenze private.

Il tema della residenza universitaria, vuole essere affrontato non solo in termini di posti letto,ma soprattutto in termini di relazioni &ociali, ossia fornire luoghi di incontro, opportunità e servizi, sia agli studenti residenti, che al resto della popolazione universitaria.

Si sono perciò voluti inserire alcuni servizi di uso collettivo accessibili anche ai non residenti : la mensa, la sala studio, la sala computer, la sala conferenze-tv, ufficio Erasmus, ufficio Informagiovani, uno sportello Edsu ed un aula per l'insegnamento dell'Italiano agli studenti stranieri.

Dovranno inoltre essere inseriti servizi collettivi ad uso esclusivamente dei residenti le cucine di piano, i bagni, la palestra, la lavanderia, il soggiorno, la foresteria. Si è individuata una soglia minima di duecento posti letto, sotto la quale la gestione diventa diseconomica m quanto il costo pro-capite sarebbe maggiore di un sussidio affitto erogato dall'ente.

Si è cercato di prevedere il maggior numero possibile di stanze singole al fine di garantire uno standart di privacy elevato.

La stanza tipo dovrà avere bagno ad uso esclusivo, frigo basso ed una dotazione per persona di letto, armadio con fronte min. 1.2 m, comodino, cassettiera,scrivania, sedia.

Il progetto insiste su un area di circa 4700 m2, con una superficie costruita di 2400 m2 distribuita su più corpi di fabbrica di due, cinque o sei piani ft.

Al fine di creare luoghi di incontro e nello stesso tempo di relazione con l'esistente, ho progettato una piazza, rivolta verso l'entrata principale dell'ampliamento del Politecnico su Via Boggio, e dall'altro lato dell'isolato, ho previsto una zona ad uso esclusivo dei residenti, inserendo nel progetto un giardino alberato.

Sulla piazza si affacciano tutti i servizi collettivi, favorendo l'intensità di attività urbane e consolidando il ruolo di riferimento della piazza medesima.

Sulla piazza si affaccia anche l'entrata principale della residenza,che ha infatti a piano terra la portineria e l'accesso ai piani superiori, ove sono collocate le stanze e i servui annessi.

I piani tipo sì distribuiscono lungo un asse centrale su cui si svolgono spazi comuni aperti e spazi privati chiusi, alle stanze si accede tramite corridoio centrale, mentre gli spazi comuni si collocano nei punti di snodo degli edifici, ivi sono collocati i corpi scala e gli ascensori.

Nel piano interrato sono previsti: locali caldaia, lavanderia, magazzino generale, magazzino mensa, spogliatoi personale, deposito biancheria.

A completamento degli edifici troviamo un ultimo gruppo di servizi: la palestra, la sala conferenze tv, sala montaggio audio video, sala prove musicali frequentemente affaciantesi su spazi aperti fruibili.

Si è privilegiato, nel definire i caratteri del progetto un modello "europeo", di residenza universitaria inserita neL contesto urbano, collocata in zone adiacenti alle università e quindi tendenzialmente aperta a relazionarsi con la città.

L'impianto distributivo interno è emerso soprattutto come constatazione del buon frinzionamento di un modello classico a corridoio centrale (residenze MIT of Chicago, collegio Birkach di Stoccarda).

Il linguaggio architettonico utilizzato, incorpora l'uso del mattone e dell'intonaco, al fine dì collegarsi alla tradizione locale e d'altra parte, utilizzando le proprietà fisiche ed espressive delle facciate vetrate, si connette con una visione moderna ben consolidata nell'immaginario, offrendo spunti e relazioni con le nuove emergenze architettoniche presenti, sia, nelle immediate vicinanze che, nel più ampio panorama torine se.

h

Relatori: Franco Lattes
Parole chiave: recupero urbano - centro polifunzionale - Torino
Soggetti: A Architettura > AO Progettazione
A Architettura > AS Storia dell'Architettura
Corso di laurea: Corso di laurea in Architettura
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/60
Bibliografia:

TESTI MONOGRAFICI

Belforte s, Abitare i collegi: attività e spazi di relazione nelle residenze

universitarie, Angeli , Milano 1991

Belforte s, Collegi universitari : esempi e progetti a confronto, Celid 1996

Carlo Mollino, Esuberanze sofi, Universale di architettura, a cura di Elena Tamagno, Testo ed Immagine 1996

Giancarlo De Carlo, immagini e frammenti, A. Mioni, A.Occhialini,Electa 1995

Mosè Ricci e Piero Rovagnati, Università e Città, Fratelli polombini editori

Mario Botta, serie d'architettura, "Edifici del canton Ticino, Lugano", a cara di Emilio Pizzi, Zanichelli

The tree of life, in reading and Design of the Physical enviroment, Ilaud, quattro venti, Urbino, 1993

PERIODICI

Aldo van Eyck, il collegio universitario di Urbino di Giancarlo De Carlo, in

"Zodiac", 1 966,n 16

Giuliano Daidello, l'anima del luogo, TTeviso, novembre 1998,l'Arca n 131

Cardani E, Gli alloggi bifronti, University Residenze in Paris, L'Arca, Marzo 1997n 113

Jourda e Perroudin, La citè scolaire mternazionale di Lione, Apùle 1991, L'Arca n 48

Daniel Libeskind, Museo judio, berlino, EI Croquis, 1996, n 80

i

i

Peter Smithson, pensieri provocati dalle immagini di un libro, in Casabella,1988, n 550

Rebecca Binder, Akerman Student Union building, "Ampliamento e Riqualificazione", Los Angeles,in L'Arca, 1998, n 127

T~Williams, B.Tsien, 2G revista Internacional de arquitectura; 1 999,n 9

Von Gerkan, Marg und Partner; Unità e rigore, Chemnitz University; Ottobre; L'Arca, 1999, n !41

Tavole:

TAV.1 Inquadramento generale 1/1000-1/2000

TAV.2 Piano terra 1/100

TAV.3 Piano interrato 1/100

TAV.4 Piano primo 1/100

TAV.5 Piano secondo/terzo 1/100

TAV.6 Piano quarto 1/100

TAV.7 Piano quinto 1/100

TAV.8 Pianta coperture 1/100

TAV.9 Prospetti Via Boggio e su nuova via lato Nord 1/100

TAV.10 Prospetto Via Vochieri, sezione A-A' 1/100

TAV.1l Prospetto su via nuova lato Ovest 1/100

TAV.12 Sezione B-B', C-C' 1/100

I

Modifica (riservato agli operatori) Modifica (riservato agli operatori)