Politecnico di Torino (logo)

Marian, Roxana Georgiana and Nota, Giulia

Biophilic design per un’architettura sostenibile. Inquadramento delle diverse strategie progettuali e applicazione di un protocollo scientifico ad un caso studio sperimentale.

Rel. Guido Callegari, Giuseppe Barbiero. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile, 2017

Abstract:

Il motivo per cui c’è la necessità di parlare di biophilic design è l’esigenza da parte dell’architettura, a fronte di cambiamenti epocali quali ad esempio l’incremento della popolazione, il ruolo della città e la prevalenza di ambienti antropizzati su quelli naturali, di individuare nuovi strumenti per la sostenibilità in architettura.

Il lavoro di tesi parte dall’inquadramento di alcuni casi studio che fa emergere come gli attuali strumenti presenti in ambito europeo tendano a sovrapporre in modo inappropriato il tema dell’efficienza energetica a quello del benessere e come invece negli Stati Uniti, dove c’è una maggior attenzione rivolta al tema della sostenibilità ambientale, si siano sviluppati due strumenti che si occupano di biophilic design. Tuttavia questi strumenti (The Well Building Standard e Terrapin Bright Green) presentano un approccio empirico, solo in Europa si inizia invece a parlare di biophilic design scientifico grazie all’approccio sperimentale adottato dall’ecologo Giuseppe Barbiero e dalla psicologa ambientale Rita Berto nell’ambito della loro attività di ricerca.

Da qui nasce l’elaborazione di un “Protocollo di biophilic design scientifico”, il primo obiettivo della tesi, che parte dalla riorganizzazione dei 14 pattern individuati da Terrapin Bright Green (suddivisi in 3 macro-categorie: natura nello spazio, analoghi naturali e natura dello spazio). Se in questi patterns l’attenzione è rivolta alla percezione che l’architetto o il progettista ha verso l’esterno, facendo passare del tutto in secondo piano la soggettività degli individui a cui sono rivolti i progetti, nel Protocollo di biophilic design scientifico si pone invece al centro l’uomo e il suo legame con la natura attraverso la definizione di 14 fattori di connessione (suddivisi in fattori di connessione sensoriale, fattori di connessione emotiva, fattori di connessione cognitiva) che forniscono le linee guida per una corretta progettazione biofilica.

Il secondo obiettivo è quello di compiere un lavoro sperimentale sul progetto di una casa unifamiliare sita a Strambinello che mette per la prima volta al centro i committenti e le loro esigenze. Questo lavoro si inserisce come parte integrante nel percorso progettuale di ricerca e sviluppo della start up be-eco del Politecnico di Torino che ha l’obiettivo di sviluppare sistemi per un’edilizia a basso impatto ambientale, e inoltre parte dall’incontro di discipline quali architettura, ecologia e psicologia ambientale che hanno avuto una prima occasione di collaborazione nella progettazione di Biosphera 2.01. Biosphera è un progetto scientifico dove i ricercatori hanno monitorato e raccolto i dati relativi al sistema energetico e alla fisiologia umana dei 32 occupanti che si sono susseguiti all’interno del modulo abitativo di 25m2 durante le 8 tappe del percorso itinerante previsto. Il lavoro della tesi, con il caso studio di Strambinello, va oltre questo progetto perché:

- entra nel merito di un’architettura permanente e non itinerante

- si basa sulla profilazione di due occupanti, conoscendo così la loro personalità e il loro livello di biofilia per poter tradurre in spazi abitativi le loro necessità

- tratta una tipologia abitativa (edificio residenziale unifamiliare) e adotta un approccio scientifico, aspetti che ad oggi risultano essere assenti a livello internazionale all’interno della legislatura americana esistente che tratta il biophilic design.

Il lavoro sperimentale seguito nella tesi prevede un primo livello di verifica ex-ante, in fase di progettazione, basata sulla Profilazione dei committenti (con l’utilizzo di due strumenti: CNS e Protocollo di biophilic design scientifico) e sull’Applicazione del Protocollo di biophilic design all’edificio, che permette di affermare quanto il progetto soddisfi le esigenze dei futuri occupanti.

Questo lavoro ha una finalità di tipo concreto in quanto è prevista una seconda fase inerente all’analisi post-occupancy e al monitoraggio dell’utenza, in questo modo sarà possibile fare la verifica ex-post del percorso sperimentale elaborato nella tesi.

Per ulteriori informazioni contattare:

Roxana Georgiana Marian, m.g.roxana@gmail.com

Giulia Nota, nota.giulia@gmail.com

Relatori: Guido Callegari, Giuseppe Barbiero
Soggetti: A Architettura > AD Bioarchitettura
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/5987
Capitoli:

INTRODUZIONE

Obiettivi

Aspetti metodologici

PARTE I : INQUADRAMENTO STRATEGIE PROGETTUALI

TRASFORMAZIONI DELLA CITTA'

Introduzione

STRATEGIE: DALLA SCALA URBANA ALLA SCALA ARCHITETTONICA

Chicago Climate Action Plan (Chicago)

PlaNYC 2030 (New York)

Energiesprong (Olanda)

REHA (Francia)

Minimum Impact House (Francoforte)

GAP Solutions (Austria)

Strategie: risposte a specifiche problematiche

PARTE II: BIOPHILIC DESIGN SCIENTIFICO

ARCHITETTURA PER IL BENESSERE DELL'UOMO

Introduzione

BIOFILIA

Definizioni

...Innata e filogenetica

Attenzione e empatia: due espressioni dell'istinto biofilico

Biofilia e intelligenza naturalistica

BIOPHILIC DESIGN

Definizioni

Biophilic design empirico e scientifico

Legislatura esistente

The Well Building Standard

Terrapin Bright Green

...VERSO UN PROTOCOLLO DI BIOPHILIC DESIGN SCIENTIFICO

Introduzione

Protocollo di biophilic design scientifico

Si può parlare oggi di biophilic design?

CASO STUDIO SPERIMENTALE STRAMBINELLO

Introduzione

Inquadramento generale

Valutazione aspetti biofilici con The Well Building Standard

Percorso sperimentale per un biophilic design scientifico

...VERSO UNA PROGETTAZIONE BIOFILICA SCIENTIFICA

Le linee guida sperimentali

CONCLUSIONI

BIBLIOGRAFIA

Bibliografia:

LIBRI E PUBBLICAZIONI (Riportati in ordine alfabetico)

PARTE I: INQUADRAMENTO STRATEGIE PROGETTUALI

ANNEROTH MIKAEL, HÄGGLUND CAROLINE, NYBERG MARCUS (ERICSSON), Networked Society - The Three Ages of Megacities, 2012

ATANASIU BOGDAN, DESPRET CHANTAL, ECONOMIDOU MARINA, MAIO JOANA, NOLTE INGEBORG, RAPF OLIVER, Europe’s buildings under the microscope. A country-by-country review of the energy performance of buildings, Buildings Performance Institute Europe (BPIE), ottobre 2011

CITY OF CHICAGO, Chicago Climate Action Plan: Our City, Our Future, 2008

CITY OF NEW YORK, MAYOR MICHAEL R. BLOOMBERG, PlaNYC Update april 2011: A Greener, Greater New York, 2011

ERICSSON, Networked Society - The next age of megacities, 2013

EUROSTAT, Just over 40% of the EU population lives in cities, news release n.172/2015, Eurostat Press Office, 05 ottobre 2015

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WORLD WIDE FUND FOR NATURE (WWF), BOOZ & COMPANY, Reinventing the City: Three Prerequisites for Greening Urban Infrastructures, marzo 2010

PARTE II: BIOPHILIC DESIGN SCIENTIFICO

BARBIERO GIUSEPPE, BERTO RITA, FREIRE DOJU DINAJARA, FERRANDO MARIA, CAMINO ELENA, Unveiling biophilia in children using active silence training: an experimental approach, in «Visions for Sustainability», n.1, (2014), pp. 31-38

BARBIERO GIUSEPPE, BERTO RITA, Introduzione alla biofilia. La relazione con la Natura tra genetica e psicologia, Roma, Carrocci Editori, 2016

BARBIERO GIUSEPPE, BERTO RITA, PASINI MARGHERITA, Biofilia sperimentale, in «Culture della Sostenibilità», Anno V, n.10, (2012), pp. 161-184

BARBIERO GIUSEPPE, Biophilia and Gaia: Two Hypotheses for an Affective Ecology in «Journal of BioUrbanism», vol. 1, (2011) pp. 11-27

BARBIERO GIUSEPPE, Ecologia Affettiva per la Sostenibilità, in «Culture della Sostenibilità», Anno V, n.10, (2012), pp. 126-139

BARBIERO GIUSEPPE, Figli della Madre Terra. Biofilia e Gaia due ipotesi per un’ecologia affettiva, in «inNatura», Anno I, n.1, (2015), pp. 16-17

BARBIERO GIUSEPPE, Gaia il cuore e la mente degli uomini, in «inNatura», Anno II, n.2, (2016), pp. 12-17

BARBIERO GIUSEPPE, Il potere rigenerante di Gaia, in «Azione Nonviolenta», n. 606, (2014), pp. 38-40

BARBIERO GIUSEPPE, Revealing children’s biophilia in GRAY DONALD, COLUCCI-GRAY LAURA, CAMINO ELENA, Science, Society and Sustainability, New York, Routledge, 2009, pp. 181-183

BROWNING WILLIAM, RYAN CATHERINE, CLANCY JOSEPH, 14 Patterns of Biophilic Design. Improving Health and Well-Being in the Built Environment, New York, Terrapin Bright Green LLC, 2014

SALINGAROS NIKOS A., RYAN CATHERINE O., Biophilia & Healing Environments: Healthy Principles For Designing the Built World, New York, Metropolis e Terrapin Bright Green LLC, 2015

KELLERT STEPHEN, CALABRESE ELIZABETH, The Practice of Biophilic Design, 2015

KELLERT STEPHEN, HEERWAGEN JUDITH, MADOR MARTIN, Biophilic Design: The Theory, Science, and Practice of Bringing Buildings to Life, Wiley, 2008, pp. 3-25

INTERNATIONAL WELL BUILDING INSTITUTE™, WELL Building Standard v1, febbraio 2016

INTERNATIONAL WELL BUILDING INSTITUTE™, WELL Building Standard v1 with October 2016 addenda, ottobre 2016

INTERNATIONAL WELL BUILDING INSTITUTE™, WELL Building Standard: WELL Certification Guidebook Applies to WELL v1, settembre 2015

INTERNATIONAL WELL BUILDING INSTITUTE™, WELL Building Standard: Multifamily Residential Pilot A, giugno 2015

INTERNATIONAL WELL BUILDING INSTITUTE™, WELL Building Standard: Multifamily Residential Pilot A with October 2016 addenda, ottobre 2016

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ARTICOLI (Riportati in ordine alfabetico)

PARTE I: INQUADRAMENTO STRATEGIE PROGETTUALI

ARNO SCHMICKLER, Game-changing Energiesprong refurbishment model comes to the UK, in «National Energy Foundation», 16 luglio 2015

BRESSA RUDI, Riqualificare un’abitazione in soli dieci giorni. Il caso olandese, in «LifeGate», 16 luglio 2011

LANKS BELINDA, JDS Architects builds a rolling rooftop playground and park, in «Co.Design», 27 giugno 2011

PEARSON JOSEPH, Mappa della settimana: europei di città e di campagna, in «cafébabel», 06 ottobre 2015

PIEROTTI PAOLA, Lezione olandese. Energiesprong a Rebuild spiega come funziona il business del retrofit, in «the brief PPAN», 15 giugno 2015

STEVEN ROY, MARCUS QUIGLEY, CHUCK RAYMOND, From Green to Blue: Making Roof Systems Sustainable in Urban Environments, in «Roofing», 24 marzo 2014

WAINWRIGHT OLIVER, Return of the prefabs: inside Richard Rogers’ Y:Cube homes for homeless people, in «The Guardian», 8 settembre 2015

WARMANN CATHERINE, Heliotrope Raising by Bang Architectes, in «Dezeen», 27 dicembre 2010

ZENGHELIS DIMITRI, STERN NICHOLAS, Climate change and cities: a prime source of problems, yet key to a solution, in «The Guardian», 19 novembre 2015

PARTE II: BIOPHILIC DESIGN SCIENTIFICO

FASCIANO IVANA, 25 Verde. L’edificio-foresta a Torino, in «Architettura Ecosostenibile», 31 marzo 2015

MINNER KELLY, 8 House / BIG, in «ArchDaily», 20 ottobre 2010

WARMANN CATHERINE, Heliotrope Raising by Bang Architectes, in «Dezeen», 27 dicembre 2010

BIOCITTÀ, Un istintiva attrazione dell’essere umano per la natura, in «BioMa Urbano»,13 giugno 2013

SITI INTERNET (Riportati in ordine alfabetico)

PARTE I: INQUADRAMENTO STRATEGIE PROGETTUALI

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PARTE II: BIOPHILIC DESIGN SCIENTIFICO

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