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Guercio, Katia

The food district : proposta di riconversione dell'ex Magazzino di artiglieria e difesa chimica di Torino.

Rel. Paolo Mellano, Valerio Roberto Maria Lo Verso. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile, 2016

Abstract:

ABSTRACT

Il progetto è consistito nella riqualificazione di un lotto situato nel quadrante nord-est di Torino, scena di importanti e contemporanee trasformazioni, nonché palinsesto punteggiato da immobili non più utili alla esigenze funzionali originarie e in attesa di una opportuna rifunzionalizzazione. L'oggetto della trasformazione è un complesso edilizio dal passato particolare: un ex lanificio convertito in complesso militare, racchiuso all'interno di un recinto murario e quindi inaccessibile fisicamente e visivamente. L'alto pregio di alcuni fabbricati, le ampie metrature disponibili, la posizione strategica e la consistente superficie verde che lo caratterizzano sono i principali motivi che mi hanno spinta a sceglierlo come oggetto della mia tesi di Laurea. Il progetto consiste nella rifunzionalizzazione del complesso in questione, tramite l'inserimento di servizi e spazi residenziali. L'esistente non è stato mantenuto nella sua interezza, ma si è scelto di tutelare soltanto quei manufatti a cui è stato riconosciuto valore estetico e formale, ovvero quei fabbricati che in ragione delle proprie caratteristiche sono in grado di mantenere memoria del passato. I servizi inseriti sono stati scelti al fine di attribuire al complesso edilizio una nuova identità forte: un quartiere dedicato al cibo, con spazi didattici, ludici e di servizio alla cittadinanza, orti e frutteti urbani. Il cibo caratterizza il lotto in tutti i suoi aspetti e con tutte le sue potenzialità: sostenere l'economia locale, garantire una qualità di vita migliore anche all'interno delle città, creare spazi per la socialità e l'integrazione multiculturale, creare forme di autosostentamento per la collettività. Considerata la carenza di alloggi che caratterizza la città di Torino, alcune parti del lotto sono state destinate a residenze per studenti e co-housing. Si è cercato di rispettare anche un'ulteriore peculiarità del lotto: l'esistenza di un'ampia superficie verde non edificata, rarità all'interno di un tessuto edilizio densamente costruito. Gli alberi da frutto disseminati su tutto il lotto contribuiscono a evocare l'immagine di un quartiere dedicato al cibo, riportando alla luce la vera funzione del verde: non decorativo ma produttivo, e in quanto tale utile alla società.

La progettazione, sia degli spazi residenziali che di quelli destinati a servizi, è stata accompagnata e supportata da una costante attenzione per la luce naturale e artificiale. Progettare spazi con un'adeguata quantità e qualità di illuminazione è uno dei requisiti indispensabili per garantire benessere psicofisico all'utenza, risparmio energetico ed un basso impatto ambientale. Grazie all'utilizzo di software specifici, la progettazione è stata dunque alternata a momenti di verifica, che hanno spesso comportato modifiche al progetto al fine di ottenere ambienti e spazi maggiormente performanti.

Relatori: Paolo Mellano, Valerio Roberto Maria Lo Verso
Soggetti: A Architettura > AO Progettazione
A Architettura > AP Rilievo architettonico
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/4980
Capitoli:

INDICE

Abstract

Premessa

1.IL CIBO SOTTO TUTTE LE SUE DECLINAZIONI

1.1.Il cibo come bisogno primario. Salute, povertà, sprechi alimentari

1.2.Normativa italiana in materia di sprechi alimentari

1.3.Il cibo come fattore culturale

1.4.Esperienze nazionali ed internazionali

2.TORINO E IL CIBO

2.1.Il cibo come opportunità di crescita. Il terzo piano strategico dell'area metropolitana torinese

2.2.Torino e i suoi mercati

2.3.I mercati dei produttori

2.4.Gli eventi internazionali: il Salone del Gusto e Terra Madre

3.AREA DI INTERVENTO

3.1.Il contesto. Regio Parco e Barriera di Milano

3.2.Trasformazioni urbane in corso: la Variante n. 200 al PRGC e il programma Urban Barriera

3.3.Il contesto sociale

3.4.Carenze

4.IL M.AR.DI.CHI.

4.1.Inquadramento territoriale ed evoluzione del complesso edilizio

4.2.Caratteri tipologici

4.3.Da caserma a bene demaniale

4.4.Inquadramento normativo

5.IL MASTERPLAN

5.1.La memoria

5.2.La permeabilità

5.3.Il costruito

5.4.Gli spazi aperti

5.5.Le quantità

6.FOCUS L'illuminamento naturale (in lavorazione)

6.1.Masterplan. Analisi sull'illuminamento naturale

6.2.Residenze universitarie. Analisi sull'illuminamento naturale

7.FOCUS II progetto della luce artificiale

7.1.Il progetto illuminotecnico della piazza

Bibliografia:

BIBLIOGRAFIA

A. CASTROVILLI, C. SEMINARA, Storia della Barriera di Milano. 1852 -1945, Officina della Memoria, Torino , 2004

G. BERAUDO, A. CASTROVILLI, C. SEMINARA, Storia della Barriera di Milano dal 1946, Officina della Memoria, Torino , 2006

PETRINI Carlo, Slow Food Revolution. Da Arcigola a Terra Madre. Una nuova cultura del cibo e della vita, Rizzoli, 2005

MONTANARI Massimo, Il Mondo in cucina. Storia, identità, scambi, Editori Laterza, Bari-Roma, 2002 L.BOSSI, M.GIORDA, E.MESSINA, A tavola con le religioni, Consorzio Ristecco, Torino, 2014 FRASCAROLO Marco (a cura di), Manuale di progettazione illuminotecnica, Voi. I - II, Grafica Artigiana, Roma, 2010

SITOGRAFIA

http://www.museotorino.it

http://ec.europa.eu/reqionalpolicv/sources/docaener/presenta/cities/cities it.pdf

http://www.salute.qov.it

http://carta.milano.it

http://www.fao.org

http://www.bancoalimentare.it

http://www.lastminutemarket.it

http://www.edibleexperiences.eom/p/135805/Cookinq-with-Mama

http://thefoodproiect.org

http://www.linariarete.org

http://www.chicaqorarities.org

https://www.citvfruit.org/about-us

http://www.phillvorchards.org

http://mercati.comune.torino.it/cat/mercati-contadini/

http://www.cia.it

http://www.coldiretti.it

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