Politecnico di Torino (logo)

Petrelli, Sara

Architettura razionalista a Lecce : le trasformazioni di piazza Sant'Oronzo e dei viali Gallipoli e Taranto.

Rel. Annalisa Dameri. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura per il restauro e valorizzazione del patrimonio, 2016

Abstract:

Lo scopo di questa tesi di laurea è di mostrare come nella prima metà del Novecento la città di Lecce abbia subito delle grandi trasformazioni che ne hanno modificato le antiche strutture medievali e parte dell'aspetto barocco. Sono, infatti, innumerevoli gli edifici e i cambiamenti nel tessuto urbano che sono stati realizzati. In questo lavoro di tesi, partendo dall'Unità d'Italia sono state analizzate le vicende urbanistiche che si sono susseguite sino alla redazione del primo vero Piano Regolatore della città avvenuta nel 1934. Sono proprio gli anni Trenta del Novecento gli anni in cui Lecce diventa un vero e proprio laboratorio per sperimentare la cosiddetta architettura "moderna", ma non nella corrente più nordeuropea lecorbusieriana, bensì nella corrente di "altra modernità" come è stata definita dagli storici. In queste sperimentazioni, infatti, la tradizione trova un punto d'incontro con l'innovazione, i vecchi maestri artigiani lavorano insieme ai tecnici che nel decennio precedente si erano formati nelle scuole di architettura di Milano e soprattutto Roma.

Per poter affrontare al meglio tale studio è necessario iniziare nel primo capitolo ad analizzare la situazione della città a partire dall'Unità d'Italia, momento in cui la popolazione inizia a crescere e a spingersi al di fuori delle mura e dei bastioni del Cinquecento. In questo momento si cerca, quindi, di dare un ordine ad un'espansione che avanza lentamente, ma in modo del tutto casuale. Inoltre nel centro storico si provano a risolvere problemi igienici e di decoro che affliggono soprattutto i quartieri più poveri. Alcuni sventramenti vengono realizzati, alcuni isolati vengono del tutto demoliti e diventano l'occasione per portare alla luce resti dell'antica città romana di cui si era persa la memoria. Il secondo capitolo affronta le stesse problematiche che avevano caratterizzato gli anni precedenti. Adesso, però, bisogna prendere in considerazione le consapevolezze che sono maturate con gli anni e molti dei piani tentati sino allo scoppio del primo conflitto mondiale vengono respinti. Dalla seconda metà degli anni venti, favoriti da un clima più stabile anche all'interno del Comune di Lecce, gli ingegneri Gatto e De Raho iniziano a lavorare su quello che poi nel 1934 sarebbe stato adottato come il primo Piano Regolatore della città. Ovviamente numerose sono state le critiche intorno a questo Piano Regolatore provenienti sia dai cittadini, sia dalla stampa ed anche da tecnici locali e non come ad esempio Gustavo Giovannoni. Ad ogni modo, il fascismo porta con sé la necessità di inserire nel tessuto urbano, tuttora di matrice medievale, nuovi edifici necessari per il consenso e la propaganda cambiando così il volto della città.

I luoghi che maggiormente cambiano il proprio aspetto in questi anni sono la piazza Sant'Oronzo e i viali extramurari che dalla loro nascita nell'Ottocento sono ancora uno spazio vuoto intorno alla città se non per alcuni primi edifici sorti alla fine del secolo precedente. Il caso di piazza Sant'Oronzo, affrontato nel dettaglio nel terzo capitolo, si propone come l'emblema delle trasformazioni che coinvolgono la città. In pochi anni cambia completamente il suo aspetto a causa delle demolizioni di isolati interi, la costruzione dei palazzi I.N.A. e Guido, ma soprattutto a causa dello scoprimento dell'anfiteatro romano per opera di Cosimo De Giorgi.

I viali ottocenteschi, invece, grazie alla grande disponibilità di spazi non edificati, diventano il luogo prescelto per sperimentare i codici della nuova architettura razionalista. Ben presto diventano i luoghi in cui vengono posizionati i servizi pubblici creando una sorta di cerniera tra la città vecchia e la nuova al di fuori delle mura. Con questo lavoro di tesi si vuole dimostrare come sia stata capace questa città, da sempre considerata chiusa e lontana dagli stimoli esterni ed internazionali, a creare un ambiente positivo per la sperimentazione architettonica. Non esiste a Lecce solo la tradizione barocca e popolare e lo studio delle architetture realizzate negli anni Trenta vuole essere la prima motivazione per affermare come sia possibile coniugare la tradizione con l'innovazione nel senso più ampio del termine.

Relatori: Annalisa Dameri
Soggetti: A Architettura > AS Storia dell'Architettura
R Restauro > RA Restauro Artchitettonico
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura per il restauro e valorizzazione del patrimonio
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/4807
Capitoli:

Indice

Introduzione

Capitolo I: Lecce dall'Unità d'Italia alla Prima Guerra Mondiale

1.1 Prosecuzione della politica delle rettifiche stradali (1861-1900)

1.2 Tra demolizioni e scavi archeologici: il recupero del passato

1.3 Il piano De Simone del 1897: un primo tentativo di piano per il centro storico

1.4 La pianta del 1914 e il Piano di Bacile Castiglione del 1915

Capitolo II: Il primo dopoguerra e il fascismo

2.1 Il primo dopoguerra

2.2 Il primo decennio fascista e le opere pubbliche

2.3 Anni Trenta

2.4 Nascita di un piano regolatore della città

2.5 Attuazione e critiche del piano

Capitolo III: La Trasformazione di Piazza Sant'Oronzo

3.1 Le trasformazioni di piazza Sant'Oronzo e la critica

3.2 Gli scavi dell'anfiteatro

3.3 Palazzo I.N.A.

3.4 Palazzo della Borsa (Palazzo Guido)

Capitolo IV: I nuovi viali extramurali

4.1 Formazione dei nuovi viali signorili ottocenteschi - Viale Gallipoli

4.2 Palazzo degli uffici

4.3 La casa del Fascio e la Torre Littoria

4.4 La casa della Madre e del Bambino

4.5 Consiglio Provinciale delle corporazioni - Viale Taranto

4.6 La casa del Balilla

4.7 Il liceo musicale Tito Schipa

4.8 Istituto Sperimentale per la Tabacchicoltura Salentina

Conclusioni

Bibliografia

Bibliografia:

A.Bertillo, Historia della Vita, Morte e Miracoli della Traslazione di Santa Irene da Tessalonica Vergine e Martire, Patrona della Città di Lecce in Terra d'Otranto, Napoli, 1609.

Archivio di Stato di Lecce, Intendenza, Aff. Part.ri, fase. 787, Riunione decurto naie del l°settembre 1850.

Archivio di Stato di Lecce, Scritture, II, Conc. Dee.li, voi 50 (18 luglio 1861), ff. 238r-239r.

Archivio di Stato di Lecce, Scritture, II, Conci. Dee.li, voi 51, discorso del sindaco Zaccaria, 28 Novembre 1861, f.9r.

A. Guariglia, Relazione tecnico-economica e monografica intorno alla proposta del nuovo Palazzo della Città di Lecce, Lecce, 1879.

Rossi, Poche parole approposito della costruzione del Palazzo di Città in "Lecce", Lecce 1879.

Gregorovius, Nelle Puglie (1877). Versione dal tedesco di Raffaele Mariano con noterelle di viaggio del traduttore, Firenze, Barbera, 1882.

Archivio di Stato di Lecce, Prefettura, II serie, fase. 2227, Riunione consiliare Comm.le, 6 dicembre 1889.

C. De Giorgi, L'illuminazione pubblica in Lecce, in Numero unico per le feste inaugurali nel giugno 1898, Lecce 1898.

P.Palumbo, L'anfiteatro romano, in "La provincia di Lecce", 3 dicembre 1905.

C. De Giorgi, Lecce sotterranea, Lecce, 1907.

C. De Giorgi, L'anfiteatro romano di Lecce. Note illustrative, in Museo Provinciale di Lecce - opuscoli, voi X, n. 19, 1910.

Archivio Comunale di Lecce, G. Bacile di Castiglione, Relazione a corredo del progetto di massima del piano regolatore della città di Lecce, Cat. X, b.21.

Bacile di Castiglione, Onore all'antico in Scritti vari di arte e di storia, con lettera di Benedetto Croce e discorso di A. Perotti, Bari 1915.

Bacile di Castiglione, Per il castello di Lecce in Scritti vari di arte e di storia,con lettera di Benedetto Croce e discorso di A. Perotti, Bari 1915.

C. De Giorgi, Per anfiteatro romano, in "L'Azione Pugliese", 9 maggio 1919.

Gabrieli, L'Atene delle Puglie, in "Il Tallone d'Italia", 14 Ottobre 1923.

P. Marconi, in "Architettura e Arti decorative", 1929.

P. Marti, Risanamento edilizio e rinnovamento igienico, in "La voce del Salento", 24 luglio 1932.

N. R., Piccone o dinamite?, in "Il corriere del Salento", 25 luglio 1932.

Il risanamento di Lecce. Il nuovo piano regolatore, in "L'Ordine", 29 Luglio 1932.

P. Marti, Delenda cartago (a proposito del P.P.), in "La voce del Salento", 7 agosto 1932.

A. De Masi, La politica sanitaria del Regime. L'opera nazionale maternità e infanzia, Lecce 1933.

E. Scarfoglio - Ferrara, Realizzazioni del regime in Terra d'Otranto, Lecce, R. Tipografia Ed. Salentina, 1934.

Archivio di Stato di Lecce, Palazzo del Littorio, Prefettura, Atti di Gabinetto, B. 336, Fase. 4009.

La casa del Fascio, in "L'ordine", 20 Novembre 1936.

Archivio Storico Comunale di Lecce, Atto di compromesso tra l'amministrazione Comunale e i proprietari degli immobili da demolire posti su via d'Amelio e vico dei Fedele del 16 dicembre 1938, Cat. X, CI. 9, fs. 8, b. 12, fs. 7.

A. Laurinsich, Definizione della casa della Madre e del Bambino, in "Architettura", ottobre 1938.

E. Alvino, Salento in Linea, in AA.VV., Puglia in Linea, Bari, 1939.

V. Zacchino, Lecce e il suo castello, Messapica, Lecce, 1974.

P.Palumbo, Colore di Lecce Vecchia, in "Lecce Vecchia", Lecce, Centro di studi salentini, 1975.

Paolo Sica, Storia dell'urbanistica, L'Ottocento vol.II, Laterza, Roma- Bari 1977.

V. Cazzato, Il castello di Carlo 1/ a Lecce: dallo splendido isolamento all'inglobamento nel tessuto urbano, in AA.VV., Il castello a Lecce, Laterza, Bari, 1980.

M.Fagiolo - V.Cazzato, Le città nella storia d'Italia. Lecce, Roma-Bari, Laterza, 1984.

Premio città 84, Ordine degli architetti di Lecce e Brindisi, Casarano, 1985.

A.M. Nocco, Il centro storico nell'ambito dei piani regolatori dal 1900 al 1932 in Premio città 84, Ordine degli architetti di Lecce e Brindisi, Casarano, 1985.

E. Corvaglia - M. Scionti, Il piano introvabile: architettura e urbanistica nella Puglia fascista, Bari, Dedalo, 1985.

C. Pasimeni, Il governo della città in M.M. Rizzo, B. Pellegrino, B. Vetere (a cura di), Storia di Lecce. Dall'Unità al secondo dopoguerra, vol. III, Bari-Roma, Laterza, 1992.

R. Poso, Orientamenti e gusto nel restauro in Storia di Lecce vol. III. Dall'Unità al secondo dopoguerra di M.M. Rizzo, B. Pellegrino, B. Vetere, Bari-Roma 1992.

V. Cazzato - S. Politano, Architettura e città a Lecce: edilizia privata e nuovi borghi tra '800 e '900, Galatina, Congedo, 1997.

A. Mantovano, Trasformazioni di uno spazio pubblico: Piazza Sant'Oronzo, in V. Cazzato - S. Politano, Architettura e città a Lecce: edilizia privata e nuovi borghi tra '800 e '900, Galatina, Congedo, 1997.

Pisano, Da "Fede" a "Vedetta" : cultura e ideologia nella stampa periodica salentina del ventennio fascista, in "L'idomeneo: rivista della Sezione di Lecce /Società di storia patria per la Puglia", Galatina, Panico, 1998.

A. Mantovano, Anni trenta, in M. Mainardi (a cura di), L'altra Lecce, Lecce, 1999.

L. Carlino, L'Opera Nazionale Maternità e Infanzia (ONMI) nella provincia di Lecce, in "L'idomeneo", Galatina, 2002.

Rossi, Piazza dei Mercadanti a Lecce. Indagini grafico/visuali sulle trasformazioni urbanistiche di Piazza Sant'Oronzo, Lecce, Del Grifo, 2003.

S. Siciliano, Ieri e Oggi in Piazza. Bene Culturale e contemporaneità attraverso la fotografia in Piazza Sant'Oronzo a Lecce, Galatina 2003.

AA.VV. - A. Restucci (A cura di), Città e architetture nell'Ottocento, Mondadori Electa, Firenze, 2005.

A. Mantovano, Architettura a Lecce negli anni Trenta. I progetti di Francesco D'Èrcole, Galatina, 2007.

Sabatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Roma-Bari, Edizioni Laterza, 2007.

E Gentile, L'opera nazionale balilla: il "più gigantesco esperimento di Stato che la storia ricordi", in AA.VV., Case del balilla. Architettura e fascismo, Milano 2008.

P. Nicoloso, Mussolini architetto. Propaganda e paesaggio urbano nell’Italia fascista, Torino, Einaudi, 2008.

R. De Simone, Il razionalismo nell'architettura italiana del primo Novecento, Roma-Bari 2011.

A. Mantovano, Pier Luigi Nervi a Lecce 1930-1935. Impresa e progetto, Lecce, 2011.

A. Mantovano, Razionalismo a Lecce: Stile arte e progetto. 1930- 1955, Copertino (Lecce), Lupo Editore, 2014.

G. Rossi (a cura di), Lecce e l'immagine della città fascista: Le opere pubbliche del II decennio, Martina Franca, Ae6ei, 2014.

Mauro Scionti, Est, Sud-Est, Sud-Ovest: Il disegno della città a Lecce tra centro storico e nuove espansioni, in G.Rossi (a cura di), Lecce e l'immagine della città fascista. Le opere del II decennio, Martina Franca, Ae6ei, 2014.

Modifica (riservato agli operatori) Modifica (riservato agli operatori)