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Marabeti , Gandolfo

Gli impianti sportivi comunali nel Parco delle Madonie : il caso studio di Polizzi Generosa (PA).

Rel. Paolo Mellano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile, 2016

Abstract:

Lo spunto da cui è stato elaborato l’argomento oggetto della mia tesi nasce dalla grande passione per lo sport che ha caratterizzato tutta la mia infanzia e adolescenza, oltre che dalla voglia di rilanciare lo sport nel comprensorio madonita; considerando che attraverso la costruzione di impianti sportivi, è possibile soddisfare l’interesse generale nei confronti dello sport, ai fini dell'aggregazione sociale, del rispetto delle regole, del rapportarsi con gli altri, della prevenzione delle malattie e delle droghe, della formazione dei giovani ed insomma, a favorire e diffondere lo sport vissuto per quello che è, occasione di sviluppo e di benessere.

Una domanda che mi sono posto molto spesso in questi anni è stata sempre la stessa: perché una Regione come la Sicilia, la più grande d'Italia, non riesce spesso a formare atleti che possano competere a livello nazionale ed internazionale? Dipende dal fatto che non esistono veri talenti? Non credo. Posso vivamente affermare che, avendo praticato per tanti anni diversi sport, ma in particolare il gioco del calcio e l'atletica, ho incontrato in giro per la Sicilia ragazzi veramente bravi che però non hanno avuto la fortuna di riuscire a raggiungere significativi risultati agonistici.

Se analizziamo lo sport maggiormente seguito e praticato in Italia, il gioco del calcio, in questi anni giocano nella massima serie del campionato italiano, solo sei calciatori siciliani: il siracusano adottivo Zappino (portiere, classe 1981) e il palermitano Crivello (difensore, classe 1991) nel Frosinone, il palermitano Di Gaudio (trequartista, classe 1989) nel Carpi, il nisseno Marchese (difensore, classe 1984) nel Genoa, il mazarese Terranova (difensore, classe 1987) nel Sassuolo e l'agrigentino Monachello (attaccante, classe 1994) nell'Atalanta.

La risposta secondo me è la seguente: tra le tante possibili cause, certamente c'è da dire che la crescita di talenti sportivi non dipende solo dalle capacità umane dei singoli individui, ma anche e soprattutto dalle infrastrutture, dai manufatti e dagli strumenti presenti nel territorio e usufruibili da parte dei giovani che ne agevolano la formazione. Motivo per cui, se le strutture sportive non sono idonee o regolamentari per formare gli atleti, questi ultimi avranno molta più difficoltà ad emergere e farsi conoscere in ambito nazionale o addirittura internazionale.

Per questo motivo ho deciso di analizzare le strutture sportive esistenti (utilizzate e non) nella zona del Parco delle Madonie, per confermare che il livello e la tipologia delle strutture sportive attualmente presenti nel comprensorio non è adeguata rispetto agli standard nazionali.

L’area in oggetto comprende il territorio della maggior parte dei comuni che costituiscono il Parco Regionale delle Madonie, ma anche alcuni comuni limitrofi al territorio, per osservare ed analizzare, in base agli impianti sportivi esistenti, gli sport che si possono praticare e nello stesso tempo capire quali impianti sportivi sono necessari per poterne praticare ulteriori.

Attraverso la documentazione fotografica, ho rilevato, innanzitutto, che il territorio non presenta una grande varietà di impianti, con la conseguenza che gli spot che si possono praticare sono pochi e ben circoscritti.

Le strutture presenti per lo più sono in stato di abbandono, la manutenzione è quasi inesistente, e cosa ancor più grave, è presente un numero cospicuo di strutture incomplete, costruite negli anni del boom economico a seguito di speculazioni edilizie e lasciate poi al loro destino, privando i giovani e gli adulti degli spazi utili per i loro svaghi.

Una tematica questa molto importante, affrontata da qualche anno e presa in esame all’interno di un più accurato studio sulle opere incompiute in Italia. Da questa ricerca, è nata un’opera d’arte visiva e multimediale condotta da Alterazioni Video: un gruppo di artisti che, girando per l’Italia con una carta geografica in mano e segnando, su questa carta, con un pallino le città ove era presente un incompiuto, si sono accorti che da nord fino a sud via via la carta prendeva la forma dello stivale, ed in Sicilia essa si riempiva fino a connotare l’intera forma della regione. Motivo per cui il lavoro svolto da questi artisti venne battezzato con il nome di INCOMPIUTO SICILIANO: un lavoro che indaga in modo multi-disciplinare le relazioni tra queste opere architettoniche e il contesto nel quale sono inserite, sottolineandone il loro degrado ma affermandone anche il loro valore artistico e proponendone una nuova definizione stilistica.

Sulla base di questa premessa, e mosso dal desiderio di restituire dignità ad almeno una di queste opere, ho percorso le tortuose strade delle Madonie recandomi in quasi tutti i paesi del Parco e anche nei Comuni limitrofi. Ho fotografato quasi tutte le strutture sportive esistenti nel territorio (abbandonate e non) e ricercato tutto il materiale cartografico utile per poterle mappare.

L’analisi fotografica è stata fatta su 6 tipi di strutture sportive rappresentanti gli sport di seguito elencati:

- Atletica

- Tennis

- Nuoto

- Pallacanestro

- Calcetto

- Calcio

Nella tavola di inquadramento territoriale all’uopo predisposta sono stati inseriti i grafici rappresentanti gli sport citati; inoltre, sono stati evidenziati, altri luoghi all’interno del territorio del Parco di particolare interesse sportivo.

Fra questi, sito di particolare interesse è: Piano Battaglia, unica stazione sciistica della Sicilia occidentale. Ho poi indicato altri diversi luoghi in cui viene svolta l'arrampicata sportiva, nonché, l’unico campo da Golf presente nel territorio.

Dall’analisi della documentazione fotografica si rileva che la maggior parte dei Comuni del Parco delle Madonie possiedono un campo sportivo. Le constatazioni che ne conseguono sono la carenza di ogni altro genere di strutture, oltre al fatto che lo sport più diffusamente praticato nel territorio del Parco delle Madonie è il gioco del calcio.

In questo senso, oggetto di studio della mia tesi, è diventato il recupero e la riqualificazione di uno di questi impianti per renderlo pienamente fruibile oltre che regolamentare.

La ricerca si concentra proprio nel campo sportivo del mio paese, Polizzi Generosa, dove io ho giocato a calcio per diversi anni dalla categoria dei “pulcini” fino alla prima categoria. 

La presente tesi, che parte da contenuti di carattere geografico e che muove una modesta critica nei confronti dell’incuria in cui versano i luoghi dello sport nel mio territorio, non vuole soltanto proporre una mera riqualificazione di un piccolo complesso sportivo, ma vorrebbe essere anche un biglietto da visita per mostrare la bellezza dei luoghi da cui provengo, presentando una Sicilia che, contrariamente al pensiero della maggior parte delle persone, ma anche montagna.

Per la loro dislocazione, il comprensorio oggetto di studio della presente tesi, le Madonie e Polizzi Generosa, il paese, da cui provengo, in appena 15 minuti di auto ti permettono di raggiungere la montagna con i suoi impianti sciistici, e in 30 - 40 minuti permettono di raggiungere il mare.

Relatori: Paolo Mellano
Soggetti: A Architettura > AF Edifici e attrezzature per il tempo libero, le attività sociali, lo sport
A Architettura > AO Progettazione
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/4651
Capitoli:

1 Introduzione

2 Il Parco delle Madonie

2.1 II territorio del Parco

2.1.1 Inquadramento territoriale

2.1.2 Stralcio di zonizazzione

2.2 La vegetazione e gli alberi monumentali

2.3 La fauna

2.4 II geopark

3 Analisi Fotografica

3.1 Cefalù

3.2 Collesano

3.3 Isnello

3.4 Castelbuono

3.5 Pollina/Finale di Pollina

3.6 Geraci Siculo

3.7 Petrolio Sottana

3.8 Petrolio Soprano

3.9 Castellana Siculo

3.10 Bompietro

3.11 Caltavuturo

3.12 Scillato

3.13 Polizzi Generosa

3.13.1 Cenni storici su Polizzi Generosa

3.13.2 Foto caso studio

4.1 Stato di fatto

4.2 Progetto

4.2.1 Relazione raccontata del progetto

5 Tavole

Bibliografia:

*mancante

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