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Comeglio, Paolo and Costantino, Fortunato Andrea

Ex OSI : da area industriale dismessa a padiglione espositivo.

Rel. Manuela Mattone, Andrea Bocco, Elena Vigliocco. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile, 2015

Abstract:

Non tutti sono a conoscenza del fatto che l'umanità sta vivendo al di sopra dei propri mezzi in termini ambientali, con uno sfruttamento annuale di risorse utilizzate superiore a quanto la Terra riesca a generare ogni anno. Si tratta di una situazione ampiamente sottovalutata ma che riguarda il benessere dell'umanità e la salute del pianeta.

Attualmente la sostenibilità di un edificio è misurata attraverso la classificazione energetica la quale però si limita a considerare solo la fase di utilizzo dell'edificio, ma l'edilizia contribuisce fortemente al consumo di risorse e al rilascio di emissioni in ambiente soprattutto durante tutti i processi di produzione e dismissione degli edifici. Per questo motivo la nostra attenzione è rivolta a migliorare le condizioni ambientali attraverso delle scelte progettuali che tengono conto dell'intero ciclo di vita di un edificio: è necessario quindi scegliere gli elementi costruttivi considerando, sin da subito, gli scenari di manutenzione, di sostituzione e di demolizione.

Il fine di questa tesi è duplice: il primo è quello di promuovere

l’utilizzo di elementi edilizi caratterizzati da un limitato contenuto energetico per la loro produzione e che siano facilmente riciclabili e/o smaltibili.

L'uso di materiali naturali consente di procedere in questa direzione: sostenibilità significa infatti garantire alle generazioni presenti il soddisfacimento dei propri bisogni senza impedirlo alle generazioni future.

Il miglior modo per tradurre in termini pratici i concetti appena illustrati è stato quello di concepire uno spazio espositivo di quattro abitazioni realizzate secondo questi criteri: per ognuna di esse è stata proposta una diversa tecnica costruttiva a seconda del materiale naturale impiegato. In questo modo è possibile dimostrare operativamente il doppio vantaggio dell'utilizzo dei materiali naturali: oltre al ridotto impatto ambientale si garantiscono anche i comfort abitativi richiesti dalle normative vigenti.

Il secondo obiettivo del lavoro di tesi è il recupero di una porzione di città abbandonata: infatti le abitazioni proposte dal progetto vengono inserite in un grande spazio aperto presente all'interno di un complesso industriale dismesso. Si tratta di una realtà che si ricongiunge fortemente al concetto di attenzione al ciclo di vita di un edificio e di cui si vuole sottolinearne l'importanza.

Vedremo come, per esempio, tra le tante cause della dismissione industriale vi è una progettazione non attenta al destino dell'edificio una volta che esso ha terminato la sua vita utile. La mancanza della previsione di uno scenario di smaltimento ha costretto la città a confrontarsi con oggetti difficili da reintegrare: il progetto di rinnovamento stabilisce una nuova funzione per questo spazio che in passato ha inesorabilmente condizionato il tessuto urbano e che oggi necessita di un intervento.

L'idea di promuovere i materiali naturali all'interno di uno spazio industriale dismesso vuole creare un punto di contatto tra questi due temi, solo apparentemente distanti.

Attraverso il contrasto "contenitore-contenuto" si vuole comunicare l'importanza delle scelte progettuali in relazione a tutte le fasi che riguardano la vita di un edificio. Il "contenuto", l'esposizione sui materiali naturali e sulle relative tecniche costruttive adeguate al contenimento energetico dei processi di produzione, rappresenta la strategia vincente per evitare il ripresentarsi dei problemi legati al "contenitore", ossia un edificio industriale per to pensato un nuovo scenario al termine delIl progetto di rinnovamento ha coinvolto tutto il c, riallacciandiqualificazione urbana già iniziato da quparte di città, con l'intento di ricucire al tessutera stndonata.

Le tipologie di intervento sull'eutate considerando diversi aspetti come la rilevanlcuni di trasformazione propria dei grandi spazi di conservazione del complesso in generale: per meglettivi del progetto di rinnovamento si è deciso quindi di consin alcuni casi, di demolire parti tesi suddiviso in tre capitoli.

Il primo affronta il tema delle aree industriali dismesse e il relativo concetto di Archeologia Industriale, analizzando anche i casi studio torinesi più significativi.

Il secondo capitolo è incentrato sul progetto di rinnovamento del complesso industriale ex O.S.I. (Officine Stampaggi Industriali), partendo da una prima parte analitica per poi passare al progetto vero e proprio.

La terza ed ultima parte riguarda infine i materiali naturali, le loro caratteristiche e le relative tecniche costruttive impiegate nella parte espositiva del progetto.

Relatori: Manuela Mattone, Andrea Bocco, Elena Vigliocco
Soggetti: A Architettura > AK Edifici e attrezzature per l'industria
T Tecnica e tecnologia delle costruzioni > TE Tecnologia dei materiali
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/4573
Capitoli:

Introduzione

CAPITOLO I - L'AMBITO DI INTERVENTO

1.1 - Le aree industriali dismesse

1.2 - L'Archeologia Industriale

1.3 - Il Patrimonio Industriale a Torino

1.3.1 - Il Lingotto

1.3.2 - Eataly

1.3.3 - Le OGR

1.3.4 - Il Parco Dora

1.3.5 - Toolbox Coworking

CAPITOLO II - IL PROGETTO

2.1 - Osservazioni storico - territoriali

2.2 - Le Officine Stampaggi Industriali

2.3 - Il progetto di rifunzionalizzazione: il Parco Ri-OSI

CAPITOLO III - I MATERIALI NATURALI

3.1 - La sostenibilità in edilizia

3.2 - I materiali naturali

3.2.1 - Il bambù

3.2.2 - La paglia

3.2.3 - Il legno

3.2.4 - La terra cruda

3.3 - Il Naturai Expo

Bibliografia

Sitografia

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