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Bosco, Piero Gabriele

Una proposta biocompatibile per l'anziano: residenza sanitaria assistenziale a Givoletto.

Rel. Elena Tamagno. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005

Abstract:

Sommario

II presente lavoro è nato da due idee iniziali per me dì una certa importanza:

familiarizzare con la progettazione biocompatibile, in quanto probabile filo conduttore

della professione che andrò a svolgere, e dare una risposta, seppur teorica, al problema

dell'assistenza all'anziano che affligge sempre più la società odierna.

Ho ritenuto così dì fondere queste due idee per dare origine al progetto di un organismo

edilizio che possa aver rispetto sia dell'ambiente che delle persone.

Il tema progettuale consiste nello studio di un edificio destinato a residenza per anziani

con caratteristiche bioarchitettoniche. Nello specifico ho pensato ad un progetto che

possa coinvolgere la maggior parte delle condizioni in cui l'anziano può trovarsi. Credo

infatti che sia molto importante il continuo contatto sociale dell'individuo fino al giorno

della sua morte, evitando le situazioni di abbandono ed isolamento che spesso si

verificano in mancanza di assistenza.

Per quanto sopra esposto, il progetto prevede una Residenza Sanitaria Assistenziale

(RSA) rivolta ad una utenza non autosufficiente o parzialmente autosufficiente, un

Centro Diurno per gli anziani che hanno possibilità di abitazione in casa propria o in

famìglia ed una residenza per anziani autosufficienti che preferiscono ritirarsi in una

struttura che possa fornire loro assistenza nei compiti più duri ma che garantisca ancora

un certo livello dì privacy.

L'edifìcio si articola su tre piani di diversa ampiezza e destinazione.

Il piano seminterrato ospita per la maggior parte il nucleo residenziale della RSA,

unitamente ai servizi di maggior importanza. Sul fronte sud si collocano le camere,

dotate di giardino privato antistante, ed i locali destinati alla residenza, come la saletta

da pranzo ed il soggiorno comune; questi si affacciano direttamente sul giardino

antistante, ampiamente alberato e caratterizzato da vasche d'acqua ed aree verdi a

varia destinazione, come l'orto ed il frutteto che contribuiscono a ricreare l'ambiente

rurale.

Sul fronte nord è invece dislocata la maggior parte dei servizi che non comportano la

presenza continua di persone. I locali magazzino, le cucine e la dispensa, nonché la

camera ardente, hanno accesso diretto al piazzale di carico-scarico, il quale, di fatto,

libera la maggior parte del fronte costruito.

Il collegamento con i piani superiori avviene mediante un vano scala compartimentato e

a prova di fumo ed un vano ascensore montalettighe anch'esso dì tipo protetto.

La continuità interno-esterno è garantita, oltre che dall'affaccio diretto e dalle ampie finestrature, anche dal pergolato antistante ai locali di soggiorno, creando una zona filtro.

Il piano terra ospita l'area di socializzazione, i servizi generali della RSA ed il Centro Diurno. Anche in questo caso la disposizione dei locali privilegia l'orientamento a sud per gli ambienti a presenza continuativa e quello a nord per i servizi. Al fine di aumentare il rapporto sociale con la vita del paese, oltre alle attività culturali, si è prevista l'integrazione dell'ambulatorio comunale all'interno della struttura.

L'accesso al piano da parte dell'utenza avviene tramite una passerella, sollevabile per eventuale passaggio dei mezzi dei Vigili del Fuoco, che comunica direttamente con l'ampio parcheggio alberato.

Anche in questo caso viene garantita la continuità interno-esterno, grazie ai pergolati ombreggiati ed alle viste preferenziali sul parco antistante e sulle colline torinesi. La scala e l'ascensore interni garantiscono i collegamenti verticali con gli altri piani, mentre dai fronti est ed ovest si articolano i percorsi orizzontali e verticali (scale e rampe) che permettono di raggiungere con facilità i vari livelli esterni.

Il piano primo è destinato a residenza per anziani autosufficienti. La tipologia di alloggio prevede la convivenza comune e non la residenza individuale; questo per favorire il reciproco aiuto e la relazione sociale. La privacy è comunque garantita da camere sufficientemente ampie e da servizi igienici di pertinenza. La socializzazione tra i tre nuclei abitativi del piano, due dei quali dotati di terrazzo verde e pergolato esterno, è aumentata anche grazie ad un locale lavanderìa e stirerìa comune.

Il sottotetto ospita invece alcuni degli impianti tecnologici, tra i quali la centrale termica ed il sistema di ricircolo dell'aria.

L'aspetto bioarchitettonico è orientato prevalentemente, oltre all'utilizzo di materiali ecocompatibili, al risparmio energetico ed alla captazione di energia da fonti rinnovabili. L'orientamento dell'edificio privilegia i locali di permanenza continuativa (esposizione a sud). La struttura è a muratura portante e la costruzione utilizza, per la maggior parte, componenti a basso impatto ambientale (laterizio, legno, ecc) o altamente riciclabili (alluminio, vetro). Il risparmio energetico è ottenuto principalmente da varie tecniche di isolamento. I tamponamenti sono di elevato spessore e sono realizzati utilizzando blocchi di laterizio microporizzato con farina di legno, i quali offrono bassa conducibilità termica ed alta traspirabilità grazie alla struttura microporizzata e al disegno delle camere d'aria interne. I pannelli isolanti sono in lana di legno mineralizzata e di elevato spessore (rispetto agli spessori di legge), garantendo bassa conducibilità termica,

traspirazione ed inerzia, oltre ad una ottimale protezione contro il calore estivo. Gli infissi, realizzati con telai ad alte prestazioni in legno e sughero, diminuiscono notevolmente i ponti termici e garantiscono resistenza al vento. L'isolamento dell'edificio è coadiuvato da un sistema di ricircolo meccanico dell'aria che permette, oltre al ricambio continuativo dell'aria confinata, il recupero del calore dell'aria in uscita, abbassando notevolmente l'intervento dell'impianto termico tradizionale, comunque presente.

La captazione di energia, sotto forma di calore e di corrente elettrica, è affidata ad una triplice fila di collettori solari sul fronte sud ed alla copertura fotovoltaica dell'edifìcio e dei vicini ripari dei campi da bocce. Grazie a queste tecnologie, che utilizzano elementi ad alta efficienza, si ha la produzione di acqua calda sanitaria e di energia elettrica che alimenta le varie utenze. Il raffresca mento estivo, esaltato passivamente dall'inerzia termica della muratura perimetrale, utilizza un sistema di pompe di calore che traggono energia da scambiatori di calore interrati sotto all'area parcheggi.

Attraverso l'impiego di tecniche e di materiali biocompatibili è quindi possibile soddisfare gli obiettivi prefissati: preservare l'ambiente ed offrire contemporaneamente assistenza all'anziano, garantendo il suo rispetto e la sua serenità.

Relatori: Elena Tamagno
Parole chiave: architettura sanitaria - biocompatibilità - Givoletto
Soggetti: A Architettura > AG Edifici e attrezzature per la sanità e l'assistenza
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GG Piemonte
A Architettura > AD Bioarchitettura
Corso di laurea: Corso di laurea in Architettura
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/454
Capitoli:

� INTRODUZIONE - DUE TEMI IMPORTANTI.

� CAPITOLO I - ANALISI AMBIENTALE E TECNOLOGICA.

1.1 RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE.

1.2 I REQUISITI DELLO SPAZIO RESIDENZIALE PER ANZIANI NON

AUTOSUFFICIENTI O PARZIALMENTE AUTOSUFFICIENTI.

1.3 L'AMBIENTE ESTERNO: IL GIARDINO PER L'ANZIANO.

1.3.1 II giardino come terapia riabilitativa.

1.3.1.1 L'ortoterapia.

1.3.1.2 La recinzione.

1.3.1.3 II percorso.

1.3.1.4 II ritmo.

1.3.1.5 La pavimentazione.

1.3.1.6 Le aree dì sosta.

1.3.1.7 La vegetazione.

1.3.1.8 La fauna.

1.3.1.9 L'acqua.

1.3.1.10 L'illuminazione.

1.3.1.11 II pergolato.

1.3.1.12 II frutteto e l'orto.

� CAPITOLO II - TECNOLOGIE DI CONSERVAZIONE ENERGETICA,

CLIMATIZZAZIONE E MATERIALI BIOCOMPATIBILI.

2.1 ISOLAMENTO TERMICO BIOCOMPATIBILE.

2.1.1 L'isolamento termico.

2.1.2 L'inerzia termica.

2.1.3 I ponti termici.

2.1.4 La questione degli "extraspessori".

2.1.5 Materiali ed elementi architettonici biocompatibili per

l'isolamento termico.

2.1.5.1 Murature perimetrali.

2.1.5.2 Pannelli isolanti per solai e tetti.

2.1.5.3 Pannelli per controsoffitti.

2.1.5.4 Serramenti esterni ad alte prestazioni.

2.2 RECUPERO DEL CALORE.

2.2.1 L'impianto di ventilazione.

2.2.1.1 La qualità dell' aria.

2.2.1.2 L'impianto di ventilazione con recupero del calore.

2.3 PRODUZIONE DI CALORE DA COLLETTORI SOLARI.

2.3.1 I pannelli solari.

2.4 RISCALDAMENTO INVERNALE.

2.4.1 Riscaldamento a pavimento.

2.5 RAFFRESCAMENTO ESTIVO.

2.5.1 Scambiatori di calore interrati.

2.6 OMBREGGIAMENTO ESTIVO.

2.6.1 Metodi di ombreggiamento adottati.

2.7 PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA PANNELLI FOTOVOLTAICI.

2.7.1 I pannelli fotovoltaici.

CAPITOLO III - IL PROGETTO.

3.1 ANALISI DELL'AREA DI PROGETTO.

3.1.1 II comune di Givoletto: Cenni storici.

3.1.2 II comune di Givoletto: Morfologìa.

3.1.3 Popolazione.

3.1.4 Analisi del lotto di intervento.

3.2 LA PROPOSTA PROGETTUALE.

3.2.1 L'edifìcio.

3.2.1.1 Piano seminterrato.

3.2.1.2 Piano terra.

3.2.1.3 Piano primo.

3.2.1.4 Piano sottotetto.

3.2.1.5 L'area esterna.

CONCLUSIONI.

ALLEGATI.

- SCHEDE DI ANALISI PER UNITÀ AMBIENTALE.

A) Distribuzione verticale e orizzontale.

Al) Ingresso. A2) Scale. A3) Ascensore. A4) Corridoio.

B) Gli spazi residenziali.

B5) Camera letto.

B6) Bagno camera. B7) Bagno assistito.

C) Gli spazi collettivi.

C8) Sala polivalente.

C9) Rieducazione funzionale e terapia fisica. C 10) Soggiorno comune.

D) Gli spazi ausiliari.

D 11) Camera mortuaria.

- RIFERIMENTI NORMATIVI

- AREE FUNZIONALI E TABELLE DI RAFFRONTO

BIBLIOGRAFIA.

ELABORATI GRAFICI.

- TAVOLA 1 - INQUADRAMENTO, CENNI STORICI, URBANISTICA,

IDENTIFICAZIONE DEL LOTTO, VIABILITÀ.

- TAVOLA 2 - PROGETTO GENERALE, VISTA DALL'ALTO, VISTE PROSPETTICHE,

SISTEMAZIONE ESTERNA.

- TAVOLA 3 - PROGETTO: PIANTA PIANO SEMINTERRATO, PROSPETTI,

SEZIONE.

- TAVOLA 4 - PROGETTO: PIANTA PIANO TERRA, PIANTA PIANO PRIMO.

- TAVOLA 5 - AMBIENTAZIONI.

- TAVOLA 6 - PROGETTO: PARTICOLARE COSTRUTTIVO CON INDICAZIONE DEI

MATERIALI IMPIEGATI.

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Bampo

CELENIT

ASdeltasolar

Industria Prefabbricati Italiani

Merlo

naturalia-BAU

pavatex

RDB

ROTEX

Thyssen-Solartec

tr-energreen

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