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Plat, Simone

L'albergo diffuso : opportunità per uno sviluppo sostenibile dei borghi alpini : il borgo di Leverogne in Valle d'Aosta.

Rel. Rossella Maspoli. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura costruzione citta', 2015

Abstract:

INTRODUZIONE

Il contesto alpino.

Questa tesi di laurea ha per oggetto principale il contesto alpino, tema che incontra molte problematiche dovute alla marginalità del territorio ma anche diverse opportunità grazie ad un patrimonio naturale e culturale molto vario e diversificato da preservare e valorizzare. La crisi globale, e la conseguente rigorosa politica di contenimento della spesa pubblica, ha pesantemente influenzato le attività, gli investimenti e lo sviluppo delle aree marginali che ha spinto i soggetti privati e pubblici ad intraprendere diverse strategie e progetti di cooperazione sia a livello locale che comunitario che si occupano della tutela e lo sviluppo dell'area alpina. A tal proposito, per superare i limiti imposti dalle singole nazioni, sono nate diverse strategie a livello sovranazionale come EUSALP, ALCOTRA, Spazio Alpino, che si occupano di coordinare e proporre strategie comuni per l'accesso ai principali fondi europei. Seppure il tema economico sia di fondamentale importanza, nonché lo strumento principale per qualsiasi tipo di azione volta allo sviluppo, non vanno dimenticati i valori culturali e ambientali, veri punti di forza del territorio alpino. E' proprio dall'incontro tra le tematiche economiche, ambientali e sociali che nasce il concetto di sviluppo sostenibile, percorso imprescindibile che l'Europa promuove a tutti i livelli. È indispensabile quindi, che ogni progetto sia in grado di sviluppare le tre tematiche in maniera omogenea tenendo conto delle reciproche interrelazioni. Questo approccio fornisce un'opportunità di creare relazioni e collaborazioni non solo tra l'ambiente, la società e l'economia ma anche, e soprattutto, spinge i soggetti a creare strategie comuni che vanno nella stessa direzione. Quest'ultimo aspetto è di fondamentale importanza in un contesto come quello alpino, dove, complice la conformazione geomorfologica e i conseguenti limiti infrastrutturali, si è sempre operato a compartimenti stagni. La priorità diventa quindi fare rete, che permetta una condivisione di obiettivi, conoscenze e servizi.

Turismo: opportunità per uno sviluppo sostenibile.

La regione alpina, nota in tutto il mondo per la sua bellezza, biodiversità, patrimonio culturale ed enogastronomico, rappresenta una destinazione dal grande potenziale turistico e che fa proprio della sua unicità il proprio punto di forza. Ad oggi però ci sono ancora molte potenzialità turistiche inespresse, soprattutto nelle località minori, oscurate dal grande turismo di massa delle località più note. Il turismo però negli ultimi decenni sta cambiando, parallelamente al turismo di massa, si stanno evolvendo nuovi tipi di turismo "alternativi" come l'ecoturismo, l'agriturismo o il turismo culturale dove il turista cerca un contatto più autentico con la realtà locale, per vivere un esperienza unica e fortemente personalizzata. Non c'è dubbio che queste tipologie di turismo siano orientate sulla valorizzazione dell'ambiente, delle risorse e dell'identità locali, seguendo il modello dello sviluppo sostenibile. Il principio di "turismo sostenibile" è stato definito nel 1988 dall'Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT): "Lo sviluppo sostenibile del turismo va incontro ai bisogni dei turisti e delle aree ospitanti attuali e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunità per il futuro. Esso dev'essere il principio guida per una gestione delle risorse, tale che i bisogni economici, sociali ed estetici possano essere soddisfatti e possano essere preservati l'integrità culturale, gli equilibri fondamentali della natura, la biodiversità, il sostegno al miglioramento della qualità della vita". Il turismo diventa quindi un'opportunità per lo sviluppo locale, non solo per gli operatori turistici, ma per tutto il territorio e la popolazione residente, contribuendo alla crescita delle economie locali, dall'agricoltura all'artigianato, al miglioramento dei territori e dei paesaggi, al recupero di antichi luoghi che altrimenti rischierebbero l'abbandono, alla valorizzazione di tradizioni antiche e preziose, che racchiudono millenni di storia e cultura.

A questo scopo, nel 2005, l'Organizzazione Mondiale per il Turismo (UNWTO) e il Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP hanno identificato un'agenda in 12 obiettivi per il turismo sostenibile:

FATTIBILITÀ ECONOMICA:

Per garantire la vitalità e la competitività delle destinazioni e delle imprese turistiche, in modo che siano in grado di continuare a prosperare e a trarre benefìci a lungo termine.

PROSPERITÀ LOCALE:

Per massimizzare il contributo del turismo alla prosperità della destinazione turistica, includendo la quota di reddito turistico trattenuta a livello locale.

QUALITÀ DELL'OCCUPAZIONE:

Per rafforzare il numero e la qualità dei posti di lavoro creati a livello locale e sostenuti dal turismo, compreso il livello di retribuzione, le condizioni di servizio e la disponibilità per tutti, senza discriminazioni di sesso, razza, disabilità o di altro tipo.

EQUITÀ SOCIALE:

Per ottenere una distribuzione ampia dei benefici economici e sociali derivanti dal turismo in tutta la comunità ospite, compreso il miglioramento delle opportunità, dei redditi e dei servizi accessibili dalla popolazione povera.

SODDISFAZIONE DEI VISITATORI:

Fornire ai visitatori un'esperienza sicura, soddisfacente e appagante, disponibile per tutti senza discriminazioni di sesso, razza, religione, disabilità o altro.

CONTROLLO LOCALE:

Impegnare e dare potere alle comunità locali, nella pianificazione e nel processo decisionale relativi alla gestione e allo sviluppo futuro del turismo nella loro regione, dopo aver consultato altri soggetti interessati.

BENESSERE DELLA COMUNITÀ:

Mantenere e rafforzare la qualità di vita delle comunità locali

comprese le strutture sociali e l'accesso alle risorse, ai servizi

ai sistemi di sostegno vitale, evitando qualsiasi forma di degrado o sfruttamento sociale.

RICCHEZZA CULTURALE:

Rispettare e migliorare il patrimonio storico, la cultura autentica, le tradizioni e le caratteristiche peculiari delle comunità ospiti.

INTEGRITÀ FISICA:

Mantenere e migliorare la qualità dei paesaggi, sia urbani sia rurali, ed evitare il degrado fisico e visivo dell'ambiente

DIVERSITÀ BIOLOGICA:

Per sostenere la protezione delle aree naturali, degli habitat e della fauna selvatica, e minimizzare i danni.

RENDIMENTO DELLE RISORSE:

Per minimizzare l'uso delle risorse scarse e non rinnovabili nello sviluppo e nella gestione delle strutture e nei servizi turistici.

PUREZZA AMBIENTALE: Per minimizzare l'inquinamento di aria, acqua e terreno e la produzione di rifiuti da parte delle imprese turistiche e dei visitatori.

Questa tesi di laurea seguirà questi principi fondamentali, pensando ad un progetto in grado di perseguire tutti gli obiettivi per un turismo e sviluppo sostenibile in un contesto tipicamente alpino.

Relatori: Rossella Maspoli
Soggetti: A Architettura > AO Progettazione
A Architettura > AP Rilievo architettonico
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura costruzione citta'
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/4460
Capitoli:

Introduzione

Il contesto alpino

Turismo: opportunità per uno sviluppo sostenibile L'Albergo Diffuso

L'albergo diffuso come modello di turismo sostenibile

Le origini del modello. Dal 1976 ad oggi

Codifica del modello

Esempi di Albergo Diffuso

L'Albergo Diffuso nel territorio alpino

L'Albergo Diffuso in Valle d'Aosta

Inquadramento area di progetto

Inquadramento geografico del borgo di Leverogne Inquadramento storico del borgo

Analisi del territorio

Arvier, il territorio comunale.

Analisi del contesto economico, popolazione ed infrastrutture Analisi SWOT

Analisi area di progetto

Assetto attuale, tavole di lettura

Assetto storico ed elementi dell'Architettura rurale valdostana Schedatura edifici oggetto di analisi

Prospettive di recupero di un nucleo alpino

Leggi e normative locali di riferimento Finanziamenti locali Finanziamenti europei Prospettive PSR

Il progetto

Il progetto di sviluppo locale

Il progetto d'insieme del borgo

Indicazioni sugli interventi

Approfondimento sugli edifici tipo

Dettagli costruttivi

Appendice

Conclusione

Tavole

Bibliografia

Bibliografia:

Bibliografìa

-LUIGI DEMATTEIS, 1984. Case contadine in Valle d'Aosta, quaderni di cultura alpina, Priuli e Verlucca editori.

-CAMILLO JONA, 1920. L'architettura rusticana in Valle d'Aosta, edizioni d'arte e suggestione, Pheljna.

-CLAUDINE REMACLE, DANILO MARCO, GIOVANNI THUMIGER, 2000. Ayas uomini e architettura, Livres et Musique.

-GIORGIO CROCI, 2001. Conservazione e restauro strutturale dei beni architettonici, UTET libreria.

-COMUNE DI ARVIER, AUTORI VARI, 2004. Arvier, una comunità nella storia, Musumeci Editore.

-CRISTINA DE LA PIERRE, CLAUDINE REMACLE, 2005. Osservare, conoscere, conservare, appunti per il recupero dell'architettura tradizionale nei comuni di Perloz e di Pontboset, Regione Autonoma Valle d'Aosta.

-CLAUDINE REMACLE E ALTRI AUTORI, 2009. Muri d'alpeggio in Valle d'Aosta, storia e vita, Priuli e Verlucca editori.

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-CHIARA DEVOTI (a cura di), E ALTRI AUTORI, 2003. Progetto guida per borghi minori montani, Leverogne in Valle dAosta, Poli¬tecnico di Torino Recione Autonoma Valle d'Aosta, Celid.

-AMBROISE ROUX, 1906, Liverogne, sa chapelle, son ancien hospice, Imprimerle Catholique.

-DALL'ARA GIANCARLO, 2010. Manuale dell'albergo diffuso : l'idea, la gestione, il marketing dell'ospitalità diffusa, Angeli.

-REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA, AUTORI VARI, 2013. Quaderno per il recupero energetico, raccolta casi-studio per interventi sul patrimonio edilizio tradizionale, Tipografia Due.

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