Politecnico di Torino (logo)

Di Salvo, Marco

La scala a doppia elica del castello di Chambord : le scale a elica e a doppia elica in Italia e in Francia tra XV e XVII secolo.

Rel. Francesco Paolo Di Teodoro, Ursula Zich. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile, 2015

Questa è la versione più aggiornata di questo documento.

Abstract:

INTRODUZIONE.

Nella prima edizione dell’Architettura Civile del 1686, edita per i tipi di Domenico Paulino, Guarino Guarini inizia il capitolo della pianta delle scale scrivendo: «Le scale sono le più difficili parti che abbia la casa di allogare, massime che Vitruvio non ne diede regola, se non delle loro salite3». E, passando a forme più complesse, continua così: «Le scale a lumaca nel tondo o nell’ovato, benché da alcuni sieno stimate men comode, se però la più stretta parte del gradino avrà proporzioni di uno a due, o almeno tre a cinque, sarà comodissima, e forse meglio che le scale uguali; perché agli uomini quelle talora sono troppo comode; onde sono obbligati a fare due gradini in una volta; ma in questa ognuno trova quel declive, che è più proprio al loro piede». Il padre teatino sostiene che nelle scale a elica risieda l’insita comodità del più adatto rapporto di altezza/ pedata secondo il proprio passo (sarà comodissima), affermazione riproposta secoli dopo da Daniele Donghi: «[...] [le scale a elica] hanno una pendenza massima verso l’anima ed una minima verso la parete perimetrale; perciò ognuno può scegliere la pendenza che gli torna più comoda. Così gli adulti salgono di preferenza verso il muro perimetrale ed i bambini verso l’anima». Queste ed altre tipologie di scale sono stimate meno comode da Milizia, come si evince dalle sue affermazioni: «La scala a lumaca, o spirali, tutte le circolari, le ellittiche, le triangolari e di tante altre bizzarre forme non debbono mai aver luogo nella buona architettura che nei casi di una inevitabile necessità. Questa razza di scale son tutte incomodo; primieramente essendo gli scalini larghi da una parte e stretti dall'altra, ciascuno va a tenersi dalla parte più larga, nè si fa mai uso di tutta la loro lunghezza; onde per quanto queste scale compariscano spaziose, sono in pratica sempre anguste. E poi, perché alla fatica di salire o di scendere, aggiungere anche quella di girare continuamente? Sempre attenti nell'azione che ci fa andare su è giù, amiamo d'incontrare forme semplici ed analoghe ai moti naturali che ci fanno agire. La comodità e la sicurezza richieggono assolutamente le rampe rettangole cogli scalini sempre rettangoli e paralleli, malgrado l’autorità del Palladio e di tanti altri insigni architetti, che hanno messo in opera scalini centinati, incavati, convessi».

Questo duplice, opposto, approccio alle scale, siano esse comodissime o mai da aver luogo nella buona architettura, introduce all’argomento della tesi: le scale a elica e doppia elica progettate e/o costruite tra il Quattrocento e il Seicento sia in Italia che in Francia, con particolare attenzione al grand escalier del castello di Chambord, in prossimità di Blois. L’assenza di studi e, soprattutto, di confronti tra analoghi manufatti architettonici appartenenti a questa tipologia ha determinato l’approfondimento del tema. Le scale analizzate nella tesi sono confrontabili sia cronologicamente che formalmente (appartengono alla tipologia a elica).

Una consistente quota delle ricerche della seconda metà del XX e del primo decennio del XXI secolo (qui studiate, ma marginalmente perseguite), riguarda l’apporto, mai veramente confermato, di Leonardo da Vinci nelle vesti di progettista del castello di Chambord (grand escalier incluso). Si sviluppa in questa tesi un confronto tra l’artista e gli architetti a lui contemporanei parallelamente allo studio delle scale del ms.B di Parigi.

L’obiettivo principale del lavoro è comprendere lo scalone del castello: attinge pienamente dalla tradizione francese o è un'espressione del rinascimento? Quest’ultimo inteso secondo la definizione proposta da Schofield: «[...] nel XV secolo molti “Rinascimenti” in architettura, ovvero momenti in cui furono adottati stili costruttivi all’antica, vennero fondamentalmente intesi dagli architetti e dai committenti che manifestavano interesse per l'adozione di elementi formali anticheggianti ricercavano intenzionalmente qualsiasi utile modello antico o all’antica disponibile in loco; solo in mancanza di tali fonti locali, l’architetto e il committente si rivolgevano a forme e modelli reperiti altrove, richiedendo anche l’intervento di architetti con adeguata competenza».

Relatori: Francesco Paolo Di Teodoro, Ursula Zich
Soggetti: A Architettura > AP Rilievo architettonico
A Architettura > AS Storia dell'Architettura
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/4294
Capitoli:

SOMMARIO.

Ringraziamenti

Introduzione

Il Metodo

La scala a doppia elica del castello di Chambord

_Descrizione della struttura

Le scalea doppia elica in Francia e in Italia

La scala a doppia elica della chiesa e collegio e i Bernardini a Parigi(XI Vsecolo)

La scala a doppia elica del Sant’Andrea a Mantova (1472-1494)

La scala a doppia elica della rocca d’Orvieto ( 1528-153 7)

La scala a doppia elica di Ortona(XV-XVI secolo)

Le doppie e quadruple scale di Androuet Du Cerceau (1551-1559)

La scala a doppia elica di Paciottod a Urbino: il pozzo grande della cittadella di Torino (1563/4-1566)

Le scale a elica in Francia e in Italia

Viz Grande del Louvre (1364)

La scala elicoidale di Francesco di Giorgio Martini nell’ex convento di Santa Chiara a Urbino ( 1477-1501 )

La scala elicoidale del Bramante al Belvedere Vaticano( 1512)

La scala o pianta di Napoli di Fra Giocondo

La scala di Paul Letarouilly: disegno 4460 ms. 4376

Leonardo e le scale del ms. B

Palladio, Vignola e Guarini: descrizioni di Chambord

Geometrie o stereotomia

L’ordine obliquo

Il rilievo

Le finalità del lavoro

Le modalità operative e i software

Il rilievo sul campo e l’elaborazione

La restituzione e il confronto

Osservazioni

Conclusioni

Bibliografia

Bibliografia:

BIBLIOGRAFIA

ALFONSO AGOCELLA, 2004.

ALFONSO ACOCELLA, L’architettura di pietra. Antichi e nuovi magisteri costruttivi, Lucca-Firenze Lucense-Alinea, 2004.

NICHOLAS ADAMS, 1993.

NICHOLAS ADAMS, «L’architettura militare di Francesco di Giorgio», [in] Francesco Paolo FIORE e Manfredo TAFURI, 1993.

LEON BATTISTA ALBERTI. 1485.

LEON BATTISTA ALBERTI, Leonis Baptiste Alberti de re aedificatoria incipit lege feliciter, Firenze, Laurentius, 1485.

JACQUES ANDROUET DU CERCEAU, 1559.

JACQUES ANDROUET DU CERCEAU, LIVRE D'ARCHITECTURE DE IAQUES ANDROUET du Cerceau, Contenant les plans & dessaings de cinquante bastimens tous differens: pour instruire ceux qui desirent bastir, soient de petit, moyen, ou grand estât. Avec declaration des membres & commoditez, & nombre des toises, que contiene chacun bastimen, dont Velevation des faces est figurée sur chacun plan. Plus, breve declaration de la maniere et forme de toiser la maçonnerie de chacun logis, selon la toise contenant six piedz: Suyvant laquelle, on peut toiser tous edifices, et par là cognoistre la despense qu’il convient faire., Paris, Benoît Prévost. 1559.

JEAN-PIERRE BABELON, 1989.

JEAN-PIERRE BABELON, Chateaux de France au siècle de la renaissance, Paris, Flammarion-Picard, 1989.

CARMEN C. BAMBACH, 2003.

Carmen C. Bambach, «Documented chronology of Leonardo’s life and work» [in] Carmen C. Bambach (a cura di), 2003.

CARMEN C. BAMBACH (a cura di), 2003.

CARMEN C. BAMBACH (a cura di), Leonardo da Vinci master draftsman, New York, The Metropolitan Museum of Art, 2003.

ENZO BANDELLONI,1998.

ENZO BANDELLONI, Elementi di architettura tecnica Quarta edizione ampliata e aggiornata a cura di Paolo Andriolo Stagno Giorgio Baroni e Francesca Franchini, Padova, Cleup Editore, (ristampa) maggio 1998.

JACOPO BAROZZI DA VIGNOLA, 1583.

JACOPO BAROZZI DA VIGNOLA, LE DUE REGOLE DELLA PROSPETTIVA PRATICA DI M IACOMO BAROZZI DA VIGNOLA Con i comentarij del R.P.M. Egnatio Danti dell’ordine de Predicatori Matematico dello Studio di Bologna ALL ’ILL ET ECELL SIG IACOMO BUONCOMPAGNI Duca di Sora et d’Arce Signor d’Arpino Marchese di Vignola Cap. Gen. degl'homini d’arme del Re Catt nello stato di Milano et Governatore Generale di Santa Chiesa, Roma, Per Francesco Zannetti, 1583.

COSIMO BARTOLI, 1550.

COSIMO BARTOLI, L’architettura di Leonbatista Alberti. Tradotta in lingua Fiorentina da Cosimo Bartoli Gentil’huomo et Accademico Fiorentino. Con la agiunta de Disegni, Firenze, Appresso Lorenzo Torrentino Impressor Ducale, 1550.

PIER LUIGI BASSIGNANA, 2000.

PIER LUIGI BASSIGNANA, "Il codice Valturio dell'Archivio Storico AMMA”, Bibliofilia subalpina. Quaderno 2000. 2000.

SALVATORE BATTAGLIA (a cura di), 1961-2002.

SALVATORE BATTAGLIA (a cura di), GDLI Grande Dizionario della Lingua Italiana, Torino, UTET, 1961-2002.

ANTONIO BECCHI e FEDERICO FOCE, 2002.

ANTONIO BECCHI e FEDERICO FOCE, Degli archi e delle volte, Venezia, Marsilio Editori, giugno 2002.

LUCA BELTRAMI, 1903.

LUCA BELTRAMI, Leonardo da Vinci negli studi per il tiburio della cattedrale di Milano, Milano, Tipografia Umberto Allegretti, 1903.

GUIDO BELTRAMINI e HOWARD BURNS (a cura di), 2009.

GUIDO BELTRAMINI e HOWARD BURNS (a cura di), Palladio, Venezia. Marsilio. 2009.

MARCO BIFFI, 1999.

MARCO BIFFI, “Sul lessico architettonico: alcuni casi controversi dalle traduzioni vitruviane”, Studi di Lessicografia Italiana, vol. XVI, 1999.

JOHN BOLD e EDWARD CHANEY (a cura di), 1993.

JOHN BOLD e EDWARD CHANEY (a cura di) English Architecture Public and Private, London, The Hambledon press, 1993

CLAUDIA BONARDI TOMESANI, 2005.

CLAUDIA BONARDI TOMESANI, «La prima rete di fortezze filibertine e Francesco Paciotto» [in] Micaela Viglino Davico (a cura di), 2005

STEFANO BORSI, 1985.

STEFANO BORSI, Giuliano da Sangallo I disegni di architettura e dell’antico, Roma. Officina Edizioni, 1985.

FRANÇOISE BOUDON, 2010.

FRANÇOISE BOUDON, «Du Cerceau et Les plus excellents bastiments de France», [in] Jean Guillaume (a cura di), 2010.

ANTHONY BLUNT, 1983.

ANTHONY BLUNT, Art et architecture en France 1500- 1700, Paris, édition Macula, 1983.

GABRIELE BORGHINI (a cura di), 1998.

GABRIELE BORGHINI (a cura di), Marmi antichi, Roma, De Luca Edizioni d’Arte, 1998.

G. A. BREYMANN, 1885, volume 1.

G. A. BREYMANN, Costruzioni in pietra e strutture murali, quinta edizione interamente rifatta da H. Lang Consigliere Capo delle Pubbliche Costruzioni nel Politecnico di Carlsruhe. traduzione dell’Ing. Carlo Valentini con note dell'Ing. A. Canta- lupi, Milano Bologna Firenze Napoli Roma Torino, Antica Casa Editrice Dott. Francesco Vallardi, 1885, volume 1.

ARNALDO BRUSCHI, 2010.

ARNALDO BRUSCHI, Bramante, Bari, Edizioni Laterza, 2010.

HOWARD BURNS, 2007.

HOWARD BURNS, «Leon Battista Alberti», [in] Francesco Paolo Fiore (a cura di), 2007.

Gabriele Busca, 1619.

GABRIELE BUSCA, L’ARCHITETTURA MILITARE DI GABRIELLO BUSCA MILANESE. Nella quale si da contezza ad ogni professore, e seguace della Guerra tanto di grande, quanto di basso titolo. Del modo di fortificare luochi deboli, cincer Cittadi, fabricar fortezze, cosi al monte, come alla pianura, e della maniera di diffenderle da qualsivoglia batteria, et assalto. All’ullustrissimo Signore IL SIG. GIROLAMO PORRONE, Milano, Appresso Gio. Battista Bidelli, 1619.

FILIPPO CAMEROTA, 2006.

FILIPPO CAMEROTA, «Architecture as mathematical science: thè case of "Architectura Obliqua», [in] Practice and Science in Early [...], 2006.

GIOVANNI CANGI, 2012.

GIOVANNI CANGI, Manuale del recupero strutturale e antisismico, Roma, DEI Tipografia del Genio Civile. 2012.

ADRIANO CAPPELLI, 1930.

ADRIANO CAPPELLI, Cronologia, Cronografia e Calendario Perpetuo Dal principio dell ’Era Cristiana ai giorni nostri. Tavole cronologico - sincrone è quadri sinottici per verificare le date storiche. Seconda edizione interamente rifatta ed ampliata, Milano, Ulrico Hoepli Editore Libraio della Real Casa, 1930.

FLAVIA CANTATORE, 1993.

FLAVIA CANTATORE, «Biografia cronologica di Francesco di Giorgio architetto», [in] Francesco Paolo Fiore e Manfredo Tafuri (a cura di), 1993.

NICOLA CAVALIERI SAN BERTOLO, 1826-1827.

NICOLA CAVALIERI SAN BERTOLO, Istituzioni di architettura e idraulica, Bologna, tip. Cardinali e Frulli. 1826-1827.

ANDRÉ CHASTEL e JEAN GUILLAUME (a cura di), 1985.

ANDRÉ CHASTEL e JEAN GUILLAUME (a cura di), L’escalier dans l’architecture de la renaissance Actes du colloque tenu à Tours du 22 au 26 mai 1979 Ouvrage publié avec le concours de l’Université de Tours, Paris, Picard éditeur, 1985.

ANDRE CHASTEL e JEAN GUILLAUME (a cura di), 1991.

ANDRE CHASTEL e JEAN GUILLAUME (a cura di), Les chantiers de la renaissance. Actes des colloques tenus à Tours en 1983-1984. Etudes réunies par Jean Guillaume. Publié avec l’aide du Centre des Lettres du Centre national de la Recherche scientifique et de l’Université de Tours, Paris, Picard éditeur, 1991.

MONIQUE CHATENET, 2001.

MONIQUE CHATENET, Chambord, Paris, Monum, Édition du patrimoine, 2001.

ILEANA CHIAPPINI DI SORIO, 2003.

ILEANA CHIAPPINI DI SORIO, Le scale di Venezia Le scale dei palazzi veneziani nel corso dei secoli, Altavilla Vicentina, Balto, 2003.

GAUDENZIO CLARETTA, 1887.

GAUDENZIO CLARETTA, “L’edificazione della cittadella di Torino’’, ATTI DELLA SOCIETÀ DI ARCHEOLOGIA E BELLE ARTI PER LA PROVINCIA DI TORINO, Torino, Stamperia Reale di Torino di G.B. Paravia e comp., Volume V, 1887.

VERA COMOLI MANDRACCI, 1989.

VERA COMOLT MANDRACCI, Torino, Roma-Bari, Editori Laterza. 1989.

Congrès archéologique de France. 139e session, 1986.

Congrès archéologique de France. 139e session, Blésois et Vendômois, Paris, Société Française d’Archéologique, Musée des Monuments Français, 1986.

CINZIA CONTI, ottobre 2000.

CINZIA CONTI, «Tracce di lavorazione sui monumenti antichi: osservazioni dal Partenone alla Colonna Traiana», [in] Riccardo Migliarla cura di), ottobre 2000.

CINZIA CONTI, 2012.

CINZIA CONTI, Giangicomo Martines e Anna Sinopoli, «L’arc droit dans les bâtiments de la Rome antique, de Sylla à Fladrien», [in] Roberto Gargiani (a cura di), 2012.

MICHAEL S. A. DECHERT, giugno 1990.

MICHAEL S. A. DECHERT. "The Military Architecture of Francesco di Giorgio in Southern Italy”, Journal of the Society of Architectural Historians, vol. 49, n° 2, giugno 1990.

Louis DE La SAUSSAYE, 1841.

Louis DE LA SAUSSAYE, Le chateau de Chambord, par L. de La Saussaye, quatrième édition, revue et augmentée., Blois, chez tous les libraires, 1841.

MIRKO DALPOZZI, dicembre 2014.

MIRKO DALPOZZI, Modelli 3D e realtà aumentata; un’applicazione sul salone d’onore al Castello del Valentino, tesi di laurea, rel. Antonio Spanò ; correl. Filiberto Chiabrando, Tesi discussa alla facoltà di architettura del Politecnico di Torino, Torino, A. A. 2013/2014..

PHILIBERT DE L’ORME, 1567.

PHILIBERT DE L’ORME, LE PREMIER TOME DE L’ARCHITECTURE DE PHILIBERT DE L’ORME CONSEIL- LIER ET A UMOSnier ordinaire du Roy. & Abbé de S. Serge lez Angiers., Paris, Chez Federic Morel, rue S. lean de Beavais, 1567.

PHILIBERT DE L’ORME, 1626.

PHILIBERT DE L’ORME, Architecture DE PHILIBERT DE L’ORME CONSEILLER ET AUMOSN1ER ORDINAIRE DU ROY. ET ABBÉ DE sainct Serge lez Angers. OEUVRE ENTIERE CONTENANT ONZE LIVRES, augmentée de deux; & autres figures non encores veuës, tant pour desseins qu ’ornemens de maisons; AVEC UNE BELLE INVENTION POUR BIEN bastir. et à petits fraiz. Tres-utile pour tous Architectes, A Maistres lurez

audit Art, usans de la Regie & Compas. DEDIÉE AU ROY, Paris, Chez Regnauld Chaudiere, rue saint lacques, à l’Escu de Florence, 1626.

CHRISTIANE DENKER NESSELRATH, 1997.

CHRISTIANE DENKER NESSELRATH, Bramante ’s Spirarl Staircase, Città del Vaticano, Edizioni Musei Vaticani (printed by Tipografia Vaticana), 1997.

CESARE DE SETA, 1994.

CESARE DE SETA, «La struttura urbana di Napoli tra utopia e realtà», [in] Vittorio Magnago Lampugnani e Henry Millon (a cura di), 1994.

ANTONELLA DI LUGGO AVERSA (a cura di), 1999.

ANTONELLA DI LUGGO AVERSA (a cura di), Paul Letarouilly. Il Vaticano e la basilica di San Pietro, Novara, Istituto Geografico De Agostini S.p.A., 1999.

FRANCESCO PAOLO DI TEODORO, 1993.

FRANCESCO PAOLO DI TEODORO, “The 3D-Puzzle”, Carlo Pedretti (a cura di), Achademia Leonardi Vinci, Firenze, Giunti, VI, 1993.

FRANCESCO PAOLO DI TEODORO (a cura di), 2001.

FRANCESCO PAOLO DI TEODORO (a cura di), Donato Bramante: ricerche, proposte, riletture, Urbino, Accademia Raffaello, 2001.

FRANCESCO PAOLO DI TEODORO, 2012.

FRANCESCO PAOLO DI TEODORO, «Plates-bandes, plan- chers en poteries et poutres composée de Léonard», [in] Roberto Gargiani (a cura di), 2012.

FRANCESCO PAOLO DI TEODORO, 2015.

FRANCESCO PAOLO DI TEODORO, “Leonardo da Vinci: The Proportions of the Drawings of Sacred Buildings in Ms. B, Institut de France”, Architectural Histories, 3(1): 1, 2015.

MARIO DOCCI e DIEGO MAESTRI, 2009.

MARIO DOCCI e DIEGO MAESTRI, Manuale di rilevamento architettonico e urbano, Roma, GLF edizioni Laterza. 2009.

DANIELE DONGHI, 1925.

DANIELE DONGHI, MANUALE DELL ARCHITETTO compilato per cura dell'Architetto Ing. DANIELE DONGHI Prof, di Architettura nella R. Scuola di Ingegneria e di Architettura di Padova Volume I, Parte !" Materiali, elementi costruttivi e finimenti esterni delle fabbriche Con 2449figure nel testo, XCIII tabelle, XII Tavole nel testo e XII Tavole fuori testo Ristampa stereotipa, Torino, Unione Tipografico-Editrice Torinese (già Ditta Pomba), 1925.

ANDROUET DU CERCEAU, 1576.

ANDROUET DU CERCEAU, LE PREMIER VOLUME des plus excellents Bastiments de France Auquel sont designez les plans de quinze Bastiments, & de leur contenu: ensemble les elevations & singularitez d'un chascun. PAR IACQUES AN¬DROUET, DU CERCEAU, ARCHITECTE., Paris, Pour ledit lacques Androuet, du Cerceau., 1576.

SARA EDWARDS, 2011.

SARA EDWARDS, «La scala elicoidale: the spirai ramps of Francesco di Giorgio. An architectural re-invention», [in] Berthold HUB e Angeliki POLLALI (a cura di), 2011.

FURIO FASOLO e GIORGIO GULLINI, 1953.

FURIO FASOLO e GIORGIO GULLINI, Il santuario della fortuna primigenia a Palestrina, Roma, Istituto di archeologia. Università di Roma, 1953.

AMELIO FARA, 2006.

AMELIO FARA, “Francesco di Giorgio trattatista dell’ar-chitettura militare moderna. Il profilo delle opere esterne nella restituzione di Leonardo. La trasformazione cinque-seicentesca del tracciato”, Bollettino Ingegneri, n. 5, 21/07/2006.

FRANCESCO PAOLO FIORE, 1993.

FRANCESCO PAOLO FIORE, «Il palazzo Ducale di Urbino. Seconda metà del XV secolo e sgg.», [in] Francesco Paolo Fiore e Manfredo Tafuri (a cura di), 1993.

FRANCESCO PAOLO FIORE e MANFREDO TAFURI (a cura di), 1993.

FRANCESCO PAOLO FIORE e MANFREDO TAFURI (a cura di), Francesco di Giorgio architetto, Milano, Electa, 1993.

FRANCESCO PAOLO FIORE e MANDREDO TAFURI, 1993.

FRANCESCO PAOLO FIORE e MANDREDO TAFURI. «Il monastero e la chiesa di Santa Chiara a Urbino. Anni ottanta del XV secolo e sgg.», [in] Francesco Paolo Fiore e Manfredo Tafuri, 1993.

FRANCESCO PAOLO FIORE, 2007.

FRANCESCO PAOLO FIORE, «Siena e Urbino», [in] Francesco Paolo Fiore (a cura di), 2007 (seconda edizione).

FRANCESCO PAOLO FIORE (a cura di), 2007 (seconda edizione)

FRANCESCO PAOLO FIORE (a cura di), Storia dell'architettura italiana. IL QUATTROCENTO, Milano, Electa, 2007 (seconda edizione).

YVES-MARIE FROIDÇVAUX, 1987.

YVES-MARIE FROIDE VAUX, Techniques de l'architecture ancienne. Construction et restauration, Liège, Pierre Mardaga éditeur, 1987.

LUIGI FUMI e VINCENZO FANTELLA, 1891.

LUIGI FUMI e VINCENZO FANTELLA, GUIDA D'ORVIETO PER L.F. E. V.F., Orvieto, Tipografia Comunale di E. Tosini, 23 maggio 1891.

VINCENZO FONTANA, 1988.

VINCENZO FONTANA, Fra’Giovanni Giocondo. Architetto 1433 c. 1515, Vicenza, Neri Pozza Editore, 1988.

ROBERTO GARGIANI (a cura di), 2012.

ROBERTO GARGIANI (a cura di), L'architrave le plancher ta plate-forme. Nouvelle histoire de la construction, Lausanne, Presses polytechniques et universitaires romandes, 2012.

DAVIDE GARIGLIO, settembre 2005.

DAVIDE GARIGLIO, 1706, l’assedio di Torino, Torino, Blu Edizioni, settembre 2005.

FRANÇOIS GEBELIN, 1953-1954.

FRANÇOIS GEBELIN, «Chateaux de la Loire», [in] Etudes d’art. Numéros 8, 9 et 10. L’ART ET LA PENSÉE DE LÉO¬NARD DE VINCI. Communications du Congrès International du Val de Loire (7-12 Juillet 1952), PARIS-ALGER. s.n., 1953- 1954.

FRA GIOVANNI GIOCONDO, 1511.

FRA GIOVANNI GIOCONDO, M. VITRUV1US PER IOCUNDUM SOLITO CASTIGA TIOR FACTUS CUM FIGURIS ET TABULA UTIAM LEGI ETINTELLEGI POS SIT, Venezia, Ioannis de Tridino alias Tacuino, 1511.

GUSTAVO GIOVANNONI, 1959.

GUSTAVO GIOVANNONI, Antonio da Sangallo il Giovane, Roma, Tipografia Regionale, 1959.

JEAN GUILLAUME, 1968.

JEAN GUILLAUME, “Léonard de Vinci, Dominique de Cortone et l’escalier du modèle en bois de Chambord”, Gazette des Beaux-Arts, gennaio 1968.

JEAN GUILLAUME, 1985.

JEAN GUILLAUME (a cura di), L'escalier dans l’architecture de la renaissance Actes du colloque tenu à Tours du 22 au 26 mai 1979, Paris Vie, Picard éditeur, 1985.

JEAN GUILLAUME, 1987.

JEAN GUILLAUME, «Léonard et l’architecture», [in] Léonard de Vinci ingénieur et architecte [...], 1987.

JEAN GUILLAUME, 2005.

JEAN GUILLAUME, "La genèse de Chambrd. Réflexions sur un siècle d’historiographie”, Revue de l’art, n° 149. 2005.

JEAN GUILLAUME, 2010.

JEAN GUILLAUME, Jacques Androuet du Cerceau «un des plus grands architectes qui se soient jamais trouvés en France», Paris, Picard. 2010.

GUARINO GUARINI. 1968.

GUARINO GUARINI, Architettura Civile, Milano, Edizioni Il Polifilo, 1968.

Louis HAUTECŒUR, 1928.

LOUIS HAUTECŒUR, Histoire du Louvre Le chateau - le palais - le musée des origines a nos jours 1200-1928, Paris, L'illustration, 1928.

LUDWIG H. HEYDENREICH, ottobre 1952.

LUDWIG H. HEYDENREICH, “Leonardo da Vinci, Architect of Francis I”, The burlington magazine, n° 595, volume XCIV, ottobre 1952.

HELGA VON HEINTZE, 1956.

HELGA VON HEINTZE, “Das Heiligtum der Fortuna Primigenia in Pränestre”, Gymnasium : Zeitschrift fur Kultur der An¬tike und humanistiche Bildung, Heidelberg : Carl Winter Universitats, 63, 1956.

VOLKER HOFFMANN, 1973.

VOLKER HOFFMANN, “Philibert Delorme und sas Schloß Anet”, Architectura Zeitschrift für Geschichte der Architektur Journal of the History of Architecture, n. 2, 1973.

BERTHOLD HUB e ANGELIKI POLLALI (a cura di), 2011.

BERTHOLD HUB e ANGELIKI POLLALI (a cura di), Reconstructing Francesco di Giorgio, Frankfurt, Berlin, Bruxelles, New York, Oxford, Wien, Frankfurt am Main : Peter Lang, 2011.

Il Sant ’Andrea di Mantova e Leon Battista Alberti, 1974.

Il Sant'Andrea di Mantova e Leon Battista Alberti : atti del convegno di studi organizzato dalla città di Mantova con la collaborazione dell’Accademia Virgiliana nel quinto centenario della Basilica di Sant’Andrea e della morte dell’Alberti, 1472-1972 : Mantova, 25*26 aprite 1972, Mantova, Biblioteca comunale, 1974.

Louis JARRY, 1888.

Louis JARRY, Le chateau de Chambord. Documents inédits sur la date de sa construction et le nom de ses premiers architectes par L. Jarry, membre de la société archéologique et historique de l Orléanais correspondant du comité des sociétés des beaux-arts des départements, Orléans, H. Herluison, libraire- éditeur, Paris, rue Jeanne-d’Arc, 17, 1888.

EUGENE J. JOHNSON, 1974.

EUGENE J. JOHNSON, «New information on the date of the latin cross plan of Sant’Andrea in Mantua», [in] Il Sant’Andrea di Mantova e Leon Battista Alberti [...], 1974.

EUGENE J. JOHNSON, 1975.

EUGENE J. JOHNSON, S. Andrea in Mantua. The building history. University Park - London. The Pennsylvania State University Press, 1975.

BEATRICE LAMPARIELLO, 2012.

BEATRICE LAMPARIELLO, «Le système de la piate-bande en Italie», [in] Roberto Gargiani (a cura di), 2012.

Léonard de Vinci ingénieur et architecte présentée au Musée de beaux-arts de Montréal du 22 mai au 8 novembre 1987, Bibliothèque nationale du Québec - Bibliothèque nationa¬le du Canada, Musée de beaux-art de Montréal, 1987.

PIRRO LIGORIO, Libro XIII, Libro XIIII

PIRRO LIGORIO, Libro XIII dell ’antichità di Pirrho Ligorio patrizio neapolitano, e cittadino romano, nel quale si tratta de le città più famose, e dei luoghi più illustri, e degni di memoria, come sono montagne, e fiumi. Libro XIIII dell 'antichità di Pyrrho Ligorio patrizio neapolitano, e cittadino romano, nel quale si tratta de ’ luoghi famosi, come de ’ monti, mari, fiumi, e delle città, e degli uomini più illustrii e di laude degni - Voi. XII: Comprendonsi in questo volume le lettere N, ed O. Rappresentano i disegni in questo volume contenuti: 1° la pianta e la facciata di un antico tempio esistente in Napoli, et una parte del quale forma ora la Chiesa di S. Paolo Apostolo; trovami ancora i disegni in grande della Base del Capitello, e del Corniccione dell’Ordine del Pronao del Tempio medesimo; 2° la forma di varie navi antiche, e dei loro arnesi, non che la veduta del Porto Claudio, e del Porto Trajano; 3° varii antichi istromenti musicali, e varie navi Sacre di diverse Città; 4° poche medaglie; 5° finalmente la veduta prospettica, e la pianta dell 'Ornithon di Marco Varrone, il qual Ornithon era un Edificio destinato alla conservazione di augelli, e di pesci per utile, e per diletto.

PIRRO LIGORIO, Libro XV, Libro XVI

PIRRO LIGORIO, Libro XI delle antichità di Pyrrho Ligorio patrizio neapolitano, e cittadino romano, dove si narra generalmente delle città, vici, e castelli, e delli luoghi più eccellenti per fama, di tutta la terra, de ’ monti, valli, e prati, de ’ mari, isole, seni diversi, stagni, fonti e fiumi, e degli uomini più illustri d’ogni stato, secondo l'ordine per alphabeto scritti. Libro XVI dell 'antichità di Pyrrho Ligorio patrizio neapolitano, e cittadino romano, nel quale si tratta delli luochi e città, vichi, castelli e ville e monti e d'altre cose illustre. - Voi. XIII: Comprende questo volume una parte della lettera P. Varii disegni trovansi in questo volume, e sono 1° la pianta, la facciata, il taglio, e varii Studj in grande delle parti de! Pantheon dì Agrippa; 2° la pianta e la facciata del Tempio di Bonevento; 3° la pianta dell’antico Teatro di Pherento; 4°finalmente alcune poche medaglie. Voi. XIV: Continua in questo, ed ha fine la lettera P più contiene anche la Q. Trovansi ivi varie piante, ed elevazioni di varie Piscine, ossia Ricettacoli d’acque, Acquedotti, Archi sopra i quali passano gli acquedotti medesimi, Castelli d’acque in forma d’archi trionfali, fra quali quello che vi era nella Piazza di Sciarra, e quello in Roma detto di Portogallo, del quale sonvì alcuni studj in grande. Più il disegno de! Sepolcro della famiglia Pobbliciae, la pianta del Teatro di Potentia, quella del Foro Prenestino, colla veduta prospettica del medesimo; la pianta del pubblico edificio antico posto nel colle Pincio, altrimenti detto Collis Hortulorum situato sotto il Tempio delle tre Fontane; e finalmente poche medaglie.

VITTORIO MAGNAGO LAMPUGNANI e Henry Millon (a cura di), 1994.

VITTORIO MAGNAGO LAMPUGNANI e HENRY MILLON (a cura di), Milano, Bompiani, 1994.

PIETRO C. MARANI, 1984.

PIETRO C. MARANI, L'architettura fortificata negli studi di Leonardo da Vinci con il catalogo completo dei disegni, Firenze, Leo S. Olschki Editore. 1984.

PIETRO C. MARANI, 1987.

PIETRO C. MARANI, «Leonardo e Francesco di Giorgio. Architettura militare e territorio» [in] Raccolta Vinciana, 1987.

JEAN MARTIN-DEMEZIL, 1986.

JEAN MARTIN-DEMEZIL, «Chambord», [in] Congrès archéologique de France. 139“ [...], 1986.

RICCARDO MIGLIARI (a cura di), ottobre 2000.

RICCARDO MIGLIARI (a cura di), Il disegno e la pietra, Roma. Gangemi Editore, ottobre 2000.

ANTONIO MILANESIO, 1826.

ANTONIO MILANESIO, Cenni storici sulla citta e cittadella di Torino dall’anno 1418 al 1826 cioè da Amedeo 8. sino a Carlo Felice compilazione del r.o geometra Antonio Milanesio, Torino, dalla stamperia di Giuseppe Favaie, 1826.

FRANCESCO MILIZIA, 1972.

FRANCESCO MILIZIA, PRINCIPJ DI ARCHITETTURA CIVILE DI FRANCESCO MILIZIA OPERA ILLUSTRATA DAL PROFESSORE ARCHITETTO GIOVANNI ANTOLINI IL QUALE CON PIÙ MATURE RIFLESSIONI HA RIFORMATE LE NOTE GIÀ’EDITE, ED AGGIUNTE QUARANTATRE OSSERVAZIONI TUTTE NUOVE; ED UN METODO GEOMETRICO- PRATICO PER COSTRUIRE LE VÒLTE. Seconda Edizione milanese MIGLIORATA PER CURA DEL DOTTOR L. MA SIERI Con 36 Tavole in rame, Milano, Gabriele Mazzotta Editore 1972.

MANUELA MORRESI (a cura di), 1997.

MANUELA MORRESI (a cura di), Philibert de l’Orme, Milano, Electa, 1997.

CLAIRE MOUCHEBCEUF-GUIORGADZE, 1999.

CLAIRE MOUCHEBCEUF-GUIORGADZE, “Les chapiteaux de Chambord, Recherches sur la stylistique ornementale de la Première Renaissance”, Revue de l’art, France, Centre national de la recherche scientifique Éditions Ophrys, 1999-2, n° 124 1999.

ANDRÉ MUSSAT, 1991.

ANDRÉ MUSSAT, «La rivière et la carrière: l’exemple des Pays de Loire», [in] André Chastel e Jean Guillaume (a cura di), 1991.

MASSIMO MUSSINI, 1991.

MASSIMO MUSSINI, IL TRATTATO DI FRANCESCO DI GIORGIO MARTINI E LEONARDO: il Codice Estense restituito, Università di Parma, Istituto di Storia dell’Arte, 1991.

ROMANO NANNI, 2009.

ROMANO NANNI, « «Il modo di disegnare queste scale è cosa trita per la via ordinaria»: note on thè History of ‘Double Spiral’ Staircase», [in] Carlo Pedretti (a cura di), 2009.

ELISABETTA NEGRO, RENATO SALVAGGIO e URSULA Zich, A.A 1993/1994.

ELISABETTA NEGRO, RENATO SALVAGGIO e URSULA Zich, Il Tempio della Fortuna Primigenia a Palestrina: museo e territorio, Tesi discussa alla facoltà di architettura del Politecnico di Torino, Torino, A.A. 1993/1994.

MARC NOLLET, 2012.

MARC NOLLET, «Plates-bandes françaises et inventions de De l’Orme», [in] Roberto Gargiani (a cura di), 2012.

NOUVEAU THEATRE DU PIEMONT ET DE LA SAVOYE [...], 1725.

NOUVEAU THEATRE DU PIEMONT ET DE LA SA-VOYE OU DESCRIPTION ET ACTE De leurs VILLES, PALAIS, EGLISES & principaux Edifices &c. TOME I. PARTIE I. Qui contient la Description Géographique du PIEMONT, l’ Histoire de la MAISON de SAVOYE, & la Description de la Ville de TURIN Le tout sur les Plans tirez sur les lieux et avec les Plances Dessinées et la Gravées la plûpart sur 1rs plus habiles Maîtres, et retouchées par l’Editeur. Le tout mis en ordre. La Haie, Ches Rutgert Christophle Alberts, 1725.

GIORGIO ORTOLANI, 1998.

GIORGIO ORTOLANI, «Lavorazione di pietre e marmi nel mondo antico», [in] Gabriele Borghini (a cura di), 1998.

ANDREA PALLADIO, 1570.

ANDREA PALLADIO, I QUATTRO LIBRI DELL'ARCHITETTURA. Di Andrea Palladio. Ne ’quali, dopo un breve trattato de ’cinque ordini, et di quelli avertimenti, che sono più necessarij nel fabricare; SI TRATTA DELLE CASE PRIVATE, delle Vie, de i Ponti, delle Piazze, de i Xisti, et de’ Tempij CON PRIVILEGI., Venezia, Appresso Dominico de’ Franceschi, 1570.

CECILIA PASCUCCI, ottobre 2000.

CECILIA PASCUCCI, «I primordi della Stereotomia nel trattato di Philibert de l’Orme», [in] Riccardo Migliari (a cura di), ottobre 2000.

CARLO PEDRETTI, 2009.

CARLO PEDRETTI, Leonardo da Vinci et la France, Firenze, Cartei, 2009

PERICLE PERALI, 1919.

Pericle Perali, Orvieto: Note storiche di topografia, note storiche d'arte dalle origini al 1800, Orvieto, M. Marsili, 1919.

JEAN MARIE PÉROUSE DE MONTCLOS , 1982.

JEAN MARIE PÉROUSE DE MONTCLOS , L'architecture a la Française. XVIe, XVIIe, XVIIIe siècle, Paris, PICARD, 1982.

JEAN MARIE PÉROUSE DE MONTCLOS, 1985.

JEAN MARIE PÉROUSE DE MONTCLOS, «La vis de Saint-Gil- les et l’escalier suspendu dans l’architecture française du XVIe siècle », [in] André Chastel e Jean Guillaume (a cura di), 1985.

JEAN MARIE PERORE DE MONTCLOS, 1993.

JEAN MARIE PÉROUSE DE MONTCLOS, "‘Nouvelles observations sur Chambord”, Revue de l’Art, n° 102, 1993.

TOMMASO PICCOLOMINI ADAMI, 1883.

TOMMASO PICCOLOMINI ADAMI, GUIDA STORICO-ARTI- STICA DELLA CITTà DI ORVIETO PER IL CONTE TOMMASO PICCOLOMINI ADAMI, Siena, Tip. all’lns. di S. Bernardino, 1883.

Pradice and Science in Early [...], 2006.

Practice and Science in Early Modem Italian Building Towards an Epistemic History of Architecture, Berlino - Roma - Milano. Electa, 2006.

CARLO PROMIS, 1841.

CARLO PROMIS, LA VITA DI FRANCESCO DI GIORGIO MARTINI ARCHITETTO SENESE DEL SECOLO XV AGGIUNTOVI IL CATALOGO DE'CODICI. Torino, Tipografia Chirio e Mina. 1841.

CARLO PROMIS, 1863.

CARLO PROMIS, La vita di Francesco Paciotto da Urbino. Architetto civile e militare del secolo XVI scritta da Carlo Promis, Torino, (Estratto dal Tomo IV della Miscellanea di Storia Italiana), 1863.

CARLO PROMIS, 1874.

CARLO PROMIS, BIOGRAFIE DI INGEGNERI MILITARI ITALIANI DAL SECOLO XIVALLA METà DEL XVIII PER CARLO PROMIS, Torino, Stamperia Reale di G.B.Paravia e C., 1874.

EDMONDO PROTTI, 1941.

EDMONDO PROTTI, ARCHI - VOLTE - SCALE NELLA MODERNA EDILIZIA 2a EDIZIONE AMPLIATA E AGGIORNATA, Bologna, Edizioni Tecniche Utilitarie, 1941.

JULES QUICHERAT, 1847.

JULES QUICHERAT, «Titres concernant Raimond du Temple, architecte du roi Charles V» , [in] Bibliothèque de l’école des chartes, 1847.

Raccolta Vinciana, 1987.

Raccolta Vinciana, Milano, Giunti Barbèra, Fascicolo XXII, 1987.

E. RITSCHER, 1899.

E. RITSCHER, «Die Kirche S. Andrea in Mantua», Zeitschrift für Bauwesen, vol. 49, 1899.

PASQUALE ROTONDI, 1950.

PASQUALE ROTONDI, II Palazzo ducale di Urbino, Urbino, Istituto Statale d’Arte per il Libro, 1950.

Charles Reymond e CHARLES MARCEL-REYMOND, 1913.

CHARLES REYMOND e CHARLES MARCEL-REYMOND. “Léonard de Vinci et le chateau de Chambord”, Gazette des beaux- arts, IX, 4° période, 1913.

GIULIANO DA SANGALLO e CHRISTIAN HULSEN, 1910.

GIULIANO DA SANGALLO e CHRISTIAN HULSEN, IL LIBRO DI GIULIANO DA SANGALLO CODICE VATICANO BARBE- RINIANO LATINO 4424 RIPRODOTTO IN FOTOTIPIA CON INTRODUZIONE E NOTE DI CRISTIANO HUELSEN, Torino. Ing. Gerardo Molfese, 1910.

HENRY SAUVAL, 1724.

HENRY SAUVAL, Histoire et recherches des antiquités de la ville Paris. Par M. Henri Sauval Avocat au Parlement TOME PREMIER. A PARIS, Paris, Chés Charles Moette. Libraire, rue de la Bouderie à St Alexis, près le Pont St Michel. Jacques Chardon, Imprimeur-Libraire, rue du Petit-Pont, au bas de la rue St Jaques à la Croix d’or., 1724.

HENRY SAUVAL, 1724.

HENRY SAUVAL, Histoire et recherches des antiquités de la ville Paris. Par M. Henri Sauvai Avocat au Parlement TOME SECOND. A PARIS, Paris, Chés Charles Moette, Libraire, rue de la Bouderie à St Alexis, près le Pont St Michel, Jacques Chardon, Imprimeur-Libraire, rue du Petit-Pont, au bas de la rue St Jaques à la Croix d’or.. 1724.

RICHARD SCHOFIELD, 1991.

RICHARD SCHOFIELD, “Leonardo’s Milanese Architecture: Career, Sources and Graphie Techniques”, Carlo Pedretti (a cura di), Achademia Leonardi Vinci, Firenze, Giunti, IV, 1991.

RICHARD SCHOFIELD, 2001.

RICHARD SCHOFIELD, «Bramante e un rinascimento locale all’antica», [in] Francesco Paolo Di Teodoro (a cura di), 2001.

PHILIPP SPEICER e ROBIN WIMMEL, 2012.

PHILIPP SPEICER e ROBIN WIMMEL, «Eléments horizontaux dans l’architecture des pays islamiques», [in] Roberto Gargiani (a cura di), 2012.

MARISA TABARRINI, 2008.

MARISA TABARRINI, Borromini e gli Spada : un palazzo e la committenza di una grande famiglia nella Roma barocca, Roma, Gangemi, 2008.

JOHN TEMPLER, 1992.

JOHN TEMPLER, The staircase Studies of Hazards, Falls and Safer Design, Cambridge (Massachusetts) - London (Eng- land), The MIT press, 1992.

CAMILLO TREVISAN, ottobre 2011.

CAMILLO TREVISAN, Per la storia della stereotomia Geometrie, metodi e costruzione, Roma, ARACNE editrice S.r.l., ottobre 2011.

GIORGIO VASARI, 1568.

GIORGIO VASARI, LE VITE DE' PIÙ ECCELLENTI PITTORI, SCVLTORI, ET ARCHITETTORI, Scritte, et di nuovo Ampliate da M. GIORGIO VASARI PIT. ET A RCHIT. ARENTINO. CO'RITR.4TTI LORO Et con le nuove vite dal 1550. insino al 1567. Prima, e Seconda Parte. Con Tavole copiosissime De 'nome, Dell’opere, E de'luoghi ou’elle sono., Firenze, Appresso i Giunti, 1568.

GIORGIO VASARI, 1878.

GIORGIO VASARI, LE VITE DE Più ECCELLENTI PITTORI SCULTORI ED ARCHITETTORI SCRITTE DA GIORGIO VASARI PITTORE ARENTINO CON NUOVE ANNOTAZIONI E COMMENTI DA GAETANO MILANESI, TOMO I, Firenze, G. C. Sansoni Editore, 1878.

CORINNA VASIC VATOVEC (a cura di), 1979.

CORINNA VASIC VATOVEC (a cura di). Luca Fancelli - architetto. EPISTOLARIO GONZAGHESCO, Firenze, UNIEDIT, 1979.

CARLO VECCE, 2003.

CARLO VECCE, «Word and image in Leonardo’s writings», [in] Carmen C. Bambach (a cura di), 2003.

CARLO VECCE, ottobre 2006.

CARLO VECCE, Leonardo, Roma, Salerno Editrice, ottobre 2006.

MICAELA VIGLINO DAVICO (a cura di), 2005.

MICAELA VIGLINO DAVICO (a cura di). Fortezze «alla moderna» e ingegneri del ducato sabaudo, Torino, Celid, 2005.

EUGÈNE-EMMANUEL VIOLLET-LE-DUC. 1875.

EUGÈNE-EMMANUEL VIOLLET-LE-DUC, Dictionnaire raisonné de l'architecture française du XIe au XVIe siècle par M. VIOLLET-LE-DUC TOME CINQUIÈME, Paris, VE A. MOREL 8 CIE, éditeur, rue Bonaparte, 13, 1875.

Gianni VOLPE, 1995.

GIANNI VOLPE, Francesco di Giorgio. Architetture net ducato di Urbino, Milano, Clup di CittàStudi. 1995.

LIVIO VOLPI GHIRARDINI, 1994.

LIVIO VOLPI GHIRARDINI, «Sulle tracce dell’Alberti nel Sant’Andrea a Mantova. L’avvio di un’analisi archeologica e iconometrica», [in] Joseph Rykwer e Anne Engel (a cura di), Leon Battista Alberti, Ivrea - Milano, Olivetti - Electa, 1994.

LIVIO VOLPI GHIRARDINI, c2008.

LIVIO VOLPI GHIRARDINI, «Le scale a chiocciola del Sant’Andrea di Leon Battista Alberti: rilievi e nuove osserva¬zioni», [in] Hanns Hubach, Barbara von Orelli-Messerli e Tadej Tassini (a cura di), Reibungspunkte Ordnung und Umbruch in Architektur und Kunst, Petersberg, Michael Imhof Verlag, c2008.

continua

Modifica (riservato agli operatori) Modifica (riservato agli operatori)