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Casini, Marika

Progettare la trasformazione : Torino, Circoscrizione 5.

Rel. Roberta Ingaramo, Angioletta Voghera. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile, 2015

Abstract:

INTRODUZIONE

L'obiettivo della tesi è quello di creare uno scenario di progetto urbano che proponga lo sviluppo di un nuovo schema formale e funzionale, alternativo a quello definito dal Piano Regolatore, ma altrettanto efficace e realistico, per le aree di trasformazione della città di Torino.

La metodologia studiata ed applicata si basa su un confronto tra schemi funzionali che propongono da un lato la rigida applicazione delle regole/norme così come previste nel piano regolatore, dall’altro lo sviluppo di un sistema di strategie e modalità di progettazione alternative, derivanti da una lettura fisico-spaziale, economica e sociale dei contesti di intervento.

Lo scopo quindi è quello di costruire lo spazio dialettico e di ricomposizione a partire dai risultati espressi dalle analisi effettuate per l’area di studio che si andrà ad affrontare, giungendo così alla redazione di un nuovo progetto. L'obiettivo che si intende raggiungere dal punto di vista progettuale è quello di partire dalla scala urbanistica, realizzando un masterplan a larga scala, arrivando poi a definire una progettazione a scala architettonica, realizzando un progetto di alcuni edifici, un percorso che tocchi tutti gli aspetti della progettazione nel mondo reale.

L’area di studio scelta è localizzata nella Circoscrizione 5, una parte di Torino in forte transizione, ricca di aree da trasformare.

Come primo passo, sarà condotta un’analisi generale su tutta la circoscrizione focalizzando l'attenzione su:

— morfologia urbana (differenze tipologie edilizie, destinazione d’uso ecc..);

— rapporto tra il costruito (i pieni) e gli spazi aperti, quali piazze, parchi (i vuoti);

— viabilità e trasporti;

— dotazione di servizi e spazi pubblici;

— testimonianze storiche.

Successivamente, all'interno dell'area della Circoscrizione 5, saranno individuati alcuni ambiti, che presentano caratteristiche particolari ma diverse tra loro: uno è un vuoto urbano di notevoli dimensioni che si inserisce nel tessuto urbano consolidato, andando a spezzarlo, mentre gli altri ambiti invece sono di dimensioni ridotte caratterizzati da edifici dismessi o che hanno perso la loro funzione originale. Pertanto sarà proprio su questi spazi che si concentrerà il progetto urbano vero e proprio. Scelti gli ambiti di intervento, si affronterà in un primo momento lo studio approfondito di quelle che sono le regole/norme proposte dal piano regolatore attualmente in vigore (PRG di Torino, approvato nel 1995); poi si svilupperà il nuovo schema funzionale attraverso lo studio più puntuale degli elementi che caratterizzano gli ambiti di progetto e quindi la costruzione di un relativo concept di progetto e infine di un masterplan capace di descrivere tale concept. Il risultato ottenuto si configurerà come una vera e propria alternativa al PRG, andando a migliorarlo e integrarlo, ridefinendo il sistema di regole prefissato.

Infine si proverà a sviluppare un approfondimento a livello architettonico di un edificio residenziale scelto, redigendo piante, prospetti, sezioni e particolari costruttivi.

Relatori: Roberta Ingaramo, Angioletta Voghera
Soggetti: A Architettura > AH Edifici e attrezzature per l'abitazione
A Architettura > AO Progettazione
U Urbanistica > UK Pianificazione urbana
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/4184
Capitoli:

INDICE

1 INTRODUZIONE

2 CASO STUDIO: TORINO - CIRCOSCRIZIONE 5

2.1 INQUADRAMENTO TERRITORIALE

2.2 ANALISI PRELIMINARI

2.2.1 PATRIMONIO NATURALE

2.2.2 INFRASTUTTURE E TRASPORTI

2.2.3 PATRIMONIO STORICO

2.2.4 PATRIMONIO EDILIZIO

2.2.5 PATRIMONIO ECONOMICO

2.2.6 DOTAZIONE DI SERVIZI ALLA POPOLAZIONE

2.2.7 ANALISI SOCIO-DEMOGRAFICA

2.3 SCELTA DELL’AMBITO RISTRETTO E ANALISI DETTAGLIATE

2.4 SCELTA DEGLI AMBITI APPLICATIVI

3 IL PIANO REGOLATORE: REGOLE E NORME

3.1 STUDIO DEL PIANO REGOLATORE GENERALE

3.2 II DIMENSIONAMENTO URBANISTICO

4 INTERPRETAZIONE E SISTEMATIZZAZIONE DELLE ANALISI

4.1 CONCEPT DI PROGETTO

5 IL NUOVO SCHEMA FUNZIONALE

5.1 CONFRONTO TRA I DUE SCHEMI FUNZIONALI

6 IPOTESI PROGETTUALE SECONDO IL NUOVO SCHEMA

6.1 CALCOLI URBANISTICI

6.1.1 DIMENSIONAMENTO EDIFICI RESIDENZIALI

6.2 PROPOSTA DI MASTERPLAN

7 L’ARCHITETTURA

8 CONCLUSIONI

9 BIBLIOGRAFIA

10 ALLEGATI

10.1 CALCOLI URBANISTICI

10.2 TAVOLE IN FORMATO A3

Bibliografia:

BIBLIOGRAFIA

Alex Lehener, Grand Urban Rules, Naiolo pubblishers; Rotterdam, 2009

Leonardo Benevolo, Le Origini dell'Urbanistica Moderna, Editori Laterza, 1981

Aldo Rossi, L'architettura della Città, Quodlibet, 2011

M. Goldstein , L.Gaeta , S. Moroni, G. Pasqui, Modelli e regole spaiali. Liber amicorum per Luigi Mazza, Franco Angeli,2013

M. Morandi, Progetto Urbano e Progetto urbanistico: riferimenti e considerazioni, in Modelli di città e progettazione urbanistica, progetto nazionale PRIN 2005.

Direzione Centrale Ambiente, Sviluppo Territorio e Lavoro, Piano Regolatore Generale di Torino-Norme Urbanistico Edilizie di Attuazione, Volume I, aggiornato al 31.07.2014

Direzione Centrale Ambiente, Sviluppo Territorio e Lavoro, Piano Regolatore Generale di Torino-Norme Urbanistico Edilizie di Attuazione, Volume II, aggiornato al 31.07.2014

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