Progettazione di un'abitazione monofamigliare in legno, adattabile in funzione dell'utenza e del contesto
Giuseppe Messina
Progettazione di un'abitazione monofamigliare in legno, adattabile in funzione dell'utenza e del contesto.
Rel. Valentino Manni, Silvia Gron. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
Introduzione ed obiettivi della tesi
Il presente elaborato si propone di sviluppare un edificio residenziale monofamigliare, avente struttura portante in legno (XLAM e/o a telaio), secondo le indicazioni e le disposizioni presenti nel “primo concorso nazionale di architettura LegnoCase”, bandito dalla stessa ditta l’8 settembre 2014.
La gara, che verrà presentata dettagliatamente nel capitolo successivo, si proponeva di trovare un unico progetto vincente, caratterizzato dalla “migliore soluzione funzionale complessiva e con un concetto architettonico innovativo e convincente”. A competizione terminata, il vincitore é stato quindi messo a catalogo dalla stessa ditta, con l’obiettivo di vendere in tutta Italia un prodotto quanto più standard e “di serie”, con un risparmio economico per i produttori e per i consumatori, (piccole modificazioni distributive, tecnologiche e/o estetiche possono essere concordate con gli eventuali acquirenti). In base a queste prerogative la società promotrice del bando si prefigge inoltre di diffondere la cultura della “costruzione in legno” sull’intero suolo nazionale.
Così come pubblicato, il concorso, da adito a moltissime possibilità realizzative: propone infatti una metratura elevata e non impone né delle volumetrie di riferimento né alcun contesto all’interno del quale collocare la nuova costruzione. Diventa questa la sfida di partenza della tesi, ovvero la definizione di un ipotetico sito di progetto e di contesti realistici in cui potrebbe essere inserita la nuova costruzione. Allo stesso tempo viene valutata l’utenza più probabile per una residenza da catalogo, considerando alcune rilevazioni statistiche abitative dell’odierna società italiana. Individuata la località (si è pensato di progettare per un luogo che proponga le condizioni più sfavorevoli in termini di resistenza alle forze sismiche, come stabilito dalle NTC 2008, e di isolamento termico necessario, quindi in zona climatica F), si procede con la definizione di un concept progettuale di partenza; esso sarà pensato per soddisfare le peculiarità realizzative della tecnologia scelta, i ragionamenti di utenza potenziale e distribuzione compiuti durante la tesi e le caratteristiche dimensionali idonee a rendere l’edificio lecitamente costruibile in ogni latitudine d’Italia senza correggerne le dimensioni. Tale “impianto”, inizialmente senza contesto (poiché si è definita la località, ma non la posizione esatta), viene quindi studiato per adattarsi a tre casi di condizioni al contorno (in modo tale da considerare varie eventualità come la contiguità o meno ad altri edifici e come l’inclinazione del terreno) e poi affiancato ad un riferimento progettuale. Si ottengono così tre soluzioni progettuali, osservanti la normativa antisismica e le trasmittanze richieste dalla fascia climatica, che si distingueranno tra loro attraverso piccole modificazioni che di volta in volta andranno a perfezionare il concept per meglio adattarlo alle diverse circostanze prospettate. Completata questa fase della tesi con la descrizione delle scelte per l’involucro, con l’introduzione della normativa di riferimento e con l’applicazione delle tecnologie legate alla sostenibilità, ci sarà modo di studiare tutte le variazioni coibentative, sempre in termini di spessore e mai in termini di cambiamento dei materiali, necessarie ad adattare i pacchetti tecnologici prestazionali a tutte le zone climatiche del nostro Paese, arrivando a prospettare per il progetto una reale diffusione del prodotto di catalogo sull’intero suolo nazionale.
Relatori
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