Politecnico di Torino (logo)

Cavaglià, Enrico

La funcionalidad y la estética en la construcción natural = La funzionalità e l'estetica nella costruzione naturale.

Rel. Monica Fernandez, Jean Marc Christian Tulliani, Luciano Intile, Aleja Isa, Rodrigo Perez de Pedro. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura per la sostenibilita_, 2015

Abstract:

Prologo

Nell’ultimo periodo è sempre più semplice imbattersi in edifici o, più facilmente, case costruite utilizzando tecniche costruttive differenti da ciò che si potrebbe definire “costruzione tradizionale”. Normalmente con questo termine si indicano tutte le forme costruttive che utilizzano materiali industrializzati come, per esempio, il cemento, l’acciaio ed in alcuni casi il legno. Questa definizione viene giustamente dal fatto che tutte queste tecniche costruttive si sono sviluppate molto grazie alla facilità di realizzazione o alla facilità di produzione e trasporto delle materie prime che vengono impiegate per la costruzione della maggior parte degli edifici nel mondo.

Con il passare degli anni, con la continua espansione della popolazione umana e con tutto ciò che questo comportò, iniziò ad essere quasi obbligatorio spostare l’attenzione su temi differenti che non si aveva mai tratto prima o per lo meno preso in considerazione, come per esempio l’impatto ambientale di questi edifici iniziando così a parlare di sostenibilità. Questo concetto si sviluppò notevolmente nel tempo, iniziò a prendere in considerazione sempre più aspetti fino a dividersi in vari settori differenti che analizzano la situazione sotto distinti punti di vista. Giustamente, parlando di sostenibilità nell’architettura, ci si riferisce a differenti aspetti e non solo all’aspetto energetico dell’edifici terminato, per esempio non è trascurabile l’aspetto economico o l’aspetto sociale e certamente non lo è l’aspetto estetico. Però è innegabile che, parlando di danni irreversibili, la parte energetica è la più importante in quanto si stanno creando sempre più danni all’ambiente che difficilmente si potranno riparare senza prestare una particolare attenzione al tema.

Molto spesso si parla di edifici sostenibili o edifici ad impatto zero riferendosi a costruzioni che hanno un consumo energetico molto basso una volta costruiti. Questo grazie al fatto di possedere un ottimo isolamento in tutto il perimetro esposto, serramenti ermetici con doppio o triplo vetro, un sistema di ricircolo dell’aria che limita le dispersioni energetiche e tutta una serie di accorgimenti che possano conformare un buon involucro che risponda bene alle condizioni atmosferiche tanto in inverno quanto in estate. Inoltre si può parlare di risparmio energetico riferendosi al tipo di sistema di riscaldamento e raffrescamento. Oggigiorno è infatti possibile utilizzare fonti di energia rinnovabili per riscaldare, come per esempio il sole, grazie a pannelli solari termici che consentono di produrre calore con un minimo irraggiamento solare o pale eoliche per produrre elettricità o, ancora, l’energia prodotta dalla geotermia che sfrutta la temperatura costante di 15°C nel sottosuolo tanto per raffrescare quanto per riscaldare ambienti interni. Inoltre, ultimamente, si so sviluppate tutta una serie di caldaie o fonti riscaldamento che consentono di utilizzi una minima percentuale di energia fossile per produrre una gran quantità di calore.

Fortunatamente questo aspetto del risparmio energetico è ampliamente considerato a livello mondiale, sono numerosissime le leggi e le norme che richiedono agli edifici presenti nelle città di consumare la minor quantità di energia possibile e quindi di rispettare una serie coefficienti di isolamento termico o efficienza di sistemi di riscaldamento che consentano di ottenere ottimi risultati con consumi ridotti minimo.

Successivamente, entrando nello specifico della tematica e spostando l’attenzione sulla produzione di co2 e sul consumo di energia fossile, entra in gioco anche l’aspetto costruttivo, infatti la maggior parte delle tecniche precedentemente elencate portano con se un consumo energetico molto elevato e presentano un cosiddetto consumo di energia grigia negli edifici, che è appunto tutta l’energia utilizzata per produrre le materie prime utilizzate nella costruzione. Questo dato include differenti aspetti come l’estrazione della materia prima, la raffinazione, l’eventuale cottura ed infine il trasporto, che spesso avviene via terra implicando un consumo molto elevato di combustibile. Inoltre molti di questi elementi con il tempo rilasciano sostanze dannose per l’uomo e la maggior parte non è riciclabile, ovvero il loro ciclo di vita si considera chiuso con la costruzione dell’edificio, eliminando così la possibilità di riutilizzare una risorsa che non è illimitata. Oggigiorno l’obiettivo principale in ambito della sostenibilità è quello di pensare ad un utilizzo delle risorse principali, tanto materiali quanto energetiche, che si possa definire ciclico ovvero che nel momento stesso che si estrae una risorsa si pensa a come reintrodurla nell’ambiente per far sì che sia un processo interminabile o almeno si cerca di non produrre scarti che non possono essere riassorbiti dall’ambiente in tempi ragionevoli.

Per questo motivo negli ultimi anni si è cercato di sviluppare tecniche costruttive che potessero rispondere a tutte queste premesse in modo ottimale o per lo meno riducendo al massimo tutti i consumi. Questo tipo di ricerca è iniziata guardando al passato, molte delle soluzioni tecniche e dei materiali necessarie per poter costruire edifici di questo tipo vengono da tecniche costruttive tradizionali utilizzate da differenti popolazioni e culture distinte nel corso della storia. Per molti anni studiosi, come per esempio il Professore tedesco Gernot Minke, si sono dedicati completamente allo sviluppo di queste forme costruttive. Oggigiorno possiamo trovare esempi di case o piccoli edifici costruiti con forme costruttive alternative o tradizionali che rispondono perfettamente a tutti i requisiti normalmente richiesti ad una costruzione tanto a livello tecnico quanto a livello estetico utilizzando quasi tutti materiali naturali che quasi non ricevono trattamenti prima di essere utilizzati e che in futuro possono essere facilmente smaltiti.

In questa tesi analizzeremo alcune delle principali tecniche costruttive con materiali naturali spiegandone brevemente la loro lavorazione ed applicazione.

Successivamente vedremo il percorso evolutivo del Professor Gernot Minke che lo portò a studiare questi metodi costruttivi.

In questo percorso si trovò a collaborare con l’organizzazione “Practica Sustentable” che organizza corsi pratici in Argentina e con lo studio intile&rorgers di cui si mostreranno vari progetti ed un caso studio sviluppato con il sottoscritto. Inoltre si realizzeranno alcune prove di intonaco con terra cruda.

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En el último periodo es siempre más simple encontrar edificios o, más fácilmente, casas construidas utilizando técnicas constructivas diferentesdeloquesepodríadefinir“construcción tradicional”. Con este término normalmente se habla de todas esas formas constructivas que utilizan materiales industrializados como, por ejemplo, el hormigón, el acero y en algunos casos la madera. Esta definición empezó a ser utilizada justamente por el hecho que todas estas técnicas constructivas se desarrollaron mucho gracias a la facilidad de realización o a la facilidad de producción y transporte de las materias primas que se emplean para la construcción de la mayoría de los edificios en el mundo.

Con el pasar de los años, con la continua expansión de la población humana y con todas sus consecuencias empezó a ser casi obligatorio correr la atención sobre temas diferentes, que antes casi nunca se trataron o, por lo menos, tomados en consideración, como por ejemplo el impacto ambiental de estos edificios empezando así a hablar de sustentabilidad. Este concepto se desarrolló mucho en el tiempo, se empezaron a tomar en consideración siempre más aspectos hasta dividirse en varios sectores diferentes que analizan la situación bajo distintos puntos de vista. Justamente, hablando de sustentabilidad en la arquitectura, se consideran distintos aspectos y no solo el puro consumo energético del edifico terminado. Por ejemplo no es insignificante el aspecto económico o el aspecto social y seguramente no lo es el aspecto estético. Pero no se puede negar que, hablando de daños irreversibles, la parte energética es ciertamente la más importante en cuanto se están creando varios daños al ambiente que difícilmente se podrán reparar sin prestar tención al tema.

Muchas veces se habla de edificios sustentables o de edificios a impacto cero queriéndose referir a construcciones que tienen un consumo energético muy bajo una vez construidos. Esto gracias a la óptima aislación térmica en las paredes, carpinteras herméticas y con dobles o triples vidrios, un sistema de recirculación del aire que limita las dispersiones energéticas y todas unas series de cosas que pueden conformar un buen involucro que responda bien a las condiciones atmosféricas tanto en invierno cuanto en verano. Además se puede hablar de ahorro energético refiriéndose al tipo de sistema de calefacción. Hoy en día es posible utilizar fuentes de energías alternativas para calentar, como por ejemplo el sol gracias a paneles solares térmicos que permiten de producir calor con el mínimo rayo de sol o todavía con palas eólica para producir electricidad o con energía producida por la geotermia que aprovecha de la temperatura constante de 15° en el subsuelo tanto para refrescar cuanto para calentar los ambientes interiores. Además se desarrollaron todas unas series de calefones o fuentes de calefacción que permiten de utilizar un mínimo porcentaje de energíafósil para producir una gran cantidad de calor.

Afortunadamente este aspecto del ahorro energético es ampliamente considerado a nivel mundial, son numerosas las leyes y normas que piden a los edificios presentes en las ciudades de consumir la menor cantidad de energía posible y entonces de respetar todas una serie de coeficientes de aislación térmica o eficiencia de sistemas de calefacción que permitan de obtener óptimos resultados con bajos consumos.

Sucesivamente, entrando más en lo espesifico de la tematica y moviendo la atención sobre la producción de co2 y el consumo de energía fósil entra en juego también el aspecto constructivo, la mayoría de las técnicas precedentemente expuestas presentan un consumo de energía gris muy alto y tienen una huella de carbono muy elevada, ósea consumieron mucha energía para producir los elementos principales empleados. Este dato implica muchos aspectos diferentes como la extracción de la materia prima, su refinamiento, la eventual cocción y finalmente el transporte, que muchas veces es por tierra a través de camiones. Además muchos de estos elementos con el pasar del tiempo dejan substancias dañosas por el hombre y la mayoría de estos materiales empleados tradicionalmente no son reciclables ósea que su ciclo de vida se considera cerrado con la construcción del edificio eliminando la posibilidad de reutilizar unos recursos materiales que no son ilimitados. Hoy en día el objetivo principal es desarrollar una utilización de los recursos principales, tanto a nivel material cuanto a nivel energético, que se pueda definir cíclica ósea que en el momento mismo que se extrae algo se piensa como reintroducirlo en el ambiente para que sea un proceso interminable o cuanto menos no dañoso.

Por esto en los últimos años se trató de desarrollar técnicas constructivas que permitan responder a todas estas premisas en la mejor manera posible o cuanto menos reduciendo al máximo todos los consumos. Esta tipología de búsqueda empezó mirando hacia el pasado, muchas de las soluciones técnicas y materiales necesarias para poder construir edificios de este tipo vienen de técnicas constructivas tradicionales empleadas da distintas poblaciones en diferentes épocas. Por muchos años estudiosos, como por ejemplo el profesor alemán Gernot Minke, se dedicaron completamente al desarrollo y al perfeccionamiento de estas formas constructivas. Hoy podemos encontrar diferentes ejemplos de edificios realizados con formas constructivas alternativas que responden perfectamente a los requerimientos normalmente necesarios en una construcción tanto a nivel estético cuanto a nivel técnico utilizando casi solo materiales naturales que no reciben ningún tratamiento antes de ser utilizados y que, en futuro, pueden ser fácilmente reintroducidos en el ambiente.

En esta tesis analizaremos algunas de las principales técnicas constructivas y sucesivamente el percurso evolutivo del Profesor Gernot Minke que lo llevó a estudiar estas maneras de construir. En esto percurso se cruzó con la organización “Practica Sustentable” que organiza talleres en Argentina y con el estudio intile&rogers del cual se mostraran algunos proyecto y un caso estudio desarrollado con migo.

Relatori: Monica Fernandez, Jean Marc Christian Tulliani, Luciano Intile, Aleja Isa, Rodrigo Perez de Pedro
Soggetti: A Architettura > AD Bioarchitettura
A Architettura > AO Progettazione
T Tecnica e tecnologia delle costruzioni > TE Tecnologia dei materiali
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura per la sostenibilita_
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/4178
Capitoli:

Indice

Prologo

1. Differenti tecniche di costruzione nel mondo

1.1 La costruzione in bambù

1.2 La costruzione in terra cruda

1.3 La costruzione mista

2. Espansione e diffusione della costruzione naturale

2.1 Gernot Minke, la ricerca ed i workshop

2.2 Practica Sustentable, intile&rogers arquitectura ed il Rifugio Los Hipotalamos

3. Esempio pratico di costruzione naturale

3.1 Processo progettuale della casa AA

3.2 Documentazione e dettagli

4. Analisi pratica dell’intonaco di terra

5. Conclusioni

Bibliografia e sitografia

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Indice

Prologo

1. Diferentes técnicas de construcción en el mundo

1.1 La construcción en bambú

1.2 La construcción en tierra cruda

1.3 La construcción mixta

2. Expansión y difusión de la construcción natural

2.1 Gernot Minke, la investigación y los talleres

2.2 Practica Sustentables, intile&rogers arquitectura y el Refugio los Hipotalamos

3. Ejemplo practico de construcción natural

3.1 Proceso de la Casa AA

3.2 Documentación y detalles

4. Análisis practica del revoque de barro

5. Conclusiones

Bibliografía y sciografia

Bibliografia:

BIBLIOGRAFIA

Gernot Minke, Manual de Construcción con Bambú. Cali: Merlin, 2010

Gernot Minke, Manual de Construcción con Tierra: la tierra como matertial de construcción y su aplicación en la arquitectura actual. 4a edición. Bariloche: BRC, 2013

Gernot Minke, Friedemann Mahlke Manual de Construcción con Fardos de Paja. Montevideo: Editorial fin de siglo, 2006

Gernot Minke, Muros de Barro. Sistemas, ejecución, consejos prácticos. Bariloche: BRC, 2013

Gernot Minke, Revoques de Barro. Mezclas, Aplicaciones y Tratamientos. Bariloche: BRC, 2013

Oscar Hidalgo López, Manual de Construcción con Bambú. Estudios Técnicos Colombianos Ltda

Johan Van Lengen, Manual del Arquitecto Descalzo. Cómo construir casas y otros edificios. Ciudad del México: Editorial Pax México, 2002

Friedemann Mahlke, De las tensoestructuras a la bioarquitectura. La obra del Arquitecto Gernot Minke. Montevideo: Editorial fin de siglo, 2007

SITOGRAFIA

http://www.gernotminke.de/minke.html

http://www.inti.gob.ar/

http://manosenbarronqn.blogspot.com.ar/

http://www.kurache.com.ar/index.php/const-natural/28-construccion-natural

http://intilerogers.com.ar/

https://www.facebook.com/PracticaSustentable?ref=ts&fref=ts

https://www.facebook.com/intilerogers?fref=ts

https://www.facebook.com/pages/Wulcon-Energy/111759682200261

http://www.espaciotradem.com/allianz-argentina-espacio-corporativo-sustentable-wulcon-energy

http://www.wulcon.com/

http://planob-arruda.blogspot.com.ar/

http://abarrigadeumarquitecto.blogspot.com.ar/2008/10/plano-b-casa-em-arruda-dos-vinhos.html

http://www.planob.com/

https://guaduabambucolombia.wordpress.com/2014/04/22/sobre-guadua/tanque-con-bambu-y-latas/

http://www.labioguia.com/

http://www.conafor.gob.mx:8080/biblioteca/ ver.aspx?articulo=506

http://www.arqhys.com/elbambu.html

http://www.basta.jabagalea.fr/tutorielbambou/manual-de-construccion-con-bambu-o.h.lopez.pdf

http://www.iitd.ac.in/

http://www.herrerosarquitectos.com/

http://www.lacatonvassal.com/

http://www.mansilla-tunon.com/

http://www.fjmt.com.au/projects/projects_shc.html

http://www.emmanuelle.jp/01-top-eng.html

http://www.adamo-faiden.com/es/

http://europaconcorsi.com/projects/273223

NOTAS Y LEYES SOBRE EL BARRO

http://www.rionegro.com.ar/diario/buscan-promover-la-construccion-en-barro-870007-9574-nota.aspx

http://www.elobservadordellitoral.com/2014/09/02/crespo-crece-tambien-con-viviendas-de-materiales-sustentables/

http://www.lanueva.com/la-region-impresa/761057/avalan-la-construccion-de-viviendas-de-barro-pero-sigue-la-polemica.html

http://www.agcontrol.gob.ar/pdf/codigo-edificacion-CABA.pdf

http://sanisidro.gob.ar/media/2013/04/TEX-TO-ORDENADO-DEL-CODIGO-DE-EDIFICACION-Boletin-Extra-481.pdf

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