Politecnico di Torino (logo)

Mercaldo, Cristina

L'accessibilità ai luoghi della cultura : progetto di valorizzazione per il Castello di Rivoli.

Rel. Michela Benente, Ursula Zich. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile, 2015

Questa è la versione più aggiornata di questo documento.

Abstract:

INTRODUZIONE

Il percorso di tesi si pone come obiettivo lo studio dell'accessibilità per tutti nei luoghi di interesse culturale, prendendo come caso studio il Castello di Rivoli. Si è scelto di approfondire tale tematica in relazione al percorso di studio svolto nell'ambito dell'Architettura per il Progetto Sostenibile, ritenendo infatti il progetto dell'accessibilità per l'utenza "Tutti" strettamente legato all'idea di sostenibilità nell'Architettura. Da quanto emerge infatti dalla Conferenza di Rio De Janeiro del 1992, affinché un progetto possa essere ritenuto sostenibile, è necessario sia tessuto un intreccio tra rispetto ambientale, sviluppo economico e sostenibilità sociale includendo pertanto l'equità, l'empowerment, l'accessibilità, la partecipazione e l'identità culturale . Su quest'idea di centralità dell'uomo nel progetto sostenibile, la tesi si pone di dimostrare che per concepire un valido progetto, occorre prendere in oggetto l'uomo nella sua totalità elaborando spazi che risultino privi di ostacoli fisici e psicologici e che possano risultino pienamente fruibili e comprensibili da qualsiasi individuo. Per fare ciò è stato necessario studiare, e proporre poi in riferimento al caso studio in analisi, strumenti di sintesi che permettano di mettere insieme e soddisfare le esigenze dei diversi fruitori mediante un unico mezzo che non risulterà dunque specifico per una categoria di individui, ma utile a tutti. La tesi si propone pertanto, soffermandosi sui luoghi della cultura, di andare oltre il progetto dedicato a una specifica utenza, dimostrando che si può e si deve progettare rendendo un beneficio a tutta la collettività.

In quest'ottica si è avviato lo studio sull'accessibilità. Il primo passo è stato quello di definire le cosiddette barriere architettoniche , comprendendone la definizione e ampliandola rispetto quanto consolidato nel pensiero comune. Una barriera può essere tale per chiunque in quanto è tutto ciò che non solo genera un impedimento fisico, ma è anche ciò che genera un ostacolo percettivo o che rappresenta una fonte di disagio o affaticamento . Per chiarire meglio, per quanto riguarda le barriere fisiche, queste possono essere esemplificate in quegli elementi che posti in determinate posizioni possono ostruire il passaggio o essere delle fonti di pericolo; o ancora la presenza di gradini di accesso agli edifici che risultano difficili o impossibili da superare per chiunque abbia delle limitazioni fisiche temporanee o permanenti. Risultano invece barriere percettive ad esempio gli oggetti aggettanti sul percorso pedonale che possono essere una fonte di pericolo sia per coloro che non possono percepirli fisicamente, sia per un qualsiasi individuo semplicemente distratto; oppure l'eccessiva presenza di rumore che può rappresentare un elemento di discomfort in quanto inficia la valutazione di indizi uditivi e dunque la comprensione degli stessi; ancora un'illuminazione inappropriata che può essere limitante nella fruizione di uno spazio poiché può creare zone d'ombra in cui è difficile muoversi o fenomeni di riflessione e abbagliamento che possono divenire disabilitanti. Infine percorsi tra servizi primari scoperti per più di 300 m, la mancanza di ripari per proteggersi dalle intemperie, la mancanza di rampe di raccordo, la presenza di scale troppo ripide e senza pianerottoli di sosta, rampe troppo ripide, passaggi troppo stretti, pavimentazioni discontinue, sono solo alcune delle barriere che generano disagio e affaticamento. In quest'ottica è chiaro che le barriere architettoniche possono rappresentare un impedimento per tutti e non solo per coloro definiti nel gergo comune come disabili e affinché un ambiente sia pienamente accessibile a tutti, occorrerebbe ridurle il più possibile. Un caposaldo fondamentale da tenere a mente è che però non è sufficiente unicamente eliminare le barriere, ma bisogna giungere a sviluppare il progetto già in origine come privo di fonti di disagio: bisogna dunque modificare la propria forma mentis progettando spazi che risultino accessibili per tutti subito e non a posteriori. Come sostiene infatti Del Zanna,

ai fini della progettazione non bisogna considerare solo l'aspetto negativo della barriera da eliminare o superare ma anche e soprattutto quello positivo della definizione di spazi accessibili, spazi dotati di qualità, sicuri e fruibili da tutti.

Così come si è ampliato il concetto di barriera, andando oltre la definizione di sola limitazione fisica per pochi individui, si è superata anche l'idea che l'accessibilità debba intendersi solo come possibilità di accedere fisicamente a uno spazio, ma è anche la possibilità di recepire le informazioni culturali che trasmette il bene e la possibilità di arricchire l'esperienza del singolo al momento della visita del luogo consentendogli di poter svolgere delle attività formative. È in questo senso più ampio che l'accessibilità deve essere integrata nel progetto architettonico indipendentemente dall'utente e fruitore.

Sulla base di questi requisiti teorici, l'obiettivo della tesi deve dunque essere l'elaborare un progetto sostenibile che risponda alle tre chiavi di accessibilità descritte (accessibilità fisica, all'informazione e all'esperienza) e che possa soddisfare le esigenze di un'ampia utenza aggiungendo così

valore all'oggetto in esame e al tempo stesso alla collettività che potrà fruire del bene.

A supporto di ciò è stato, in questa prima fase, fondamentale fare riferimento alla teoria del Design for All (DfA).

L'epoca in cui viviamo è fortemente connotata dall'esasperata specializzazione delle discipline che vedono l'uomo come un insieme di elementi, piuttosto che come un'unità inscindibile. Per entrare nell'idea di un progetto per l'uomo, bisogna però puntare su discipline trasversali che mirano a gestire la complessità del reale "ricomponendo" l'individuo in tutte le sue parti. Il Design for All si colloca tra queste discipline ponendo al centro dell'attenzione l'uomo nella sua totalità, con le sue esigenze, ricercando la trasversalità fra i vari approcci disciplinari al progetto. È una disciplina che produce risposte alle esigenze degli utenti cercando di promuovere gli interventi per l'adeguamento dell'ambiente.

Il DfA, sulla base della sua definizione, è una disciplina giovane e in evoluzione:

lo società cambia e con essa cambiano le sfide che presenta e necessariamente devono cambiare anche le risposte del DfA ai fini di poter sempre consentire un miglioramento della qualità della vita per tutti. Per quanto concerne questo obiettivo è bene affermare che risolvere un problema per persone svantaggiate, può rivelarsi utile anche per le persone in condizioni psicofisiche ottimali . Canonicamente si tende a pensare che sedute lungo i percorsi urbani, marciapiedi raccordati, pavimentazioni continue possono essere utili unicamente a persone disabili, ma in realtà sono un elemento di decoro urbano e in quanto tali necessari all'estetica della città e utili a qualsiasi utenza, da quelle cosiddette deboli come donne incinta, anziani e bambini, a quelle forti come banalmente una persona che deve trascinare una valigia; così come i percorsi tattili e un buon sistema di segnalazione possono essere di aiuto ai disabili visivi, ma anche ad anziani, a chi ha problemi di vista in genere, a chi non è mai stato in quel luogo e ha necessità di orientarsi, se si è distratti e si è perso momentaneamente l'orientamento. Il DfA così facendo punta a generare un innalzamento qualitativo della società, offrendo alle amministrazioni locali opportunità di sviluppo soddisfacendo l'intera collettività e attuando un notevole rinnovamento d'immagine della città e migliorando la qualità della vita di tutti gli individui che ne fanno parte. I presupposti del DfA sono chiariti nella Dichiarazione di Stoccolma, documento redatto dall' European Instutute for Design and Disability, nato per esplicitare i principi e i valori dell'istituto europeo per il Design e la Disabilità (EIDD). Dal documento di seguito riportato sono facilmente deducibili gli obiettivi del DfA, condivisi all'interno del progetto di tesi: migliorare la qualità della vita degli individui valorizzando le loro specificità fornendo un progetto che sia di benessere agli utenti. Ciò significa mirare all'inclusione sociale (la partecipazione attiva, confortevole e gradevole alle diverse attività ) del numero più elevato possibile di individui, evitando pertanto la standardizzazione e rispondendo alle diverse esigenze. È da chiarire che per utenti sono da considerarsi Tutti e per esigenze tutto ciò che nasce dalla fruizioni di ambienti e situazioni. Da qui è chiara l'estrema complessità del raggiungimento, tramite il DfA, dell'integrazione sociale. Il DfA è il design per la diversità umana, l'inclusione sociale e l'uguaglianza.

Relatori: Michela Benente, Ursula Zich
Soggetti: A Architettura > AF Edifici e attrezzature per il tempo libero, le attività sociali, lo sport
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GG Piemonte
SS Scienze Sociali ed economiche > SSA Antropologia culturale
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/4142
Capitoli:

INDICE

INTRODUZIONE

1.1 GLI OBIETTIVI DEL LAVORO: L'ACCESSIBILITÀ PER TUTTI NEI LUOGHI DI INTERESSE CULTURALE E IL DESIGN FOR ALL

1.2 LA SCELTA DEL CASO STUDIO: IL CASTELLO DI RIVOLI

1.3 II PERCORSO METODOLOGICO UTILIZZATO:

DAL METAPROGETTO AL PROGETTO

2. IL METAPROGETTO

DEFINIZIONE DELL'OBIETTIVO, DELL'UTENZA, DELL'OGGETTO

2.1 OBIETTIVO. DEFINIZIONE DEL CONCETTO DI ACCESSIBILITÀ E DELLE SUE

SFACCETTATURE

2.1.1 ACCESSIBILITÀ FISICA, ACCESSIBILITÀ ALL'INFORMAZIONE,

ACCESSIBILITÀ ALL'ESPERIENZA

- Descrizione e analisi dei tre requisiti di accessibilità

2.1.2 LE TRE SFACCETTATURE NEL QUADRO NORMATIVO NAZIONALE E INTERNAZIONALE

- Analisi degli strumenti normativi cogenti e non redatti per il raggiungimento dell'accessibilità culturale

- Raccolta delle norme

2.2 UTENZA. DEFINIZIONE DELL'UTENZA TUTTI

2.2.1 II PROGETTO PER L'UTENZA AMPLIATA

- Studio dell'Utenza Ampliata e di chi la compone

2.2.2 ANALISI DEL QUADRO ESSENZIALE DELL'UTENZA AMPLIATA

- Lettura comparata dei target d'utenza in relazione

alle tre sfere dell'accessibilità

2.3 OGGETTO. IL CASO STUDIO: IL CASTELLO DI RIVOLI

2.3.1 ANALISI DELLO STATO DI FATTO DEL CASO STUDIO IN RELAZIONE

ALLE TRE CHIAVI DI LETTURA DELL'ACCESSIBILITÀ

3. IL PROGETTO

GLI STRUMENTI DI VALORIZZAZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ

3.1 L'ACCESSIBILITÀ FISICA

3.1.1 "CASTELLO PER TUTTI"

Realizzazione di una mappa dell'accessibilità

3.2 L'ACCESSIBILITÀ ALL'INFORMAZIONE

3.2.1 "LA CATTURA DELL'INFINITO"

Realizzazione di un modello tattile per comprendere

i rapporti spaziali tra Rivoli e Torino

3.2.2 "PUZZLE STORICO"

Realizzazione di un modello tattile per comprendere le trasformazioni storiche del Castello

3.2.3 "LA STORIA IN UN CLICK"

Realizzazione di un sito web che raccolga le informazioni storiche sulle trasformazioni del bene

3.3 L'ACCESSIBILITÀ ALL'ESPERIENZA

3.3.1 "COSTRUIAMO LA COLLINA"

Realizzazione di un gioco per bambini per comporre

la collina del Castello

3.3.2 "IL CASTELLO DI CARTA"

Realizzazione di modelli di carta relativi alle trasformazioni storiche mediante la tecnica kirigami

4. CONCLUSIONI

4.1 RIFLESSIONI CONCLUSIVE

4.2 ALLEGATI

4.3 BIBLIOGRAFIA

Bibliografia:

INTRODUZIONE

- D. Appleyard, K. Lynch, J. Myer, The view from road, M.I.T. Press, Cambridge (Massachusetts) 1964, pp. 2-3.

- K. Lynch, L'immagine della città, Marsilio, Venezia-Padova 1964, p.25.

- C.L.E.S (a cura di), Classificazione Internazionale delle menomazioni, delle disabilità e degli svantaggi esistenziali, Milano 1980, pp. 17-19.

Vocabolario della Lingua italiana, ed. istituto dell'enciclopedia italiana fondata da Giovanni Treccani, Roma 1986.

- M.A. Bonfantini, La semiosi e l'abduzione, Bompiani, Milano 1987.

- M. Massironi, Vedere con il disegno, Franco Muzzio, Padova 1989, p. 108.

- G. Perec, Specie di spazi, Bollati Boringheri Torino 1989.

- M. Antoninetti, Un'oasi per tutti, Coop. Libreria Borgo Aquileia, Udine 1991, p.22

- E. T. Hall, La dimensione nascosta, Bompiani, Milano 1991, p. 7.

- K. M. Adil, Sustainable Development: The Key Concepts, Issues, and Implications. Keynote paper given at the international sustainable development research conference, 27-29 march 1995, Manchester 1995, pp. 63-65.

- G. Del Zanna, Uomo Disabilità Ambiente, Abitare Segesta Documenti, Milano 1995.

- P. Hall, R. Imre, Inclusive Design: Designing And Developing Accessible Environments, Taylor & Francis, Oxford 2001.

- A. Accolla, Il Design For All "pensare per tutti", in Dynamic Air - Associazioniugno 2003, 01-07-2003.

- P.J. Clarkson, Sve Design: Design For The Whole Population, Springe3.

- A. Accouti, Design For All Ed Ergonomia, in Ergonitali Editori, n° 3, settembre-dicembre 2005, 01-12

- A.ess to implement Dfa, setting the frame, EConference Work for All, Waterford 2006.

- A. Arell - Prriere architettoniche, UTET SCIENZE TECNIC- I. Argentin, M. Clemente, T. Empler, Eliminazione barriere architettoe, Progettare per un'utenza ampliata, DEI, Roma 2008.

- A. Accolla, Design for all, Il progetto per l'individuo reale, Franco Angeli, Milano 2009.

- A. Lupacchini, Design Olistico - Progettare secondo i principi del DfA, Alinea Editrice, Firenze 2010.

- A. Accolla, L. Bandini Buti, The Design for All Trademark, in All Design, n° marzo - aprile 2011, 30-04-2011, pp. 32 - 37.

- C. C. Corduas, Sostenibilità ambientale e qualità dello sviluppo, Edizioni Nuova Cultura, Roma 2013, p. 45.

- G.E. Buzzelli, Progettazione universale, Yucca Design Editore, Napoli 2014.

http://www.convenzioneeuropeapaesaggio.beniculturali.it/ http://www.designforalleurope.org/

http://www.parchipertutti.it/?LevellD=57

http://www.wwf.it

LE TRE SFERE DELL'ACCESSIBILITÀ

- A. Maslow, Motivation and Personality, Harper, New York 1954.

- A. Wittlin, Museums: in search ofa usuable future, MIT Press Canbridge, Mass, and London 1970.

- J. Dewey, L'arte come esperienza, la Nuova Italia Editrice, Firenze 1973, p.26.

- J.H. Falk, L.D. Dierking, The Museum Experience, Whalesback Books, Washington 1992.

- A. Bellini, La pura contemplazione non appartiene all'architettura, in "TeMa", n. 1, 1998, p. 3.

- A. Fahy, Leggibilità e accesso: le tecnologie dell'informazione e della comunicazione al serviziodel museo d'arte, in S. Bodo, Il museo relazionale. Riflessioni ed esperienze europee, Fondazione Giovanni Agnelli, Torino 2000.

- L. Solima, Il pubblico dei musei. Indagine sulla comunicazione nei musei statali italiani, Gangemi editore, Roma 2000.

- G. Carbonara, Testo della lezione tenuta alla X edizione del corso post- lauream Progettare per tutti senza barriere architettoniche, Roma 2002 (dal sito www.progettarepertutti.org).

- ISTAT, Cultura, socialità e tempo libero. Indagine multiscopo sulle famiglie "Aspetti della vita quotidiana", Roma 2003.

A. Bollo, Indagine sul pubblico dei musei lombardi, Fondazione Fitzcarraldo, Torino 2004, p.25.

- P. Kotler, Marketing dei musei. Obiettivi, traguardi, risorse, Einaudi, Torino 2004.

- R. Picone, Conservazione e accessibilità. Il superamento delle barriere architettoniche negli edifici e nei siti storici, Artea, Napoli 2004.

- L. D. Dierking, M.G. HocManus, M. Niquette, L'interaction sociale au musée, trisiteurs occasionnels, in Pu�06, pp.45-47.

- I.T. Steffan, Barriere architettoniche e Design for Al Quale contributo dell'ergonomia?, in Ergonomia n.6/06, Ed. Moretti & Vitali, Bergamo 2006.

- E. Falchetti, "Costruire il pensiero scientifico in museo. Spunti e riflessioni sull'educazione scientifica nei musei delle scienze", in Museologia scientifica Memorie, n. 1, dicembre 2007.

- M. Di Mento, "Mio Dio! Si potrebbe sempre andare al museo" : un gruppo di "non-visitatori" al Museo La Civitella di Chieti, Fondazione Fitzcarraldo, Torino 2007.

- L. Solima, Visitatore, cliente, utilizzatore: nuovi profili di domanda museale e nuove traiettorie di ricerca, tratto da A. Bollo (a cura di), I pubblici dei musei. Conoscenza e politiche, Franco Angeli, Milano 2008.

- G. Maccarone, R. Rolli, Tutto chiaro?, Linee guida per la comunicazione pubblica inclusiva, Tipografia Valente, Torino 2010.

- A. Pironi, P. Zanini, Tappeto volante, L'arte contemporanea nella valorizzazione del contesto sociale, Litostampa Mario Astegiano, Marene 2010.

- ECCM, La comunicazione all'interno dei musei, Verso l'elaborazione di linee guida ministeriali, Dicembre 2011, p. 5, in

http://www.eccom.it/it/attivita/progetti/120-la-comunicazione-allinterno-dei-musei.

- N. Ciavarella, A. Nada, Musei a portata di mano. Percorsi museali per non vedenti e ipovedenti: ipotesi di valorizzazione del patrimonio culturale in Torino e nei comuni della prima cintura, Tesi di Laurea in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali, Politecnico di Torino, a.a. 2012-2013.

http://www.amitie.it/mapforid/Bertinoro_Pozzetti.pdf

www.dirittidiretti.it.

www.icom-italia.org

http://www.neuroestetica.it/contents/ticini-connessioni.pdf

http://www.progettarepertutti.org/glossario.html

https://www.uiciechi.it

QUADRO NORMATIVO

- G. DelZanna, Uomo Disabilitò Ambiente, Abitare Segesta Documenti, Milano 1995.

- P. Cendon, Handicap e diritto. Legge 5 febbraio 1992, n.104, legge- quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, Giappichelli Editore, Torino 1997 pag.127.

- F. Vescovo, Progettare per tutti senza barriere architettoniche, Maggioli Editore, Rimini 1997.

- L. Fantini, Superare le barriere architettoniche migliorando il comfort e la sicurezza, Maggioli Editore, Rimini 2000.

- F. Vescovo, UniversaI Design: un nuovo modo di pensare il sistema ambientale per l'uomo, in PAESAGGIO URBANO n.1/00 gennaio-febbraio, Maggioli editore, Rimini 2000.

- G. Carbonara, Testo della lezione tenuta alla X edizione del corso post- lauream "Progettare per tutti senza barriere architettoniche", Roma 2002, dal sito www.progettarepertutti.org.

- D. Maggiulli, L. Manzon, M. T. Massa e F. Orsini, L'abbattimento delle barriere architettoniche nello spazio pubblico, Quaderno formativo di indirizzo tecnico ad uso interno, Città di Torino - Divisione infrastrutture e mobilita, Torino 2006.

- I.T. Steffan, Barriere architettoniche e Design for All, Quale contributo dell'ergonomia?, in Ergonomia n.6/06 Ed. Moretti & Vitali, Bergamo 2006, p.20.

- I. Argentin, M. Clemente, T. Empler, Eliminazione barriere architettoniche, Progettare per un'utenza ampliata, DEI, Roma 2008, pp. 19-37.

- S. Fanti, Il turismo accessibile vale 800 miliardi, Blog Invisibili, Corriere della Sera del 25-11-2014, in http://invisibili.corriere.it/2014/ll/23/il-turismo- accessibile-vale-800-miliardi/

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html#&panel1-1 http://www.conosciamocimeglio.it/Down/indexl.html http://www.conosciamocimeglio.it/documenti/0/0/70/72/04 La_legislazione_statale.pdf

http://www.didaweb. net/handicap/leggi. php?a=110

http://www.diritticomparati.it/2014/05/la-disabilit%C3%A0-secondo-la-

corte-di-giustizia-il-modello-bio-psico-sociale-diventa-europeo.html

http://www.edscuola.it/archivio/handicap/ba_veneto.pdf

http://europa.eu/legislation_summaries/index_it.htm

http://www.handylex.org/index.shtml

http://www.normattiva.it/

http://www.parchipertutti.it/?LevellD=l

http ://www. pressin .it/

http://wwwgettarepertutti.org/normativa/capl/ppt_capl.html

http://www.superando.it/

http://www.turismopertutti.it/documentazione.html

http://www.who.int/disabilities/world_report/2011/en/

STUDIO DELLE UTENZE

- Le Corbusier, Le Modulor, Denoel-Gonthier, Parigi 1947.

- J. Panerò, M. Zelnik, Spazi a misura d'uomo, BE-MA Editrice, Milano 1983, pp.37-38.

Vocabolario della Lingua italiana, ed. istituto dell'enciclopedia italiana fondata da Giovanni Treccani, Roma 1986.

- G. Contri, Idoli, l'eccesso di umanità, in M. A. Aliverti, La psicosi dell'handicap, Sipiel, Milano 1991, p.171.

- G. Arduini, L'oggetto per l'Utenza ampliata, in Riabita, Rima Editrice, Milano, 1995.

- G. Del Zanna, Uomo Disabilità Ambiente, Abitare Segesta Documenti, Milano 1995.

- W. Santagata, V. Faletti, M. Maggi, Il pubblico invisibile. Indagine sui non¬utenti dei musei, Rapporto per Regione Piemonte e Comune di Torino, Dicembre 1999 in

http://www.comune.torino.it/museiscuola/bm~doc/indaginenonutenti.pdf HBgroup, Progettare per l'Utenza Ampliata, marzo 2000.

- A. Bollo, Indagine sul pubblico dei musei lombardi, Fondazione Fitzcarraldo, marzo 2004, p.24.

- M. Vanderbeeken, Comunicazioni culturali come progettazione del servizio, Fondazione Fitzcarraldo, dicembre 2004, in:

http://www.fitzcarraldo.it/ricerca/pubblici_potenziale.html

- C. Roatto, S. Vachet, Progetto una montagna per tutti, Buone prassi per l'accoglienza delle persone disabili, Età Beta, 2005 in

http://www.provincia.torino.gov.it/cid/images/stories/PDF/OPUSCOLO_ITAL

IAN0.pdf

- I. Argentin, M. Clemente, T. Empler, Eliminazione barriere architettoniche, Progettare per un'utenza ampliata, DEI, Roma 2008, pp. 41-54.

- S. Nijhuis, R. van Lammeren, M. Antrop, Exploring the visual landscape. Advances in physiognomic landscape research in The netherlands, IOS Press, University of Delft 2011, prefazione.

- Laboratorio Sperimentale Afasia, DALLE IMMAGINI NASCONO LE PAROLE, Fondazione Carlo Molo Onlus, Torino 2012.

- AA. VV. Il corriere dei ciechi, PROGETTARE PER L'AUTONOMIA La mobilità dei ciechi ed ipovedenti, Numero 55, Dicembre 2014.

- M. E. Magro, I musei d'arte per i bambini, Venezia 2014, in

http://www.famigliealmuseo.it/i-musei-darte-per-bambini-sul-modello-del-

musee-en-herbe-di-parigi/

http://www.abitabile.it/

http://culturaincifre.istat.it/sito/musei/ricerca_sul_pubblico_dei_musei.pdf

http://www.istat.it/it/files/2014/05/cap4.pdf

http://www.fitzcarraldo.it/

http://www.huduser.org/publications/PDF/FAIRHOUSING/fairfull.pdf

http://www.ocp.piemonte.it/relazione_annuale.html

http://www.parchipertutti.it/?LevellD=l

http://www.regione.piemonte.it/stat/

http://www.reteclassificazioni.it

PROGETTO DELL'ACCESSIBILITÀ FISICA

- K. Lynch, L'immagine della città, Marsilio, Venezia 1960.

http://www.britishmuseum.org/visiting/floor_plans_and_galleries.aspx

http://castellodirivoli.org/accessibilita/

http://www.fondazionecrt.it/news/2015-torino-tour.html

http://www.louvre.fr/sites/default/files/medias/medias_fichiers/fichiers/pd

f/louvre-mappa-informazioni.pdf

www.torinotourforall.it

http://www.torinotourforall.it/wp-

http://www.torinotourforall.it/wp-

content/uploads/ToTo/ITA_Percorsi_VISIVO.pdf

http://www.torinotourforall.it/?p=448&lang=it1 http://www.biancoeneroedizioni.it/font/ content/uploads/ToTo/ITA_Percorsi_MOTORIO.pdf

http://www.turismabile.it/attachments/article/151/torinotll.pdf

http://www.turismabile.it/catena-accessibilita/entry/view/2505-castello-di-

rivoli-museo-d-arte-contemporanea-rivoli

PROGETTO DELL'ACCESSIBILITÀ ALL'INFORMAZIONE

- F. Fariello, L'architettura dei giardini, Edizioni dell'Ateneo, Roma 1967, pp. 112-115.

A. M. Marocco, Un incompiuto juvarriano- Il Castello Di Rivoli, in "Atti e rassegna tecnica-società Ingegneri e Architetti", n 7-8, Torino, luglio-agosto 1971.

- G. Gritella, Rivoli, Genesi di una residenza sabauda, Edizioni Panini, Modena 1986.

A.Bruno, Il Castello di Rivoli, 1734-1984 Storia di un recupero, Umberto Allemandi&Co., Torino 1987.

- L. Benevolo, La cattura dto, Laterza, Bari 1991.

- M. Laird, I grandi giardini storici, Umberto Allemandi, Torino, 1992, p. 236.

- N. Pevsner, J. Fleming e H. Honour, Dizionario di architettura, Einaudi, Torino

1996.

- M. Benente, Il Giardino del Castello di Rivoli, Tesi di Dottorato di Ricerca in Storia e Critica dei Beni Architettonici e Ambientali, Politecnico di Torino, 1998-2001.

- AA.VV, Le grandi residenze sabaude, Il castello di Rivoli, Umberto Allemandi&Co., Torino, 2007.

- F. Sabatini, V. Coletti, Il Sabatini-Coletti: dizionario della lingua italiana, Rizzoli, Milano 2007 in http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/

- A.M.S. Giorda (a cura di), CASTELLO DI RIVOLI, guida alla Residenza Sabauda, Un progetto di Beatrice Merz e Silvano Bertalot, Robin Edizioni, Pomezia 2014.

PROGETTO DELL'ACCESSIBILITÀ ALL'ESPERIENZA

http://www.edscuola.it/archivio/didattica/learning.html

- M. Montessori, La mente del bambino, Garzanti, Milano 1952, pag. 152.

- J.J. Piaget. Avviamento al calcolo, la Nuova Italia, Firenze 1956, p. 31.

- J.J. Piaget, LO sviluppo mentale del bambino e altri studi di psicologia,

Einaudi, Torino 1967.

- S. D. Krashen, Principle and Practice in Second Language Acquisition, Pergamon, Oxford 1983.

- E. Damiano, L'insegnamento come azione, in C. Scurati (a cura di), Realtà e forme dell'insegnamento, La Scuola, Brescia 1990, pp 23-31.

- E. Damiano, L'azione didattica, Armando, Roma 1993, pp 212-238.

- H. Gardner, Intelligenze multiple, Anabasi, Milano 1994, p.50.

- L. Badalucco, Kirigami, Idee Progetti Tecniche, Fabbri Editori, Milano 1997. Aristotele, Metafisica, 980 a; tr. it. a cura di G. Reale, Bompiani, Milano 2000, p. 59.

- P. Manzelli, Le nuove teorie della mente e le nuove tecnologie: una promessa per migliorare i processi di insegnamento- apprendimento, inforscuola 2002- Udine 3/5 die. 2002.

- M. Mezzadri, Imparare giocando, ln.it, N. 3 12/2002, pp. 6-10.

J.J.Rousseau, Emilio, Oscar Mondadori, Roma 2002.

- P. Heering , R. Wittje, Learning by Doing, Experiments and Instruments in the History of Science Teaching, Steiner, Basilea 2011.

- J.W. Roberts, Beyond Learning bydoing: Theoretical currents in experiential education, Routledge, New York 2012.

- E. Bazzanini, Arte e infanzia. L'importanza dell'arte nello sviluppo del

bambino, Tafterjournal n. 56 - Febbraio 2013.

- Gruppo di Ricerca Edutainment e Disegno (Dad Politecnico Di Torino), Orikirigami, Architettura e design, un'esperienza didattica, Primo convegno italiano di origami, dinamiche educatrice e didattica, Bellaria 5-7 Aprile 2013, in

http://mostraorigami.it/images/origami/Simona_Gallina_mostra_Origami.pdf

- V. Dal Buono, E_Bookzine, Tra ricerca e didattica, Lab Md, 2015, pp. 20-21.

http://www.edscuola.it/archivio/didattica/learning.html

http://www.edscuola.it/archivio/norme/programmi/elementare.html

SG. Del Zanna, Uomo Disabilità Ambiente, Abitare Segesta Documenti, Milano 1995,

Modifica (riservato agli operatori) Modifica (riservato agli operatori)