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Gandelli, Giuditta

Baladin Cascina Coda - Tecnologie digitali per la comunicazione del progetto di valorizzazione.

Rel. Michela Benente, Marco Roggero. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile, 2015

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Abstract:

INTRODUZIONE

Definite la comunicazione e la valorizzazione quale ambito in cui si colloca la volontà di progetto, il lavoro prende avvio con una fase di raccolta documentale che dal macro, dal territorio, concentra via via il suo focus sul complesso di Cascina Coda. All’Interno del rapporto inscindibile tra oggetto edilizio e territorio si ritrovano le peculiarità che danno spunto al progetto: il legame con il mondo Baladin e la parabola dell'edificio rapportata all’evoluzione e alla sostenibilità a 360°. La Cascina Coda sarà il nuovo biglietto da visita dell’azienda che aprirà le porte al mondo Baladin proprio dove quella realtà è nata e continua a vivere. Sarà portatrice attiva delle tematiche sottese alla politica dell’azienda, dalla sostenibilità alla valorizzazione della località in un’ottica open aperta alla condivisione. Questi temi permeano il dibattito in atto sulla contemporaneità e sulla svolta verso una evoluzione virtuosa che vira verso una deregulation sensata che esplora il passato, le preesistenze, i valori e la località. Da dove partire? Il lavoro di ricerca iniziale sul complesso della Cascina Coda si svolge parallelamente su due fronti, da una parte l’analisi dell'edificio nella sua peculiarità di fabbricato che si inserisce in un contesto tipologico rurale tipico, locale, legato alle tradizioni e alla sapienza artigianale, dall’altro un’analisi del territorio e dei vincoli che insistono

sull'area, da un punto di vista normativo e cc un’individuazione cartografica rispetto al contest Da qui In avanti si delinea un quadro complessivo cui la ricerca sull’edificio porta il valore aggiunto c rilievo attraverso l'impiego delle moderne tecnologie di scansione laser. Perché decidere di avvale delle moderne tecnologie digitali? Il Laser Scanner 3D è uno strumento che alza notevolmente il range delle possibilità afferenti al campo del rilievo. I c restituiti dallo strumento e dai software richiede una necessaria interpretazione, allargata propedeutica, che leghi l'osservazione dell’edificio, dei degradi e della storia, al luogo e alla volo sottesa al progetto. Restituire il fabbricato è il veicolo attraverso il quale conoscerlo e farlo conosce conoscere è il presupposto per decidere valorizzare. All'interno di questo processo virtuosi si riconosce quanto sia la fase documentale si rappresentazione giochino un ruolo fondamentale sovrapponendosi e intersecando le loro s d’azione. Il momento del rilievo è una fase di ricerca di scoperta, di raccolta di dati e informazioni < tuttavia, necessitano invariabilmente di una rappresentazione e comunicazione. La raccolta di dati, quindi, non riveste unicamente uno se utilitario, propedeutico al progetto. Attraverso l’impiego della strumentazione Laser Scanner 3D si possono raccogliere informazioni per la creazione di una banca dati utile alla conoscenza del fabbricato da trasmettere e diffondere anche attraverso visite virtuali grazie alla rappresentazione video e all’utilizzo di piattaforme online che ne permettono l’accesso. Si può dare adito alla restituzione di elaborati bidimensionali (CAD) o, in un orizzonte più ampio* aH’implementazione dei dati raccolti attraverso l’impiego di software BIM che restituiscono una situazione dell’edificio oggetto di analisi con uno sguardo già avanzato nel futuro progetto, poiché consentono lo sviluppo di computi metrici, certificazioni energetiche e calcoli strutturali, ricavati dalla generazione del modello tridimensionale. La trasformazione del dati raccolti attraverso la nuvola di punti può altresì trasformarsi in un modello tridimensionale fisico dello stato di fatto attraverso l'impiego di stampanti 3D . Ogni progetto che sia tale, e il progetto di valorizzazione a maggior ragione, deve essere documentato nelle sue fasi: prima, dopo e durante. Fino ad ora la pratica e l’esperienza hanno fatto leva sulla prima e sull'ultima fase, con ampie documentazioni fotografiche, ma anche digitalizzazioni, elaborazioni grafiche pre e post intervento. Se il pre è identificabile nel rilievo e il post nella comunicazione dell’esito del progetto, manca tutta una parte: la documentazione e la rappresentazione del progetto In cantiere, del suo stato di avanzamento, di come le Idee passo dopo passo si adagino sulla realtà. Il progetto di restauro, al pari e forse ancora di più di una architettura innovativa, merita di essere valorizzato, perché trasforma una realtà assodata e mutuata dall’evoluzione del tempo in qualcosa che ci restituisce una Immagine diversa, forse non nuova, ma che certamente si discosta dallo status quo. Il durante è un momento delicato, un anello debole se vogliamo dal punto di vista comunicativo perché in continuo divenire, ma che al contempo costituisce una frontiera nuova per la comunicazione, raggiungibile grazie alla tecnologia. Il Time-lapse permette di andare oltre al limite della rappresentazione con apparecchiature fisse in grado di fotografare istantanee a intervalli regolari dell’andamento dello sviluppo dei lavori in corso in cantiere chiudendo il ciclo della comunicazione del progetto d'architettura. Il risultato finale sarà un video che documenta, racconta e comunica mentre il progetto diventa realtà. Vedere cosa succede, come evolve un’idea non è un atto di voyeurismo fine a se stesso; o meglio, di certo soddisfa i curiosi, ma come ogni cosa può essere Impiegata con fini utilitari, persino didattici e pedagogici. Perché mostrare che un edificio ammalato, dato per spacciato, può lentamente tornare a nuova vita e mettere sotto gli occhi di tutti questo piccolo lento miracolo, da spiare tutti i giorni come se guardassimo The Truman Show è un esperimento di didattica sociologica che mira alla sensibilizzazione della cultura verso un'Idea di sostenibilità, di recupero della tradizione, di attenzione alla storia.

Ormai calati nell’epoca della tecnologia, il compito per noi architetti non è più riconducibile alla “sola” progettazione. Il compito di un architetto è anche quello di saper comunicare, divulgare e rendere comprensibile il proprio progetto, qualunque esso sia. Il percorso di valorizzazione di Cascina Coda è un viaggio che attraversa i territori della conoscenza ed esplora quelli della coscienza del valore della conservazione e, come tale, ha bisogno di essere comunicato. Sebbene in questo lavoro non si arriverà a definire il progetto al dettaglio costruttivo il lavoro troverà il suo risvolto nella comunicazione. Comunicare un progetto di rilievo significa avvalersi delle moderne tecnologie di scansione e restituzione tridimensionale, Implementate dalla tecnica di montaggio video, per far conoscere e divulgare la storia del fabbricato, delle tipologie, del luogo, significa porre le basi di conoscenza per un passaggio successivo.

Relatori: Michela Benente, Marco Roggero
Soggetti: A Architettura > AO Progettazione
A Architettura > AP Rilievo architettonico
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/4110
Capitoli:

Premessa

Introduzione

1. Cascina Coda.

Tra territorio e birra viva

1.1 Piozzo, le Langhe, la Birra

1.2 Inquadramento Cascina Coda

1.2.1 Analisi delle Carte Tematiche

1.2.2 Evoluzione Storica della Cascina

1.2.3 Stato di fatto Cascina Coda

1.3 Stato di Fatto “Le BALADIN”

1.3.1 Le origini del Baladin

1.3.2 Produzione Sostenibile a 360°

1.4 Demolire o Recuperare?

2. Tecnologie di rilievo per la conoscenza, la diagnosi e la comunicazione

2.1 Quale Rilievo?

2.2 Tecnologia Laser Scanner 3D

2.3 Le fasi operative del Rilievo 3D 2.5 Elaborazione dei dati per la comunicazione e la restituzione

2.4 Quel che la nuvola non dice: Diagnosi del degradi e degli interventi

3. Comunicare il Progetto

3.1 La comunicazione del progetto: prima, durante, dopo

3.2 Rappresentazione del progetto

3.3 La documentazione del cantiere

Conclusioni

Bibliografìa

Ringraziamenti

Bibliografia:

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