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Goletto, Valentina

Recupero e rifunzionalizzazione di strutture dismesse per l’estrazione nel Mar Mediterraneo e loro rinconversione in attrezzature turistico-alberghie.

Rel. Paolo Mellano, Roberto Giordano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile, 2014

Questa è la versione più aggiornata di questo documento.

Abstract:

Il punto di partenza per la stesura di questa tesi è stata un’analisi delle piattaforme petrolifere offshore attualmente presenti sul territorio italiano. Si tratta di giganteschi “iceberg” metallici che emergono dall'acqua nelle giornate più terse, al largo delle coste. Esse possono addirittura essere paragonate a delle isole di ferro che servono però per l’estrazione di idrocarburi in mare, e che costituiscono quindi una fonte inestimabile di ricchezza per tutto il periodo della loro attività. Ma come tutte le cose, anche per le piattaforme di estrazione giunge il momento del “pensionamento”, e il problema dello smantellamento (o del riadattamento) di queste risulta evidente, se lo si vuole condurre nel pieno rispetto dell’ambiente che le circonda. La legge infatti stabilisce che, quando termina la concessione mineraria vi è l'obbligo di bonificare i siti di estrazione mineraria e smantellare l'ammasso di ferri abbandonati delle piattaforme, anche se questa operazione risulta essere complessa e costosa.

All'interno del capitolo I vengono descritti gli aspetti più significativi dell'ambiente marittimo italiano, in quanto esso presenta numerosi elementi di varietà, già a partire dalla profondità dei fondali; aspetto che si riflette anche nella scelta del tipo di struttura per la piattaforma di estrazione da impiegare. E' per tale motivo che è stata descritta una rapida panoramica attraverso l'ausilio di una planimetria, che permette l'inquadramento territoriale di tutti gli impianti presenti, specificando anche la tipologia strutturale e se essi versano in uno stato di attività o meno. Vengono anche trattati l'aspetto amministrativo, con un riferimento particolare alle leggi attualmente vigenti e che ne regolano lo sviluppo, suddividendo il territorio in apposite zone, e l'aspetto geologico, che va a stabilire l'evoluzione che i fondali hanno subito nel tempo. Inoltre vi è una breve ma doverosa descrizione delle piattaforme offshore, con la relativa suddivisione nelle due grandi categorie che riguardano le strutture fisse e quelle mobili, a loro volta suddivise in ulteriori sottocategorie che si differenziano sulla base delle condizioni in cui versa il territorio. L'attenzione infine è stata posta sul ciclo vitale delle piattaforme e in particolare sulla fase della dismissione, in quanto è il momento maggiormente significativo per giustificare e spiegare il motivo di un progetto di recupero.

Nel capitolo II, dopo un primo focus sul fenomeno della subsidenza e di conseguenza i problemi che esso genera, soprattutto nell'area del Mar Adriatico, dove sono poste la maggior parte delle piattaforme petrolifere, l'attenzione si è spostata sui materiali impiegati. Infatti sono state realizzate delle schedature relative alla composizione e alle caratteristiche dei diversi tipi di acciaio impiegati e di conseguenza realizzati dei grafici di comparazione per capire quali materiali possono essere mantenuti ed eventualmente riutilizzati e quali invece necessitano di una dismissione obbligatoria, in quanto risultano dannosi se usati a contatto con la pelle o con il cibo.

All'interno del capitolo III dopo aver spiegato le ragioni di un progetto simile e soprattutto quali sono i presupposti, viene presa in esame una "piattaforma tipo", descrivendo nei dettagli alcune sue parti in modo tale da capire quali sono gli spazi principali e come sono organizzati. A questo pure le funzioni principali, le categorie d'utisioni dei differenti ambienti. Prima di arrivare alello tecnologie per meglio specificare quanto pensato, èle eco-strategie progettuali, in modo tale da poter ouropeggiunto ad un intervento di questo tipo. In aguardanti i dati maggiormente significativi delle esameporto fotografico viene riportata la localizche la zona di appartenenza, oltre alle date salienti ca delle piattaforme e una descrizione circa la struttura, le dimensioni e le distanze.

L'obiettivo di questo elaborato non è solo quello di conoscere lemari, ma di capire le loro potenzialitàdi riqualificazione ed integrazione nell'habitat marino, senza creare sconvolgimenti e nel pieno rispetto della natura.

Relatori: Paolo Mellano, Roberto Giordano
Soggetti: A Architettura > AO Progettazione
T Tecnica e tecnologia delle costruzioni > TE Tecnologia dei materiali
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/3983
Capitoli:

Introduzione

Cap. 1: Le piattaforme petrolifere: tipologie, ciclo di vita e dismissione

-1.1 inquadramento territoriale

-1.1.1 zonizzazione dei mari

-1.1.2 trasformazioni geologiche dei mari nel tempo

-1.1.3 censimento e localizzazione tipologica delle principali piattaforme presenti sul territorio italiano

-1.2 strutture Offshore

-1.2.1 piattaforme fisse

-1.2.2 piattaforme mobili

-1.3 indicazioni generali e ciclo vitale delle piattaforme

-1.4 dismissione

-1.4.1 soluzioni alternative alla dismissione

-1.4.2 normative

-1.4.3 procedure

Cap. 2: I materiali e le tecnologie offshore

-2.1 fenomeno subsidenza

-2.2 caratterizzazione tecnologica

-2.2.1 materiali impiegati

-2.2.2 opere e materiali da dismettere

Cap. 3: Il progetto per la riconversione di una piattaforma petrolifera ad uso ricettivo alberghiero

-3.1 motivazioni e presupposti del progetto

-3.2 inquadramento generale: stato di fatto

-3.2.1 individuazione delle funzioni principali

-3.2.2 individuazione delle categorie d'utilizzo: destinazioni d'uso

-3.2.3 dimensionamento degli spazi principali

-3.3 eco-strategie progettuali

-3.4 progetto architettonico

-3.5 progetto tecnologico

-3.5.1 integrazione del sistema impianti di climatizzazione

-3.5.2 integrazione tecnologica per produrre energia da fonti rinnovabili

-3.5.3 sistema di involucro: integrazione con l'eolico

Conclusioni

Appendice

Riferimenti bibliografici

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