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Chieregatti, Matteo

Dalla cellula 0 al tutto.

Rel. Marco Trisciuoglio. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (costruzione), 2014

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Abstract:

"Dalla Cellula 0 al tutto" è la conclusione dell'excursus progettuale iniziato insieme ai miei colleghi Gaia De Intinis, Luca Di Tulio e Michela Racca con la partecipazione al concorso indetto dalla Thyssenkrupp Elevator nella città di Istanbul per la realizzazione di un Disaster Prevention and Education Center. Il progetto da noi realizzato si presentava come una struttura molto complessa e azzardata, basata su ragionamenti che spaziavano dall'urbanistica della zona d'intervento alla concezione e fruizione degli spazi così come da richiesta del bando. Quello di cui l'edificio deficitava, e che connotava l'intervento come un esercizio di stile fine a se stesso, era una concretezza strutturale e costruttiva. Trattandosi di un edificio il cui scopo principale è quello di essere punto di riferimento nella città di Istanbul per la prevenzione e l'educazione alle calamità naturali, la componente strutturale gioca un ruolo fondamentale, proprio per il concetto intrinseco di sicurezza che ne deriva. La forma creata infatti, non è stata frutto di scelte strutturali, bensì conseguenza di un discorso compositivo eseguito in pianta da cui ne è derivata la forma tridimensionale.

Scopo di questa tesi è quello di dare una valenza strutturale e costruttiva al lavoro precedentemente prodotto, tornando sui propri passi ed agendo con onestà intellettuale, non andando, però, a negare quello che è stato il percorso intrapreso e le scelte fatte, bensì migliorandole per renderle credibili.

Data la complessità della struttura, la mia analisi si focalizza unicamente su una porzione di essa, quella da me definita "Cellula 0", punto di partenza e sintesi dell'intera composizione. Per raggiungere il mio scopo mi sono avvalso delle tecniche di modellazione tramite algoritmi, utilizzando i software Rhinoceros e il suo plugin Grasshopper. Un algoritmo è un procedimento che consente di calcolare un risultato desiderato a partire da dati in input, attraverso una sequenza logica e finita di istruzioni elemetari, impartite dall'uomo ed elaborate dal computer. Individuato un problema ed esplicitati i dati iniziali, il risultato più importante di un algoritmo non risiede nella soluzione del caso particolare, quanto nel procedimento stesso. Il vero obiettivo di un algoritmo è costituito, infatti, dalla definizione di un procedimento generale per la soluzione di problemi analoghi.

L'approccio da me intrapreso si discosta da quello che si connota come il normale processo, infatti non ho realizzato una nuova forma partendo da zero bensì, per mezzo della modellazione generativa, ne ho migliorato le caratteristiche di una già esistente. Ho quindi definito il mio algoritmo e il modello parametrico derivante, da cui ho ricavato la nuova composizione della “Cellula 0”, mutata rispetto all'originale ma strutturalmente funzionante. Passo successivo del mio lavoro, una volta definita la struttura di partenza, è stato quello di concepire la "Cellula 0" come padiglione temporaneo, analizzando in maniera più dettagliata le possibili caratteristiche costruttive, nell'ottica di un'intera cantierizzazione dell'area, così che possa assurgere da esempio per quello che diverrà in un futuro la struttura complessiva del Disaster Prevention and Education Center. L'intero approccio al mio lavoro è stato di carattere metaprogettuale, in quanto il processo di progettazione non è stato approfondito a tal punto da poter affermare che quella scelta debba essere la soluzione definitiva, lasciando quindi spazio a future ed infinite varianti sia partendo dalla "Cellula 0", sia considerando l'intero complesso.

Inoltre da questo elaborato si vuole affermare come i recenti sviluppi nell'architettura e nel design siano in realtà esito di un percorso di ricerca maturo che, supportato da un profondo controllo degli strumenti digitali, sta paradossalmente liberando il progettista dai vincoli e dai condizionamenti del software, facendo assurgere quest'ultimo a strumento "neutrale" di indagine ed approfondimento. Progettazione parametrica, modellazione algoritmica, design generativo, design associativo sono le parole chiave di un nuovo paradigma, un approccio alternativo che colloca in una prospettiva diversa i ruoli consolidati di processo e risultato e vede nel computer il naturale alleato, ma non la ragion d'essere.

"Quando il risultato guida il processo andremo sempre e solo dove siamo già stati. Se, invece, il processo guida il risultato, potremmo non sapere dove stiamo andando ma sapremo di essere nella direzione giusta".

Cit. Bruce Mau, Incomplete Manifesto for Growth, 1998

Relatori: Marco Trisciuoglio
Soggetti: A Architettura > AO Progettazione
D Disegno industriale e arti applicate > DI Grafica digitale
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura (costruzione)
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/3952
Capitoli:

1. Introduzione

2. Dalla XII Triennale di Milano al Fab Lab

3. Tornare sui Propri Passi

4. Parametrizzazione del Progetto

Dalla concezione geometrica alla sua costruibilità

5. Il Padiglione Cellula 0

6. Makers, ritorno alla costruzione

7. Dal Virtuale al Reale

8. Bibliografia

Bibliografia:

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