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Quale futuro per le borgate alpine? La borgata di Sagne come laboratorio di rigenerazione e comunità = What future for alpine villages? The village of Sagne as a laboratory for regeneration and community

Lorenzo Rosa

Quale futuro per le borgate alpine? La borgata di Sagne come laboratorio di rigenerazione e comunità = What future for alpine villages? The village of Sagne as a laboratory for regeneration and community.

Rel. Daniela Ciaffi, Daniele Regis, Roberto Olivero. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2025

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Abstract:

Le borgate alpine custodiscono un sapere costruito nel tempo, fondato su relazioni, cooperazione e conoscenze che hanno permesso alle comunità locali di vivere in equilibrio con un ambiente difficile e complesso. Oggi molte di queste realtà affrontano spopolamento, perdita di identità e disgregazione sociale, mentre le funzioni produttive e collettive, che un tempo garantivano presidio e manutenzione del territorio, si sono interrotte. La montagna è così passata da spazio abitabile e vitale a luogo marginale e di consumo temporaneo. La tesi intende assumere come caso studio la borgata di Sagne, nel comune di Crissolo, un luogo quasi del tutto abbandonato ma ricco di memoria storica. L’obiettivo è comprendere come un intervento progettuale possa attivare una rigenerazione integrata, capace di restituire valore agli spazi e alla comunità locale. L’idea è quella di creare un luogo di formazione e sperimentazione nel quale, con il supporto di imprese, artigiani ed enti, si possano organizzare cantieri-scuola dedicati all’apprendimento pratico delle tecniche costruttive tradizionali e alla loro reinterpretazione contemporanea. Questi momenti diventano occasione di incontro e collaborazione tra abitanti, studenti e attori locali, favorendo il trasferimento di competenze e la cura condivisa del territorio. Nelle zone alpine la rigenerazione parte dalle persone prima ancora che dagli edifici; infatti, prima di intervenire sul patrimonio edilizio, è necessario “ricostruire la comunità”, rafforzare le relazioni e attivare pratiche di partecipazione. I patti di collaborazione diventano lo strumento chiave per questo processo, in quanto favoriscono la costituzione di alleanze basate sulla fiducia e sulla corresponsabilità tra amministrazione, comunità e soggetti coinvolti; in questo modo, l’intervento architettonico non è solo un recupero fisico degli spazi, ma un percorso collettivo che rafforza la vita sociale e culturale del territorio. La tesi si propone altresì come modello replicabile per la rigenerazione delle borgate alpine, in cui cooperazione, formazione e progetto architettonico si intrecciano per costruire un futuro più abitabile, solidale e resiliente per i territori montani.

Relatori: Daniela Ciaffi, Daniele Regis, Roberto Olivero
Anno accademico: 2025/26
Tipo di pubblicazione: Elettronica
Numero di pagine: 151
Soggetti:
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile
Classe di laurea: Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-04 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/39031
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