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Riva, Ilaria

Chieri nell'Ottocento : studio delle trasformazioni della città tra piani e regolamenti.

Rel. Laura Antonietta Guardamagna, Michela Benente. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura per il restauro e valorizzazione del patrimonio, 2014

Abstract:

INTRODUZIONE

Perché occuparsi della città dell’Ottocento?

Una risposta è illustrata nell’omonimo testo di Guido Zucconi1:

Sono tante le espressioni con cui può definirsi la città dell’Ottocento: da «città della rivoluzione industriale» a «città nell’epoca della crescita», da «città del progresso tecnico» a «città del ciclo haussmaniano» [...]. «Città di ieri» ci sembra però l’espressione più convincente, perché ci riporta ad un tempo non remoto e a una serie di immagini ancora percepibili.

Molti modelli assimilati nella città attuale sono infatti stati plasmati o perfezionati nel XIX secolo e fanno parte del paesaggio in cui oggi viviamo (tra questi, gli stabilimenti industriali, le stazioni ferroviarie, i caffè, gli impianti a rete, i quartieri di edilizia popolare, etc.

La città ottocentesca è caratterizzata da impulsi dinamici superiori rispetto al secolo precedente nel quale la città di antico regime poteva essere definita statica anche nei periodi di maggior vitalità economica e demografica. Questo dinamismo derivò in primis dall’aumento demografico che interessò tutta l’Europa, provocando l’afflusso verso i centri urbani di risorse e popolazione. Ciò avvenne in periodi e con intensità differenti a seconda del luogo di riferimento, ma decretò in ogni caso la predominanza della città rispetto alle campagne.

Anche in un centro relativamente piccolo come Chieri si possono notare i “segni” lasciati sulla città dal lungo Ottocento che modificò una condizione immobile da secoli.

Si legge su di un testo del Casalis: In questi ultimi tempi si compierono varie opere di pubblica utilità, fra cui sono a notarsi il coprimento del rivo Tepice che attraversa l’abitato in tutta la sua lunghezza e vi manda fetide esalazioni, e l’esterno abbellimento di molte case. Furono inoltre atterrate le antiche porte della città che le davano un aspetto triste e vi impedivano la circolazione dell’aria. Di modo che si rese assai delizioso l’ingresso dell’abitato, e si liberarono i passeggeri dal dazio che dovevano pagare per avere l’accesso o l’uscita dalla medesima nelle ore notturne. L’abitato di questa città è cionondimeno ancor suscettivo di molte migliorie sia dal lato di abbellimenti che da quello di pubblica igiene, ma il compimento delle opere necessarie ad ottenere questo scopo si effettuerà senza fallo della commissione d’ornato, la quale si nominò appositamente, e venne approvata con Regie Patenti del 27 marzo 1838 e confermata con R. Decreto del 5 ottobre 1855, i cui membri sono tutti animati da vivissimo zelo per far si che la città di Chieri acquisti quel lustro che ben le si addice. Perché gli abitanti di questa città potessero avere una più celere comunicazione con Torino e con Genova si restaurarono due strade, quelle cioè che tendono alle due stazioni della strada ferrata di Cambiano e del Pessione.

[...] Gli abitanti che nel 1774 sommavano soltanto a 10.574, salgono ora al numero di 13.430, le case sono 2.327 e le famiglie 2948. Questo breve passaggio offre molteplici spunti di approfondimento ed aiuta a comprendere come nel XIX secolo nuove tematiche diventino estremamente rilevanti.

A partire dalla fine del Settecento e per tutto l’Ottocento prendono piede progetti su larga scala quali:

- la definizione di nuove arterie stradali di collegamento col territorio circostante e con la ferrovia

- l’allargamento ed il rettilineo dei principali assi viari cittadini

- gli interventi sui corsi d’acqua che attraversano la città e sono spesso causa di esondazioni

- la demolizione ed il riuso dei beni confiscati agli ordini religiosi ad inizio Ottocento, a seguito dell’editto napoleonico, ed in seguito delle leggi Siccardi, a metà secolo

- la demolizione delle porte e delle antiche mura, ormai obsolete

- la costituzione di una commissione e di un regolamento completo ed organico per il decoro cittadino ( Commissione e Regolamento d’Ornato)

- la costruzione di servizi a rete per l’igiene e la sicurezza della città ( fognature ed illuminazione pubblica),

- l’allontanamento dal centro abitato di tutte le attività causa di malattie e contagi o minaccia per la sicurezza pubblica ( cimiteri, mattatoi, ospedali per malattie infettive, etc.). In questo periodo vengono progettate nuove strutture idonee ad ospitare tali funzioni.

La scelta dell’arco cronologico da indagare è dettata dal fatto che sono numerosi gli studi sulla Chieri medioevale, ma decisamente meno quelli sulle vicende più vicine a noi che, ad un’analisi più attenta, risultano non meno interessanti delle precedenti.

Con queste parole Guido Vanetti, autore di molte pubblicazioni relative alla città di Chieri, indica per quali ragioni si è poco indagato sulle vicende di età moderna: La storiografia locale, così attenta alle vicende dei liberi comuni medioevali e alla prestigiosa fioritura cinquecentesca dell’Università del fustagno, ha sempre trascurato, invece, gli eventi moderni, successivi, cioè, alla completa sottomissione del territorio allo Stato Sabaudo avvenuta a metà del XVI secolo. Questo orientamento, del quale pare responsabile la storiografia tardo ottocentesca, è dovuto ad una non obiettiva valutazione degli avvenimenti, in particolare di quelli relativi agli anni della rivoluzione francese e alla conseguente età napoleonica.

Più che di una non obiettiva valutazione degli avvenimenti credo però che si tratti di una questione di priorità sulle materie di studio che interessarono la storiografia ottocentesca italiana, fortemente influenzata dalla cesura dell'Unità d’Italia, che divise quasi esattamente in due il secolo.

Con l’unificazione iniziò quella che si può definire una nuova fase della storiografia italiana: si era concluso uno stadio importante del lavoro storico, funzionale alle istanze di guida del processo risorgimentale e ne iniziava uno nuovo che richiedeva rinnovamento metodologico e professionalizzazione. La conclusione fu che la storia del Regno d’Italia dovesse ora occuparsi anche della storia delle sue città, portatrici di ricchezza inesplorata che meritava di essere messa in luce. Dopo secoli di frammentazione politica della penisola, sotto il dominio straniero, solo un passato più remoto poteva a quell’epoca trovare l’essenza della tradizione italiana.

Per quanto riguarda la storiografia a proposito della città di Chieri, Renato Bordone ci illustra nel suo saggio, dal titolo eloquente, Mitologia dell’età comunale e ipoteca sabauda nella storiografia piemontese dell’Ottocento6, quali siano state le linee guida seguite.

Proprio la figura di Luigi Cibrario assunse in quegli anni un ruolo di primaria importanza anche per quanto riguarda la storia municipale, perchè nel 1827 lo studioso di origine chierese - ma di competenze non solo locali, in quanto autore nel 1846 dell’unica Storia di Torino ottocentesca - dedicò due volumi alle Storie di Chieri con documenti edite presso il libraio della R. Accademia delle Scienze di Torino. Chieri era stata nel medioevo un tipico esempio di ‘quasi-città’, in quanto aveva costituito un comune di non secondaria importanza in Piemonte, benché non fosse mai stata sedevescovile. Fin dalla prefazione appare tuttavia chiara l’impostazione municipale e a un tempo monarchica che caratterizza la sua opera e che ritroveremo anche in quelle dedicati agli altri centri; scrive infatti il Cibrario che «la città di Chieri... divise con gli Astigiani la gloria di aver disteso appresso i lontani popoli il proprio commercio e forse inventato l’arte del cambio, ... cinse il regai seggio de’ gloriosi principi di Savoia del più bel serto d’un’antica e generosa nobiltà, ... mostra nella magnificenza de’ monumenti sopravvanzati alle ingiurie del tempo quale fosse l’antica grandezza».

Tre elementi dunque giustificano l’interesse (e l’esaltazione) delle vicende di Chieri: quello comunale-commerciale (il Cibrario aveva spiccati interessi per la storia economica medievale, su cui scrisse nel 1839 un’importante opera), quello della nobiltà municipale, «serto» della monarchia (già il della Chiesa nel Seicento aveva parlato della «corona reale» formata dalle nobiltà provinciali piemontesi), quello dell’antica grandezza, attestata dalla magnificenza dei monumenti superstiti. Era un giudizio che senza dubbio nascondeva una forma di ‘complesso di inferiorità’ nei confronti dei grandi comuni regionali (...Chieri infatti «divise con gli Astigiani la gloria»), lamentando il silenzio degli storici: nonostante le sue importanti caratteristiche - prosegue infatti il Cibrario-, Chieri «non avea finor avuto la fortuna ... di veder tramandata alla memoria de’ posteri la noti- zia dei successi più memorabili dei secoli in cui si governò a comune». Il medioevo comunale della località appare dunque il fulcro dell’interesse a tesserne finalmente la storia, perché questa assenza

di studi è stata di recente la causa del fatto che «il celebre signor Sismondi ha ...tralasciato di farne parola nella sua storia delle repubbliche italiane». Il riferimento diretto all’Histoire des Républiques Italiennes du Moyen Âge di Si monde de Sismondi, pubblicata dal 1807 al 1817 e non ancora tra- dotta in italiano - lo sarà soltanto nel 1833 con il titolo significativo Storia del Risorgimento, de’ progressi, del decadimento e della rovina della libertà in Italia -, appare illuminante sulla cultura e sulle aspettative degli intellettuali di provincia piemontesi. [...]

La netta scelta del medioevo comunale come età per così dire mitica delle storie di quei liberi comuni che l’avvento dei Savoia aveva inglobato nel principato segna con chiarezza la differenza rispetto a quella storiografia ‘delle province’ che aveva caratterizzato il tardo Settecento e rispetto a quegli storiografi dagli intenti riformisti che l’avevano concepita come strumento di conoscenza per il buon governo. Ora è la ricerca dell’iden- tità locale a indirizzare gli studi, tanto più per le località minori che ne individuavano senza possibilità di dubbio l’origine nell’età comunale di cui ciascuna era stata protagonista, distinguendosi inconfondibilmente dalle altre, perché, osservava ancora Cibrario in chiusura del volume, la storia di Chieri dopo Carlo Emanuele I «non ha nulla che la distingua dalla comune patria». La distinzione comunale dunque diventava elemento caratterizzante del luogo, superando al tempo stesso la gerarchia dei comuni cittadini col presentarsi nella medesima condizione di quelli.

Comprese le motivazione della lacuna negli studi su Chieri per quanto riguarda il periodo preso in esame, ho dunque deciso di dedicarmi alla raccolta ed analisi dei documenti ottocenteschi custoditi nell’Archivio Storico della città. È così cominciato un viaggio nel lungo ottocento chierese, il cui fine ambisce ad essere non solo uno studio storico, ma anche uno strumento per conoscere le dinamiche che caratterizzarono la città e le sue architetture all’epoca. Ciò mi sembra ancora più importante al fine della conservazione e valorizzazione di tale patrimonio, che spesso giace abbandonato o viene cancellato dai “restauri” contemporanei.

Relatori: Laura Antonietta Guardamagna, Michela Benente
Soggetti: A Architettura > AS Storia dell'Architettura
U Urbanistica > UN Storia dell'Urbanistica
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura per il restauro e valorizzazione del patrimonio
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/3793
Capitoli:

INDICE

Ringraziamenti

Introduzione

Dal Borgo Landolfiano all’immagine ottocentesca della città

Dalla formazione del Borgo Landolfiano all’arrivo dei francesi

L’occupazione francese

L’Albero della Libertà

Rinnovamento dei sistemi di misura

La distruzione delle mura

Tavole

La soppressione degli Ordini religiosi: riuso e distruzione dei beni confiscati

Il patrimonio distrutto

Due esempi di riuso: il monastero di Santa Chiara ed il Convento di San Francesco

Tavole

Dall’ Ancien Régime al Novecento: progetti per il collegamento della città col lterritorio

Il progetto Boyne e le realizzazioni sette-ottocentesche dei collegamenti tra Chieri ed i centri limitrofi

Adeguamento della rete viaria e collegamenti con la linea ferroviaria

La linea ferroviaria Torino-Genova e l’esclusione di Chieri dalla tratta

L’arrivo della ferrovia, il tronco Chieri-Trofarello (1872-1874)

I progetti di inizio Novecento: filovie ed ulteriori percorsi ferroviari

Tavole

Servizi a rete e infrastrutturazione della città

L’illuminazione: dalle lampade ad olio al sistema gas

L’elettricità

Canalizzazioni e fognature

II problema dell’acqua nel chierese: interventi sui rii

Tavole

I luoghi dell’utile: nuovi progetti e nuove localizzazioni

Verso i regolamenti d’igiene

Il Regolamento Comunale d’igiene chierese

Cimiteri chieresi

Il mattatoio

Progetto di un padiglione per malattie infettive Tavole

I luoghi del lavoro: stabilimenti industriali e case operaie

Case popolari

Cultura e svago: le nuove attrezzature urbane

Teatri e cinema

Alberghi e caffè

La biblioteca Nicolò Francone

Tavole

La Commissione d’Ornato

Risvolti sulla facies architettonica della città

Il Regolamento del 1838

Il nuovo Regolamento d’Ornato, 1855

Le variazioni al regolamento del 1858

Un esempio di intervento da parte della Commissione d’Ornato: Casa Montefamerio

Un esempio di richiesta alla Commissione d’Ornato di modifiche al prospetto del fabbricato: Palazzo Buschetti

Esiti sulla città e situazione attuale del patrimonio architettonico

Tavole

Conclusioni

Bibliografia

Bibliografia:

BIBLIOGRAFIA

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TESI

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DOCUMENTI D’ARCHIVIO

CHIERI DAL BORGO LANDOLFIANO ALL’IMMAGINE OTTOCENTESCA DELLA CITTA’

-ASC,1775, non catalogata, Pianta delle Mura di Chieri.

-ASC, 1779, articolo 164 numero 24. Progetto dell’Architetto Boyne per lì ammodernamento della piana di Chieri.

-ASC, 1783, Articolo 164, numero 28, Pianta del vecchio macello dell’Ill.ma Città di Chieri.

-AST, 1809, Pubblicata in Guido Vanetti, 1996, p.114- 115. Piante de la Ville de Chieri département du Po.

LA SOPPRESSIONE DEGLI ORDINI RELIGIOSI : RIUSO E DISTRUZIONE DEI BENI CONFISCATI

-ASC, Carteggio Fabbricati del già Convento di S.ta Chiara, 1861, Cat.5, CI.2.

-ASC, Progetto di massima per l’adattamento del già Monastero di S. Chiara ad uso di Collegio Convitto per n° 80 alunni, foglio 1 e 2, 1861, Cat.5, CI.2.

-ASC, Deliberazione del Raddoppiato Consiglio sulla convenienza di accettare o non accettare il progetto di transazione col Sig. Avvocato Allamandola, proposto dal Sig. Cav.re Ingegnere Brunati, Ordinati del Consiglio Comunale, 13 Aprile 1841, N13_pp.40-63.

-ASC, Conto delle spese fatte nel ridurre l’attuale Palazzo Civico suscettivo di collocarvi diversi Uffizi., Ordinati del Consiglio Comunale, n.31, 4 novembre 1844, pp.126-129.

-ASC, Spese occorrenti nei fabbricati del già convento dei Francescani per collocarvi diversi uffizi amministrativi, Ordinati del Consiglio Comunale, 8 luglio 1842, pp.99-102.

-ASC, Costruzioni, riparazioni e manutenzioni di proprietà ed edifici comunali Comprende documenti relativi a: costruzione di un pozzo nero per il tesoriere di S. Giorgio, adattamenti al Palazzo Civico, Giudicatura ed Insinuazione, riparazioni e costruzioni di fabbricati rurali, riparazione di case, scuole e pesi pubblici, riparazioni ai poderi di Rivera e al campanone del Duomo, rettilineamenti di mura di case e manutenzione di viali. La documentazione é suddivisa in sottofascicoli e carte sciolte, 1823-1862, Cat.X, CI.10, LP921.

-ASC, Edifici comunali. Costruzione e manutenzione. Comprende documenti relativi a: adattamenti al Palazzo Civico, Giudicatura ed Insinuazione, riparazioni e costruzioni di fabbricati urbani, riduzione del convento di Santa Chiara ad uso di Collegio Convitto, restauri nella Chiesa di S. Giorgio, all’acquisto dell’ex convento di S. Antonio, locali delle scuole di Santena, costruzione di ospedale per le malattie contagiose, costruzione di un peso a bilico sul Piazzale di S. Domenico e costruzione di una palestra per le scuole tecniche. La documentazione é suddivisa in sottofascicoli, 1850-1891, Cat.X, CI.10, LP922.

-ASC, Edifici comunali. Riparazioni e manutenzioni, ,Comprende documenti relativi a: costruzione di tettoie per mercati coperti, restauri al Carcere Mandamentale di Chieri acquisti di materiali didattici e di suppellettili per le scuole, progetto per un canale smaltitore delle acque del Mattatoio, manutenzione di edifici comunali, provviste di scaffali per I"Archivio Comunale, rettilineamento di Via dell"Ospizio, costruzione di bagni e pavimenti nel Convitto Municipale e riparazione dei pesi pubblici. La documentazione é suddivisa in sottofascicoli e carte sciolte, 1892-1915, Cat.X, CI.10, LP923.

-ASC, Restauri all"aula Consigliare ed Uffici Municipali. Comprende copie di verbali di deliberazione del Consiglio Comunale, preventivi e calcoli delle spese, relazioni di perizia dell'Ufficio Tecnico Comunale, planimetrie in scala 1:100 e disegni e corrispondenza relativi ai lavori, 1899-1906, Cat.X, CI.10, LP925.

DALL’ANCIEN RÉGIME AL NOVECENTO: PROGETTI PER IL COLLEGAMENTO DELLA CITTA’ CON IL TERRITORIO

-ASC, Carta topografica delle strade attuali che da Trufarello; tendono alla Città di Chieri, Pojrino e Villanuova, con li progetti coloriti di rosso, per il rettilineo e nuove Trasposizioni delle medesime Scala in Trabucchi di mille e cento, 1782, Art. 164 n°27.

-ASC, Tipo Vay rappresentante il corso della nuova strada dall’abitato di Riva alla città di Chieri secondo il delineamento formatosi nei righi dei Sigg. Arch. Rocca e Vay (firmato Arch. Giuseppe Michele Vay), 1797,n.c.

-ASC, Ordinati Consiglio Comunale di Chieri, Strada Consortile da Torino per Chieri e Villanova, 1843, N18, pp.48-49, 23 marzo 1843.

-ASC, Profilo longitudinale ed in Traverso per la sistemazione del tratto di Strada compreso dall’intersecazione della Strada di Casal nella Traversa della Madonna del Pilone alla strada di già sistemata esistente presso la Vigna dell’lll.mo Sig. Conte di, 1821, Cat.X, CI. 1, LP 16

-ASC, Strada di Chieri, 1821, Cat.X, CI.1, LP 16.

-AST, Sezioni Riunite, Strada consortile Chieri - Andezeno, regie patenti. Pubblicata in Guido Vanetti, 1985, p.115.

-ASC, Piano Rigolare e Profili della strada detta di Pojrino che dalla Citta di Chieri mette alla Ferrovia nella stazione del Pessione col progetto di sistemazione della medesima presentato dall’Ingegnere Sottoscritto al Civico Consiglio con sua Relazione d’oggi. 1852, Disegni ‘800-‘900, n°174.

-ASC, Carte relative alla sistemazione della strada di Pojrino da Cheiri alla strada ferrata di Pessione (1852-1856), Progetto e Relazione di Progetto, 1852, Cat.X, CI.1, LP31.

-ASC, Ordinati del Consiglio Comunale di Chieri, Strada di Pojrino. 1852, N43_ 19 Novembre 1852.

-ASC, Deliberazione per adattamenti alla strada per Pojrino del 28 agosto 1852. 1852, Cat.X, CI.1, LP31.

-ASC, Piano Corografico di una parte del territorio di Chieri e Comuni limitrofi, 1899, Disegni ‘800-‘900, n° 60.

-ASC, Relazione sul Progetto della Strada Ferrata da Chieri a Cambiano, 1851, Cat.X, CI.8, LP772.

-ASC, Ferrovia - Piano regolare delle località in progetto per la costruzione d’una ferrovia a trazione di cavalli da Chieri a Torino per le valli Miglioretto,

del Gola e Mongreno, 1863, Disegni ‘800-‘900 n°139 ( foglio IV) e n°140 (foglio III).

-ASC, Relazione di Periti, 1853, Cat.X, CI.8, LP773.

-ASC, Progetto di ferrovia a cavallo tra Chieri-Cambiano-Trofarello. Planimetria, 1860-1872, Disegni ‘800-‘900 n°191.

-ASC, Relazione di Periti pel progetto di una ferrovia da Chieri a Torino, 1853, Cat.X, CI.8, LP692.

-ASC, Ferrovia Chieri-Torino. Progetto e Relazione Masera, 1870, Disegni ‘800-‘900 n°13.

-ASC, Planimetria e Profilo longitudinale della diramazione Trofarello-Chieri, Ferrovie dell’Alta Italia- Servizio Centrale della Manutenzione e dei Lavori Rete del Piemonte, 1874, Cat.X, CI.8, LP692.

-ASC, Progetti di deviazioni e spostamenti delle strade comunali e vicinali, Ferrovie dell’Alta Italia- Rete del Piemonte, 1874, Cat.X, CI.8, LP692.

-ASC, Ferrovia Trofarello Chieri Collaudo definitivo della linea. Avviso a i Creditori., 1876, Cat.X, CI.8, LP692

-ASC, Ferrovia Trofarello-Chieri, Scelta della località dello scalo, Consiglio Comunale di Chieri, 30 Novembre 1871, delibera n°38, Cat.X, CI.8, LP692.

-ASC, Planimetria di porzione dell'Abitato della Città di Chieri su cui sono segnate 2 nuove vie per la ferrovia proveniente da Trofarello., 1872, Cat.X, CI.8, LP692.

-ASC, Progetto di cummunicazione della Città di Chieri colla Stazione Ferroviaria, Piano d’assieme, scala Ticonica di 1:6000,24 febbraio 1872, Cat.X, CI.8, LP692.

-ASC, Il Conte Cavuor. Giornale politico e letterario, anno X, n°161, 1874, Cat.X, CI.8, LP692.

-ASC, Piano dei rettilineo della strada di Picchio, s.d., Disegni ‘800-‘900 n°132.

-ASC, Delibere del Consiglio comunale, n°12, 1 maggio 1876, Art.58, Par.2, Voi.33.

-ASC, Schizzo di piano regolatore per l’ingrandimento della Città nei terreni compresi fra la Strada del Circondante, quella di picchio e quella di Cambiano, 1876, Disegni ‘800-‘900 n°84.

-Comunicazione al Comune di Chieri da parte dellla Società Italiana Filovie, ASC, 1904, Cat.X, CI.8, LP695.

-ASC, Relazione tecnica per una Filovia da Chieri a Casteinuovo, Cat.X, CI.8, LP695.

-ASC, Progetto di Ferrovia economica in sede propria da Torino a Chieri passando sul versante a giorno dei colli torinesi e da esercitarsi sul tipo delle tramvie Varesine, 1913 Cat.X CI.8, LP696.

SERVIZI A RETE E INFRASTRUTTURAZIONE DELLA CITTA’

-ASC, Ordinati del Consiglio Comunale di Chieri, Deliberazione per illuminare le piazze e vie della Città pendente la notte con appositi Lampioni.1840, N40_7 Luglio 1840, pp. 147-150.

-ASC, Ordinati del Consiglio Comunale di Chieri, Deliberazione per illuminare le piazze e vie della Città pendente la notte con appositi Lampioni. 1840, N41_28 luglio 1840, p.151.

-ASC, Ordinati del Consiglio Comunale di Chieri, Deliberazione per la provvista di 26 Lampioni. 1841, N29_27 ottobre 1841, pp.122-128.

-ASC, Ordinati del Consiglio Comunale di Chieri, Deliberazione per illuminare le piazze e vie della Città pendente la notte con appositi Lampioni. 1840, N41_28 luglio 1840, pp.151-153.

-ASC, Ordinati del Consiglio Comunale di Chieri Appalto e Capitoli per illuminazione dei Lampioni. 1841, N33_23 Novembre 1841, pp.143-146.

-ASC, Capitoli da osservarsi dall’lmpresaro della notturna Illuminazione della Città di Racconigi, 1838, CAt.X, CL.3, LP433.

-ASC, Ordinati del Consiglio Comunale di Chieri, Illuminazione dell'abitato.1844, N21, 12 luglio 1844, pp.69-73.

-ASC, Progetto d’illuminazione della Città di Chieri, 23 Luglio 1856, Cat.X CI.3, LP434

-ASC, Elenco delle proposte fatte per l’impianto di un gazometro per l’illuminazione della Città di Chieri, s.d, Cat.X, CI.3, LP435.

-ASC, Progetto di contratto per la Illuminazione a gas della Città di Chieri, maggio 1870, Cat.X CI.3, LP436.

-ASC, Relazione della Commissione Municipale per gli studi sull’impianto di un Gazometro per l’illuminazione a gaz della Città di Chieri , 1870, Cat.X CI.3, LP435.

-1 ASC, Progetto d’illuminazione a gaz-luce, 17 gennaio 1870, Cat.X CI.3, LP436.

-ASC, Specchio riassuntivo delle spese occorri bili per la costruzione della Officina a gaz della città di Chieri, 19 gennaio 1871, Cat.X CI.3, LP436.

-ASC, Aspiranti all’impianto di un gazometro per l’illuminazione della Città di Chieri, 19 gennaio 1871, Cat.X CI.3, LP435.

-ASC, Illuminazione Pubblica e Privata col sistema del Gaz ricco straricco ed ordinario, s.d., Cat.X CI.3, LP435.

-ASC, Ordinati del consiglio comunale 1877, art.58,par2,vol 33, delibera n22-2 p.120

-ASC, Atto di Convenzione tra la città di Chieri e la Ditta fratelli De Bartolomeis per il servizio dell’illuminazione pubblica e privata a gaz, 9 luglio 1878, Cat.X CI.3, LP461.

-ASC, Progetto di illuminazione elettrica della città in cui compaiono tutti i lampioni installati fino a quel momento. Base cartografica Piano regolare dell’Abitato e dei Dintorni della Città di Chieri colle variazioni eseguitesi a tutto il 1857 a norma del Piano Regolatore approvato col R. Decreto 3 Ott. 1855. Fatto per cura del Cav. Paolo Burzio Arch. Ing. Topografo, Achitetto della Città, del Burzio, s.d., Cat.X CI.3, LP462.

-ASC, Officina Gaz-Elettricità- Chieri, Pianta generale, s.d., Disegni ‘800-‘900, n.136.

-ASC, impianto elettrico della Città di Chieri, Officina Debartolomeis Distribuzione della Rete Principale e posizione degli appoggi, s.d., Ordinati del Consiglio Comunale 1898-1899.

-ASC, Relazione di periti. Per le opere a farsi nella via del Palazzo di Città a maggior sfogo alle acque del Nuovo e della Piazza d’Arme, , 22 maggio 1858, Cat.X, CI.4, LP777.

-ASC, Progetto per l’Ampliazione degli Acquedotti e Direzione dei Rigagnoli scaricatoi delle Acque del Novo, e della Piazza d’Arme, 22 Agosto 1858, Cat.X, CI.4, LP777

-ASC, Convenzione fra la Città di Chieri e li signori Avvocato Pier Luigi e Benedetto fratelli Vigitelio, S. E. Quintino Stella, David Giacomo Sacerdote, Innocenzo Masera, e Contessa Enedina Balbiano di Aramengo, Cat.X, CI.4, LP777, 5 gennaio 1873

-ASC, Lettere di ditte per lo spurgo dei pozzi neri, 1888-1890, Cat.X, CI.4, LP777

-ASC, Progetto di una nuova presa d’acqua ad assegnarsi al Sig. Masera Innocenzo in surrogazione di quella esistente sulla via Maestra nella località del Gialdo della Città di Chieri, 22 novembre 1872, Cat.X, CI.4, LP777.

-ASC, Estratto del Piano della Città di Chieri del Cav. Arch. P. Burzio per designare la superficie pluviale conservanda a favore della errogazione della Sig.ra Cont.sa Balbiano, 18 febbraio 1873, Cat.X, CI.4, LP777.

-ASC, Città di Chieri, Piano e condizioni pel coprimento di un tratto di Rivo Scorrente neH’interno della Città[...], Cat.X, CI.4, LP779, 4 ottobre 1884.

-ASC, Città di Chieri, Costruzione di canale sotterraneo nelle via di S. Giorgio del Gallo e dei Fantini, della lunghezza di m 220, Cat.X, CI.4, LP779, 4 agosto 1888.

-ASC, Città di Chieri, Canale sotterraneo nella Via Collegio Convitto istanze del R. Ospedale, Cat.X, CI.4, LP779, 11 ottobre 1889.

-ASC, Città di Chieri, Progetti di canali sotterranei sul Piazzale del Duomo, Cat.X, CI.4, LP779, 23 marzo 1893

-ASC, Città di Chieri, Relazione, Canale sotterraneo di via S. Giorgio, , Cat.X, CI.4, LP779, 8 ottobre 1894.

-ASC, Città di Chieri, Calcolo della spesa relativa alla copertura dell’ultimo tratto del Rivo Merdero, e costruzione di vari trati di condotto sotterraneo , Cat.X, CI.4, LP779, 8 ottobre 1894.

-ASC, Plan Géométrique du Ruisseau Tepice, qui coule dans ce territoire le long de la route de Carmagnola dans la région de Fontanetto, 1811, Articolo 164/ 37, rotoli,.

-AST,Plan catastale parcellaire de la Comune de Villanova,. s. fima. 1812, sc. 1/3960.

-ASC, Regia Patente per far fronte alle inondazioni del Rio Tepice, 1816, Articolo 76/25/1/17,

-ASC, Relazione sui danni causati dal rio Ambruschetto al ponte di Bojrone, 1823, Articolo 79/27/3.

-ASC, Tipo dimostrativo rappresentante il Rivo Tepice per cui discorrono le acque da esso provenienti fuori di Città, e la Beallera, o syi Rivo dal antidetto derivante per cui trascorrono le acque suddette nel recinto della medesima Città, s.d., articolo 164 n.28.

I LUOGHI DELL’UTILE: NUOVI PROGETTI E NUOVE LOCALIZZAZIONI

-ASC, Regolamento Comunale d’igiene, , 22 giugno 1897,Cat.lV, CI.5 Fald. 14

-ASC, Copia dell’Atto Consolare della Città di Chieri A2 giugno 1832, Cat.IV, CI.6, Fald.19, Fasc.3.

-ASC, Tipo della località in vicinanza della Città di Chieri quale fa parte della relazione del giorno d’oggi del li III. mi [...] Professore Dottore Chiesa capo del Protomedicato e Professore [...] d’Architettura Giuseppe Talucchi ,27 agosto 1832, Cat.IV, CI.6, Fald.19, Fasc.3.

-ASC, Progetto del nuovo Cimitero proposto dal sottoscritto a surrogazione del già esistente nella città di Chieri ,25 agosto 1832, Cat.IV, CI.6, Fald.19, Fasc.3.

-ASC, Progetto di allontanamento del Cimitero secondo il prescritto del parere del Consiglio sanitario Provinciale delli 18 gennaio 1866, Cat.IV, CI.6, Fald.18, Fasc.2

-ASC, Terreni da acquistare per l’ampliamento del cimitero,16 gennaio 1868, Cat.IV, CI.6, Fald.18, Fasc.2.

-ASC, Lettera della Prefettura della Provincia di Torino con approvazione progetto Burzio, 14 maggio 1868, Cat.IV, CI.6, Fald.18.

-ASC, Lettera della Prefettura della Provincia di Torino, Costruzione di un nuovo Cimitero, 5 luglio 1871, Cat.IV, CI.6, Fald.18, N. 13598.

-ASC, Lettera della Prefettura della Provincia di Torino, Visita della località per il nuovo Cimitero, 22 luglio 1871, Cat.IV, CI.6, Fald.18.

-ASC, Decreti prefettizi: Domanda d’autorizzazione di acquistare i beni da occupare pel Cimitero, 22 giugno 1872, n.10113, Cat.IV, CI.6, Fald.18.

-ASC, Nuovo cimitero perla Città di Chieri, 26 giugno 1874, non catalogato.

-ASC, Ordinati della Giunta Municipale 1886, n17-6, Trasloco Ammazzatoio, incaricata la giunta di far allestire il nuovo progetto.p. 180

-ASC, Ordinati del Consiglio Comunale 1887, n7-2, Trasporto dell’ammazzatoio: incanalamento di acque piovane e pulizia .p.57.

-ASC, Ammazzatoio per la Città di Chieri, Rotolo contenente diversi disegni, 1888, Disegni ‘800-‘900, n.186.

-ASC, Progetto Nuovi Ammazzatoi, Relazione Tecnica degli Ing. Fantini e Marchesi, Cat.IV, CI.5, Fald.29.

-ASC, Chieri-Costruzione Ammazzatoio Progetto, 23 novembre1894, Cat.IV, CI.5, Fald.29.

-ASC, Cat iV Delibera del consiglio prefettizio rifacimento del condotto del mattatoio comunale, 18 febbraio 1927.

-ASC, Città di Chieri, Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale, Progetto per la costruzione di un ospedaletto per le malattie infettive., 1901, Cat.IV, CI.3,Fald.12.

-ASC, Ministero dell’Interno, Direzione Generale della sanità Pubblica, Indicazioni riguardanti l’impianto di stazioni di disinfezione e di locali d’isolamento, 1911, Cat.IV, CI.3,Fald.12

-ASC, Progetto di Osped aletto per malattie infettive in Chieri, Relazione all’lll Sig. Sindaco di Chieri, 1901, Cat.IV, CI.3,Fald.12.

-ASC, Città di Chieri, Relazione spiegativa del progetto di costruzione di un magazzino per alloggiarvi i baraccamenti montabili per il nuovo Ospedaletto per le malattie infettive, 12 settembre 1904, Cat.IV, CI.3,Fald.12

-ASC, R. Prefettura della Provincia di Torino, Oggetto: Chieri, costruzione di lazzaretto, 22 settembre 1911, Cat.IV, CI.3,Fald.12.

-ASC, Città di Chieri, Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale, Oggetto: Ratifica di deliberazione della Giunta Municipale relativa alla costruzione di un locale di isolamento malati contagiosi, 18 luglio 1911, Cat.IV, CI.3,Fald. 12.

-ASC, Costruzione di un padiglione d’isolamento per le malattie infettive in Chieri sezione S. Anna. Decanto delle spese eseguite dall’impresa Serratrice Domenico, 3 gennaio 1912, Cat.IV, CI.3,Fald.12.

-ASC, Casa del custode del Lazzaretto, s.d., Cat.IV, CI.3,Fald.12.

I LUOGHI DEL LAVORO: STABILIMENTI INDUSTRIALI E CASE OPERAIE

-ASC, Case popolari, Comprende n. 3 sottofascicoli contenenti: 1) copia di verbale di deliberazione del Consiglio Comunale di Chieri relativo all"istituzione di un Comitato per la Costruzione di Case Popolari (26 maggio 1876), ""sottoscrizione volontaria per procurarsi fondo capitale di £ 500000 per la costruzione di case operaie in Chieri specialmente per tessitori"", verbale della seduta del Comitato Promotore per la costruzione di case operaie (13 agosto 1876) e corrispondenza; 2) copia di statuto della Società Chierese per abitazioni popolari; preventivo di spesa per la costruzione di n. 6 case operaie in Chieri, planimetria in scala 1:100 su lucido, copie di verbali di deliberazione del Consiglio Comunale e della Giunta Municipale relativi a studi di commissioni sulle abitazioni popolari e a sussidi comunali per le opere e corrispondenza; 3) questionario sul problema delle abitazioni e comunicazione del Comitato Provinciale per le Case Popolari al Sindaco di Chieri, 1876-1920, Cat.X, CI.10, LP1036

CULTURA E SVAGO: LE NUOVE ATTREZZATURE URBANE

-ASC, Teatri Relazione, 20 novembre 1897, Cat.X, CI. 9, LP906.

-ASC, Pianta del Politeama Chierese, sd, Cat.X, CI.10, LP1000.

-ASC, Perizia sul Teatro via XX Settembre, 24 dicembre 1897, Cat.X, CI. 9, LP906.

-ASC, Prospetto dell’erigendo Politeama Regina Margherita in Chieri (visto dal vicolo di mezzo), 16 maggio 1908, Cat.X, CI. 10, LP1000.

LA COMMISSIONE D’ORNATO: RISVOLTI SULLA FACIES ARCHITETTONICA DELLA CITTA’

-ASC, Ornato. Piani e disegni, CARTELLA N. 34 - FASCICOLO. Comprende disegni e planimetrie in scale diverse a matita, china ed acquerello e su lucido di facciate di case, 1838- 1853, Cat.X, CI.10, LP992.

-ASC, Regolamento d"ornato. Comprende copia di regie patenti con le quali si istituisce una Commissione di Ornato e si approva il regolamento annesso (1838, testo a stampa), '"'progetto di regolamento d''ornato in riforma di quello presentemente in vigore approvato colle regie patenti 21 marzo 1838"", copie a stampa di regolamento d"ornato (1855), registro delle sedute della Commissione d"Ornato (1856-1857), copie di verbali di deliberazione del Consiglio Comunale, corrispondenza tra il Comune di Chieri, la Prefettura di Torino e il Ministero dei Lavori Pubblici relativi alle modifiche dei regolamenti e ""nuovo regolamento municipale d"ornato approvato dal Consiglio Comunale nelle adunanze 18 marzo 1904 e 3 gennaio 1905"" in sostituzione di quello del 1855. La documentazione é suddivisa in sottofascicoli e carte sciolte, 1838- 1904, Cat.X, CI. 10, LP1002.

-ASC, Documenti relativi alla Commissione d"Ornato. Comprende verbali di deliberazione della Commissione d"Ornato, richieste di autorizzazione per costruzioni e restauri di edifici, corrispondenza e copie di verbali di deliberazione del Consiglio Comunale relativi alla Commissione d"Ornato, ai regolamenti di ornato e a lavori pubblici, proposte di modifica al regolamento in vigore, elenchi di proprietari recanti danni ai selciati, elenchi di vie e vicoli senza denominazione ed elenchi di nuove costruzioni La documentazione é suddivisa in sottofascicoli e carte sciolte; su alcuni fascicoli sono presenti le segnature antiche: CARTELLA N. 34 - Fascicolo A, B, C, D, AE, F, G, H, 1838- 1923, Cat.X, CI.10, LP1003.

-Documenti relativi alla Commissione d"Ornato. Comprende verbali delle sedute della Commissione d"Ornato, copie di verbali di deliberazione del Consiglio Comunale e della Giunta Municipale, relazioni di perizia, copia di

regolamento d"ornato (1855) e corrispondenza relativi alla vertenze tra la Città di Chieri e i fratelli Montefamerio per la casa di loro proprietà. La documentazione é suddivisa in sottofascicoli e carte sciolte, 1858- 1888, Cat.X, CI.10, LP1001.

-Documenti relativi alla Commissione d"Ornato. Comprende copie di verbali di deliberazione della Commissione d"Ornato, richieste di autorizzazione per costruzioni e restauri di edifici e documenti relativi all”istanza del commendator Giuseppe Gallina ed eredi per la costruzione di un muro presso la stazione ferroviaria (1875-1933) La documentazione é suddivisa in sottofascicoli e carte sciolte; due sottofascicoli sono cuciti alla copertina rigida con titolo "verbali di deliberazioni della Commissione d”Ornato dal 1862 al 1914", 1861- 1933, Cat.X, CI.10, LP1012.

-ASC,1857, disegni sette ottocenteschi, n° 186, Piano Regolare dell’Abitato e dei Dintorni della città di Chieri, colle variazioni eseguitesi a tutto il 1857 a norma del Piano Regolatore approvato col R. Decreto 3 Ott. 1855, stampa del 1858.

SITI INTERNET

-http://www.palazzomadamatorino.it/capolavori.php

-http://www.treccani.it/enciclopedia

-http://www.100torri.it

-http://www.castelnuovodonbosco.it/notiziestoriche/capitoli/cap16.htm

-http://www.museotorino.it

-http://www.miol.it/stagniweb/foto.

-http://www.chieri.info/contents/diritti-edificatori.php

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