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Cassi, Ilaria

Il parco del castello di Orio Canavese : analisi, ipotesi di restauro e di valorizzazione.

Rel. Maria Adriana Giusti, Cristina Bonfanti. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura per il restauro e valorizzazione del patrimonio, 2014

Abstract:

INTRODUZIONE:

L’idea di sviluppare la mia tesi di laurea quinquennale sul parco e il giardino di Orio Canavese è nata a seguito di un colloquio con la professoressa Maria Adriana Giusti. Ero, infatti, alla ricerca di un argomento stimolante che mi consentisse di mettere in pratica le conoscenze acquisite nel biennio di specializzazione e contemporaneamente di dare una certa continuità alla tesi di laurea triennale, che avevo sviluppato sul giardino cinese e la sua diffusione in Italia. La proposta mi parve interessante e feci una ricognizione sul posto a Orio, un bel paese del Canavesano; il parco e il giardino trovai in uno stato veramente degradato, per non parlare dell’edificio. Ma esplorando attentamente il sito mi innamorai del luogo e iniziai a provare una grande curiosità per la sua storia; decisi che la ricerca delle sue origini e un progetto per riportarlo, almeno sulla carta, agli antichi splendori ed immaginarne una nuova vita fosse un argomento molto valido per la mia tesi.

La tesi è suddivisa in sette capitoli più una serie di tavole annesse.

Nel primo e secondo capitolo si discute il contesto storico territoriale in cui si inseriscono il castello e il suo parco con particolare riferimento alle fonti.

Dei due castelli di Orio Canavese, poiché difatti di due castelli si tratta, uno molto antico ed oramai ridotto a pochi ruderi ed uno più recente, il più antico appunto affonda le sue origini nel periodo medioevale. Esso fu costruito su un poggio del Canavesano e probabilmente faceva parte della cinta difensiva della città di Ivrea.

Il complesso più recente e ancora visibile fu invece costruito come dimora patrizia per volere dei feudatari Conti Compans di Brichanteau, probabilmente nella prima metà del ‘700; nel 1833 passò ad un’altra famiglia nobile, francese d’origine, i Conti Sallier de La Tour, per divenire nel corso del XX secolo un edificio a destinazione pubblica. Documenti cartografici, bibliografici, fotografici e archivistici danno una buona descrizione del castello così come del suo giardino e del parco, fornendo notevoli particolari che mi sono stati utili per il successivo lavoro di progetto del restauro il cui “leit motiv”, se così si può dire, è il loro impiego a fini agricoli, specialmente la coltivazione della vite, attività certamente predominante nel corso dei secoli XVIII e XX. Il terzo capitolo tratta dell’area verde di pertinenza del castello descrivendone l’evoluzione nel periodo che va dalla costruzione dell’edificio ai giorni nostri. L’influenza della tipologia di giardino seicentesco di matrice francese e del tipo paesaggistico di fine Settecento ed inizio Ottocento è visibile nell’impianto del parco di Orio grazie all’esistenza di numerosi documenti quali La figura dimostrativa della collina del territorio d’Orio (1738 - 1794), il Catasto Sabaudo Antico (1739 - 1765), il Catasto Francese Antico (1802 -1814) la Carta d'Italia dell’Istituto Geografico Militare (1881 e 1960), la Carta Tecnica Regionale (1991 e 2005) ed infine l’Ortofoto (2006).

Un breve servizio fotografico, da me realizzato, testimonia infine del capitolo tre l’attuale stato del giardino, purtroppo definitivamente abbandonato, così come il castello, alla fine degli anni ottanta del secolo scorso.

Nel quarto capitolo è descritta l’importanza dell’uso della cartografia come strumento di analisi e conoscenza del territorio e la realizzazione di un piccolo sistema GIS (Geographical Information System) il quale permette di documentare e censire ogni trasformazione del parco di Orio. L’uso di questi strumenti è infatti importante al fine di trovare soluzioni ai comuni problemi di conservazione, uso e gestione di giardini e parchi storici ed alla diffusione presso la cittadinanza del loro valore storico - culturale. Nel quinto capitolo ho prodotto un’analisi descrittiva del giardino e del parco dal punto di vista botanico, tramite l’ausilio di testi specializzati e attraverso un personale studio visivo: la varietà botanica che ne risulta, è grande, spaziando dagli alberi di alto fusto agli arbusti. Comprendendone la loro presenza si può’ avere un quadro delle cure che necessitano e delle possibili patologie che possono riguardarle, componente essenziale del progetto di restauro e della successiva manutenzione.

II sesto capitolo descrive in dettaglio il progetto di restauro vero e proprio basandosi sulle conoscenze relative all’inquadramento storico-geografico (primo e secondo capitolo), sull’evoluzione del giardino nei tre secoli della sua vita (terzo capitolo), sulle tecniche di rilievo (quarto capitolo) e sulla dettagliata conoscenza della composizione arborea del parco stesso (quinto capitolo).

Il progetto s’incentra sul ripristino delle bordure di bosso, sull’ installazione di sedute in Corten e di “cache-pot” di agrumi, nonché sulla riapertura all’uso della splendida “Orangerie”.

A completamento della tesi ho sviluppato nel settimo e ultimo capitolo un'ipotesi di valorizzazione del restaurato parco che lo colleghi in modo stabile e definitivo al territorio in cui esso è inserito e destinandolo ad uso pubblico tramite anche un percorso museale del verde.

L’analisi, l’ipotesi del progetto di restauro e del progetto di valorizzazione sono altresì esplicate da alcune tavole significative che riassumono in pochi tratti il lavoro svolto.

Relatori: Maria Adriana Giusti, Cristina Bonfanti
Soggetti: U Urbanistica > UD GIS
U Urbanistica > UF Parchi
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura per il restauro e valorizzazione del patrimonio
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/3709
Capitoli:

INDICE:

Introduzione

CONTESTO STORICO E TERRITORIALE

1. Castelli del Canavese

REGESTO STORICO DEL CASTELLO DI ORIO CANAVESE DAL XIV AL XX SECOLO

1. I Conti del Canavese

2. La Famiglia Compans di Brichanteau

3. Il Casato Sallier De La Tour

4. Casa di Cura, Convalescenziario e Preventorio Antitubercolare

LA CONOSCENZA ATTRAVERSO LE FONTI STORICHE: IL GIARDINO E IL PARCO TRA IL XVIII E IL XXI SECOLO

1. XVIII Secolo

1.1 La Figura Dimostrativa della Collina del Territorio d'Orio (1738 -1794)

1.2 II Catasto Sabaudo Antico (1739 -1765)

2. XIX Secolo

2.1 II Catasto Francese Antico 0 Catasto Napoleonico (1802 -1814)

2.2 La Carta d'Italia dell'Istituto Geografico Militare (1881)

3. XX Secolo

3.1 Archivio fotografico

3.2 La Carta d’Italia dell'Istituto Geografico Militare (1960) e la Carta Tecnica Regionale ( 1991)

4. XXI Secolo

4.1 L’Ortofotocarta (2006) e lo Stato attuale

LA CONOSCENZA INTEGRATA DEL PARCO ATTRAVERSO UN SISTEMA GIS

1. La Cartografia a supporto della conoscenza dei luoghi

1.1 Classificazione delle Carte

1.2 Cartografia e tecnologia digitale

2. I Geographic(al) Information System (GIS)

2.1 Introduzione ai Sistemi Informativi Geografici

2.2 Componenti di un GIS

2.3 Dati e metadati

2.4 Metodologie di analisi dei dati

3. Archiviazione e gestione di dati metrici d'Archivio e di nuova acquisizione del giardino e del parco del Castello di Orio Canavese

3.1 Gestione e analisi di dati cartografici territoriali

3.2 Gestione e analisi di dati cartografici storici d’Archivio

3.3 Gestione e analisi di dati derivati dal rilievo metrico

3.3.1 II rilievo e la restituzione grafica

3.4 Modello Elevazione del Terreno (DEM)

LA CONOSCENZA ATTRAVERSO IL RILIEVO: ANALISI DESCRITTIVA DEL GIARDINO E DEL PARCO

1. La flora

1.1 Alberi ad alto fusto

1.2 Arbusti

IL PROGETTO DI RESTAURO

1. Conservazione e restauro dei giardini storici

2. Analisi dei degradi

2.1 Il rilievo e le prove

2.2 Analisi delle cause

2.2.1 Materiali litoidi

2.2.2 Intonaci

2.2.3 Laterizi

2.2.4 Cementi

2.2.5 Metalli

2.2.6 Vegetazione

3. Ipotesi di intervento

3.1 Cronologia degli interventi di restauro

3.2 Operazioni di restauro

3.2.1 Materiali litoidi

3.2.2 Intonaci

3.2.3 Laterizi

3.2.4 Cementi

3.2.5 Metalli

3.3.6 Vegetazione

IL PROGETTO DI VALORIZZAZIONE

1. Premessa

2. Ipotesi di progetto

BIBLIOGRAFIA

1. Monografie

2. Carte e leggi

3. Dispense

4. Brochure

5. Tesi di Laurea

SITOGRAFIA

Ringraziamenti

ALLEGATI (tavole)

Bibliografia:

MONOGRAFIE:

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TESI DI LAUREA:

MICOL RAMELLA, Villa e Parco Grock a Imperia: analisi e ipotesi di restauro, Tesi di Laurea Specialistica in Architettura (Restauro e Valorizzazione), A.a. 2001 - 2002, Relatore Maria Adriana Giusti, Correlatori Vittorio Defabiani, Grazia Tucci.

ELEONORA CORTELLINI, Il Giardino di Villa Sgariglia a Grottammare (Ascoli Piceno): analisi e ipotesi di restauro, Tesi di Laurea Specialistica in Architettura (Restauro e Valorizzazione), A.a. 2003 - 2004, Relatore Maria Adriana Giusti, Correlatore Grazia Tucci.

ELISA PIOLATTO, “L'antologia” del quotidiano nella casa dell’eterno: Il patrimonio diffuso dei cimiteri tra valorizzazione e costruzione informatizzata della memoria, Tesi di Laurea Specialistica in Architettura (Restauro e Valorizzazione), A.a. 2010 - 2011, Relatore Maria Adriana Giusti, Correlatore Angela Faruggia.

MICHEL COMO, SILVESTRO D'AMBROSIO, Il Castello di Orio Canavese: nuove idee per un recupero sostenibile, Tesi di Laurea Magistrale in Architettura per il Progetto Sostenibile, A.a. 2011 - 2012, Relatore Carla Bartolozzi.

ELISABETTA DONADIO, Tecnica laser scanner e tecnologia GIS per l’analisi stratigrafica del patrimonio storico costruito: la Chiesa di Santa Maria dell’Abbazia di Staffarda, Tesi di Laurea Magistrale in Architettura per il Progetto Sostenibile, A.a. 2012 - 2013, Relatore Antonia Spanò, Correlatori Silvia Beltramo, Filiberto Chiabrando.

ENRICO REGIS, Il parco del Castello di Orio Canavese: strategie per il rilievo e analisi dello stato di fatto, Tesi Laurea Magistrale in Architettura per la Progettazione delle Aree Verdi e del Paesaggio, A.a. 2013 - 2014, Relatore Marco Roggero.

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http://www.retegiardinistorici.com/

http://www.regione.piemonte.it/territorio/index.htm

http://geomantica.unipv.it/spalla/lezioni.htm

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