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Rapetti, Niccolò

Energy park : un vettore di conoscenza per la trasformazione "SMART" di un territorio.

Rel. Anna Osello. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura costruzione citta', 2014

Abstract:

INTRODUZIONE:

Definire che cosa voglia dire Energy Park e di quali elementi si componga.

Voglio partire da una domanda per iniziare a spiegare i contenuti, le finalità e le aspettative che vorrei uscissero dal mio percorso di tesi. Innanzitutto Che cos’è la conoscenza?

La conoscenza è la sedimentazione del sapere, che nel corso del tempo si stratifica e si amplia. Ripercorrendo il pensiero “kantiano”, la conoscenza è distinta in sensibile ed intellettuale. Essi sono entrambi differenti di modi di conoscere il medesimo oggetto, che viene conosciuto fenomenicamente depurato dalla dimensione temporale e spaziale e pertanto in maniera oggettiva, poiché spazio e tempo sono uguali per tutti gli uomini.

Nonostante ciò sembra che la conoscenza sensibile attribuita alla fenomenologia non sia sufficiente a conoscere anche il nuomeno dell’oggetto. Per tanto Kant considera che un oggetto per essere conosciuto non sia sufficiente il dato sensibile. La percezionione empirica va accompagnata dell’intelletto, senza intelletto non c’è conoscenza. I dati sensibili ottenuti mediante la conoscenza sensibile vengono rielaborati dall'intelletto, organizzati ed unificati per comporre la conoscenza del dato oggetto.

Quindi capiamo che la conoscenza di oggetto è data dall’unione delle due conoscenze sensibile ed intellettuale, inoltre i soli dati sensibili se non organizzati, risultano inutili.

Attualmente la nostra società si trova nell’era dell’informazione di massa, dei BIG DATA e delle SMART City. La raccolta dei dati, l’organizzazione e la comprensione di essi sono temi di grandi attualità. La quantità di informazioni reperibili mediante la rete, i social e le applicazioni sono migliaia di migliaia. Ma come gestire ed interpretare queste informazioni? Come arrivare alla comprensione dei dati e trasformarli in conoscenza.

La quantità di dati che vengono prodotti ogni giorno da un applicazione quale facebook è di 10 terabytes. Nel 2012 sono stati prodotti 2,7 Zetaterabytes.

Relatori: Anna Osello
Soggetti: A Architettura > AP Rilievo architettonico
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GG Piemonte
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura costruzione citta'
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/3705
Capitoli:

INDICE:

Prefazione

Capitolo 1: Inquadramento Territoriale PNGP

1 Il Parco Naturale del Gran Paradiso

1.1 Assetto Geologico Morfologico ed Idrogeologico

1.2 Economia e Risorse

1.4 Infrastrutture, mobilità e trasporti

1.5 Il Sistema Insediativo

Capitolo 2: Le dinamiche alpine e la nascita della questione montana

Capitolo 3: Il territorio montano tra marginalità e sviluppo

3 Unicità del territorio montano

3.2 La Montagna nelle Politiche Italiane

3.3 La montagna nelle politiche Comuntarie

3.4 La marginalità delle montagna piemontese

3.5 Le misure della marginalità

3.6 La mappa della marginalità

Capitolo 4: Quale Energia per le Alpi Piemontesi

4 Lo Spazio Alpino e la riconversione verso la Green Economy

4.1 La sostenibilità e L’efficienza energetica come obbiettivo primario

4.2 La Green Economy & la Clean Economy

4.3 L’idroelettrico in Piemonte

4.5 Le Biomasse in Piemonte

4.6 L’eolico in Piemonte

4.7 I Programmi e le Cooperazione Transfrontaliere

4.8 Alpine Space Programme

Capitolo 5: Database spaziale: Dal Gis al BIM

5 Introduzione

5.1 Che cos’è un Database?

5.2 La formulazione del Geodatabase

5.3 Elementi Costitutivi del Geodatabase

5.4 La strutturazione del modello relazionale

Capitolo 6: La fotomodellazione come strumento di rilievo

6 La conoscenza architettonica

6.1 Introduzione alla Fotomodellazione

6.2 Antipodi della Fotomodellazione

6.3 La Fotomodellazione

6.4 Le tecniche di ripresa

6.5 Ripresa fotografica ad assi convergenti

6.6 Ripresa fotografica ad assi paralleli

6.7 Ripresa cilindrica

6.8 Ripresa sferica

6.9 Ripresa a campo esteso

6.11 L’Acquisizione delle coordinate spaziali

6.12 La ricostruzione tridimensionale

6.12 La restituzione visiva

6.13 Conclusioni sulla fotomodellazione: limiti e potenzialità

Bibliografia:

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