
Giulia De Michele
Trame da ricucire. Un progetto per l’area ex Westinghouse tra memoria industriale e abitare contemporaneo = Reweaving the urban fabric. A project for the former Westinghouse area between industrial memory and contemporary living.
Rel. Michela Barosio. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2025
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Abstract: |
La tesi analizza il processo di trasformazione urbana e architettonica dell’area di Borgo San Paolo a Torino, con particolare riferimento alla zona dell’ex complesso industriale Westinghouse, oggi oggetto di un’importante operazione di riqualificazione urbana. Il lavoro prende avvio da una ricostruzione storica dell’evoluzione del quartiere, che da territorio agricolo e periferico nella prima metà dell’Ottocento si è trasformato nel cuore pulsante della Torino industriale, grazie allo sviluppo infrastrutturale della città, alla costruzione della cinta daziaria, alla presenza della linea ferroviaria e all’insediamento di importanti realtà produttive come Westinghouse, Nebiolo, Lancia e Dubosc. Con il declino dell’industria e la progressiva dismissione degli stabilimenti a partire dagli anni Settanta, Borgo San Paolo ha conosciuto un periodo di stagnazione e frammentazione urbana, perdendo progressivamente coesione e riconoscibilità. La ricerca indaga criticamente gli strumenti urbanistici che hanno cercato di governare tale transizione, in particolare il Piano Regolatore Generale del 1995 e le sue successive varianti, analizzando le dinamiche di densificazione, sostituzione edilizia e recupero degli spazi dismessi. Il cuore della tesi è rappresentato da una proposta progettuale per l’area ex-Westinghouse, che mira a ricucire i tessuti urbani circostanti attraverso l’introduzione di nuove centralità pubbliche, un sistema articolato di spazi aperti, una residenza universitaria e un centro congressuale multifunzionale. Il progetto si fonda sul concetto di “isolato aperto”, reinterpretato in chiave contemporanea come strumento per superare la rigidità del blocco chiuso ottocentesco e favorire una maggiore permeabilità, accessibilità e qualità urbana. L’intervento progettuale assume il ruolo di dispositivo rigenerativo capace di rimettere in connessione non solo spazi fisici, ma anche memorie collettive e dinamiche sociali, proponendo un modello urbano sostenibile e inclusivo. La tesi riflette, più in generale, sul ruolo dell’architettura nel ridefinire il senso dei luoghi della città post-industriale, contribuendo alla costruzione di nuovi paesaggi urbani che valorizzino l’eredità storica senza rinunciare all’innovazione formale e funzionale. Il lavoro si propone infine come contributo critico alla riflessione disciplinare sulla riqualificazione delle periferie storiche, attraverso un approccio integrato tra analisi del contesto, lettura dei fenomeni urbani e proposta progettuale. |
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Relatori: | Michela Barosio |
Anno accademico: | 2024/25 |
Tipo di pubblicazione: | Elettronica |
Numero di pagine: | 90 |
Soggetti: | |
Corso di laurea: | Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città |
Classe di laurea: | Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-04 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA |
Aziende collaboratrici: | NON SPECIFICATO |
URI: | http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/36682 |
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