
Enrico Ballauri, Adriana Lauretta
L’ARCIPELAGO SOSPESO: Strategie di futuro per i paesi del territorio belicino tra memoria e paesaggio = THE SUSPENDED ARCHIPELAGO. Future strategies for the villages of the Belicino territory between memory and landscape.
Rel. Roberto Dini. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2025
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- Tesi
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Abstract: |
Il progetto di tesi si focalizza sulla Valle del Belìce, in Sicilia, un territorio segnato da processi di rarefazione sociale e spopolamento. Questi fenomeni sono stati accelerati dal sisma del 1968 e dalla successiva ricostruzione avvenuta senza una riflessione sulla struttura insediativa preesistente, portando ad una perdita di identità urbana e culturale. Seguendo il pensiero di Vito Teti, studioso del Sud Italia che indaga le cause profonde dell’abbandono e della marginalizzazione di questi luoghi, la tesi interpreta il terremoto come detonatore di fragilità latenti, come accaduto anche in altri contesti dell’Appennino. L’obiettivo generale è proporre una strategia di rigenerazione capace di stimolare l’essere umano a reinsediarsi in questi luoghi. Il percorso metodologico si articola in quattro componenti: una analitica attraverso cartografie tematiche; una teorica basata sul modello dell’arcipelago rur-urbano di Maurizio Carta; una pratico-operativa che mostra esperienze di rigenerazione già attuate in Sicilia; infine, una umana tramite interviste sul campo delle persone che praticano la restanza, documentando bisogni, visioni e desideri degli abitanti. La proposta progettuale interpreta il territorio come un arcipelago “sospeso”: una rete di luoghi segnati dal trauma che ad oggi vivono questa sospensione tra l’immobilità del presente e la volontà di riscatto rivolta al futuro. La strategia si concretizza nella realizzazione di una greenway sul sedime dell’ex ferrovia a scartamento ridotto che connette i paesi ricostruiti alle tracce dei vecchi centri: la linea diventa un’infrastruttura rigenerativa lenta per ricucire il territorio, valorizzando ciò che sta in mezzo. Lungo questa dorsale suggestiva, e in prossimità del Cretto di Burri, si inserisce l’Agri-Cultural Hub, nodo strategico di cultura e produzione che accoglie residenze per cicloviaggiatori e artisti, info-point, laboratori, orti collettivi e spazi espositivi. Il ruolo è duplice: offrire un punto di sosta e di riflessione per chi attraversa la greenway e al contempo generare opportunità per le aziende agricole e le comunità che il percorso incontra. La tesi intende offrire una visione di futuro al territorio e contribuire al dibattito contemporaneo sulla rigenerazione dei luoghi fragili, valorizzando le risorse esistenti e coinvolgendo attivamente chi quei luoghi continua a viverli. |
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Relatori: | Roberto Dini |
Anno accademico: | 2024/25 |
Tipo di pubblicazione: | Elettronica |
Numero di pagine: | 143 |
Soggetti: | |
Corso di laurea: | Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città |
Classe di laurea: | Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-04 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA |
Aziende collaboratrici: | Politecnico di Torino |
URI: | http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/36584 |
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