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Germano, Raffaele

Evolving landscape : paesaggio, percezione e partecipazione : un metodo di ricerca-azione con l'Osservatorio del paesaggio per l'anfiteatro morenico di Ivrea.

Rel. Claudia Cassatella, Alfredo Mela, Bianca Seardo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale, 2014

Abstract:

Il paesaggio ci circonda, sia se ci troviamo in un ambito rurale, sia che viviamo in un contesto urbano, in montagna o vicino al mare, in un quartiere storico o in uno di nuova costruzione. Il paesaggio è attorno a noi, ci siamo immersi ed è un’esperienza diretta e quotidiana. Per usare le parole dell’artista inglese John Constable (1776-1837), “noi non esistiamo che in un paesaggio, e siamo figli di un paesaggio”.

Il paesaggio, sia che si parli di percezione personale o di percezione di gruppi sociali, è una nozione densa di significato, che ognuno, persona o società, vede dalla propria ottica e che presenta aspetti e connotazioni comuni. La metafora del “paesaggio come teatro” (Turri, 1998) ricostruisce perfettamente la duplice dimensione del rapporto tra paesaggio e società. L’attore è colui che costruisce e modifica i paesaggi e lo spettatore osserva, contempla e gode delle trasformazioni dei paesaggi. Entrambi rappresentano ruoli inseparabili ed essenziali per la costruzione di un dialogo virtuoso con i luoghi di vita.

In ambito accademico esistono molteplici definizioni di paesaggio associate alle discipline prese in considerazione e alle diverse scuole di pensiero, ciascuna delle quali prova a cercare delle definizioni in maniera scientifica, sottolineando l’importanza dei diversi aspetti legati ad esso. Nella vita quotidiana, però, il termine “paesaggio” è ampiamente utilizzato nel linguaggio quotidiano, con un’accezione spesso vaga. Il concetto di paesaggio, secondo la “Convenzione Europea del Paesaggio”, si riferisce alla fisionomia di un determinato territorio, come risultato delle interazioni che si producono tra le diverse componenti e la maniera con cui esso è percepito delle popolazioni, (art.l, Convenzione Europea del Paesaggio)

Occuparsi di un tema che non è possibile definire in modo chiaro ed univoco quale il paesaggio, ci costringe a ricercare costantemente definizioni e obiettivi condivisi sui quali costruire la ricerca. La prospettiva sulla base della quale si articola questo lavoro di tesi parte da due obiettivi principali: il primo è legato alla definizione di obiettivi di qualità paesaggistica condivisi con il fine di ottenere dei risultati specifici per il territorio e per le politiche di paesaggio per l’Anfiteatro Morenico di Ivrea (che in seguito verrà denominato sotto la sigla AMI); il secondo è legato alla definizione di un metodo di coinvolgimento destinato alla popolazione con il fine di conseguire dei risultati metodologici indirizzati agli Osservatori del Paesaggio. La definizione di politiche paesaggistiche, condivise attraverso il filtro del coinvolgimento della popolazione locale, si traduce in due output: il primo è di natura normativa e prevede da una parte, la definizione di linee guida per il Piemonte per una Legge Regionale organica sulla partecipazione e dall’altra, alcune proposte di integrazione dell’apparato normativo regionale in materia di pianificazione paesaggistica e territoriale. Il secondo, invece, di carattere metodologico, prevede una serie di raccomandazioni operative indirizzate agli “Osservatori del Paesaggio”, quali soggetti di raccordo tra il mondo delle istituzioni e la dimensione locale per la definizione di politiche per il paesaggio.

Questo lavoro è l’esito parziale di un’esperienza pregressa condotta in prima persona con l’Osservatorio del Paesaggio per l’Anfiteatro Morenico di Ivrea e con il supporto scientifico del Dipartimento Interateneo Territorio (DITER) del Politecnico di Torino. Il percorso di coinvolgimento e sensibilizzazione della popolazione locale dell’AMI è stato avviato, infatti, nell’ambito dell’Atelier di Pianificazione Paesaggistica e Territoriale nell’anno accademico 2011-2012. Per quella occasione sono state sperimentate, in sintonia con l’Osservatorio, delle attività volte alla partecipazione della popolazione, tra cui: l’apertura di un blog, la redazione di un questionario fotografico online sulla percezione del paesaggio, una mappa online per la segnalazione di elementi di detrazione del paesaggio e la pubblicazione di un atlante fotografico dei paesaggi dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea. Il lavoro è proseguito in un tirocinio curriculare di 250 ore, avviato in coincidenza con la ricostituzione formale dell’Osservatorio, per il quale sono stati definiti una serie di obiettivi a breve, medio e lungo termine e avviate le attività con la popolazione.

La prima parte ripercorre gli sfondi teorici ed operativi su cui si basa l’esperienza a partire dalle definizioni giuridiche della CEP sui concetti di sensibilizzazione e partecipazione, dai metodi di lettura esperti del paesaggio relativi alle indagini scenico-percettive e agli atlanti del paesaggio europei ed italiani. La prima parte si conclude con l’analisi di una serie di casi studio rappresentativi delle tematiche sopra citate.

Nella seconda parte viene illustrato il contesto fisico e sociale entro il quale si è svolta la ricerca e i suoi presupposti metodologici. Il questionario e i focus group sono stati gli strumenti attraverso cui si sono testati i presupposti metodologici e si sono concretizzati gli obiettivi della ricerca. La seconda parte si conclude con l’elaborazione dei risultati ottenuti dal questionario e degli argomenti emersi durante i focus group.

La terza ed ultima parte si apre con delle riflessioni generali sull’esperienza e si conclude con la costruzione di una sorta di “cassetta degli attrezzi” per suggerimenti metodologici indirizzati agli Osservatori del paesaggio e indicazioni normative rivolte alla pianificazione paesaggistica.

Le chiavi di lettura di questo lavoro possono essere molteplici sia per gli esiti della ricerca sia per i possibili risvolti d’interesse. L’importanza che assumono oggi gli Osservatori, quali strumenti centrali per l’applicazione dei principi della CEP, rappresenta un primo filone d’interesse. In questa prospettiva la tesi cerca di offrire al lettore un quadro abbastanza ampio ed aggiornato del panorama variegato e per certi versi confuso degli Osservatori in Italia e in Europa per comprenderne la struttura interna e il livello di operatività sui territori.

Un secondo profilo di interesse, sempre più crescente nell’ottica di attuazione della CEP, è il rapporto degli Osservatori con il mondo universitario. Il lavoro di ricerca svolto tra l’Università e l’Osservatorio ha permesso, da un lato, la declinazione di un metodo scientifico di ricerca-azione testato per il contesto paesaggistico e territoriale dcll’AMI e dall’altro, di utilizzare il livello di conoscenze acquisito dall’Osservatorio come integrazione dei metodi scientifici stessi.

Per chi scrive, questo documento è una tappa di un percorso ancora in corso di realizzazione e che, si spera, possa avere un proseguimento e degli effetti positivi futuri sulla popolazione e sul paesaggio

stesso.

Relatori: Claudia Cassatella, Alfredo Mela, Bianca Seardo
Soggetti: G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GB Aree protette
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GG Piemonte
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GI Tradizioni popolari
U Urbanistica > UG Pianificazione del paesaggio
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/3536
Capitoli:

introduzione

PARTE PRIMA: I CONCETTI E GLI SFONDI TEORICI-OPERATIVI

1. Paesaggio e popolazioni: Percezione, Sensibilizzazione e Partecipazione

1.1- Le definizioni giuridiche e le raccomandazioni per l’implementazione della Convenzione

Europea del Paesaggio

1.2- Il paesaggio come sistema di segni

1.3- Tecniche di lettura del paesaggio: l’indagine scenico-percettiva

1.3.1- Gli Atlanti come tentativo di sistematizzazione dei caratteri del paesaggio: un quadro

europeo

- Gli atlanti olandesi, tedeschi, inglesi, francesi e spagnoli

- Pays.Doc: un atlante per le regioni del Mediterraneo

1.3.2- Gli atlanti del paesaggio regionali in Italia

- L’Atlante dei paesaggi del Piemonte

- L'Atlante dei paesaggi della Toscana

- L’Atlante dei paesaggi dell’Emilia Romagna

1.4- La sensibilizzazione delle popolazioni locali ai temi paesaggistici

1.4.1- Alcune esperienze di sensibilizzazione

- Spagna_Almeria: Paesaggi Migratori. Giornate su paesaggi, agricoltura intensiva e sostenibilità.

- Spagna_Palma de Majorca: Costruendo la nostra mappa

- italia_Lombardia_Varese: Progetto pilota. Paesaggio: esito e strumento delle trasformazioni

territoriali

- ltalia_Lombardia_Brianza: Brianza Incantata. Percorso laboratoriale sulla percezione del

proprio territorio

1.5.- La partecipazione: un’esperienza di scambio tra sapere ‘profano’ ed esperto

1.5.1- 1 temi e i soggetti a cui si rivolge la partecipazione

1.5.2- Esperienze di partecipazione ai temi paesaggistici

- Spagna_Catalunya: La partecipazione cittadina nei cataloghi del paesaggio della Catalogna

- ltalia_Lombardia_Parabiago: Costruire mappe di comunità

- ltalia_Veneto_Canale di Brenta: OPUIpaesaggio è una parte di te

- ltalia_Piemonte_Cumiana: Il bilancio partecipativo del Comune di Cumiana

2. Uno strumento di supporto al lavoro con/per le popolazioni: gli Osservatori del Paesaggio

2.1- Considerazioni generali a partire dalla Convenzione Europea del Paesaggio al

Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio

2.1.1- Gli Osservatori e la CEP

2.1.2- Gli Osservatori e le Raccomandazioni per l’implementazione della CEP

2.1.3- Gli Osservatori italiani e il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio

2.1.4- Le potenzialità degli Osservatori: la mission

2.2- Il panorama in Europa e in Italia

2.2.1- Le reti europee di Osservatori del paesaggio: un tentativo di networking europeo

2.2.2- Gli Osservatori nazionali, regionali e locali in Europa

2.2.3- Gli Osservatori regionali e locali italiani istituti ai sensi del Codice: la rete degli

Osservatori regionali del Piemonte e del Veneto a confronto

2.2.4- Istituti e centri in Europa e in Italia

PARTE SECONDA. L’ESPERIENZA DI RICERCA-AZIONE CON L’OSSERVATORIO DEL PAESAGGIO PER L’ANFITEATRO MORENICO DI IVREA

3. Scenari di paesaggio: il caso studio dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea

3.1- L’esperienza e i presupposti metodologici

3.1.1- Un percorso di ricerca avviato nell”’Atelier di pianificazione paesaggistica”

3.1.2- Un approccio metodologico integrato a partire dalle piattaforme web 2.0: l’uso del

Photographic Web-Survey

3.1.3- Perché integrare le tematiche sociologiche alla pianificazione del paesaggio

3.2- Un caso studio: l'Osservatorio del Paesaggio per l’AMI

3.2.1- Le attività

3.3- L’AMI come luogo geologico riconoscibile

3.3.1- L’ambito 28 del Piano Paesaggistico Regionale del Piemonte: i confini geografici

e amministrativi

3.4- Analisi del contesto sociale

3.4.1- Insider, Outsider, Care-taker

3.4.2- La mappatura degli stakeholder

3.4.3- La rete sconnessa deH’associazionismo nell’AMI

3.5- Primo step: la costruzione di un questionario come palestra per la sensibilizzazione

delle popolazioni

3.5.1- Perchè un questionario? Perchè online!

3.5.2- La struttura del questionario

3.6- Secondo step: I focus group con la popolazione

3.6.1- La preparazione degli incontri e Youtreach dei partecipanti

3.6.2- 1 profili dei partecipanti

3.6.3- Lo svolgimento

3.7. Gli esiti

3.7.1- 1 risultati del questionario online

3.7.2- 1 temi emersi dal focus group con la popolazione

3.6.3- Quali risultati per le politiche del paesaggio: le aspirazioni della popolazione

PARTE TERZA_ CONCLUSIONI. UNA “CASSETTA DEGLI ATTREZZI” PER GLI OSSERVATORI

4. Riflessioni sull’esperienza di sensibilizzazione e partecipazione

4.1- Competenze apprese e trasferibili

5. Proposte normative e metodologiche: istruzioni per l’uso

5.1- Premesse: condizioni per la partecipazione

5.2- Una proposta di indirizzi per il Piemonte

5.2.1- Integrazione della partecipazione negli strumenti urbanistici regionali

- Integrazioni dei principi della partecipazione nelle disposizioni della LR 3/2013

- Integrazioni dei principi della partecipazione nelle Norme di attuazione del PPR Piemonte

5.3- Raccomandazioni indirizzate agli Osservatori per l’avvio di esperimenti

di partecipazione in altri contesti

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

INDICE DELLE FIGURE

SITI CONSULTATI

ALLEGATI

1. Elenco degli Osservatori del Paesaggio in Europa e in Italia

2. Leggi e provvedimenti sugli Osservatori del Paesaggio: stralci normativi

3.1 focus group

4. Il questionario

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