Ipotesi di riuso della villa Carpeneto, La Loggia
Giuseppe Accorso
Ipotesi di riuso della villa Carpeneto, La Loggia.
Rel. Enrico Moncalvo, Carla Bartolozzi, Andrea Vigetti. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
Nell’attuale periodo storico, il paese in cui viviamo si trova ad esser coinvolto in una crisi economica, che ormai permane da alcuni anni ed influisce sulla vita e sul modo di vivere delle persone.
Di fronte a tutto ciò, è necessario utilizzare le proprie conoscenze per apportare un aiuto e un cambiamento; si pensa infatti che il progettista possa avere un ruolo di fondamentale importanza: deve, quindi, rispondere al bisogno di crescita di un paese. Si crede inoltre che l’architettura debba andare oltre al semplice concetto “costruire”, superando una visione strettamente architettonica e sfruttando la sua forza e il suo potere per stimolare la crescita e lo sviluppo di uno spazio in continuo cambiamento.
La proposta progettuale che verrà illustrata in questo elaborato ha voluto, attraverso le conoscenze apprese in questi anni di studio, dare una risposta che possa soddisfare non solo un bisogno progettuale in sé, ma far capire alle persone che l’architettura può dare una svolta e apportare un cambiamento ad un luogo esteriormente, ma migliorarne anche gli aspetti più interni, come l’economia, la politica e la società.
In questo studio si è rivolta l’attenzione, in particolare, ad un piccolo comune, situato a sud di Torino, La Loggia, in cui risiedono circa 7000 abitanti, il quale possiede diversi punti attrattivi, che potrebbero, se ri valorizzati, elevarla a quell’antico splendore che sicuramente la caratterizzava nel passato. Nello specifico, in tale comune è presente un antico palazzo di un forte valore artistico, culturale e simbolico, la villa Carpeneto, sulla quale si è attuata la nostra proposta progettuale in modo da rivalorizzarla e sviluppare in questo modo anche le sorti del comune.
Per farlo siamo partiti studiando la storia e l’origine del nome sia del comune di La Loggia che, più nello specifico del Carpeneto attraverso lo studio e l’attenta lettura di due tesi in materia redatte da studentesse del Politecnico'.
Si è voluto, quindi, partire dal passato proprio per non oscurare la villa con un progetto del tutto lontano da essa e dalle sue origine, ma che parta e prenda spunto invece da queste.
Questa è la visione progettuale alla base di tutto il nostro progetto; non ci siamo occupati solo di costruire un edificio, ma di progettare guardandoci attorno e prendendo spunto dal passato, dal presente per realizzare il futuro.
In conclusione, si ritiene che l’architettura non sia solo una mera realizzazione progettuale ma la creazione e l’attuazione nella realtà di un’idea che può cambiare anche le sorti di un luogo.
Relatori
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