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Funzionalizzazione di cheratina con polifenoli per lo sviluppo di bendaggi attivi sostenibili = Functionalization of Keratin with Polyphenols for the development of sustainable active bendages

Daniela D'Ambrosio

Funzionalizzazione di cheratina con polifenoli per lo sviluppo di bendaggi attivi sostenibili = Functionalization of Keratin with Polyphenols for the development of sustainable active bendages.

Rel. Sara Ferraris, Silvia Spriano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Biomedica, 2025

Abstract:

Attualmente, i bendaggi attivi disponibili sul mercato sono caratterizzati da costi elevati e da un’efficacia limitata nel soddisfare tutti i requisiti di una medicazione ideale. Questa tesi è stata svolta all’interno del progetto PRIN 2022 PNRR PROTECTED (By-PROducts based innovative TEchnologies for green and low Cost acTivE wounD dressing) il cui obiettivo è la realizzazione di bendaggi attivi a basso costo, ecosostenibili, attraverso l’impiego di cheratina estratta da lana di scarto e polifenoli ottenuti da diverse fonti vegetali. Le attività sono state svolte in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale (Novara), l’Università Federico II (napoli) e il centro di ricerca STIIMA-CNR di Biella. La cheratina, infatti, svolge un ruolo chiave nella guarigione delle ferite, supportando tutte le fasi del processo riparativo: emostasi, infiammazione, proliferazione e rimodellamento. I polifenoli, invece, conferiscono al bendaggio proprietà antiinfiammatorie e antibatteriche, oltre a presentare un cambiamento di colore pH dipendente, caratteristica che può essere sfruttata per il rilevamento precoce di infezioni (acidificazione). In questo lavoro di tesi, una soluzione acquosa di cheratina e polietilene ossido (PEO) in rapporto 70:30 è stata depositata efficacemente su garze trattate al plasma mediante elettrospinning e successivamente funzionalizzata con diversi estratti vegetali (es. vinaccia, melograno e carota). I campioni funzionalizzati con vinaccia e melograno sono stati analizzati per valutare la presenza e l’attività dei polifenoli (test di Folin&Ciocalteu), il rilascio in soluzioni fisiologiche e infiammatorie (Tampone fosfato – PBS e PBS addizionato di acqua ossigenata e acido cloridrico), il cambiamento di colore pH-dipendente, l’attività antiossidante, la citocompatibilità e le proprietà antibatteriche. I risultati sono stati particolarmente promettenti per l’estratto di melograno che ha dimostrato un’elevata attività antibatterica oltre a proprietà antiossidanti e citocompatibilità. Nel complesso, i risultati ottenuti confermano il potenziale di questi materiali nello sviluppo di bendaggi sostenibili, capaci di migliorare il processo di guarigione delle ferite, riducendo allo stesso tempo i costi sanitari.

Relatori: Sara Ferraris, Silvia Spriano
Anno accademico: 2024/25
Tipo di pubblicazione: Elettronica
Numero di pagine: 126
Informazioni aggiuntive: Tesi secretata. Fulltext non presente
Soggetti:
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Ingegneria Biomedica
Classe di laurea: Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-21 - INGEGNERIA BIOMEDICA
Aziende collaboratrici: Politecnico di Torino
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/34894
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