I teatri Massimo Vittorio Emanuele e Garibaldi Politeama. Scelte di politica urbana e culturale nella Palermo del XIX secolo
Anastasia Giorlando
I teatri Massimo Vittorio Emanuele e Garibaldi Politeama. Scelte di politica urbana e culturale nella Palermo del XIX secolo.
Rel. Laura Antonietta Guardamagna, Emanuele Romeo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2013
Abstract
L’aver scelto la città di Palermo, come argomento per questa tesi di laurea, è dato da diverse ragioni.
Innanzitutto da un profondo legame affettivo, essendo quest’ultima la mia città natale, in cui ho trascorso i primi quattordici anni della mia vita.
In secondo luogo, con il trascorrere degli anni, osservandola da lontano, ho potuto ammirare la sua forza nell’aver sostenuto secoli di svariate dominazioni, a volte anche distruttive nei suoi riguardi, e nello stesso tempo il suo grande fascino, costituito proprio da quei tratti inconfondibili, quali edifici, monumenti o viabilità, che ogni popolo di passaggio ha lasciato.
Il presente elaborato è frutto di una ricerca, costante e attenta delle informazioni e degli strumenti utilizzati per l’analisi della città.
Nonostante non sia stato semplice riuscire a reperire i dati necessari per la realizzazione della tesi, i materiali ottenuti mi hanno permesso di sviluppare i miei interessi verso:
- le espansioni realizzate dal 1860 in poi.
- la realizzazione di alcuni assi viari principali quali la via Roma.
- la scelta delle aree in cui realizzare i nuovi edifici rappresentativi della città di Palermo nello scenario europeo
- l’edificazione di alcuni tra i più importanti edifici pubblici della città di Palermo, il teatro Garibaldi ed il teatro Politeama.
- Il confronto tra gli edifici palermitani e i più grandi teatri d’Italia e d’Europa, considerando i differenti approcci nei confronti dei restauri effettuati in periodi simili ma con tecniche differenti.
Gli strumenti utilizzati per poter condurre questo tipo di analisi sono:
- La presa d’atto della città di Palermo, 1956.
- Carta tecnica del centro storico della città di Palermo.
- P.P.E. - la tipologia edilizia storica della città di Palermo, 1989.
- Piano regolatore dei mandamenti interni della città di Palermo, redatto dall’ing. Luigi Castiglia, 1884.
- Piano di risanamento della città di Palermo, redatto dall’ing. Felice Giarrusso, 1885.
- Piano regolatore di risanamento della città di Palermo approvato dalla Commissione Consiliare.
- Piano di ricostruzione, 1945.
- Presa d’atto, 1973.
Viene inoltre realizzata un’analisi degli edifici teatrali di Palermo attraverso un confronto tra gli edifici per lo spettacolo più importanti d’Europa.
Vengono infatti presi come riferimento costruttivo l’Operà di Parigi, l’Hofhoperhaus di Vienna e il Teatro Regio di Torino, trattandosi di edifici differenti tra loro per tipologia architettonica e per via della differente collocazione.
L’obiettivo è quindi quello di fare chiarezza per quanto riguarda le stratificazioni della città di Palermo, e cercare di conoscere i primi passi attraverso cui si è potuta realizzare la città così come la conosciamo adesso, analizzando i tratti più salienti di questi cambiamenti.
In particolar modo ponendo attenzione al ruolo predominante e alla funzione che due edifici possono rivestire nel coinvolgere e condizionare lo sviluppo di una città e la visione che le città europee hanno di quest’ultima, proprio attraverso un confronto con gli edifici di spicco nel contesto culturale europeo.
Trattandosi comunque di edifici attualmente in uso e tutt’ora simbolo della loro città, la seconda parte dell’analisi tratta i restauri effettuati sul Teatro Massimo Vittorio Emanuele e sul Teatro Politeama Garibaldi, in confronto agli interventi attuati su alcuni dei teatri d’Opera d’Europa.
Gli edifici presi in considerazione sono inoltre presi in considerazione in base alla categoria di appartenenza. I teatri fortunati, la Scala di Milano, l’Operà di Parigi e l’Operà di Lione ed i teatri problematici, quali la Fenice di Venezia, il Petruzzelli di Bari e il Regio di Torino.
L’obiettivo dell’analisi è quello di poter comprendere maggiormente la tipologia di intervento di restauro a cui sono stati sottoposti i teatri palermitani, potendo in questo modo definire il ruolo che rivestono nel contesto culturale attualmente, comprendendo in che misura questi interventi hanno permesso al Massimo ed al Politeama di mantenere il ruolo di edifici di rappresentanza culturale e storica della città, integrandoli nel nuovo contesto sociale.
Relatori
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