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Cravello, Jorge Alberto

Valorizzazione del polo scolastico a Mosso (Biella).

Rel. Liliana Bazzanella, Antonio De Rossi. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2003

Abstract:

Al mio arrivo a Mosso appena un anno fa ebbi l'impressione che tante cose erano cambiate dalla mia ultima visita 15 anni or sono. Certo questa volta era diverso perché io ero arrivato per rimanere a lungo e avrei avuto modo di confermare la mia prima sensazione che Mosso era un paese che stava morendo lentamente.;

Infatti Io studio dettagliato delle statistiche demografiche mi mostrò un calo demografico e un invecchiamento della popolazione dovuta all'esodo dei piu' giovani, alla emigrazione oppure alla semplice estinzione di intere famiglie.

La fine del ciclo industriale aveva scatenato nel dopoguerra (1945) questo fenomeno di spopolamento e non perla prima volta. In questa terra tanto antica, sofferta e generosa, le ripetute crisi economiche di altri tempi avevano già prodotto questo fenomeno di emigrazione. Ma Mosso è sempre stato generoso sia nel ricevere tante volte i figli di altre terre sia nell'offrire i propri figli ad altre regioni tanto lontane come l'America dove essi hanno portato la loro laboriosità, capacità e il nobile concetto piemontese della famiglia.

Sarebbe stata questa nuova crisi quella definitiva? Sarebbe riuscito Mosso, come tante altre volte, a superarla con le sue proprie forze? Da ciò è nata la mia volontà di procedere come un Mossese senza arrendermi e fare qualcosa per questa terra che ha visto nascere mio nonno, avvalendomi della mia esperienza come architetto in quell'altra terra, l'Argentina, che lo ha visto morire pieno di nostalgia per il suo Mosso natale.

Ecco come è nata questa tesi. lì perché.

Ma come? Occorreva un'idea, un punto di partenza per mobilitare la volontà di uomini e donne del paese senza la quale non si sarebbe potuto fare nulla

E così ho pensato ad un intervento sul fronte scolastico e culturale, ancora molto vitale, visto come generatore di una attività di servizio in sostituzione dell'antica attività industriale oggi non più riproponibile.

Mosso era stato nell'800 un forte polo amministrativo, industriale e scolastico. Di questi è rimasto solo il polo scolastico con una gran quantità di scuole che attrae studenti da altri paesi che costituiscono una popolazione giovanile migratoria giornaliera e che popolano le strade di Mosso fino al pomeriggio, dopo di che Mosso sembra una città fantasma.

La prima proposta dunque è la creazione di una residenza studentesca per il soggiorno da lunedì a venerdì con il che Mosso, oltre a rinforzare la sua struttura scolastica, potrebbe contare su questa energia giovanile nel doposcuola per tutte le attività sociali, culturali e anche sportive.

La seconda proposta è la creazione di una nuova sede per la sezione 1-Mossese (oggi in sede provvisoria con specialità di alta cucina teorica) della scuola alberghiera di Trivero con la incorporazione di un ristorante servito dagli stessi studenti e la cui cucina, oggi mancante, serva anche per iniziare classi pratiche a Mosso.

Questo ristorante, destinato principalmente ai pasti degli studenti residenti e specializzato in sapori piemontesi, servirà anche per ricevere i visitatori del weekend o dell'estate attratti dal nuovo mercato artigianale. Questo complesso didattico-gastronomico sarà completato da un ecomuseo dei sapori piemontesi, iniziativa quest'ultima attualmente in dibattito presso alcuni enti di Mosso.

Questo piano di rivalorizzazione del polo scolastico è completato dalla creazione di un polo artigianale. Infatti l'attività laniera è stata emblematica nella storia di Mosso ed ancora molto radicata culturalmente nella società Mossese e potrebbe essere la forza motrice insieme all'artigianato del legno della ceramica etc. per creare un mercato artigianale di portata regionale e un area di case-botteghe per l'habitat di giovani coppie di artigiani con figli in età scolare.

Questa proposta complessiva punta sia alla attrazione permanente o temporanea di contingenti umani in giovane età sia alla creazione di nuove attività di servizi come la residenza studentesca, il ristorante, l'ecomuseo e il polo artigianale oppure al rafforzamento delle attività già esistenti come la Scuola Alberghiera, senza contare la riattivazione temporanea durante il periodo di costruzione.

Mosso ha una grande possibilità di fare ciò per la presenza di terreno adatto a tutto l'intervento.

Infatti dietro al Comune si trova una grande area aperta con un plateaux centrale, adiacente al cui muro di contenimento si può situare la residenza studentesca concepita come una bassa struttura lineare.

Questa situazione di adattamento ad un incidente topografico già esistente permette di ridurre l'invasività del nuovo edificio sui dintorni e minimizzare l'occupazione del plateaux centrale.

Come chiusura a nord di questa grande riserva di spazio libero si trova la villa Grazia (o villa Poldina) e i suoi bei giardini, un edificio eclettico del 1917 oggi in stato di abbandono, la cui struttura interna ed anche la disposizione dei suoi spazi esterni si adattano ottimamente alle nuove funzioni della Scuola Alberghiera e del ristorante.

La residenza studentesca e la villa Grazia si integrano attraverso i giardini e i percorsi progettati a tali effetti in un insieme di grande vitalità che potenzia tutta la zona nord dell'organismo urbano di Mosso, oggi in una grave situazione di degrado.

Infine ho scelto l'antico centro storico di Mosso, la "piazza della Granaglia", per -situare l'epicentro del mercato artigianale. Questa antica piazzetta è stata la sede storica del mercato di Mosso ed ha ancora bei portici sotto quali si situavano le bancarelle. Sembra dunque essere la sede naturale di questo nuovo mercato.

Da questa piazzetta nasce anche la storica "via della Carbonera" stretta, di impronta medioevale, piena di fascino, affiancata da vecchie case a tre piani, molte delle quali vuote, che sarebbero da ristrutturare e rifunzionalizzare come case-botteghe con il contributo del comune di Mosso per la residenza di giovani coppie di artigiani.

La piazza della Granaglia, la via della Carbonera ed anche le vie vicine a questa zona pedonale sono chiamate a costituire un' area di percorso dove si sviluppi l'attività artigianale.

Inoltre nei giorni di mercato è previsto che le bancarelle si allunghino fino alla stessa piazza Italia, sotto i portici e davanti all'atrio della chiesa, per indurre il percorso in senso nord fino al campus scolastico" ed integrare così la totalità dell'organismo urbano di Mosso da sud a nord.

La valorizzazione del polo scolastico e la creazione di un polo artigianale infonderanno una nuova vita alla comunità Mossese.

L'iniezione di popolazione giovanile, la creazione delle nuove attività e il potenziamento di quella scolastica già esistente, genereranno l'effetto voluto di aumentare la popolazione, diminuire la sua età media e generare la crescita dell'offerta di lavoro. Allo stesso tempo il riequilibrio della pianta urbana con i nuovi insediamenti, l'articolazione dei suoi diversi settori con la creazione dei nuovi percorsi e la riattivazione delle "zone morte" metteranno in gioco tutto l'organismo urbano di Mosso.

lì ricupero del prezioso patrimonio storico come la villa Grazia, la piazza della Granaglia e la via Carbonera, non solo a livello di restauro ma con la loro rifunzionalizzazione per renderli utilizzabili, è un apprezzabile valore aggiunto.

La sua attuale disponibilità è attribuibile al fatto che Mosso ha avuto la fortuna di non subire programmi di costruzioni intensive di altre regioni alpine e ha mantenuto intatta la sua bella struttura.

Relatori: Liliana Bazzanella, Antonio De Rossi
Parole chiave: valorizzazione - Biella - Mosso
Soggetti: A Architettura > AL Edifici e attrezzature per l'istruzione, la ricerca scientifica, l'informazione
Corso di laurea: Corso di laurea in Architettura
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/315
Capitoli:

1 MOSSO: LA STORIA

a) Polo Industriale

b) Polo Amministrativo

c) Polo Scolastico

d) Il calo demografico

e) La struttura urbana

2 IL TERRITORIO

3 MORFOLOGIA URBANA

4 IL PIANO REGOLATORE

5 LA PROPOSTA

a) L'insediamento

I) La residenza degli studenti

II) La scuola alberghiera - Il ristorante -

L'Ecomuseo dei sapori III> Il polo artigianale

b) Programma dei bisogni

6 IL PROGETTO

a) La residenza degli studenti

b) La scuola alberghiera - Il ristorante - L'Ecomuseo dei sapori

Bibliografia:

Bibliografia

DEMOGRAFIA

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Mosso e la sua scuola dal 1722, Lelia Zang rossi, 2003

Mosso . sfogliando le pagine del passato, Lelia Zang rossi, 2001

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