Tessuti urbani e sostenibilità: casi-studio e progetto. Un insediamento residenziale a Collegno
Erika Lembo, Valentina Testa
Tessuti urbani e sostenibilità: casi-studio e progetto. Un insediamento residenziale a Collegno.
Rel. Luca Caneparo, Mauro Berta. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2013
Abstract
INTRODUZIONE:
Il tema della sostenibilità in architettura si pone sempre con maggior rilevanza ma, così come è ampio il suo significato, ampio è anche il suo campo di applicazione. Si può parlare di sostenibilità a varie scale, perché essa entra in gioco sia nella progettazione edilizia sia nella pianificazione territoriale.
Si è scelto di affrontare in questo lavoro la progettazione urbana a scala territoriale, poiché è interessante osservare i vantaggi generati da un intero impianto urbano sostenibile, non concepito dunque come la semplice sommatoria del singoli edifici, ma come risultato di un disegno generale orientato alla sostenibilità.
Inizialmente si richiamano alcuni temi trattati nell'ecologia urbana, passando attraverso la questione ambientale, su cui si pone la prima volta l’attenzione nel 1972 con la pubblicazione dello studio The Limits to Growth di D.H. Meadows.
Viene poi considerata la sostenibilità nelle pratiche della progettazione industriale, così come alcuni elementi fondamentali dell'evoluzione della sostenibilità nel tessuto produttivo, prendendo in considerazione anche l'ecologia industriale, il cui obiettivo è lo studio dei flussi di materia ed energia atti a ridurre l’uso di risorse e l'inquinamento.
Dalla crescente attenzione sulla questione ambientale, nasce l'esigenza di ottenere metodi di valutazione dei prodotti edilizi, sia a scala generale che puntuale. La valutazione diventa dunque uno strumento di analisi critica, di verifica e di supporto alle decisioni. I primi strumenti di valutazione si sviluppano a partire dagli anni Novanta nel nord Europa e nel nord America, anche se differiscono tra loro per quanto riguarda obiettivi, applicazioni, operatori, fasi considerate e temi ambientali trattati.
Il quadro italiano dei metodi di valutazione della qualità ambientale e delle linee guida per ottenerla, nel settore dell’edilizia industriale, è definito dalla normativa sulle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA), che rimanda però alle singole regioni il compito di disciplinare la materia.
Le linee guida per la progettazione di un'Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata, si basano su sette macrocategorie utilizzate per la definizione dei progetti, categorie che in questo lavoro sono state prese come riferimento per l'analisi dei casi studio presentati.
Si è operato quindi uno studio di tessuti produttivi che presentano soluzioni positive in termini di qualità e di sostenibilità, sia a livello nazionale che europeo.
I casi studio presi in analisi sono:
-Zona industriale San Carlo, Emilia Romagna
-APEA Zipa Verde, Marche
-APEA Carpinello, Emilia Romagna
-APEA Ponte Rizzoli, Emilia Romagna
-Parc Industriel Plaine de l'Ain, Francia
-Park Forum, Paesi Bassi
L’analisi di ogni caso studio esaminato è suddivisa in due parti. La prima parte è pensata per essere confrontabile tra tutti i casi presentati, in quanto analizza le funzioni presenti, la mobilità e l'uso del verde. La seconda, invece, differisce di caso in caso, poiché analizza le buone pratiche legate alla sostenibilità che ogni singolo progetto sviluppa in modo specifico al suo interno. Le categorie utilizzate per evidenziare le buone pratiche dei singoli casi derivano dalle linee guida APEA.
Ultimo passo del lavoro è stato quello di verificare una prima applicabilità alla situazione italiana di alcune delle buone pratiche riscontrate nei diversi casi studio, unite alle indicazioni contenute nelle linee guida APEA, attraverso la stesura di un progetto a scala territoriale a Collegno.
- Abstract in italiano (PDF, 353kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 246kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
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