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Saluzzo città murata. Dalla cancellazione di un limite alla nascita di Corso Italia

Beatrice Gramaglia

Saluzzo città murata. Dalla cancellazione di un limite alla nascita di Corso Italia.

Rel. Annalisa Dameri. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Patrimonio, 2024

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Abstract:

L’obiettivo della tesi è indagare il fenomeno dell’abbattimento delle mura, uno dei temi cardini della storia dell’architettura del XIX secolo. Da sempre considerate elemento essenziale e fondamentale di difesa, dalla fine del Settecento, si comincia a discutere sull’eliminazione di un limite ormai inutile e ingombrante che rappresentava un ostacolo fisico, una vera e propria oppressione all’espansione della città. Simbolicamente lo smantellamento delle mura rappresentò una vera e propria necessità di “ammodernamento” dei singoli centri urbani, prima fra tutte l’arrivo della stazione ferroviaria. Negli ultimi anni dell’Ottocento, contribuirono alla demolizione anche le teorie igieniste che consideravano le mura la causa principale dell’impedimento della circolazione dell’aria, contribuendo di conseguenza alla diffusione delle malattie. Il caso saluzzese risulta essere di particolare interesse poiché il progetto per la costruzione dei portici da realizzare al posto della cinta muraria risale al 1739, risultando molto precoce rispetto ad altri casi non solo italiani ma anche europei. Solamente a Napoli e Livorno prese avvio lo stesso dibattito negli stessi anni. Il principale riferimento è stato l’Archivio Storico della Città, presso il quale si sono consultati la maggior parte dei documenti riguardanti la manutenzione e la gestione delle antiche mura medievali e gli elaborati grafici relativi al progetto urbano della cancellazione di un limite ormai inutile, in sostituzione dell’elevazione di palazzi porticati tutti omogenei al cui piano terra dovevano trovare posto botteghe e negozi. Tuttavia tramite la ricerca di disegni progettuali sottoposti per la maggior parte alle Commissioni d’Ornato istituite dal 1834, è risultato evidente come la trasformazione urbana progettata, venne in realtà realizzata secondo tempi e modalità molto differenti tra loro, venendo meno il carattere di continuità e omogeneità. Un esame più dettagliato è infine dedicato allo studio delle facciate esterne delle botteghe, che con le sovrastrutture delle bacheche, principalmente lignee, costituiscono un altro tema ottocentesco centrale per la ridefinizione del paesaggio urbano. Ancora oggi, nell’attuale Corso Italia dall’andamento disomogeneo, caratterizzato da portici commerciali con vetrine e negozi, ritroviamo nell’immagine della città di Saluzzo, una forte traccia, un segno indelebile a testimonianza della presenza dell’antica cinta muraria.

Relatori: Annalisa Dameri
Anno accademico: 2023/24
Tipo di pubblicazione: Elettronica
Numero di pagine: 180
Soggetti:
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Patrimonio
Classe di laurea: Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-04 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/30223
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