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Cannizzaro, Luca

Progetto di recupero urbano : piazza Bengasi.

Rel. Silvia Gron. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005

Abstract:

La piazza si configura come vuoto rispetto ai pieni che la circondano, o che dovrebbero circondarla, in realtà risente di ciò che sta attorno ad essa, nelle immediate vicinanze e nelle fughe, nei fatti urbani che la attraversano e la percorrono. Lo stato di fatto di piazza Bengasi pone in evidenza la complessità del luogo che di piazza ha solo il nome; in particolare, denuncia l'eterogeneità degli edifici, la presenza di flussi di intenso traffico e, contemporaneamente, quella di un importante mercato da organizzare. Piazza Bengasi rappresenta storicamente una porta d'accesso per la città da sud, a partire da un motivo di carattere economico (la cinta daziaria) mentre oggi l'importanza di questo luogo è dovuto ad un motivo geografico, data la centralità rispetto a fatti urbani di notevole importanza dal punto di vista infrastrutturale e strategico per la città (l'autostrada, la tangenziale, la ferrovia, l'area di Italia '61, il Lingotto, il Po). In queste aree periferiche, caratterizzate dal riuso di infrastrutture nate a supporto della grande industria e dalla elevata densità abitativa, si giocano le sfide decisive per la città contemporanea. I problemi che contraddistinguono questa parte di Torino sono legati al suo livello di qualità ambientale, frutto oggi di una grande contraddizione tra le funzioni (residenziale, commerciale, infrastrutturale) e i bisogni dei fruitori (vivere, lavorare, spostarsi). Da tali considerazioni è nata una proposta progettuale mantenendo un approccio più possibile olistico. Qualsiasi tentativo di semplificazione avrebbe portato ad una risposta progettuale manchevole e quindi destinata ad ingenerare problemi nuovi. Il mercato, il parco, la scuola, il parcheggio, le arterie di traffico, i luoghi di relazione (... ) sono aspetti che configurano una realtà non scorporabile. L'idea di base è quella di lavorare sull'esistente cercando di razionalizzarlo, facendo chiarezza nella gerarchia dei flussi e degli usi, tentando di incrementare sia la qualità ambientale dell'insieme ..e al contempo rafforzando il valore simbolico del luogo. Piazza Bengasi viene perciò trattata come porta della città, sede del mercato con tutte le implicazioni socio-economiche che ne conseguono, punto di interscambio e infine luogo di riqualificazione ambientale. L'obbiettivo vuole essere raggiunto attraverso l'uso consapevole di pochi semplici elementi, posti in relazione tra loro al livello del suolo urbano.

Relatori: Silvia Gron
Parole chiave: recupero urbano - piazza Bengasi - Torino
Soggetti: U Urbanistica > UK Pianificazione urbana
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GG Piemonte
Corso di laurea: Corso di laurea in Architettura
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/293
Capitoli:

INTRODUZIONE CAPITOLO 1

NOTE STORICHE

CAPITOLO 2

LE CARTE STORICHE E IL CONFRONTO CON LO STATO ATTUALE

CAPITOLO 3

STATO DI FATTO

CAPITOLO 4

CONFRONTO CON LE ALTRE PIAZZE

CAPITOLO 5

ORIENTAMENTI DI SOLUZIONE

CAPITOLO 6

CONCOORSO INTERNAZIONALE DI IDEE "PIAZZA IL PROGETTO"

CAPITOLO 7

DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI DI PROGETTO

CAPITOLO 8

PROGETTO

CAPITOLO 9

SCELTE TECNICHE E COSTRUTTIVE

CAPITOLO 10

RIFERIMENTI DI PROGETTO

CAPITOLO 11

TAVOLE ALLEGATE

BIBLIOGRAFIA

Bibliografia:

Giovanni Maria Lupo, Cartografia di Torino 1572-1954, Stamperia Artistica Nazionale, Torino, 1989.

D. Bagliani, L. Sasso, Luoghi di Torino tra passato e futuro, Celid, Torino, 1989.

Vera Comoli Mandracchi, Le città nella storia d'Italia: Torino, Editori Laterza, Torino, 1998.

Emilio Ponzano, Nuova cinta daziaria quartiere, Archivio Storico della città di Torino, Torino, 1914.

Kevin Linch, L'immagine della città, Marsilio, Padova, 1969.

AAVV, Manuale di progettazione edilizia, voi. I, Hoepli, Milano, 1997. Amerio, Canavesio, Tecniche ed elementi costruttivi, SEI, Torino, 1999. Amerio, Canavesio, Materiali per l'edilizia, SEI, Torino, 1999.

Jane Amidon, Radical Landscapes, reinventing outdoor space, Thames & Hudson, New York, 2004.

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