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Bonetto, Matteo

Recupero e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Il caso dell’ex ospedale psichiatrico di Racconigi.

Rel. Carlo Alberto Barbieri, Enrico Moncalvo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale, 2012

Abstract:

PREMESSA

Gli Enti locali stanno attraversando, in questi anni, una fase critica, caratterizzata da problemi finanziari e gestionali sconosciuti alle Amministrazioni precedenti.

La carenza di risorse, legata anche alla crisi economica internazionale, i problemi connessi al rispetto del patto di stabilità e alla devoluzione di funzioni e competenze, nel contesto delle politiche di decentramento amministrativo, hanno imposto trasformazioni profonde e favorito l'adozione di nuovi metodi gestionali e di strumenti ispirati a logiche manageriali.

Per poter continuare a portare avanti la propria mission, consistente nel promuovere uno sviluppo coerente e sostenibile del territorio amministrato, l'Ente deve razionalizzare le spese e sforzarsi di reperire risorse ricorrendo anche a soluzioni fin'ora poco praticate.

Fino ad un recente passato le perdite di bilancio degli Enti locali erano coperte con trasferimenti erariali a pie di lista: gli amministratori locali, pertanto, erano sostanzialmente deresponsabilizzati di fronte alla necessità di mettere in atto politiche gestionali rigorose, che mirassero ad un impiego efficiente delle risorse a disposizione. Questo atteggiamento ha quindi portato a trascurare molti aspetti gestionali ed in particolar modo quelli legati al patrimonio pubblico.

Gli Enti locali dispongono di patrimoni immobiliari enormi, costituiti solo in piccola parte da beni demaniali o comunque indisponibili, in quanto necessari all'Ente per lo svolgimento delle proprie funzioni o per l'erogazione di servizi ai cittadini: la quota più consistente è, infatti, costituita da beni che potremmo definire "accessori", che però, ben lontani dal rappresentare una scelta strategica consapevole e mirata a massimizzare il rendimento del capitale investito, costituiscono, invece, un elemento di criticità.

Gli immobili di proprietà degli Enti, sono sempre stati gestiti in un'ottica unicamente conservativa, provvedendo ad assicurare interventi di manutenzione, che consentissero di conservare il bene, ma senza ricercare soluzioni che

permettessero di massimizzarne il rendimento economico e/o sociale.

L'esigenza di una gestione attiva e razionale del patrimonio immobiliare pubblico è sempre più sentita. Il rigore imposto dalla nuova congiuntura economica ha fatto sì che concessioni svendute, canoni di locazione bassi per l'affitto ai privati di edifici pubblici, costi di manutenzione elevati, possesso di immobili inutili, mancata valorizzazione del patrimonio storico ed artististico, siano lussi che lo Stato non può più permettersi.

La questione va affrontata in maniera completa, individuando con un'analisi puntuale i beni posseduti dall'Ente, valutandone l'effettivo utilizzo e stimandone le potenzialità, per decidere quale soluzione sia ottimale nei singoli casi: alienazione o valorizzazione.

Una gestione manageriale del patrimonio pubblico, rappresenta un passo verso il risanamento dei bilanci degli Enti locali e dello Stato.

Questa tesi, dopo una prima focalizzazione sui termini del problema legato all'amministrazione del patrimonio immobiliare pubblico e sugli strumenti forniti dal legislatore per introdurre modalità di gestione moderne, procede con un'ipotesi di valorizzazione riferita ad un caso concreto, l'ex ospedale psichiatrico di Racconigi, per arrivare poi alla definizione di una specifica proposta urbanistica. Nella tesi vengono illustrati anche tre casi già concretizzati, riguardanti il recupero degli ospedali dismessi di Belluno e Imola, e, soprattutto, causa l'analogia tra i due, di Collegno.

Il complesso ospedaliero racconigese, situato in posizione centrale rispetto al nucleo urbano, è costituito da una serie di immobili, alcuni dei quali di elevato pregio

architettonico, ma attualmente inutilizzati. Ad oggi costituisce uno dei maggiori problemi all'interno della realtà comunale racconigese ed è oggetto di un vivace dibattito politico.

La soluzione proposta è un Piano Particolareggiato, attraverso il quale l'Amministrazione possa gestire da vicino la trasformazione, con l'obiettivo di restituire al complesso dignità architettonica e rilevanza sotto il profilo economico- sociale, rendendolo una leva per lo sviluppo. La proposta individua innanzi tutto nuove destinazioni d'uso per gli edifici costituenti il complesso, prevedendo l'insediamento di attività che possano portare ricchezza sociale ed economica e che si integrino adeguatamente con il contesto.

La strategia proposta è quella di creare una maggiore connessione tra gli elementi territoriali di pregio presenti all'interno del contesto urbano in esame, al fine di ottenere una adeguata riqualificazione urbanistica, una maggiore competitivita ed una corretta valorizzazione immobiliare, che permetterà di ottenere vantaggi economici considerevoli.

Attualmente i flussi turistici, pur presenti, si indirizzano quasi unicamente verso il polo costituito dal Castello Reale e dal suo Parco, trascurando il centro storico cittadino, che, escluso in questo modo, rischia di avviarsi verso una lenta decadenza. Il riordino dell'area occupata dall'ex Ospedale psichiatrico, oltre a consentire la realizzazione di un punto di raccolta in cui concentrare spazi e servizi atti ad accogliere adeguatamente i gruppi turistici, permetterà di creare una maggiore interconnessione fra gli spazi urbani del centro storico e il nucleo monumentale rappresentato dal Castello e dal suo Parco.

Un'area dismessa di queste dimensioni rappresenta, infatti, un elemento di cesura molto forte, in grado di costituire, sotto l'aspetto percettivo e fruitivo, una specie di barriera, che impedisce di percepire il nucleo urbano racconigese nella sua unitarietà.

Questo progetto si propone l'obiettivo di ridare vitalità ad un centro, Racconigi, che negli ultimi decenni ha subito una costante diminuzione della propria attrattività turistica e della propria vivacità economica, nonché un impoverimento del tessuto sociale.

Relatori: Carlo Alberto Barbieri, Enrico Moncalvo
Soggetti: A Architettura > AF Edifici e attrezzature per il tempo libero, le attività sociali, lo sport
R Restauro > RA Restauro Artchitettonico
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/2902
Capitoli:

Indice

IL PATRIMONIO DEGLI ENTI LOCALI

1.1 Il patrimonio pubblico

1.2 I beni demaniali

1.3 I beni patrimoniali

1.4 Cause del ripensamento della logica di gestione del patrimonio immobiliare

3ubblico

1.5 Valorizzazione immobiliare e governo del territorio

1.6 Il patrimonio immobiliare da costo ad opportunita

1.7 La valorizzazione del patrimonio immobiliare

1.8 Obiettivi della valorizzazione

1.9 Processo di valorizzazione

1.10 Gli strumenti per la valorizzazione

2. INTRODUZIONE AL CASO DELL'EX OSPEDALE PSICHIATRICO DIRACCONIGI

2.1 L'ospedale di Racconigi: evoluzione storica di un'istituzione

2.2 Il complesso nosocomiale di Racconigi: vicende realizzative e consistenza

attuale delle strutture

2.3 La dimensione dell'ex complesso ospedaliero

3. L'EX OSPEDALE PSICHIATRICO NEL PRGC

VIGENTE

3.1 L'ex Ospedale psichiatrico visto dal PRGC adottato in fase

preliminare

4. IL RECUPERO DEGLI EX CENTRI OSPEDALIERI NEI COMUNI DI

BELLUNO, IMOLA E COLLEGNO

4.1 Il caso di Belluno

4.2 Il caso di Imola

4.3 Il recupero dell'ex ospedale psichiatrico di collegno e l'analogia con il caso

racconigese

5. UNA PROPOSTA DI STRUMENTO URBANISTICO

ATTUATIVO

5.1. Il piano particolareggiato come strumento urbanistico d'intervento di

iniziativa pubblica

5.2. Il piano particolareggiato e la fattibilita' economica

5.3. Il piano particolareggiato "ex neuro"

5.4. Obiettivi del piano particolareggiato "ex neuro"

5.5. La partecipazione come strumento di definizione del piano

5.6. Contenuti progetruali del piano

5.7. Le modalita' d'intervento

5.8. Il piano particolareggiato in rapporto con il piano regolatore generate di

Racconigi

6. IL PROGETTO URBANO

6.1 La composizione urbanistico-edilizia

6.2 Destinazione d'uso degli edifici

6.3 La valutazione economica

6.4 Meccanismi di fmanziamento

7. CONCLUSIONI

Bibliografia:

BIBLIOGRAFIA

-Archivio privato, perizia, Racconigi

Archivio ufficio tecnico del Comune di Racconigi

Catalogazione vincoli Soprintendenza Beni Architettonici e Culturali del Piemonte

-C. BONARDI, P. CHIERICI, "Racconigi il castello, il parco, il territorio", Racconigi, 1987

-C. PARODI, 2001, "il patrimonio immobiliare degli enti locali: aspetti contabili, gestionali strategici, Pavia.

-Comune di Belluno - L'area dell 'ex ospedale civile diventa nuova porta d'ingresso, Urbanpromo, 2005

-D. LAJOLO, saggi, 1999, Collegno,

Dizionario della lingua italiana, Zanichelli

-Dott.ssa LAJOLO, MEMORIA DAL MANICOMIO, La Fenice

-E. GALLO,2001, "Ospizio di carità di Racconigi stratificazione e rifunzionalizzazione", Mondovì.

-G. RIVIERA, F. BELLONIO, 1986 "Riuso dell'ospedale neuropsichiatrico provinciale già ospizio di carità e collegio militare", Racconigi.

-L. FUSCO GIRARD,1993, "La valorizzazione del patrimonio storico-culturale-ambientale", Napoli.

-L.R. 56/77, Legge Urbanistica Regionale del Piemonte

-MASSIMO MORAGLIO, "Effìmeri entusiasmi, quotidiane sofferenze, al fondazione del manicomio di Racconigi", Bra, 2007

-Norme di Attuazione del P.R.G.C. del Comune di Racconigi, Piano Vigente

-Norme di Attuazione del P.R.G.C. del Comune di Racconigi, Piano adottato in via preliminare

Osservanza Sri di Imola, Urbanpromo, 2004

-P. BONINSEGNA, R. CASALE, 2002, "Ospizio di carità di Racconigi: conoscenza e conservazione", Racconigi.

-Regolamento Edilizio del P.R.G.C. del Comune di Racconigi

-S. TESIO, "La città nella città", Racconigi

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