Politecnico di Torino (logo)

Ghibaudi, Emanuela and Ravetti, Alessandro

Le politiche territoriali in Norvegia.

Rel. Riccardo Bedrone. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2003

Abstract:

INTRODUZIONE

La Norvegia, nazione indipendente da circa un secolo, è retta da una monarchia costituzionale e gode di una forma di governo parlamentare democratico.

Le storiche dominazioni danese e svedese, terminate nel 1905 con il referendum costituzionale che decretò la sovranità norvegese e la successione Reale ereditaria sotto l'amministrazione del Parlamento (Storting), hanno consolidato il forte sentimento di identità locale che da sempre caratterizza il popolo norvegese.

Alla fine della seconda guerra mondiale, contraddistinta dalla gravosa occupazione nazista, la coalizione di Governo, guidata dal Primo Ministro Einar Ger- hardsen, stilò una dichiarazione programmatica nota come Fellesprogrammet. L'intento di ricondurre i forti localismi all'interno di una piattaforma che coinvolgesse il più ampio consenso nazionale alla ricostruzione del paese, si delineò quale "chiave di volta" della struttura emergente del welfare state norvegese.

Con l'adesione all'Onu nel 1945, alla Nato nel 1949 e la costituzione con i paesi del Nord dell'EFTA (European Free Trade Association) nel 1959, la Norvegia cominciò a sviluppare legami più stretti con le altre realtà europee.

Paese contraddistinto da ricchezza di materie prime e da un basso indice demografico (14 ab./km2 circa), grazie a questi privilegi commerciali ed alla scoperta dei giacimenti petroliferi nel Mare del Nord, gode di una forte economia e di un tasso di disoccupazione fra i più bassi d'Europa (circa il 3%); tutto questo, nonostante i Norvegesi si siano sempre espressi contro l'ingresso nella CEE (1972) e nell'UE (1994).

Come vedremo nel primo capitolo, le caratteristiche morfologiche del territorio e le difficoltà climatiche hanno storicamente influenzato lo sviluppo degli insediamenti, contribuendo in maniera determinante sia alla nascita degli Status legali delle città sia alla forte identificazione degli abitanti con le rispettive realtà territoriali.

L'ordinamento istituzionale, la politica e l'economia della Norvegia moderna costituiscono l'argomento del secondo e del terzo capitolo. In questo ambito verrà analizzato il particolare approccio di tipo "paternalistico" che è alla base del welfare scandinavo e di tutte le principali strategie di sviluppo regionale. Queste ultime, insieme alla distribuzione della popolazione, fortemente disequilibrata, hanno rappresentato una delle questioni più dibattute che la politica del Paese ha dovuto affrontare dal termine della seconda guerra mondiale ad oggi, portando ad una differenziazione degli interventi e dei piani di sviluppo.

L'industrializzazione e la crescita economica che, a partire dalla fine del XIX secolo hanno ingenerato una profonda trasformazione della classe dirigente e delle politiche di sviluppo urbano ed economico, sono strettamente collegate allo sfruttamento delle risorse energetiche. L'uso intensivo dell'energia idroelettrica prima e la scoperta dei giacimenti petroliferi nel Mare del Nord in seguito, costituiscono infatti gli elementi fondanti l'evoluzione socio-economica della nazione.

Pressoché ogni aspetto della vita della Norvegia è stato influenzato da questo nuovo assetto energetico e produttivo. Si è assistito allo spostamento da un'economia nazionale, che si avvaleva della produzione di materiali grezzi o semilavorati, ad un sistema teso ad elaborare prodotti ad alto contenuto tecnologico (radio, telefonia, informatica, etc). L'industria elettronica e le telecomunicazioni sono settori che hanno prodotto una ricaduta importante sui costumi e

lo stile di vita. Questa "rivoluzione" ha portato ad un profondo cambiamento della tipologia e della localizzazione degli insediamenti produttivi attraverso l'intero paese, contribuendo alla vitalità ed alla trasformazione dei centri urbani.

Al fenomeno va associato l'evolversi dei centri periferici che, da insediamenti a preminenza residenziale, si sono trasformati in centri amministrativi autonomi, nell'ambito delle politiche regionali e nel quadro della pianificazione intercomunale e di contea. Inoltre, in una nazione caratterizzata da così forti identità locali e limiti geomorfologici, uno dei problemi prioritari è da sempre la gestione delle distanze e dei rapporti fra centri periferici e centri urbani.

Nel paese, storicamente legato al trasporto marittimo a causa delle difficoltà dei collegamenti via terra, i porti commerciali e quelli destinati al trasporto misto o alla pesca svolgono un ruolo primario nel sistema dei trasporti ed i collegamenti ferroviari, limitati alle tratte principali, sono sopperiti da una fitta rete di collegamenti aerei ed elicotteristici locali ed interregionali.

In questo contesto è significativa l'istituzione del Ministero dell'Ambiente ed i risvolti che questo nuovo assetto politico hanno comportato per tutto il sistema di pianificazione territoriale.

Nel quarto capitolo approfondiremo le politiche regionali che il Governo ha perseguito nel settore della pianificazione urbana delle cinque principali regioni metropolitane del paese e le relative dotazioni infrastrutturali necessarie per lo sviluppo di questi sistemi urbani. Il particolare approccio scandinavo alla gestione e correlazione fra i diversi livelli di potere, che si riflette nella suddivisione in macro-regioni (Fylke) ed in regioni metropolitane (city regions), ha condizionato fin dal primo dopoguerra le politiche territo-riali e le scelte urbanistiche.

Avendo in questo modo delineato le caratteristiche territoriali, l'ordinamento istituzionale e le politiche di sviluppo perseguite dalla seconda metà del XX secolo ad oggi, nel quinto capitolo verrà trattato, quale esempio significativo, il sistema di pianificazione e di edilizia pubblica nell'area metropolitana di Oslo, capitale e realtà urbana più importante della nazione.

In questo ambito vedremo come la pianificazione partecipata caratterizzi le politiche di sviluppo locale ed evidenzieremo gli strumenti che le amministrazioni cittadine hanno adottato per il controllo e la regimentazione dei suoli. Lo sviluppo di strategie per il controllo e la programmazione dell'uso dei suoli è stata infatti una delle attività preminenti delle politiche territoriali di questo periodo. L'annessione di una larga parte delle municipalità rurali della prima cintura suburbana ai centri amministrativi di riferimento, l'acquisizione pubblica del territorio, la nascita di società cooperative per lo sviluppo edilizio e la predisposizione di un sistema di trasporti metropolitani pubblici e coordinati, furono gli strumenti adottati per la gestione delle risorse territoriali sia a livello locale che su piano nazionale.

Un altro elemento importante nel quadro delle politiche di sviluppo urbano è rappresentato dalla pianificazione e realizzazione di una serie di città satellite intorno alle principali conurbazioni. La trasformazione del tessuto urbano è stata quindi organizzata secondo linee direttrici coordinate per "macrolivelli" (regioni, aree metropolitane e municipalità) in aderenza alle politiche di sviluppo nazionali, e realizzata attraverso strumenti attuativi particolareggiati, che devono tenere in considerazione le diversità dei siti e le aspettative della cittadinanza.

L'identificazione delle piccole comunità metrourbane con il proprio centro amministrativo di riferimento, pur nell'ambito delle politiche di decentralizzazione, è elemento fondante del sistema di pianificazione regionale e nazionale. A fronte dell'imponente sviluppo urbano della nazione, l'attività governativa ha sempre salvaguardato la tutela dell'ambiente, elemento intimamente legato all'identificazione culturale della popolazione norvegese ai luoghi d'appartenenza. In questo contesto è da evidenziare come l'evoluzione delle politiche territoriali, nell'ambito di un generalizzato decentramento dei poteri locali, sia improntata sulla sempre maggiore ricerca di un rapporto sinergico tra politiche ambientali e sistemi dei trasporti.

Il sesto capitolo è quindi dedicato al problema del controllo dello sviluppo urbano disordinato. Verrà analizzato il modello di sviluppo basato sulle città satellite ed alcuni interventi significativi nell'ambito della conurbazione Oslo/Akershus. Saranno poi presi in considerazione gli ultimi interventi che contraddistinguono la riqualificazione di alcune aree del centro cittadino della capitale.

Infatti, molte delle attività produttive, precedente- mente ubicate nelle zone centrali delle aree cittadine, si sono spostate verso zone più periferiche anche in ragione della riduzione dei costi di acquisto delle aree e della maggiore accessibilità con mezzi privati. Questa tendenza ha reso disponibili vaste aree nelle zone centrali per la riconversione ad uso abitativo e terziario. Circa il 50% dell'odierna popolazione vive nelle dieci più grandi aree urbane del paese e molte delle attività lavorative legate al terziario, ai settori della ricerca tecnologica e dei servizi ed alle telecomunicazioni sono oggi ospitate nei fabbricati industriali ristrutturati e rifunzionalizzati in base a specifici piani di recupero urbano.

Questa è la nuova tendenza della pianificazione territoriale nell'ambito delle realtà urbane norvegesi e gran parte del dibattito dell'ultimo decennio è incentrato sulle modalità attuative di tali interventi e sui rispettivi ruoli che pubblico e privato debbono rivestire.

In questo contesto evidenzieremo come l'evoluzione delle politiche ambientali, nel più ampio decentramento dei poteri locali, sia improntata sulla sempre maggiore ricerca di un rapporto sinergico tra politiche ambientali e politiche dei trasporti.

L'esperienza significativa della capitale ci permetterà dunque di valutare i risvolti che le politiche territoriali norvegesi hanno avuto nell'evoluzione del paese fino ai giorni nostri.

E' stato infine significativo evidenziare come le dinamiche politiche ed economiche che caratterizzano le realtà urbane più importanti della Norvegia, avvicinino sempre più il paese scandinavo all'Unione Europea.

La recente tendenza del Governo alla condivisione delle politiche comunitarie, pur nel quadro di una forte rivendicazione di identità economica e politica, è da ricondurre a queste dinamiche che, oltre a caratterizzare lo sviluppo urbano dei maggiori centri norvegesi, si profila come naturale riferimento culturale a cui tendere ed identificarsi.

Relatori: Riccardo Bedrone
Parole chiave: Politica territoriale - Norvegia
Soggetti: G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GH Scienze Ambientali
U Urbanistica > UB Architettura del Paesaggio
Corso di laurea: Corso di laurea in Architettura
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/29
Capitoli:

INTRODUZIONE

1.LO SVILUPPO URBANO NORVEGESE

1.1.Il territorio

1.1.1.Geografia

1.1.2.Geologia e morfologia

1.1.3.Clima e idrografia

1.2. Evoluzione storica della Norvegia

1.2.1.Città ed insediamenti nell'epoca vichinga

1.2.2.Lo status legale delle città

1.2.3.Declino urbano ed economico nel Basso Medioevo

1.2.4.La crescita urbana durante il periodo mercantile

1.3.La Norvegia nell'epoca moderna

1.3.1.Industrializzazione, crescita economica e urbana fino al 1900

1.3.2.La Norvegia nel XX secolo

2.LA NORVEGIA CONTEMPORANEA: ISTITUZIONI, POLITICA

E LIVELLI DI PIANIFICAZIONE

2.1.L'ordinamento istituzionale

2.1.1.Il Governo centrale

2.1.2.Divisione amministrativa e poteri locali

2.2.Il Welfare

2.2.1.Valori democratici e tradizioni politiche

2.2.2.La base culturale per la politica di sviluppo della Norvegia

2.2.3.Fellesprogrammet-. il programma comune nel 1945

2.3.Il Distriktpolitikken

2.3.1.Programma di sviluppo regionale per tutto il paese

2.3.2.Le principali strategie del Distriktpolitikken

2.3.3.Strumenti e tecniche delle politiche distrettuali

2.3.4.L'amministrazione del Distriktpolitikken

2.3.5.Programmazione legislativa e di struttura

2.4.Il Building Act del 1965

2.4.1.I riferimenti principali ed i livelli di pianificazione

2.4.2.L'organizzazione della pianificazione

2.4.3.La pianificazione a livello locale

2.5.Le leggi ambientali e l'istituzione del Ministero dell'Ambiente

2.5.1.La Legge per l'agricoltura (The Agriculture Act)

2.5.2.La legislazione per la tutela del patrimonio naturale

2.5.3.La Legge per le coste e le montagne

2.5.4.La Legge sull'inquinamento

2.5.5.L'istituzione del Ministero dell'Ambiente

2.6. Il Building and Planning Act del 1985

2.6.1.I livelli di pianificazione

2.6.2.Il County Pian

2.6.3.Il Municipal Master Plan

2.6.4.Il Local Development Plan

2.6.5.Il Building Development Plan

2.6.6.Notification & Environmental Impact Assessments

3.POLITICHE REGIONALI DI SVILUPPO E POTENZIAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE

3.1.Regioni metropolitane e sviluppo urbano norvegese

3.1.1.Assetto regionale e regioni metropolitane

3.1.2.Crescita della popolazione nelle cinque regioni principali

3.1.3.Crescita economica e demografica negli anni '70

3.2.Mobilità sociale e nuova urbanizzazione

3.2.1.La produzione di energia e la nuova

industrializzazione negli anni '80

3.3.La rete infrastrutturale: trasporti e telecomunicazioni

3.3.1.I piani dei trasporti: cooperazione locale e modelli di sviluppo

3.3.2.Politiche dei trasporti

3.3.3.Standards stradali

3.3.4.Lo sviluppo della rete aerea

3.3.5.Strade ferrate

3.3.6.I porti: strutture e risorse

3.3.7.La rete delle telecomunicazioni

4.SVILUPPO URBANO E REGIONALE

4.1.Cinque regioni principali

4.1.1.Le recenti tendenze della pianificazione

4.2.Il ruolo di Tromsø nello sviluppo del Nord del paese

4.2.1.Pianificazione ed edilizia pubblica a Tromsø

4.2.2.Pianificazione economica e di sviluppo

4.3.Trondheim ed il centro della Norvegia

4.3.1.Da nucleo industriale a regione metropolitana

4.3.2.Orientamenti della pianificazione e dell'edilizia pubblica

4.4.Stavanger: città storica e capitale emergente del petrolio

4.4.1.La riqualificazione del centro storico della città

4.5.Kristiansand: capitale della Norvegia del Sud

4.6.Bergen: capitale dell'Hordaland

4.6.1.Pianificazione ed edilizia pubblica a Bergen

5.PIANIFICAZIONE ED INTERVENTO PUBBLICO NELL'AREA DI OSLO

5.1.Crescita e sviluppo della regione

5.1.1.Pianificazione della capitale e politiche nazionali nel periodo post-bellico

5.1.2.Un piano globale per l'area metropolitana in espansione

5.2.I General Master Plans del 1950 e del 1960

5.2.1.La pianificazione regionale nell'area di Oslo

5.2.2.Lo sviluppo dei trasporti nell'area metropolitana di Oslo

5.2.3.Pianificazione e sviluppo dei trasporti nel centro di Oslo

5.3.Lo sviluppo delle politiche ambientali e futuro di Oslo

5.3.1.Nærdemokrati: la partecipazione democratica locale

6.CITTA' SATELLITI E NUOVE TENDENZE PER LA QUALIFICAZIONE NEL CENTRO URBANO

6.1.Il controllo dello sviluppo edilizio

6.1.1.Ullevål Hageby: la prima città giardino

6.2.La programmazione delle città satelliti

6.2.1.L'uso del suolo e lo sviluppo del sistema cooperativo nella Norvegia del dopoguerra

6.2.1.I luoghi ed il modello di sviluppo delle città satelliti

6.3.Lambertseter: la prima città satellite

6.3.1.Uso del suolo e caratteristiche tipologiche

6.4.Romsas: una città satellite degli anni '70

6.4.1.L'unità di quartiere: l'esempio di Svarttjern

6.4.2.Il centro di Romsås

6.5.Città satelliti e controllo dello sviluppo dell'area metropolitana di Oslo: alcune valutazioni

6.5.1.Il futuro urbano della Norvegia: l'esperienza di Oslo

7.CONCLUSIONI

8.BIBLIOGRAFIA

9.ALLEGATI

Bibliografia:

AAVV., Il Milione, enciclopedia di tutti i paesi del mondo, Europa, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1984, vol. quinto, pp.1-57

AAVV., L'Enciclopedia E12, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1980, vol.9, pp.92-97

BASSI Renzo, "L'isola del tesoro", in "Meridiani", Editoriale Domus, Milano, n°90, Luglio-Agosto 2000

BERGLUND Nina, "Norwegian numbers are growing", in "Aftenposten", 7 febbraio 2003

BJOERLO Alfred, The Norwegian Ministry of Transport and Communications, Public private partnership in Norway, The PPP Global Summit, Nordwijk, Netherlands, 6 novembre 2002

BRAEKUS Kjeld, Oslo: past, present, future, in "Norsk geografisk tidskrift", Oslo, 1976, n°30, p.131

BREVIK Ivar, A mimeographed copy of a lecture for the Oslo chapter of the Norwegian society for housing and urban planning, Oslo, 1979

BUGGE G., NORBERG-SCHUL2 C., Stav og Laft, I Norge, Early wooden architecture in Norway, Norsk Arkitekturforlag, Oslo, 1990

CATTANEO M., COPELLO R., JOSCA G., STEFA- NATO P., "Primo piano", in "Meridiani", Editoriale Domus, Milano, n°90, Luglio-Agosto 2000

COPELLO R., "II tunnel dei record", in "Meridiani", Editoriale Domus, Milano, n°90, Luglio-Agosto 2000

EINAR Li, Ulleval Hageby, ed. Kirstes Boktrykkeri, Oslo, 1942

FORT Richard, Environmental approaches in Norway, in "The Norseman", Oslo, 1979

GAMBINO Roberto, Centralità e territorio, Celid, Torino, 1983, pp. 157-164

GREVE John, Housing, Planning and Change in Norway, Norwegian Building Research Institute, Oslo, 1969

GUTTU J., MARTENS JD., Centrally situated town Dwellings, A survey of residence in seven Norwegian towns, NIBR (Norwegian Institute for Urban Research), 1998, Report n°10

HASSETT Holly M., Lamhertseter today and tomorrow. A research monograph for the Scandinavian Urban Studies Term, University of Oslo, 1976

HELLSTRØM Ulf Peter, trad. TISDALL Jonathan,

"Bondevik predicts EU referendum", in "Aftenposten", 13 dicembre 2002

HØLEN BALKØY, M.L., Vestbanen: more culture and more flats, Press release for information from Statsbygg, Statsbygg, 28 novembre 2002

HYLLAND ERIKSEN Thomas, "I Norvegesi e la natura" , redatto da "Nytt fra Norge" per il Ministero degli Affari Esteri, 15 gennaio 2002

JOHNSEN Gunnar, trad. TISDALL Jonathan, "Norway opens EU negotiations with low bid, in "Aftenposten", 18 dicembre 2002

KAREVOLD John, Borgermester of the Capital, in ''The Norseman", Oslo, 1980, n°l, p.5

KOLLBOTN K., LANGMYHR T., LERVǺG H., Urban Structure and Public transport economics, NIBR (Norwegian Institute for Urban Research), 1993, Report n° 10

MINISTRY OF ENVIRONMENT, Regional Planning and, Land-use Policy, 1992-93, Report to the Storting, n°3 1

MINISTRY OF THE ENVIRONMENT, National policy for planning in coastal and marine areas in the Oslofjord region, tratto da: Royal Decree of 9 July 1993

MINISTRY OF ENVIRONMENT IN NORWAY, ELLEFSEN U. (a cura di), How to get better political instruments for implementing density with quality in urban areas, Oslo, 1997

MINISTRY OF THE ENVIRONMENT, Regulations relating to Environmental Impact Assessment, tratto da: Royal Decree of 21 May 1999

MINISTRY OF THE ENVIRONMENT, St. Meld n°23, Improving Urban Environment, approved in the Council of State in April 26th 2002

MINISTRY OF FOREIGN AFFAIRS, Report n°28 to the Storting, the Maritime industries, 15 Marzo 1996

MINISTRY OF PETROLEUM AND ENERGY, State Organization of Petroleum Operations, Norwegian Petroleum Directorate, 2000

MINISTRY OF TRANSPORT AND COMMUNICATIONS, Road safety in Norway Strategy 2002-2011, Agosto 2002

MYKLEBOST H., Urbanization and regional concentration in the 1950s and 1960s, Norsk Geografisk Tid- skrift, 1968, n°22, pp.227-244

MYRSTAD B., The Norwegian Fishing and Aquaculture industry, tratto da "Nytt fra Norge", Ministero per gli Affari Esteri, Oslo, 2000

MORBELLI Guido, Un'introduzione all'Urbanistica, Franco Angeli, Milano, 1989, pp.140-141, pp.264-265

test

MØNNESLAND Jan, ORDERUD Geir (a cura di), Regional Policy and Infrastructure, NIBR (Norwegian Institute for Urban Research), 1993, Report n°18

MUMFORD L., The human prospect, Arcourt Brace and Word, New York, 1968

NARUM Havard, trad. TISDALL Jonathan, "Pro-EU feeling Swells in Norway", in "Aftenposten", 17 gennaio 2003

National Policy Guidelines for coordinated land-use and transport planning, tratto dal Royal Decree of 20 August 1993 pursuant to the Planning and Building Act of 14 June 1985, Oslo, 1993

NAESS P., ROE PG., LYSSAND LARSEN S., Who use most energy for urban travels, and where do they live?, Use of private car and public transport in 30 residential areas in Greater Oslo, NIBR (Norwegian Institute for Urban Research), 1993, Report n°22

NORWAY'S STATE HOUSING DIRECTORATE, Housing in Norway, Oslo, 1978

NSB (Norges Statbaner AS), Euro Medium Term Note Programme, 14 Agosto, 2002

NYHUUS S., Sustainable co-operative housing society - an ongoing project in Oslo, Centre of Development and Environment, University of Oslo, 1998

ORDERURD, G., Immigration to Norway in an Euro-pean perspective, NIBR (Norwegian Institute for Urban Research), 1993, Report n°12

OSBORN Frederic, WHITICH Arnold, The new towns: the answer to megalopolis, M.I.T. (Massachusetts Institute of Technology) press, Cambridge, Massachusetts, 1963

OSLO PLANNING DEPARTMENT, Oslo planning and development, Oslo Planning Office, Oslo, 1960

OSLO KOMMUNES ADMINISTRASJON (Municipal Administration), Oslo Kommuneplan, 1976-1985

PLØGER John, Late-modern communities - forms of life and urban culture, NIBR (Norwegian Institute for Urban Research), 2002, Report n°16

Pollution Control Act, Protection against pollution and concerning waste, 13 Marzo 1981; cosi come emendato dall'Act of 12 June 1996, n°36

RASMUSSEN Tor Fr., The distribution of population in Norway, Regional Changes and Regional Policy, Tampere, Finn publishers, 1979

REPORT TO THE NORWEGIAN STORTING N°29, Regional planning and land use policy, 1996-97

ROYAL NORWEGIAN MINISTRY OF FOREIGN AFFAIRS, 1969, Reference Paper n°213

ROYAL NORWEGIAN MINISTRY OF FINANCE, Parliamentary Report n°75, Oslo, 1976-77

ROYAL NORWEGIAN MINISTRY OF FINANCE, Norwegian Long Term Programme 1978-1981, Parliamentary Report n°75, Oslo, 1977

ROYAL NORWEGIAN MINISTRY OF FOREIGN AFFAIRS, "Norway, The European Area (EEA) and the EU's internal market", Ottobre, 1995

ROYAL NORWEGIAN MINISTRY OF FINANCE, Report n°29 to the Storting, Guidelines for Economic Policy, Oslo, 2001

ROYAL NORWEGIAN MINISTRY OF FINANCE,

Report n° 1 to the Storting, Government's Programme for the Implementation of economic and projections for the Norwegian economy, Oslo 2002

ROYAL NORWEGIAN MINISTRY OF FINANCE, Recent developments in the Norwegian tax system, memorandum, 10 aprile 2002

ROYAL NORWEGIAN MINISTRY OF FOREIGN AFFAIRS, Free movement of persons, produced by "Nytt fra Norge", Giugno 2002

SEIP Elisabeth, Architettura in Norvegia, NIKU (Istituto per la ricerca dei beni storici e culturali), produced by "Nytt fra Norge", Oslo, 1998-2000

SKEIE Inge, Norwegian economic development, produced by "Nytt fra Norge" for the Ministry of Foreign Affairs, giugno 2002

SMITH Douglas, Norway innovates in environmental planning, Norwegian Institute of Urban and Regional Research, NIBR (Norwegian Institute for Urban Research), Oslo, 1972

STAHL Wendy, People, Planners and Politicians: A case study of the Romsds satellite town, Oslo, 1973

STEFANATO Paolo, II Re della porta accanto, in "Meridiani", Editoriale Domus, Milano, n°90, Luglio- Agosto 2000

STOKKE Aamond, Survey of Norwegian planning legis-lation and organization, Ministry of Environment, Oslo, 1976

TESLI A., Strategie environmental assessment in Norway, in: KLEINSCHMIDT V., WAGNER D., Strategie environmental assessment in Europe, Kluwer Academic Publishers, Dordrecht, 1998

THE CORPORATION COMMITTEE FOR OSLO AND AKERSHUS, Oslo/Akershus-A regional Development Plan, Oslo, 1969

TORSTENSON Joel S., METCALF Michael F., RASMUSSEN Tor Fr., Urbanization and Community Building in modern Norway, Oslo, Urbana Press, 1985

TROMSØ KOMMUNE BYPLANKONTORET (Dipartimento di Pianificazione del Comune di Tromsø), Tromsø General Pian 1975, Municipalità di Tromsø, 1976

Modifica (riservato agli operatori) Modifica (riservato agli operatori)