La sostenibilità a scala urbana: metodi e strumenti di valorizzazione
Wilma La Paglia
La sostenibilità a scala urbana: metodi e strumenti di valorizzazione.
Rel. Riccardo Bedrone, Daniela Grognardi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2012
Abstract
Introduzione
Dalla seconda metà del Novecento la performance urbana non è più solo dipendente dalle infrastrutture materiali di una città, cioè dal suo "capitale fisico", ma deriva anche e sempre più, dalla disponibilità e dalla qualità della comunicazione e delle risorse sociali.
Sullo sfondo dei cambiamenti economici e tecnologici causati dalla globalizzazione e dal processo di integrazione, le città d'Europa affrontano la duplice e contemporanea sfida di coniugare competitivita e sviluppo urbano sostenibile. Il rapporto tra città e sostenibilità appare così come imprescindibile per poter mirare ad una posizione di rilievo nel contesto urbano mondiale e per individuare dei corretti, equi e sostenibili "ways of living" e sistemi di sviluppo. È in questo contesto che il concetto di "smart city" è giunto a descrivere la moderna competitivita urbana e ad evidenziare la crescente importanza del capitale sociale ed ambientale misurando l'attrattività di una città. In questo dibattito alcuni fattori svolgono un ruolo fondamentale, come il passaggio ad un uso efficiente delle risorse ed un corretto consumo di energia. Nel dibattito attuale, l'idea di una città intelligente e sostenibile si lega a quella che la identifica come un luogo per vivere in modo ottimale, che possa offrire la migliore qualità di vita possibile con l'uso più basso possibile ed efficiente delle risorse. Fondamentale in tale dibattito sulla città è la sua identificazione non solo come spazio fisico, ma anche come luogo fatto da relazioni non direttamente evidenti e tangibili.
Il concetto di una città smart, cioè intelligente, coinvolge quindi differenti settori, da quello economico, a quello ambientale, passando per la governance ed interessando anche i city users, i differenti modi di vivere e la mobilità. Una "città intelligente" rappresenta quindi un luogo omnicomprensivo che, utilizzando soluzioni tecnologiche ed innovative, punta al miglioramento dell'integrazione sociale ed alla lotta alla povertà ed all'iniquità. Le politiche europee offrono diverse possibilità per questa nuova sfida, infatti, l'obiettivo europeo attraverso il bando Smart city, è quello di supportare con politiche e programmi l'evoluzione verso un basso consumo energetico della città, utilizzando per quanto possibile fonti energetiche rinnovabili, basate sullo sviluppo di tecnologie avanzate ed intelligenti, questo è il caso dell'Information and Communication Technologies (ICTs). Si tratta di un progetto fortemente strategico dal carattere multidisciplinare e che si avvale di strumenti intersettoriali, la cui portata prevede la creazione di progetti condivisi con partner italiani ed europei.
Aldilà dei programmi e dei finanziamenti europei ciò che realmente necessita è un cambio comportamentale sia delle amministrazioni pubbliche che dei singoli per la realizzazione di una città smart. Dal punto di vista del cittadino ciò comporta il perseguimento di alcune azioni o accorgimenti nella vita quotidiana, per quanto concerne il pubblico, invece, ciò può significare il dover adottare espedienti nella gestione e nell'organizzazione interna ma anche, e soprattutto, individuare degli elementi strategici e degli obiettivi specifici da perseguire nei singoli progetti che investiranno la città. Quest'ultima affermazione comunica cioè il voler individuare delle specifiche linee guida da perseguire, avvalendosi del quadro pianificatorio e normativo esistente in materia di energia, mobilità, illuminotecnica, gestione delle risorse, e così via.
Il concetto di sostenibilità necessità di una misurazione delle prestazioni, sia alla scala micro, identificabile nell'edificio, che a quella macro, cioè a livello di quartiere ed isolato. Vi è l'esigenza di definire un sistema di indicatori che permetta di definire quale sia il livello attuale di sostenibilità di un'area urbana e quale possa essere la sua evoluzione al fine di ricercare delle politiche e delle azioni per migliorarlo. Proprio con questo scopo sono stati individuati da parte di differenti organismi internazionali dei possibili set di indicatori. La spinta alla valutazione della sostenibilità ha infine portato enti privati a lavorare su protocolli e strumenti che certifichino il livello di sostenibilità. Il dibattito sulla sostenibilità, sullo sviluppo smart delle città e sulla loro possibile valutazione mediante strumenti riconosciuti e certificati ha preso sempre più piede nel dibattito attuale sulla città, rappresentando uno dei temi dove si stanno effettuando diverse teorizzazioni e sperimentazioni.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
