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Peditto, Simone

Costruire con la comunità : esperienza di costruzione di un edificio rurale in terra cruda nella regione di Oaxaca, Messico.

Rel. Jean Marc Christian Tulliani, Francesca De Filippi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012

Questa è la versione più aggiornata di questo documento.

Abstract:

"Scegli un mestiere - gli disse Betto - ma sceglitelo da te, se ce n'è uno che ti piace (...) cosa sai fare?" Niente egli sapeva fare, se non zappare la terra, badare alle pecore e portare dei pesi, "Che mestiere gli garberebbe, sentiamo?" Metello lo guardò e gli rispose, era soltanto un ricordo della sua fanciullezza contadina che la presenza delle impalcature nel centro della città e sui lungarni, gli aveva ravvivato: il muratore", 'Non gli fu difficile occuparsi: bastava sì accontentasse della paga più bassa e dimostrasse di reggere alla fatica: entrò come manovale sotto l'impresa Badolati (...), Lavorava dieci ore al giorno e guadagnava sette centesimi l'ora, più di uno scaricatore, E la fatica non era maggiore e la sorveglianza del caporale non diversa da quella del Guardia, (...) dall'alto dei ponti, dove saliva con I cofani dì calcina sulla spalla, non era più la luna ma la cupola dì Santa Maria del Fiore che gli sembrava di toccare (…)"

Siamo arrivati ad una svolta nel modo di considerare l'architettura di terra cruda, Possiamo continuare con un approccio dogmatico, appellandoci ai vantaggi del materiale e di questo tipo dì architettura, difendendo strenuamente la tradizione costruttiva in terra, presentando gli stessi casi di studio storici e geograficamente unici, teorizzando sull'importanza della conservazione del patrimonio, ripetendo ricerche e analisi di laboratorio già fatte da altri, insegnando e formando sempre alla stessa maniera.

Oppure possiamo rivolgerci alla materia mediante un approccio sistemico. Un approccio con una prospettiva innovativa, che tenga in considerazione la specificità dei luoghi e delle persone, che integri la collaborazione comunitaria nella ricerca e nella gestione della conservazione, che affronti nuove sfide attraverso lo studio interdisciplinare, la cooperazione orizzontale internazionale e lo scambio dì professionalità. E soprattutto mettendo in discussione l'approccio consueto per guardare sempre oltre, privilegiando innanzitutto l'avanzamento della conoscenza, La lunga storia del costruire con la terra mostra la forza e la durata dì questo materiale tradizionale, In molte parti del mondo, la costruzione in terra rimane in vigore come una vera alternativa per ampi segmenti della popolazione, il suo basso costo, la disponibilità di materie prime e le possibilità di autocostruzione.

Tuttavia, molti ritengono che le costruzione in terra presentano alcuni svantaggi, che provocano reazioni contrarie sia tra le autorità responsabili per lo sviluppo, sìa tra gli stessi abitanti, ad esempio:

• Il materiale, senza rinforzi adeguati, presenta un comportamento non adatto ai terremoti.

• Con una qualità di costruzione inadeguata può richiedere molta manutenzione.

• Come ogni edificio con crepe, potrebbe fornire zone favorevoli alla crescita d'insetti vettori di malattie.

• Il materiale è visto come alternativa al settore edile dì basso reddito, rurale o semplicemente vecchio e non per gli edifici moderni.

In generale, le principali linee di ricerca sulle costruzioni in terra sì sono concentrate sul miglioramento della resistenza strutturale e durata nel tempo, sviluppare terminazioni che offrono protezione da impatti climatici e raggiungere una migliore qualità di costruzione, i, per le pareti non portanti interne, i mattoni di terra offrono soluzioni interessanti, senza gli svantaggi normalmente associati a questo materiale, In Sud America c'è una grande ricchezza di conoscenze ancestrali dell'architettura e delle costruzioni in terra, con risposte molto coerenti alle condizioni ambientali per ciascun habitat, Alcune di queste tecniche furono migliorate nel corso dei secoli, grazie a ciò vennero rivalutate sotto diversi aspetti come l'accessibilità ambientale ed ecologica di materiali naturali.

Per centinaia di anni vi è stato un equilibrio ambientale, ma nel secolo scorso, con la crescita demografica e tecnologica, il modello di mercato e l'introduzione dì nuovi materiali hanno evidenziando la necessità di esplorare e ripensare il passato con uno sguardo al futuro, Con i problemi ambientali che l'umanità affronta, le tecniche di minor consumo energetico e inferiore impatto ambientale hanno cominciano a scuotere l'architettura e la costruzione nel XXI secolo, in discussione con il modello di sviluppo che fornisce solo un futuro incerto, è urgente iniziare azioni per la sostenibilità globale, come un impegno etico dì esplorare nuovi paradigmi per la costruzione dell'habitat.

Queste tecniche utilizzano la terra come materiale da costruzione, In grado dì offrire un valore aggiunto in diversi aspetti, quali: qualità - della vita, basso consumo energetico, comfort, benessere salute, conservazione economia e socio-culturale, In questo quadro, si analizza in questo lavoro l'esperienza da me svolta In Messico all'interno del workshop "Proyectar el habitat en desarollo, culturas en red" promosso dall'associazione Archintorno e dalla ONG C.A.M.P.O. a.c., con il supporto tecnico ed economico della UNAM di Città del Messico e del Politecnico di Torino.

Relatori: Jean Marc Christian Tulliani, Francesca De Filippi
Soggetti: A Architettura > AO Progettazione
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GD Estero
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/2835
Capitoli:

II cammino

PREFAZIONE

INTRODUZIONE

PARTE PRIMA, Messico. Contesto e architettura

PARTE SECONDA, Oaxaca. La questione abitativa

PARTE TERZA, ONG. Contesto internazionale

PARTE QUARTA, Autocostruzione, Tecnologie per lo sviluppo

PARTE QUINTA, Terra, Materiale da costruzione

PARTE SESTA, Progetto, "Proyectar el habitat en desarollo, culturas en red"

CONCLUSIONI

BIBLIOGRAFIA

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