Politecnico di Torino (logo)

Ferrati, Tomas

Gestire in sicurezza il rischio amianto nei cantieri edili : bonifica della copertura della Scuola media Avogadro a Vercelli.

Rel. Elisa Cavallo. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012

Questa è la versione più aggiornata di questo documento.

Abstract:

Questo elaborato finale di laurea nasce dall'interesse personale al tema della sicurezza nei cantieri edili e in particolar modo sul rischio amianto. Questa passione è nata durante il corso sulla sicurezza nei cantieri, che ho frequentato durante il corso di laurea triennale in Architettura, ed è stato approfondito durante la mia esperienza lavorativa nell'impresa edile di famiglia.

Negli ultimi anni il problema amianto ha assunto una notevole dimensione dovuto alla sua accertata pericolosità, che tra l'altro era già nota dagli anni '60, ulteriormente amplificata da una rinnovata sensibilità ecologica che ha investito tutta la società. Purtroppo, come spesso accade, c'è una generale disinformazione, infatti, se è pur vero che in Italia i manufatti contenenti amianto ammontano a circa oltre venti milioni di tonnellate, non tutti costituiscono la tipologia più pericolosa e dannosa per la salute. La quantità rimane comunque elevata, ma bisogna precisare che i prodotti veramente pericolosi sono quelli che si presentano in cattive condizioni di conservazione e che rilasciano in ambiente le loro fibre.

Come tutti i materiali, i manufatti che contengono amianto subiscono, con il passare degli anni, un invecchiamento naturale causato sia dalla mancanza di interventi da manutenzione, sia dalla sua esposizione agli agenti atmosferici; in questi casi si può generare un inquinamento ambientale a seguito della possibile dispersione in atmosfera di fibre. Non sempre l'amianto, però, è pericoloso, lo è quando può disperdere le sue fibre nell'ambiente circostante per effetto di sollecitazioni meccaniche, eoliche, da stress termico, dilavamento di acqua piovana.

La cessazione della produzione, dell'utilizzo e della commercializzazione di beni e manufatti contenenti amianto, che è stata vietata a partire dal 28/04/1994 (data di entrata in vigore della Legge 257/'92), ha fatto si che l'esposizione dell'amianto si sia spostata dagli ambienti di produzione agli ambienti di lavoro e di vita. Possiamo affermare che in questi ultimi anni le attività che comportano l'esposizione alle fibre di amianto, riguardano essenzialmente le numerose operazioni di bonifica e smaltimento.

Dopo vent'anni dalla messa al bando si trova una percentuale sempre più alta di manufatti in amianto sfibrati e deteriorati che rilasciano fibre dannose sia per l'ambiente sia per gli occupanti di edifici contenenti tale fibra.

Le previsioni dei prossimi venti e trent'anni è che il problema amianto sarà uno degli elementi centrali dei rischi presenti nei cantieri edili e sempre più lavoratori saranno esposti a tale rischio, ci sarà perciò sempre più bisogno di uno strumento normativo chiaro e completo di supporto sia agli addetti che effettuano le opere di bonifica, sia ai coordinatori della sicurezza che devono coordinare i cantiere con la presenza di amianto.

Il quadro normativo relativo all'amianto è estremamente ampio e articolato e riguarda sia la regolamentazione del divieto d'impiego, sia la gestione dei beni contenenti amianto, sia la tutela dei lavoratori e la protezione dell'ambiente esterno.

L'amianto è stato messo in bando con la legge del 1992, la numero 257. Con questa norma è stata definitivamente sancita la pericolosità di questo materiale di cui è quindi vietata la produzione, vendita, importazione ed esportazione. Dopo questa legge, la normativa sull'amianto è stata integrata con decreti e circolari che hanno avuto soprattutto l'obiettivo di gestire in modo sicuro la rimozione e lo smaltimento dell'amianto, ma risulta essere frammentata e presenta molte lacune.

Il D.Lgs 81/08 ha previsto il riassetto e la riforma delle normative vigenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro mediante il riordino e il coordinamento delle medesime in un unico testo normativo.

Anche per quanto riguarda il problema amianto, il D.Lgs. 81/08 ha abrogato le precedenti leggi e decreti ed ha dedicato alla protezione dei rischi connessi all'esposizione all'amianto in capo III, incluso nel Titolo IX "Sostanze pericolose" e da indicazioni relative alle attività lavorative che possono comportare, per i lavoratori, il rischio di esposizione ad amianto o dei materiali contenenti amianto. Tale normativa evidenzia diverse lacune e sembra che sia stata fatta una sorta di riassunto e "copia incolla" delle vecchie normative.

Lo scopo di aver realizzato un testo unico era quello, oltre ad avere un unico strumento normativo in materia di sicurezza, anche quello di avere una visione globale che aiuti a vedere la sicurezza come un intervento complessivo. Nel caso del rischio amianto questo non avviene, ma viene trattato in maniera separata per quanto concerne l'intervento e non si cerca in nessun caso di correlarlo con gli altri tipi di interventi. Questo aspetto è una grossa lacuna normativa perché le situazioni concrete che possono prefigurarsi nella realtà sono quelle in cui la rimozione dell'amianto fa parte di un cantiere di ristrutturazione, oppure di demolizione della struttura per costruirne successivamente una nuova opera.

Nel titolo IV che è dedicato ai cantieri temporanei o mobili viene sottolineato il fatto, ai fini della sicurezza, di analizzare il contesto in cui il cantiere è inserito, invece, per quanto riguarda il rischio amianto, questo aspetto molto importante è stato ignorato come lo è stato anche nei Piani di Lavoro (PdL). È da sottolineare che nel caso in cui ci si trovi di fronte ad un cantiere con la presenza di amianto ci si trova davanti a diverse interconnessioni tra i diversi soggetti detentori di obblighi e tra i diversi adempimenti documentali, in particolare tra piano di lavoro per la bonifica, da una parte, e Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e Piano Operativo di Sicurezza (POS) e questo sistema nel D.Lgs 81/08 non viene trattato.

In caso di demolizione o rimozione dei materiali contenenti amianto, il datore di lavoro dell'impresa incaricata della bonifica predispone un piano di lavoro e lo invia all'ASL, almeno trenta giorni prima dell'inizio dei lavori. Tale piano è quel documento attraverso il quale l'impresa esecutrice definisce tutte quelle procedure e tecniche che verranno messe in opera ai fini della sicurezza dei lavoratori addetti alle fasi di bonifica. Il Piano di Lavoro si delinea come un vero e proprio progetto di bonifica attraverso il quale vengono definiti gli strumenti, le procedure e l'organizzazione che verrà adottata ai fini della prevenzione della salute e della sicurezza dei lavoratori coinvolti, oltre ad evitare i rischi ambientali conseguenti. In esso deve essere analizzata accuratamente l'area e il contesto dove si trovano i manufatti da bonificare adattandone la tipologia di intervento che si intende adottare, descrivendone le varie fasi di lavoro partendo dall'allestimento del cantiere fino al trasporto agli impianti autorizzati di smaltimento.

La parte inerente al contesto viene ignorata diventando tali piani come una sorta di documento di sicurezza molto superficiale e non calibrato sulla realtà nel contesto in cui si va ad intervenire. Questa è una grossa lacuna normativa e sarebbe stato utile

indicare che quando si interviene su un cantiere con la presenza di amianto di rifarsi, per la parte generale inerente al contesto, ai contenuti minimi descritti nel Titolo IV dove si richiede l'analisi di tutti quegli aspetti che possono essere danneggiati. Il testo unico sembra incentrato solo sugli interventi di rimozione, però possono essere previsti altri tipi di interventi come l'incapsulamento e il confinamento, perciò si occupa di tutelare i lavoratori, ma non si occupa di tutelare gli utenti che utilizzeranno l'edificio e di come dovrà essere effettuata in sicurezza la manutenzione.

La rimozione comporta il fatto che, dopo essere stata effettuata, gli utenti futuri sia quelli diretti (quelli che utilizzeranno l'edificio) sia quelli indiretti (quelli che effettueranno le opere di manutenzione) non saranno esposti a rischio amianto, ma negli altri due interventi (incapsulamento e confinamento) ci sarà ancora la presenza dell'amianto e perciò una possibile esposizione a tale rischio. In questi casi è necessario un controllo periodico dello stato di conservazione e dovrebbe essere buona norma informare gli utenti su-come intervenire. In riferimento a questo argomento la norma ha delle grosse carenze perché indica come eseguire gli interventi, ma non indica come effettuare le opere di manutenzione in sicurezza.

Il D.Lgs. 81/08 al titolo IV indica che il coordinatore a corredo del Piano di Sicurezza e Coordinamento deve rilasciare al committente anche copia del fascicolo con le caratteristiche dell'opera ( che nella vecchia normativa la 494 del '96 era chiamato Fascicolo tecnico). Tale documento è uno strumento che consente di gestire le opere di manutenzione in sicurezza ed è obbligatorio solo quando vi è la presenza di un Piano di Sicurezza e Coordinamento e perciò quando vi è la presenza di più imprese. In molti casi viene fatto un intervento solo sull'amianto, come nel caso dell'incapsulamento o confinamento, perciò senza la presenza di un coordinatore della sicurezza e di un Piano di Sicurezza e Coordinamento. In questi casi non essendo presente un fascicolo con le caratteristiche dell'opera, in caso di manutenzione gli addetti non saranno informati sulla presenza di amianto e sul rischio che potrebbero avere. Un esempio è quando su una copertura deve essere sostituita l'antenna, l'antennista, non essendo informato della presenza di amianto, effettuerà dei fori sulla copertura che potranno danneggiare le lastre sottostanti di amianto e recare un possibile rilascio di fibre che potranno danneggiare sia gli utenti diretti sia l'ambiente.

Nel testo unico dovrebbe essere indicato che nel caso in cui non ci siano più imprese, perciò non c'è l'obbligo di un coordinatore della sicurezza che stenda il fascicolo tecnico, di effettuarlo lo stesso per tutelare sia gli utenti diretti sia indiretti.

La finalità di questo elaborato è quella di dare una sorta di linea guida per tutte le figure che si trovano ad avere a che fare con il rischio amianto, dal committente, al progettista, al coordinatore della sicurezza fino all'impresa esecutrice dei lavori.

Questo lavoro inizia con delle brevi notizie sulla situazione in Italia e nel mondo, poi viene affrontata una parte generale dove viene trattato l'amianto e le sue caratteristiche.

Successivamente viene affrontato il quadro normativo attualmente vigente. Nella parte centrale dell'elaborato è trattato il rapporto tra gli interventi di bonifica ed i cantieri di ristrutturazione analizzando le problematiche comuni a tutti gli interventi di bonifica e le problematiche supplementari solo in alcuni interventi. Infine, si passa all'analisi del caso studio, che consiste nella bonifica della copertura della Scuola Media Avogadro a Vercelli.

Relatori: Elisa Cavallo
Soggetti: A Architettura > AL Edifici e attrezzature per l'istruzione, la ricerca scientifica, l'informazione
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GG Piemonte
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/2818
Capitoli:

INTRODUZIONE

CAPITOLO 1: L'amianto nel mondo e in Italia

CAPITOLO 2: Conoscere l'amianto

2.1 Caratteristiche delle fibre di amianto

2.2 L'amianto nella storia

2.3 Proprietà tecnologiche dell'amianto

2.4 L'amianto negli edifici

CAPITOLO 3: Quadro normativo

3.1 Divieto d'impiego

3.2 Tutela dei lavoratori

3.3 Disciplinari Tecnici

3.4 Piani regionali

CAPITOLO 4: Bonifica dei materiali contenenti amianto

4.1 Valutazione del rischio

4.2 Metodi di bonifica

4.3 Dispositivi di protezione individuale durante le operazioni di bonifica

4.4 Adempimenti burocratici per i cantieri di bonifica

4.5 Tecniche d'intervento

CAPITOLO 5: Rapporto tra gli interventi di bonifica ed i cantieri di ristrutturazione

5.1 Problematiche comuni agli interventi di bonifica

5.2 Problematiche supplementari degli interventi di bonifica

CAPITOLO 6: Interventi di manutenzione

6.1 Piano di controllo e manutenzione

6.2 Fascicolo con le caratteristiche dell'opera

CAPITOLO 7: I lavori di bonifica della copertura della scuola media Avogadro a Vercelli

7.1 Analisi del contesto e dell'area di cantiere

7.2 Analisi area di cantiere

7.3 Organizzazione del cantiere

7.4 Pianificazione e programmazione dei lavori

7.5 Procedura di bonifica delle lastre in cemento-amianto

7.6 fascicolo con le caratteristiche dell'opera

BIBLIOGRAFIA

ALLEGATI

Bibliografia:

• Guido Locca, Casale Monferrato: la polvere che uccide voci dalla Chernobyl italiana, Ediesse 2011

• Maria Roselli, Amiante & Eternit fortunes et forfaitures, Editions d'en bas, Lausanne (Suisse) 2008

• Giuseppe Semeraro, Cantieri temporanei o mobili: guida commentata articolo per articolo del Titolo IV e relativi allegati del D.Lgs. 81/2008, EPC Libri, Roma 2009

• Gabriele Magri, Vincenzo Mainardi, Fascicolo dell'opera per tipologie di cantieri, Grafill s.r.l. Palermo 2011

• Alberto Mercanti, Cristina Tomi, Conoscere l'amianto il piano di lavoro per la bonifica degli ambienti inquinanti, Alinea editrice, Firenze 2005

• Fulvio D'Orsi, Achille Marconi, Emilio Renna, La bonifica delle coperture in amianto-cemento: problemi, soluzioni e obblighi normativi, BE-MA editrice, Milano 2005

• Paola Fico, Alessandro Muzi, L'amianto in edilizia, II sole 24 ore, Milano 1996

• Mauro Masi, Adriana Corongi, Amianto: manuale di bonifica, analisi del rischio e metodi di intervento, DEI, Roma 2006

• Fulvio D'Orsi, Amianto: valutazione, controllo e bonifica, EPC libri, Roma 2010

• Eugenia Monzeglio, Elisa Cavallo, Cantiere e piano di sicurezza e coordinamento, Politeko, Torino 2004

• Eugenia Monzeglio, Elisa Cavallo, Cantieramento delle opere edili in sicurezza, Politeko, Torino 2004

• Eugenia Monzeglio, Elisa Cavallo, Rischi specifici dei cantieri edili, Politeko, Torino 2004

• Michele Brambilla, Silvana Mossano, Morire d'amianto il caso Eternit: la fabbrica, le vittime, la giustizia, La stampa, Torino 2010

• Fulvio Cavariani, Fulvio D'Orsi, Eva Pietrantonio, Rischio chimico in edilizia, DEI, Roma 2010

• Intesa San Paolo (a cura di), Dossier amianto 2011, Torino 2012

• Carlo Amerio, Giovanni Canavesio, II cantiere edile, SEI, Torino 2006

• Regione Emilia - Romagna (a cura di), Come lavorare protetti dal rischio amiato, Nuova Quasco, Bologna 2010

• M. Volpedo, D. Leoporati, Morire d'amianto, La Clessidra editrice, Genova 1997

• F. Celaschi, F. Fava, La bonifica da amianto in edilizia, Maggioli editore, Santarcangelo di Romagna (RN) 2005

• ASL 8 Regione Piemonte (a cura di), Linee guida per la redazione di piani di lavoro per rimozione di materiale contenente amianto art.34 D.Lgs 277/91, Gruppo di lavoro linee guida amianto, Torino 2004

• Documento del gruppo di lavoro regionale (a cura di), Titolo IX - Sostanze pericolose Capo III - Protezione dai rischi connessi all'esposizione all'amianto, Roma 2010

• Area Politiche per la promozione della salute, delle persone e delle pari opportunità (a cura di), Linee di indirizzo per la protezione dai rischi connessi all'esposizione all'amianto, La nuova tecnografica, Modugno (BA) 2010

• Arpa Piemonte (a cura di), L'amianto negli edifici, Torino 2008

• Regione Valle d'Aosta Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (a cura di), Presenza di materiali contenenti amianto negli edifici pubblici e privati, Saint - Christophe (AO) 2009

• ASL 20 Alessandria e Tortona (a cura di), Breve guida al problema amianto, \ Dipartimento di prevenzione, Alessandria 2006

• Regione Piemonte assessorato alla sanità, Sicuri di essere sicuri: norme e misure da adottare nell'ambito della rimozione, smaltimento e bonifica dell'amianto, Ente scuola CI.P.E.T., Torino 2000

• Laura Conti, A come amianto, Edizioni Ediesse, Roma 1986

• Bardelli P.G, Coppo S. (a cura di), Il cantiere edile. Prassi, innovazione, esperienze, Dario Flacovio Editore, Palermo 2010.

• Semeraro G, Il cantiere sicuro: tecnica della prevenzione infortuni nei cantieri edili e di ingegneria civile, EPC Editore, Roma 2010

• Antoniotti M., Guida ai piani di sicurezza, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna (RN) 2008

• Mainardi V., PSC per tipologie di cantieri: ai sensi del Testo Unico Sicurezza sul Lavoro decreto Legislativo 9 aprile 2008 n.81, Grafill, Palermo 2008

• Antoniotti M., Guida alla valutazione dei rischi in edilizia secondo il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008), Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna (RN) 2008

Articoli su riviste:

• Ilaria Leccardi, La tragedia Eternit, è "disastro doloso", II Manifesto, 14 Febbraio 2012, P.2

• Luca Fazio, Medicina democratica risarciti dal tribunale di Torino, "La difesa della salute è una forma di lotta per il futuro", II Manifesto, 14 Febbraio 2012, P.2

• Loris campetti, Si è realizzato un sogno, II Manifesto, 14 Febbraio 2012,P.3

• Giorgio Salvetti, Commozione e soddisfazione dopo trentanni di lotta, "ma c'è ancora tanto lavoro da fare", II Manifesto, 14 febbraio 2012, P.3

• M. Francia, Strage Eternit: 16 anni allo svizzero e al belga: una sentenza storica attesa ieri a Torino da un milione di casalesi e delegazioni da tutto il mondo, II Monferrato, 14 I Febbraio 2012, P.l

• Massimiliano Francia, Processo Eternit 16 anni di carcere, II Monferrato, 14 Febbraio 12012, P.3

• Massimiliano Francia, E adesso si lavora sull'"Eternit bis", II Monferrato, 14 Febbraio 1012, P.3

• Alberto Marello, "Casale è un vero esempio" per eliminare la piaga dell'amianto nel mondo, II Monferrato, 14 Febbraio 2012, P.4

• Alberto Marello, Dopo la sentenza, il territorio ha trovato una nuova coesione, II Monferrato, 14 Febbraio 2012, P.4

• Fabrizio Gambolati, Le 300 bandiere dei giovani:"battaglia da portare avanti", 11 Monferrato, 14 Febbraio 2012, P.5

• Fabrizio Gambolati, L'emozione di vivere la storia il giorno più lungo del processo con gli studenti delle superiori, II Monferrato, 14 Febbraio 2012, P.5

• Fabrizio Gambolati, Risarciti solo i danni da "rischio"? Assenti dall'elenco: "per i parenti è come se le vittime non contassero", II Monferrato, 21 Febbraio 2012, P.5

• Fabrizio Gambolati, CRA: "una nuova fase operativa" entro quindici giorni la Regione farà la delibera sul riordino dell'ente, II Monferrato, 21 Febbraio 2012, P.5

• Massimiliano Francia, Il "mostro amianto"? In Italia lo conosciamo e lo sappiamo "prendere per le corna", II Monferrato, 24 Febbraio 2012, P.8

• Massimiliano Francia, Sedici anni di carcere ai responsabili della strage , II Monferrato, 17 Febbraio 2012, P.3

• Massimiliano Francia, Un processo nato da un dovere morale prima che giuridico , II Monferrato, 17 Febbraio 2012, P.3

• Massimiliano Francia, Risarcimenti:92 milioni di euro , II Monferrato, 17 Febbraio 2012, P.4

• Massimiliano Francia, Gli imputati pagheranno più di 2 milioni per i legali , II Monferrato, 17 Febbraio 2012, P.4

• Massimiliano Francia, E' un successo per tutti! E le priorità adesso diventano la ricerca e la bonifica , II Monferrato, 17 Febbraio 2012, P.5

• Massimiliano Francia, Si riorganizza il Centro Amianto , II Monferrato, 17 Febbraio 2012, P.5

• Massimiliano Francia, E adesso amianto al bando in tutto il mondo! Una sentenza che è un "capolavoro d'umanità", "una verità che non si può più nascondere, II Monferrato, 17 Febbraio 2012, P.6

• Alberto Marello, Tutto il mondo sta guardando la nostra città dall'Italia all'estero: lo storico verdetto ha attirato l'attenzione di giornali, televisioni e siti, II Monferrato, 17 Febbraio 2012, P.7

• Alberto Chiara, Amianto il verdetto, Famiglia Cristiana, 7/2012

• Mario Calabresi, Eternit, condanna storica Torino, sedici anni ai due ex proprietari della fabbrica dell'amianto, La stampa, 14 Febbraio, P.l

• Mario Calabresi, "Colpevoli", giustizia per i morti d'amianto, La stampa, 14 Febbraio, P.2-3

• Mario Calabresi, Casale Monferrato non si accontenta/'Meritava di più", La stampa, 14 Febbraio, P.3

• Alberto Gaino, Risarcimenti per 2900 parenti riconosciuti 30 mila euro a persona. Dopo la chiusura della prima inchiesta altre centinaia di vittime, La Stampa, 14 febbraio 2012, P.4

• Piero Bottino, "Un verdetto storico lo Stato deve andare avanti contro questa emergenza", La Stampa, 14 Febbraio 2012, P.4

• Silvana Mossano, "Un dramma collettivo l'unico nostro rimpianto è di averlo capito tardi", La Stampa, 14 Febbraio 2012, P.4

• Alberto Papuzzi, Il pm che lotta per i morti sul lavoro "E' come un sogno che si realizza", La Stampa, 14 Febbraio 2012, P.6

• Laura Pantucci, Ora dobbiamo investire sulla ricerca Già usciti di scena i 4 comuni vercellesi, La Sesia, 14 Febbraio 2012, P.2

• Alberto Gaino, Amianto, ora i pm puntano all'estero. Inchiesta per gli Italiani morti in Francia, Svizzera e Brasile. Guariniello in senato per salvare il pool, La Stampa, 15 Febbraio 2012, P. 14

• Antonio Salvati, "Morti di serie B. A Bagnoli siamo pronti a scendere in piazza", La Stampa, 15 Febbraio 2012, P.14

• Marco Accossato, Abitazioni, scuole e aziende: ecco dove si nasconde il pericolo: non c'è obbligo di rimozione, ma i responsabili devono vigilare sulla salute, La Stampa, 15 Febbraio 2012, P.15

• A. Mangiarotti, Duemila morti per l'Eternit sedici anni ai proprietari, Corriere della Sera, JW Febbraio, P.2

• Alessandro Mangiarotti, Quel veleno c'è ancora e non viene smaltito, Corriere della Sera, 14 Febbraio, P.2

• Francesco Grignetti, Eternit, la beffa del computer, La Stampa, 17 Febbraio 2012, P.24-25

• Raphael Zanotti, Ma nel mondo continua la strage silenziosa: allarme Oms 10 milioni di vittime nei prossimi vent'anni, La stampa, 14 Febbraio 2012, P.7

• Alessandro Mangiarotti, I costi della bonifica, La Stampa, 14 Febbraio 2012, P.2-3

• Lucia Russo, Dopo il processo, l'Italia è ancora stanca di respirare amianto, La Stampa, 29 Febbraio 2012, P.4

• Marco Imarisio, Amianto, ammalarsi senza sapere perché. Gli ultimi dati del Registro nazionale dei mesoteliomi. Per un paziente su cinque l'esposizione "è ignota", Corriere della Sera, 1 Febbraio 2010, P.9

• Sergio Clorelli, Rischio penalizzazione professionalità per le imprese del settore "amianto", Ambiente e sicurezza il sole 24 ore, 23 Gennaio 2007, P.61-66

• Sergio Clarelli, II problema amianto, tra ritardi delle Regioni e carenza di incentivi per le bonifiche, Sicurezza informazione, 10 Gennaio 2008, P.103-110

• Pieve Emanuele, II D.Lgs. 81/08 in materia di bonifica da Amianto, L'Ambiente, 6/09, P. 26-27.

Riferimenti normativi:

• Decreto legislativo 3 agosto 2009 n. 106, Disposizioni integrative e correttive del D.Lgs. 9 Aprile 2008 n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro

• Legge 27/03/1992 n. 257, Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto

• Circolare 17/02/1993, Censimento imprese; Legge 04/08/1993 n. 271, Disposizioni urgenti per i lavoratori settore amianto

• D.P.R. 13/04/1994 n. 336, Regolamento recante le nuove tabelle delle malattie i professionali nell'industri e nell'agricoltura

• D.P.R. 08/08/1994, Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e alle provincie autonome di Trento e Bolzano per l'adozione di piani di protezione, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell'ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto

• D.M. 06/09/1994, Normative e metodologie tecniche di applicazione dell'art. 6, comma 3 e dell'art. 12 comma 2 della legge 27/03/1992 n. 257, relativa alla cessazione dell'impiego dell'amianto

• Circolare Ministero della Sanità 12/04/1995 n.7, Circolare esplicativa del D.M. 6/09/1994

• D.M. 28/03/1995 n. 202, Regolamento recante modalità e termini per la presentazione delle domande di finanziamento a valere sul fondo speciale per la riconversione delle produzioni di amianto, previsto dalla legge 27703/1992 n. 257, concernente norme relative alla dismissione dell'amianto

• D.LGs 17/03/1995 n. 114, Attuazione alla direttiva 87/217/CEE in materia di prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'ambiente causato dall'amianto

• D.M. 14/05/1996, Criteri relativi alla classificazione e all'utilizzo delle pietre verdi in funzione del loro contenuto di amianto

• D.M. 12/02/1997, Criteri per l'omologazione dei materiali sostitutivi dell'amianto

• D.M. 07/07/1997, Approvazione delle schede di partecipazione al programma di controllo di qualità per l'idoneità dei laboratori di analisi che operano nel settore amianto

• D.M. 20/08/1999, Prodotti incapsulanti per la bonifica di manufatti in cemento-amianto requisiti di efficacia tecnica e specifiche di impiego

Sitografia:

• http://www.archiportale.com

• http ://www.ispesl.it

• http://www.cpt.to.it

• http ://www.lastampa.it

• http://www.cieffe-antinfortunistica.it

• http://www.amianto.biz

• http://www.news-medical.net

• http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/amianto

• http://www.salute.gov.it

• http://www.arpnet.it

• http://www.amianto.com

• http://www.comune.torino.it/ambiente/amianto/

• http://www.amiantomaipiu.it

• http://www.assoamianto.it

• http://osservatorioamianto.jimdo.com/

• http://www.associazioneitalianaespostiamianto.org/

• http://www.vittimeamianto.it/

• http://www.ispesl.it

• http://www.asl.vt.it

• http://www.centroamiantopiemonte.it/

• http://www.amiantonet.it/

• http://www.asl11.piemonte.it/prevenz/spresal.htm

• http://www.aslal.it

• http://www.asl13.novara.it

• http://www.sicurezzacantieri.com/

• http://www.ascsicurezzacantieri.com/

• http://www.coperturasicura.toscana.it/

• http://www.lineevitatoscana.com/

• http://www.monier.it/

• http://www.vitainsicurezza.it/

• http ://www.puntosicuro.it

Modifica (riservato agli operatori) Modifica (riservato agli operatori)