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Memić, Emir

Restauro di necessità - L'analisi degli interventi di restauro dopo la guerra in Bosnia Erzegovina.

Rel. Maria Grazia Vinardi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (restauro e valorizzazione), 2012

Questa è la versione più aggiornata di questo documento.

Abstract:

Proprio come la tesi della Triennale anche questa specialistica è legata al mio paese. Tutti i due temi mi hanno interessato e sono stati oggetto di ricerche . Così nel primo argomento, per il primo livello ho lavorato sulla Biblioteca Nazionale di Sarajevo, nota come la "Vijecnica", e ho descritto anche la storia di Sarajevo e la storia di questa biblioteca, la sua funzione, l'importanza, la tragedia e la proposta di rifunzionalizzazione.

Questa tesi specialistica, è stata ampliata alle problematiche più generali sui temi della conservazione del patrimonio architettonico e urbanistico della Bosnia-Erzegovina. Ho cercato di analizzare le trasformazioni e gli elementi caratterizzanti e quanto di questo patrimonio, sia giunto ad oggi dopo la ricostruzione. La parte centrale di questa tesi riguarda la descrizione degli interventi di restauro e criteri adottati dopo l'ultimo conflitto, descrivendo vari casi nelle città della Bosnia Erzegovina, le regole, normative e metodologie di restauro e ricostruzione.

In primo luogo, ho fatto riferimento a una serie di materiali che ho trovato in fonti bibliografiche, costruendo una cronologia critica dei fatti più importante che hanno contrassegnato ciascuna fase di impianto, dagli Iliri ai giorni nostri.

Molti oggi cercano di riscrivere la storia a vari scopi, presentando la Bosnia Erzegovina come quella dei bosngacchi (musulmani), croati (cattolici) o serbi (ortodossi), e, infatti, non è nessuna di queste tre, è semplicemente dei bosniaci, è stata sempre così e così rimarrà. Oggi si parla della Bosnia Erzegovina, senza conoscere della sua storia, le origini del suo popolo, sane tradizioni e costumi che si presentano oggi, nella maggior parte dei casi, indecente, come non è mai stato.

Da oltre ventenni si fanno le campagne nazionale - religiose, ai danni della Bosnia Erzegovina, ai danni dei popoli che vìvono in essa, della cultura e tutto ciò ha segnato questo paese. A causa di tutto ciò si sono trascurati e dimenticati i resti della sua storia, che scompariranno gradualmente in pace e tranquillità, se al più presto possibile non si prenderanno misure per la loro protezione. Proprio attraverso questa tesi voglio dare un contributo che resti a testimonianza della nostra storia e cultura, per evitare che tale patrimonio venga dimenticato e lasciato sbiadire con il tempo.

Passando attraverso diverse periodizzazioni, siamo in grado di determinare come sono rimaste le tracce e le prove di ogni fase storica. Pochi anni fa si è provato a distruggere sotto il profilo culturale tutto questo patrimonio, e poi, quando tale proposito non si è realizzato hanno iniziato a sostenere che l'identità della Bosnia non esiste.

L'ultima guerra che fu combattuta in Bosnia Erzegovina tra il 1992 e il 1995 ha portato tantissimi danni, distruzione dell'economia, degli edifici e dell'intera società. La guerra in Bosnia Erzegovina è strettamente connessa con la disintegrazione della Jugoslavia iniziata con l'indebolimento del governo post-comunista infatti nel caso della Jugoslavia, il comunismo perse la sua forza ideologica e alla fine degli anni ottanta fece strada il rafforzamento del nazionalismo. Nelle prime elezioni libere e democratiche nel novembre 1990 vinsero i tre maggiori partiti nazionalisti del paese. La maggioranza parlamentare fu composta dal Partito dell'Azione Democratica (SDA), dal Partito Democratico Serbo (SDS) e dall'Unione Democratica Croata (HDZ). Nel mese di marzo iniziarono a organizzarsi per l'inizio della guerra. Alla fine di marzo la situazione peggiorò (il 23 marzo a Gorazde, il 29 marzo a Kupres, Mostar e Derventa) e iniziò così la guerra in Bosnia Erzegovina, prima ancora della data d'inizio ufficiale della guerra, il 6 aprile 1992.

Oggi, 16 anni dopo la guerra, molti edifici sono stati restaurati acquisendo consapevolezza della necessità di tutela e restauro dei monumenti ed edifici storico-culturali, ciò ha permesso in molti casi che la cultura della Bosnia Erzegovina sia ritornata anche solamente dal punto di vista estetico alla situazione precedente il conflitto. Il patrimonio è stato reso accessibile ai visitatori e connesso con i centri abitati, contribuendo così sia allo sviluppo della Bosnia Erzegovina.

Spero che con questo lavoro darò il contributo alla ricostruzione del mio paese, perché quando scompaiono evidenze storiche e culturali, allora sia il paese che il suo popolo vengono dimenticati.

Relatori: Maria Grazia Vinardi
Soggetti: A Architettura > AP Rilievo architettonico
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GD Estero
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura (restauro e valorizzazione)
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/2764
Capitoli:

INTRODUZIONE

UVOD

1. LA NASCITA DELLA BOSNIA-ERZEGOVINA

1.1 Impianto tra il 500 a.c. e il 553 d.c.

1.2 Impianto tra il IX sec. e il 1463

1.3 Impianto tra il 1463 e il 1877

1.4 Impianto tra il 1877 e il 1914

1.5 Sarajevo dopo le guerre

2. DANNI SUBITI NELL'ULTIMA GUERRA

3. RICOSTRUZIONE DELLA CITTÀ DOPO LA GUERRA

4. RICOSTRUZIONI POST-BELUCHE

4.1. Ricostruzione monumenti

4.1.1. Sarajevo

4.1.2. Mostar

4.1.3. Banja Luka

4.1.4. Altri casi di restauro in BIH

5. RICOSTRUZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI E DELLA FERROVIA. 100

6. RICOSTRUZIONE DEL CONTEMPORANEO - GLI EDIFICI COSTRUITI DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE

6.1. Sala olimpica Juan Antonio Samaranch

6.2. Assemblea Parlamentare della Bosnia Erzegovina

6.3. Torri gemelle - Unitic

6.4. Radon Plaza - Avaz Business Center

7. EDIFICI NON RICOSTRUITI

CONCLUSIONE

BIBLIOGRAFIA

ELENCO DELLE FIGURE

Bibliografia:

• Prilozi za pročavanje istorije Sarajeva, Sarajevo, Muzej grada Sarajeva, Godina 1 -Knjiga 1,1963

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Sitografia:

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• http://www.veterani-bosna.com.ba/Media/textovi/hagada.html

• http://www.sarajevo.co.ba

• http://www.zeljeznice.net/forum/index

• http://www.medzlis-rijeka.org

Contributo personale:

• Adi Ćorović, presso la Commissione per la tutela dei monumenti nazionali

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