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Da certosa a Real Castello di Casotto. Una proposta di valorizzazione per la fruizione del patrimonio architettonico e archeologico = From Carthusian monastery to Royal Castle of Casotto. A proposal for the enhancement of the architectural and archaeological heritage

Federica Moraglio

Da certosa a Real Castello di Casotto. Una proposta di valorizzazione per la fruizione del patrimonio architettonico e archeologico = From Carthusian monastery to Royal Castle of Casotto. A proposal for the enhancement of the architectural and archaeological heritage.

Rel. Emanuele Morezzi, Silvia Beltramo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2023

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Abstract:

L’imponente edificio della Certosa di Casotto, sito tra i boschi del monregalese, si presenta più come una residenza reale che come un antico insediamento religioso. La caratterizzazione architettonica è conseguenza della ricostruzione di età moderna del monastero e dei successivi interventi di restauro e di rifunzionalizzazione su alcune parti dell’edificio. Nel periodo sabaudo, le trasformazioni coinvolgono la porzione di complesso formata da due maniche parallele unite da un corpo trasversale comprendente la chiesa, che viene riplasmata diventando Cappella Reale, e non prendono in considerazione la zona più antica, ritenuta non recuperabile, permettendo tutt’ora di apprezzare i ruderi delle celle dei certosini e del coro dell’antica chiesa vittoniana. La vocazione originaria di locus amoenus è tutt’ora un elemento caratterizzante che può considerarsi un punto di partenza per lo sviluppo di un turismo sostenibile improntato alla conoscenza del territorio. Divenuto luogo di villeggiatura ha cambiato molteplici proprietari sino all’acquisizione della Regione Piemonte nel 2000. Il breve periodo di appartenenza alla famiglia dei Savoia ha permesso di inserire questo bene nel circuito delle Residenze Reali Sabaude donandogli rilevanza e visibilità. Recentemente riaperta al pubblico, dopo un lungo periodo di chiusura per i lavori di restauro, la visita guidata attualmente fruibile consente la scoperta solamente di alcuni degli ambienti al piano nobile permettendo la valorizzazione e la comunicazione principalmente della fase sabauda. L’obiettivo di questa di tesi è porre l’accento sui periodi più antichi del complesso, attualmente non al centro di un piano strategico di valorizzazione, proponendo al visitatore un percorso di conoscenza per fasi cronologiche (dalla fondazione del monastero certosino, agli scavi archeologici e ai recenti interventi di restauro) che possa consentire una piena fruizione del bene. Il progetto è sviluppato su due scale: una, di maggior respiro, prevede un percorso di avvicinamento alla struttura architettonica, permettendo la comprensione della storia del bene e delle valenze di carattere paesaggistico della struttura; l’altra, più di dettaglio, si concentra sul percorso di visita negli ambienti storicizzati, rifunzionalizzandoli e valorizzandoli in un'ottica complessiva di rigore metodologico e storico. Il fulcro del progetto, per il collegamento tra le due anime del luogo e per la sua conoscenza, diviene la torre campanaria che svetta sul complesso permettendo all'utente di godere di un punto di vista privilegiato che può così divenire anche un luogo di comprensione e sintesi comunicativa delle fasi storiche del bene. Gli ambienti interni – al momento inutilizzati – che precedono la salita alla torre, sono allestiti allo scopo di fornire gli strumenti per una visita consapevole. Gli elementi di narrazione dello spazio, sia interni sia esterni, accompagnano alla scoperta del luogo in autonomia e permettono la comprensione del contesto. La lettura di quest’ultimo e l’interazione tra il manufatto e il paesaggio sono veicolati anche tramite il sentiero panoramico che conduce al chiostro maggiore – reso così accessibile – e agli scavi interrati. Attraverso questa proposta di progetto la tesi si ripropone di migliorare la comprensione, la valorizzazione e la fruizione della Certosa, nell'ottica di una sua conservazione e tutela.

Relatori: Emanuele Morezzi, Silvia Beltramo
Anno accademico: 2022/23
Tipo di pubblicazione: Elettronica
Numero di pagine: 144
Soggetti:
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio
Classe di laurea: Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-04 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/27568
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