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Atomic Clock: Italian National Repository of Nuclear Waste

Alexandra Farcas

Atomic Clock: Italian National Repository of Nuclear Waste.

Rel. Giovanni Corbellini. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2023

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Abstract:

Con l'evoluzione dei processi e delle tecnologie nucleari, i rifiuti radioattivi hanno iniziato a generarsi e ad accumularsi nel tempo. Questi rifiuti radioattivi devono essere immagazzinati in modo da non mettere in pericolo l'ambiente o la sicurezza delle generazioni presenti e future. L'esistenza e la gestione dei rifiuti radioattivi è la questione più cruciale per tutte le nazioni impegnate in attività nucleari (principalmente energia nucleare), così come per quelle che non svolgono tale attività ma producono ancora rifiuti radioattivi per la ricerca, la medicina, e altri campi. Tutte le nazioni dell'UE sono tenute a sviluppare e attuare programmi nazionali per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi in conformità con la direttiva UE 2011/70/Euratom sulla gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito. Per quanto riguarda i rifiuti radioattivi, le industrie, la medicina, le centrali nucleari (NPP), gli impianti del ciclo del combustibile e la ricerca rappresentano la maggior parte dei rifiuti oggi presenti in Italia. La quasi totalità delle scorie del programma nucleare derivanti dagli impianti energetici è attualmente custodita sul terreno di ciascun impianto in cui è stata realizzata mentre le scorie che derivano da attività di ricerca, medico o industriale sono attualmente stoccate in depositi temporanei posseduti da enti nazionali autorizzati. Pertanto, per risolvere il problema delle scorie radioattive, gli obblighi e i beni relativi al nucleare sono stati trasferiti alla società SOGIN. Il deposito dovrebbe funzionare fino a 50 anni, un tempo in cui le celle del sito saranno riempite di scorie nucleari. Dopo questo tempo inizia una fase di sorveglianza che si presume duri almeno 300 anni. Questo lungo periodo di tempo è supportato dallo scopo di eliminare il pericolo rappresentato dalle scorie nucleari tenendo conto che dopo tale periodo le scorie raggiungeranno un livello radioattivo simile a quello naturale. In questo senso, il concetto di tempo diventa una questione architettonica cruciale che influenza gli esiti progettuali del progetto e la sua capacità di spostarsi nel tempo. Con riferimento al tempo, il progetto sperimenterà 3 diversi periodi che riguardano la vita delle scorie nucleari. Il primo periodo sarà la fase operativa in cui il deposito processa e immagazzina i rifiuti nucleari, il secondo sarà la fase di dormienza, quando i rifiuti saranno sepolti e sorvegliati, seguita dall'ultima fase, l'aldilà, quando il deposito può essere restituita ai normali usi, compresa la sua memoria. Il Parco Tecnologico del deposito fungerà da centro di ricerca aperto a partenariati globali dove verranno realizzati progetti nei settori dell'energia, della gestione dei rifiuti e dello sviluppo sostenibile. Il Parco nasce così come strumento per assistere la regione prescelta rafforzando l'economia locale e per fungere da catalizzatore tra il settore nucleare ei cittadini di Alessandria per coinvolgerli e attrarli dandogli uno sguardo più empatico. L'archivio che si trova all'interno rappresenterà una componente fondamentale del progetto attraverso il suo coinvolgimento con i cittadini e anche attraverso il suo scopo principale di raccogliere tutti i documenti relativi alle attività relative alle scorie nucleari che si svolgono in loco. Il paesaggio dell'archivio coinvolgerà i suoi visitatori attraverso una serie di cambi di livello che consentiranno alle persone di raggiungere la parte superiore dell'archivio e dominare l'intero deposito.

Relatori: Giovanni Corbellini
Anno accademico: 2022/23
Tipo di pubblicazione: Elettronica
Numero di pagine: 42
Soggetti:
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città
Classe di laurea: Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-04 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Aziende collaboratrici: Politecnico di Torino
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/27336
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