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Lotartaro, Andrea and Lotartaro, Valerio

Un centro polifunzionale tra le Dolomiti.

Rel. Antonio De Rossi, Roberto Dini. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (costruzione), 2012

Abstract:

Il presente elaborato, svolto alla conclusione del percorso di studi, nasce dall'interesse comune verso un tema che ci ha sempre affascinato: realizzare un intervento architettonico di modeste dimensioni in un contesto alpino di notevole fascino. Entrambi, abbiamo sempre condiviso la passione per la montagna, inizialmente dal punto di vista della spettacolarizzazione delle eccellenze naturalistiche, in secondo tempo anche dal punto di vista dell'architettura che la caratterizza.

Questa passione è nata dalle prime escursioni che da bambini facevamo con la famiglia, ed è maturata negli ultimi anni di università grazie soprattutto ad alcuni professori che ci hanno trasmesso l'interesse verso la "lettura" dell'architettura nel territorio alpino, inteso come un laboratorio di analisi e ricerca di nuove forme del vivere la montagna.

L'occasione di realizzare un progetto in alta quota, come argomento di tesi, ci venne offerta dalla pubblicazione di un bando di concorso indetto dal comune di Sappada, un piccolo paese tra le Dolomiti in provincia di Belluno, che si poneva come obiettivo la realizzazione di un nuovo centro polifunzionale all'interno della borgata principale. La scoperta del concorso, avvenuta dopo settimane di ricerca, ci dava l'opportunità di essere noi stessi, per la prima volta nel corso di questi anni di università, i decisori dell'area di intervento. Inoltre si trattava di realizzare un progetto molto diverso dai lavori precedentemente svolti durante questi anni di università, e soprattutto ci dava l'opportunità di cimentarci in un piano di lavoro caratterizzato dalle problematiche che investono lo spazio alpino. Purtroppo, essendo un concorso di idee diretto solo ai liberi professionisti e non agli studenti, non abbiamo potuto partecipare ufficialmente, ma il bando è stato comunque il punto di partenza sul quale abbiamo sviluppato il lungo percorso di tesi. Questo lavoro non tratta solamente l'aspetto progettuale, ma racconta tutto il percorso seguito per la realizzazione di un disegno finale che esprime il nostro "modo di comportarci" di fronte a un contesto ambientale così forte, completamente diverso da quello della città.

L'elaborato inizierà con una critica al concorso di idee, poi ci sarà una prima parte di lettura del luogo a diverse scale con schemi e immagini che analizzano il contesto oggetto di tesi. La seconda parte mostrerà le fasi di progetto del centro polifunzionale, assimilabile ad un preliminare , partendo dal concept iniziale fino ad arrivare ai dettagli tecnologici.

Il fine di questo progetto di tesi è quello di mostrare il "modus operandi" oltre che il risultato, questo perché di particolare importanza non è il progetto finale, che sulla base di un'altra idea sarebbe stato completamente diverso, ma come ci si è arrivati e con quali strumenti. Crediamo che sia questo il punto cruciale infatti, lavorare sul "modo di fare", perché è solamente migliorando ed ottimizzando questo, che si può raggiungere risultati sempre migliori nel corso di una intera carriera.

"...L'architettura alpina vive di un suo ambiente caratteristico che è fatto di cieli strani, di freddi intensi, di odori di resine, di fiori gentili e di pericoli immanenti. Non nego la possibilità di costruire modernissimo perché trovo che il cristallo e il cemento e il ferro possono benissimo armonizzarsi coi graniti, i pini, i rododendri e le corna delle vacche, nego in modo assoluto l'applicazione di stili, di quegli arcinoti stili che si straziano con le facciate delle case in città o coi villini presuntuosi delle periferie di gusto vattelappesca di tutto il mondo."

Mario Cereghini, 1946

Relatori: Antonio De Rossi, Roberto Dini
Soggetti: U Urbanistica > UB Architettura del Paesaggio
U Urbanistica > UH Pianificazione regionale
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura (costruzione)
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/2717
Capitoli:

1. Introduzione

2. Il concorso

- Critica positiva

- Critica negativa

3. Sappada

- Il sopraluogo

- Il sistema insediativo

- L'architettura

- Le borgate

4. Borgata Bach

- Analisi storica

- L'area di intervento

5. Genesi del progetto

- "3 mosse concettuali"

6. Dal concept allo studio della borgata

- Rapporto del sistema insediativo con la morfologia del terreno

- Organizzazione spaziale e funzionale

- Forma del costruito

7. Il masterplan

- Inserimento nel territorio

- Mixitè funzionale

- Temporaneità / Flessibilità

8. Il centro polifunzionale

- Composizione spaziale e funzionale

- Rapporto con la borgata

- Fruizione degli spazi

- Carattere architettonico

- I percorsi

- Sistema costruttivo

- Il "villaggio scuola"

9. Conclusioni

10. Allegati

- Lettura compositiva di sei casi di architettura alpina

- Come l'architettura può influire sulla crescita dei bambini

Bibliografia

Ringraziamenti

Bibliografia:

- MARIO CEREGHINI, Costruire in montagna, architettura e storia, Edizioni del Milione Milano, 1956

- MARIO CEREGHINI, Architetture tipiche del Trentino, Monauni, Trento, 1966

- EDOARDO GELLNER, Architettura anonima ampezzana: nel paesaggio storico di Cortina, Muzzio, Padova, 1981

- EDOARDO GELLNER, Architettura rurale nelle Dolomiti venete, Dolomiti, Cortina, 1987

- CONTINENZA ROMOLO, Architetture di Herman Hertzberger: dalla forma alla partecipazione, Roma, Gangemi 1988

- PIERRE ALAIN CROSET, Architettura degli anni 80 in Piemonte, Electa, Milano, 1990

- ROULET SOPHIE, Toyo Ito: l'architecture de l'éphémère, Parigi, du Moniteur 1991

- MARIA MONTESSORI, La mente del bambino, Milano, Garzanti Editore 1992

- GABRIELE TAGLIAVENTI, LIAM O'CONNOR, A vision of Europe, architettura e urbanistica per la città europea, Alinea, Firenze, 1992

- TOYO ITO, Architectural Monographs n.41, Londra, Academy 1995

- HERMAN HERTZBERGER, Lezioni di architettura, Roma, Laterza 1996

- DUDEK MARK, Kindergarten Architecture: Space for the imagination, Londra, Glaskow 1996

- FRANCO MANCUSO, Edoardo Gellner: il mestiere di architetto, Electa, Milano, 1996

- MARIA PIA BELSKI, L'architettura di Leonardo Fiori, Abitare Segesta Cataloghi, Milano, 2000

- CHRISTOPH MAYR FINGERLE, Architettura contemporanea alpina: premio d'architettura 1999, Birkhauser, Basel, 2000

- LUCIANO BOLZONI, Architettura moderna nelle Alpi italiane dagli anni sessanta alla fine del XX secolo, Priuli & Verlucca, Pavone Canavese, 2001

- CHEVIAKOFF SOFIA, Asili: progetti e design, Modena, Logos 2002.

- HERMAN HERTZBERGER, Herman Hertzberger: articulations, Monaco, Prestel 2002

- ANTONIO DE ROSSI, Architettura alpina moderna in Piemonte e Valle d'Aosta, Allemandi, Torino, 2005

- DUDEK MARK, Schools and Kindergartens: a design manual, Berlino, Birkhauser 2007

- CHRISTOPH MAYR FINGERLE, Architettura contemporanea alpina: premio d'architettura 2006, Birkhauser, Basilea, Boston, Berlino, 2008

- CAMILLA BERIA DI ARGENTINE, Architettura dei servizi in montagna: atti del convegno, Aosta, 20 ottobre 2007, Fondazione Courmayeur, 2008

- LUCIANO BOLZONI, Abitare molto in alto: le Alpi e l'architettura, Priuli & Verlucca, Scarmagno, 2009

- GALINDO MICHELE, Kindergartens: educational spaces, Berlino, Braun 2011

RIVISTE

- ANTONELLO FERRARO, Architettura e Montagna, in Domus, gennaio 2002

- ELENA FRANZOIA, Borea di Cadore, Villaggio Eni, in Abitare n. 462, giugno 2006

- CHRISTIAN SCHITTICH, Kindergarten in Tokyo, in Detail, n. 3, pp. 187-199,2008

- GIACOMO MENINI, Grangesises rivelata, in ArchAlp, 2 novembre 2011

SITOGRAFIA

www.zt.co.at

www.flickr.com

www.architettura.it

www.edoardogellner.org

www.iuav.it

www.reggiochildren.it

www.zerosei.comune.re.it

www.2PZPARTNERS.it

www.geograficamente.wordpress.com

www.host.uniroma3.it

www.arch.kultura.bz.it

www.nomad.as

www.dietrich.untertrifaller.com

www.bolles-wilson.com

www.njiric.com

www.tezuka-arch.com

www.toyo-ito.co

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