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Rinero, Elisabetta and Risafi, Salvatore

Eurotorino : progetto di riqualificazione urbana.

Rel. Anna Marotta, Gaetano De Simone. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012

Abstract:

Oggi, come in passato, la stazione ferroviaria rappresenta una cerniera, un'articolazione sensibile tra rete e città, diventando il luogo in cui avviene la territorializzazione dell'infrastruttura di trasporto. Pertanto, essendo essa un nodo di interconnessione tra rete e territorio, rappresenta il luogo in cui intervenire a livello di pianificazione urbanistica, per definire assetti, funzioni, strategie che valorizzino le potenzialità della rete e la creazione di nuove polarità.

In quasi tutte le realtà europee tali stazioni diventano oggetto di un interesse che riguarda non solo la loro localizzazione e il loro inserimento in tessuti urbani consolidati, ma anche le loro specificità tipologiche, la loro struttura in termini di spazi e ruoli, il loro funzionamento, elementi attraverso cui è possibile definire il campo d'influenza e gli effetti socio-territoriali sul tessuto urbano. La creazione di nuove linee ad alta velocità a livello europeo per il trasporto di merci e persone ha declassato le antiche stazioni, molte delle quali assumono ora un'importanza a livello regionale e metropolitano, configurandosi come luoghi di interscambio tra i vari livelli della mobilità cittadina, ma anche con i nodi a rilevanza extra nazionale.

Le stazioni storiche, inserite in tessuti urbani consolidati, si contrappongono oggi a nuove tipologie di nodo e spesso questo incontro-scontro genera un processo di semplificazione tipologica della stazione centrale che viene banalizzata nella sua funzione di monumento simbolo; mentre il nodo di interscambio metropolitano diventa un potenziale produttore di centralità .

Lo scalo ferroviario San Paolo di Torino si inserisce proprio in questo ambito, anche per via della graduale perdita della funzione per cui era nato. Attualmente lo scalo appare come un pezzo di città da recuperare, che negli anni ha mostrato un lento, ma continuo, declino fino alla totale perdita del ruolo di scalo merci (che aveva agli inizi del XX secolo grazie alla sua posizione strategica) e con esso la propria identità.

A partire dagli anni Novanta del XX secolo appunto, l'ultima attività degna di spessore, quelli della Zust Ambrosetti, dopo altre come la Lancia, abbandona il sito per trasferirsi a Trofarello in un'area più conforme alle proprie esigenze. Da quel momento l'ambito dello Scalo, già di per se mai costruito anche per motivi funzionali, è rimasto al di fuori di ogni logica di sviluppo urbanistico.

Proprio per questi motivi appare evidente come questa area sia in fase di declino e come la storia stessa di questo luogo lo abbia portato a rimanere completamente separato dalla città e ad essere un'area semplicemente individuata dagli assi viari di corso Tirreno, corso Rosselli, corso Siracusa e via Gorizia, nonché dalla ferrovia.

Relatori: Anna Marotta, Gaetano De Simone
Soggetti: A Architettura > AO Progettazione
A Architettura > AP Rilievo architettonico
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/2716
Capitoli:

INDICE

1. PREMESSA.

2. INTRODUZIONE

3. TESTO E CONTESTO: UNA CRONOLOGIA ESSENZIALE

3.1 II borgo San Paolo

3.2 Corso Rosselli ed il Polo Nord

3.3 II segno della ferrovia nella città

3.4 La ferrovia e lo sviluppo urbano nelle aree adiacenti allo scalo San Paolo

3.5 Lo scalo San Paolo oggi

4. STRUMENTI URBANISTICI COME PARAMETRI DI PROGETTO

4.1 II Piano Regolatore Generale e la Spina Centrale

4.2 II progetto di Jean Nouvel nell'ambito 12.9

4.3 La variante 38 ed Eurotorino

4.4 Altri sistemi urbanistici: il Piano Urbano del Traffico

5. IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE

5.1 L'analisi dell'esistente

5.2 Rilievo fotografico

5.3 II progetto di riqualificazione

5.4 Un elemento caratterizzante: la copertura in ETFE

6. MATRICI CULTURALI E RIFERIMENTI PROGETTUALI: ESEMPI

6.1 La nuova stazione di Stoccarda - Stuttgart 21

6.2 National Aquatics Center

6.3 Eden Project

6.4 Khan Shatyr Entertainment Center

6.5 Yas Hotel di Abu Dhabi

7. CONCLUSIONI.

8. ALLEGATI TECNICI

9. SCHIZZI E IDEE PROGETTUALI

10. BIBLIOGRAFIA

11. SITOGRAFIA

12. TAVOLE DI PROGETTO

Bibliografia:

• AA.VV., Il Piano Regolatore Generale di Torino 1959, in "Atti e Rassegna Tecnica della società degli Ingegneri e Architetti in Torino", Marzo 1960

• AA.VV., La direzionalità inseguita, ovvero Vicende secolari dell'area del centro direzionale del PRG del 1956 e ipotesi di ampliamento del Politecnico, CELID, Torino, 1991

• AA.VV. Piano Regolatore Generale di Torino. Norme Urbanistico Edilizie di Attuazione, Schede normative, Torino 2008

• Abate Daga Pietro, Alle Porte di Torino: studio storico-critico dello sviluppo, della vita e dei bisogni delle regioni periferiche della città, Edizioni Italia industriale artistica, Torino, 1926

• Alessandra Zanelli ed Andrea Campioli, Architettura tessile. Progettazione e costruire membrane e scocche, II sole 24 ore, Milano, 2009

• Annette LeCuyer, ETFE: tecnology and design, with contributions by lan Liddell, Stefan Lehnert and Ben Morris, Berlin, 2008

• Binney Marcus, Architecture of rail: thè way ahead, Academy Editions, Michigan, 1995

• Calosso Federica ed Ordazzo Luisella, Borgo san Paolo. Storie di un quartiere operaio, Graphot, Torino, 2009

• Calvi Evelina (a cura di), La città del margine: percorsi e progetti, Lindau, Torino, 1997

• Ciocchetti Angelica, L'intervento delle aree dismesse a Tonno: le aree della Spina Centrale, in Atti di Convegni Audis, Venezia, Edizioni Audis, 1999/2000.

• Cioni Libertini Francesca e Riccetti Laura (a cura dì), Cambiare Torino: cenni storici, periferia, vuoti urbani: atti degli incontri, maggio-giugno 1986, Unione culturale Franco Antonicelli, Torino, 1986

• Comoli Mandracci Vera, Torino, Laterza, Roma, 1983

• Pucci Paola, / nodi infrastrutturali: luoghi e non luoghi metropolitani, FrancoAngeli, Milano, 1996

• Re Luciano, Problemi e fatti urbani dal 1920 al 1945 in Torino città viva. Da capitale a metropoli 1880-1990,1, Centro Studi Piemontesi, Torino 1980, pp. 307-308

• S. Crotti, Verso un 'architettura delle interconnessioni, in Luciano Crespi (a cura di,) La Stazione, il Parco e la Città, Alinea, Firenze 1997

• Thorne Martha, Art Institute of Chicago, Modern trains and splendid stations: architecture, design, and rail travel for the twenty-fìrst century, Merrell, 2001

Tesi di Laurea:

• Andres Javier Moncalvo, Roberto Benvenuto Pellissetti, La ferrovia e la città: trasformazioni del tessuto urbano a Torino, dai primi scali all'abbassamento del piano del ferro (1846-1928), rei: Roberto Gabetti, Giovanni Maria Lupo, Torino, luglio 1995 Facoltà di Architettura di Torino,Tesi di Laurea

• Fabio D'Amico, Realizzazione edifìci efficienti energeticamente grazie all'utilizzo del materiale innovativo ETFE, rei: Valentina Serra, Orio De Paoli, Torino, luglio 2011 Facoltà di Architettura di Torino, Tesi di Laurea

• Laura Bonino, Applicazione strutturale di tecnostrutture pneumatiche in ETFE per coperture innovative, rei: Bernardino Chiaia, Mario Bassignana, Torino, 2007 Facoltà di Architettura di Torino, Tesi di Laurea

Sitografia:

• www.comune.torino.it

• www.regione.piemonte.it

• www.wikipedia.it

• www.inftube.com

• www.archilovers.com

• www.flickr.com

• www.archiportale.com

• www. tuttogreen. it

• www.camerana.com

• www.rpbw.com

• www.textilearchitecture.polimi.it

• www.iaso.org

• www.dalygenik.com

• www.minitvdorfenwordpress.com

• www.ptw.com

• www.grimshaw-architects.com

• www. fosterandpartners. com

• www.asymptote.net

Tavole:

TAV. 01 - INQUADRAMENTO E ANALISI

TAV.02 - POTENZIALITÀ' E CRITICITÀ' DELL'ESISTENTE

TAV.03 - OBIETTIVI E FINALITÀ'

TAV.04 - PERCORSI E FUNZIONLscala 1:2000

TAV.05 - IL NUOVO VOLTO DELLO SCALO.scala 1:1000

TAV.06 - BLOCCO A: SETTORE CULTURALE

Pianta piano terra_scala 1:200

TAV.07 - BLOCCO A: SETTORE CULTURALE

Pianta piano primo_scala 1:200

TAV.08 - BLOCCO B: SETTORE ARTIGIANALE

Pianta piano terra_scala 1:200

TAV.09 - BLOCCO B: SETTORE ARTIGIANALE

Pianta piano primo_scala 1:200

TAV. 10 - BLOCCO B: SETTORE ARTIGIANALE

Pianta piano tipo_scala 1:200

TAV.11 - BLOCCO C: SETTORE DEGLI UFFICI

Pianta piano terra, pianta piano tipo_scala 1:200

TAV.12- SEZIONI

scala 1:500, scala 1:1000

TAV. 13 - PARTICOLARI TECNOLOGICI E MATERIALI

scala 15, scala 1:200

TAV.14 - UN MATERIALE INNOVATIVO: ETFE

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